Beh, come comincio’ e’ abbastanza palese, no? Visitando un orto abbiamo visto un cavolo e… si, ok, scherzo! biggrin.gif
Alexander ha impiegato piu’ del consueto a decidersi a nascere, nonostante la minaccia di uscita anticipata al settimo mese, ne ha aspettati altri due abbondanti, e io, giuro, non ce la facevo piu’.
Domenica scorsa era l’ennesima giornata di scazzo di una mongolfiera felina che si aggirava per casa come un’anima in pena: avevo un alien nella pancia che oltre a muoversi come un ossesso, mi aveva resa rotonda.
Ma alle dieci, chissa’ come mai, ho capito che forse, ma forse, qualcosa stava succedendo.
Ho aspettato il tempo che mi aveva detto il mio ginecologo, cioe’ due ore dopo che le contrazioni si fossero stabilizzate in durata e frequenza. Quindi, con un Tony all’ennesima potenza di felicita’, alla una di notte passata, sono andata in clinica.
Gia’ li’ la mia consueta dose di follia, mi son sentita dire dall’accettazione: “Ma Signora, non so se la ricoveriamo, con quel visino tutto allegro e felice e’ davvero sicura di avere le doglie?
rage.gif “No, scusi, ma mica mi deve amputare una gamba eh? A parte che son contenta di avere un figlio, di sfornarlo finalmente e potermelo vedere… Se vuole mi metto a piangere!”rage.gif
“No, no, va bene, mal che vada domattina la dimettiamo…”
Dopo un’ora e mezzo di monitoraggio, si son resi conto che forse lo facevo in corridoio il figlio, e si son decisi a portarmi in sala parto.
L’ostetrica era una ragazza giovanissima e simpatica, alle quattro e’ arrivata anche l’anestesista (epidurale rulez pleased.gif).
In quarantacinque minuti, manco il tempo di godermi l’anestesia, l’ostetrica annuncia: “Ci siamo, Lei spinga eh?”
Guardo Tony, a fianco del lettino, sorpresa che avesse resistito senza svenire alla vista di aghi e flebine varie, e tutti e due ci giriamo inebetiti a vedere l’ostetrica che prende ed esce dalla sala parto lasciandoci li’ da soli…
Tutti e due, forse per troppe puntate di E.R. e telefilm vari, ci immaginavamo che si, insomma, ci dovesse essere un tot di personale sanitario per un parto, magari giusto un’ostetrica e un paio di infermieri, e questa che fa? Esce! confused.gif
Non so, forse era la tensione, l’adrenalina, quel che vuoi, ma mi e’ presa una ridarola che non riuscivo piu’ a smettere di ridere! Mi vedevo come dall’esterno, su sto lettino che mi imponeva una p’sizione’non proprio dignitosissima come visuale, con il figlio che stava per nascere, e mi immaginavo dovesse succedere da un secondo all’altro, tra una o due spinte… e l’ostetrica, che mi rientrava di corsa vestita di tutto punto da ricevitore dei Carolina Panthers e afferrava il bimbo scagliato in aria come la palla ovale biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
Devo esser davvero pazza, lo so… in quel momento, cioe’ nelle mie massime convulsioni per le risate sulla scena che mi ero immaginata, l’ostetrica e’ rientrata veramente, vestita con il camice normale sterile, e ci ha guardato con un’espressione tra il basito, lo sgomento e l’incredulo, proferendo sbigottita: “Oddio, e’ la prima volta in anni di parti che mi capita di sentire una partoriente che non smette di ridere…”
In effetti nella sala a fianco sembrava stessero sgozzando qualcuno…
Dopo una mezz’ora, il piccolo ha fatto il suo ingresso in scena.
Li’ non ce l’ho fatta a ridere, ho pianto come una fontana.
E’ un’emozione che non si riesce a raccontare stoned.gif