Una domenica tranquilla
Sembra che la neve abbia concesso una tregua, o forse si sia arresa a un lieve innalzamento della temperatura. Fatto sta che oggi si puo’ aprire una finestra senza rischiare l’assideramento.
Io e il piccolo ci siamo svegliati tardi, tenuto conto le tre volte che mi sveglia durante la notte, per lo meno ho fatto in totale quasi otto ore di sonno
. Temo che mio figlio mi veda come un grosso gomitolo di lana verde a cui e’ attaccata una frisona: la Lola, appunto!
Questa distorta visione della realta’, viene chiamata in psicologia “Sindrome da Centrale del Latte”.
Forse uno psicologo ci vorrebbe davvero qui dentro…
E’ rilevato da eminenti studi che i bambini, quando sono ancora nella pancia, riconoscano i suoni a partire gia’ dal quarto mese, suoni quale la voce della mamma, determinate canzoni che la mamma sente in continuazione… ecco, questo ultimo passo per me e’ parecchio determinante.
Nonostante la mia amica mi abbia saggiamente consigliato piu’ e piu’ volte, per far star tranquillo Alexander che si rotolava come un ossesso, di fargli sentire Mozart o comunque musica classica, io, da buona cocciuta quale sono, non le ho mai dato retta.
E ho sempre continuato a sentire il mix di musica presente nello stereo della mia macchina piuttosto che in quello di casa. Selezione varia, a dire il vero, che proponeva dai Toto, agli Whitesnake, da Evanescence ai Linkin Park passando per i Metallica.
Ma torniamo agli studi eminenti su gravidanze e figli…
Venuti al mondo, i bambini hanno reazioni positive e quasi sempre si calmano, sentendo quello che sentivano durante la gestazione.
Bene, la voce della mamma quindi dovrebbe calmare il popo, giusto?
NO!!!
Quando devo far addormentare mio figlio, mi devo mettere in sala, con lui in braccio, con i Linkin Park o i Metallica a palla, ballarci insieme e vedermi la gatta che mi guarda con il suo musino interrogativo, sempre piu’ convinta che la sua padroncina abbia veramente dei seri problemi psicologici, che balla pogando con quel cucciolino a due zampe che non parla, e canta nel frattempo quella roba rumorosa tutta chitarre, bassi e batterie.
E’ uno spettacolo che mi rendo conto puo’ sembrare strano: ci manca solo che Alexander mi chieda una Marlboro rossa intanto che Witch si rolla un cannone…
E forse e’ per questo che, dimenticandomi le tende scostate, ho visto la dirimpettaia che dal palazzo di fronte mi guardava con questa espressione
…


February 22nd, 2004 at 18:28
Ti leggo molto ispirata.
February 22nd, 2004 at 20:29
La Marlboro la chiederà dopo la prima pappa dello svezzamento (dopo il caffè, ovvio)..
February 23rd, 2004 at 12:46
secondo me il piccino prima ti chiederà una birretta poi calma una paglia (rigorosamente dopo il caffè)