Scuola, ore 12.30.

“Scusa, sei tu la mamma di Alexander?”

“Si, certo, perchè?”

“Ma lui al mercoledì esce sempre alle 12?”

“Si, dobbiamo andare a Pavia a fare terapia riabilitativa e comunque non fa i pomeriggi…”

“Ah, allora fa terapia…”

Ve la faccio breve. Mercoledì 26 ottobre alle 18.10, durante una riunione dei genitori a scuola, il figlio di questa ragazza è stato massacrato di botte, hanno dovuto chiamare l’ambulanza e dargli dei punti. Lui con trauma cranico e shock non ricorda nulla, nessuno ha visto niente, ma le illazioni di un gruppo di merde che identificherò hanno detto che era colpa di mio figlio.

Il capro espiatorio, l’unico che non si può difendere. Perchè eravamo fuori dall’orario scolastico, la direzione dice di non poter fare nulla… ma io si, e domani non la passano impuniti. Che dare la colpa a un’altra persona dei propri misfatti è già da merde, fare illazioni sulle sue terapie individuali è da stronzi, e non si devono nemmeno permettere. Dire che sono furente è poco. Questa è la scuola pubblica, questi sono i genitori delle generazioni future.