Mamma, webmaster e felide bastarda.
Chiara
Astri
23/08/2010
“E’ buio, lì c’è la luna, la luna piena.
Adesso lei è in cielo e fa la nanna, il sole va a lavorare di notte.
Allora la luna tiene tutti i suoi bambini vicino a fare la nanna, le stelline.
Poi al mattino il sole torna, va in cielo a dormire, la luna sveglia le stelline, le porta a scuola e va a lavorare lei.”
Chiara, 32 mesi di età, stasera in macchina tornando a casa.
Cry
07/07/2010
Chiara piange. “Mamma, ho mal di orecchie, qui!” Medicina, dieci minuti di coccole e nanna, con un “Mamma sei magica, non ho più bua…”
Ricordo le notti al pronto soccorso. Ricordo quel bambino biondo che urlava come un matto, si disperava, agitandosi senza senso. E nessuno capiva cosa gli facesse male, se un piede, l’orecchio o la pancia. Era faticoso misurargli la febbre, dovevi immobilizzarlo per dargli una medicina.
Il tiro al bersaglio delle infermiere, mille esami per diagnosticare magari una semplice influenza, che dai sintomi così confusi poteva essere tutto.
E mi viene la morte, al pensiero.
Perché nessun medico, nessuno specialista, mi potrà MAI dire o convincere che lui in quel periodo non fosse lucido, così come hanno tentato sino ad oggi di farmi pensare.
Lui capisce tutto, e a modo suo, ad esprimersi ci prova. Perché non riesce è ancora tutto da scoprire.
Chissà quante volte avrebbe voluto dirmi che la pasta la voleva senza sugo, o che preferiva una passeggiata alle giostre, o che magari era meglio la menta della liquirizia.
E altrettante volte magari, infastidita da ciò che non capivo, gli ho pure detto di smetterla, che era bello, che andava bene così.
Ma la frustrazione di questo esserino l’ha mai considerata nessuno? Io ci penso ogni istante della mia vita, immagino quante volte l’ho involontariamente mortificato, a quante volte ho tradito le sue aspettative convinta di fare il suo bene, il suo volere. E mi chiedo, da madre, come abbia fatto a non essere impazzito, a non aver perso la testa, se non negli ultimi mesi prima del controllo di Aprile.
Rifletto, mi faccio milioni di domande, e soprattutto una: perché queste cose devono succedere? Perché mi parlano di Dio, di doni, di “essere speciali”…
Cazzate, immani minchiate. Ha sofferto pene da inferno, soffre tuttora. E se sta male lui, io sono dilaniata. Ma soprattutto, ora come ora, chi me lo tocca muore.
Verrà il giorno, che lo so, ne sono certa, in cui lo riporterò in “quel posto”, e gli farò risputare tutto il veleno che ha dentro in faccia a chi lo ha trattato come un cretino. E verrà anche il giorno in cui potrà dire a sua sorella che le vuole bene, che è una rompiscatole di prima categoria, ma che lo sprona e lo incita ogni minuto della giornata.
Quel giorno, io son certa che sarà come se tutti imparassimo finalmente a volare.
Fab Four in Gardaland
18/06/2010
Oggi ho visto un bambino su un trattore finto che sorrideva ai maialini e alle mucche finte.
Una bambina che credeva di volare guidando un aereo di fianco alla mamma.
Occhi che avidi guardavano il mondo da una monorotaia, alti come mai erano stati.
Ho visto foto di ricercati nel west, tre ricercati, una pericolosissima donna sorridente e due cuccioli estasiati.
Ho visto adulti di più di 40 anni col timore dell’Ortobruco e ancor di più della Magic House.
C’era poi una bambina di quasi venti kg in un marsupio sulla schiena della mamma, che si lamentava che era stanca, lei…
E poi i pirati, i delfini, i faraoni, gli scoiattoli, gli alberi che muovevano gli occhi, e il Sea Life. Dove una duenne urlava che nevolevaDDDDUEE indicando gli squali.
Scivoli, schizzi d’acqua, elefantini dorati, fiori e uccellini cinguettanti.
E ho visto, scusate se è poco, due bambini felici, con due genitori sorridenti, soddisfatti e distrutti.
E che il resto se ne andasse tutto affanculo. ![]()
Ore 21
01/06/2010
“Chiara, domani andiamo tutti a pranzo da nonna, che ci sono mio zio M. la mia zia A.”
“Beneeee, tutti a panzo da nonna, Caua, Alex e Mamma, ci sono zio M e zia A. Chi è zia A?”
“E’ la moglie di zio M, Chiara”
“E chi è zio M?”
“E’ il fratello del papà di mamma, Chiara”
“E’ fratello di nonno?”
“Si Chiara” e gli occhi già mi diventano lucidi.
“E perchè nonno non è mai con noi?”
Piango.
Che gli dico? Che è in cielo? No, perchè suo padre prende mille aerei, sia mai che pensa che se ne vada all’aldilà
.
“Chiara, nonno non c’è più”
“Ma nonno vuole bene Caua?”
“Certo Chiara, non può dirtelo, ma sono sicura di si”
“Eh, si, nonno vuole bene Caua, e vuole bene mamma, e ha gli occhi azzurri. Buonanotte mamma”
Ecco. Tralasciamo che forse avrei dovuto cambiare la federa del suo cuscino che avevo abbondantemente lavato, tralasciamo sul fatto che spiegare a una bambina di due anni e mezzo che non ha mai conosciuto e che non conoscerà mai i suoi nonni è una cosa di una difficoltà inaudita. Quello che mi è rimasto più difficile metabolizzare è che avrà visto si e no un paio di volte la foto di mio padre. Posso pensare che l’abbia memorizzata, e non che pensi che tutti i figli sono uguali ai loro genitori, visto che nè lei nè suo fratello hanno i miei occhi azzurri, gli stessi di mio papà. E’ stata la naturalezza con cui ha asserito questo dettaglio, unito al fatto che, se nonno le vuole bene, allora deve voler bene anche a me.
Non è così semplice. Ci son volte in cui si diventa genitori e non si smette di essere figli, perchè quel periodo della tua vita non è mai potuto giungere ad un termine, alla fine di un percorso. Perchè dieci, cento, mille motivi hanno fatto sì che il tuo genitore si allontanasse e ti allontanasse a tal punto da farti sentire in dovere di dimostrare (inutilmente, ça va sans dir) che eri figlia meritevole di affetto. E l’amore, l’affetto, la vicinanza, ad un figlio non dovrebbero mai mancare, proprio di default. Per me non è stato così, a distanza di sette anni non ho smesso di soffrire, anzi, ogni volta la cosa si acuisce.
Ogni volta che vedo i miei figli con il mio ex marito, quando lo chiamano papà, per me è automatico pensare che anche a me piacerebbe poterlo fare, potergli dire qualcosa, anche un vaffanculo come ai vecchi tempi, litigarci, raccontargli cosa mi succede, e soprattutto, mai come oggi, ascoltare un suo prezioso consiglio. E’ difficile dimenticare, è stato ancor più difficile perdonare, ma almeno quello l’ho fatto. Gli ho fatto conoscere il suo nipote più grande, quel giorno in cui non ce la facevo più dalla tristezza. Lo stesso giorno che io e mio figlio ci siamo stretti a piangere su quel cazzo di pezzo di marmo che io odio più di tutto al mondo, lo stesso pezzo di marmo che dopo sei anni vedevo per la prima volta. E da lì, da quel giorno, sarà pure stato un caso, ma per noi è stato tutto in discesa.
Io non credo, bestemmio come un muratore, fedele alle mie origini venete. Non c’è Dio per me, solo una vita che ahimè siamo noi stessi a plasmare con le nostre inabili mani. Però credo alle cose che succedono, e nulla accade mai per caso. I sogni, le volte che inchiodo con la macchina perchè mi pare di vederlo attraversare cento metri più in là… ogni volta succede qualcosa, ogni volta penso che un segno, ovunque lui sia, me lo vuole dare.
E mi struggo, perchè, proprio la scorsa settimana mi è successa una cosa simile, e per ricordare il suo sorriso ho dovuto tirar fuori una foto, che a me sorrisi dal 95 non me ne faceva più. Non me lo ricordavo il sorriso di mio padre, non me lo ricordavo. Esattamente come non mi ricordo più l’effetto che fa avere una persona che si prenda cura di te senza voler nulla in cambio. Questa è la cosa peggiore che può capitare, che tu sia figlia, moglie, amica, madre. Perdere l’amore di chi ami.
Sorrido, sorrido sempre. Li abbraccio, li bacio, li coccolo, li seguo, sempre e comunque. Per me è un piacere. Non sarà mai un dovere. Tutto può succedere, ma mai i miei figli non staranno male come sono stata e sto io. A loro l’amore non mancherà mai.
Centri commerciali 2 – La vendetta
27/04/2010
Io apprezzo e ammiro la costanza dei venditori nei centri commerciali, quelli con i banchi di divani, tende, amenicoli in silicone da cucina e simili. Amo un po’ meno l’insistenza sgradita.
Mia figlia è uguale a me.
Carugate, a lato del (maledetti crepate) Apple Store, banchetto di tende da sole.
“Signora, che bei bambini – (tremo) – perchè non li protegge con una bella tenda da sole nuova?”
“Le abbiamo già. Nuove, identiche alle sue”
“Ma questa bella bambina, con la pelle così chiara e delicata… non si scotterebbe di meno protett..”
“Signora, grazie, le ho detto no, siamo già a posto”
Chiara “Ha detto no, la mamma”
“Piccina lasciami parlare alla tua mamma.. Vede signora..”
“Signora, davvero, non mi interessa, devo andare a prendere il gelato ai bambini…”
Alexander fa il segno di buono e un sorriso a 187 denti.
Chiara “Mamma deve comp(r)a(r)e gelato me e Alex”
“Bambina su, sii paziente…”
Bambina si incazza e demolisce mezzo stand in cartonato poggiato malamente a terra.
“Glielo avevo detto che non siamo interessati e che dovevo sbrigarmi a comprar loro la merenda… andiamo bambini, arrivederci”
E cazzo. ![]()
Memo #3
29/04/2009
Mai e poi mai andare a prendere la cartuccia della stampante in un centro commerciale che abbia al suo interno un Toys center.
Tanto con tutti i buoni propositi che posso farmi, uscirò sempre con regali per i cuccioli.
Oggi abbiamo una cosina delle fatine Disney, una di Saetta McQueen e una di Hello Kitty. Tre regali per tre bambini sorridenti.
Anche se i figli poi son solo due ![]()
Altro che Bio Express :)
17/04/2009
Fragole giganti: in fioritura.
Zucchine: già in crescita.
Pachino: a dimora.
Cuori di bue: già a 5cm.
Cipolle dorate: con i primi ciuffi.
Coste a foglia lunga: trapiantate.
Insalatina novella: in crescita.
Verze precoci: già piantate e alte.
Basilico: germogliato da alcuni giorni.
Spero da fine maggio a luglio di essere quasi autonoma per parecchi ortaggi. E’ il primo anno che mi cimento con un mini orto, e ho già le prime piccole soddisfazioni ![]()
Mi ha fatto troppa tenerezza Chiara, che oggi ha piantato i suoi semini di girasole, e poi, come mamma le ha insegnato, ha preso il mini rastrellino, gli ha pareggiato la terra sopra e poi li ha annaffiati con me che la aiutavo. Saranno i girasoli più belli del mondo!
Ho visto cose che voi umani..
17/03/2009
Ho camminato in un parco, in un pomeriggio di sole, con entrambi i miei bambini per mano che sorridevano, e mi son sentita padrona del mondo.
Ho visto una mamma allontanare il figlio dal mio, perchè l’autismo è contagioso, e mi è dispiaciuto per la sua ignoranza (tanto i bambini all’asilo giocano tutti insieme).
Ho visto persone accigliate e incupite aprirsi in un sorriso contagioso mentre mi incrociavano, e mi son sentita felice.
Ho visto un bambino orgoglioso di aver raccolto le foglie secche insieme alla mamma ed aver contribuito a sistemare il giardino, con la sorellina che gli batteva le mani dalla finestra.
Vedo tutti i giorni quei due visi rilassati e sorridenti che dormono abbracciati, con la serenità dipinta addosso, e sì, son sempre più convinta di avere la ricetta per rendere il (mio) mondo migliore.
Bedtime Stories
19/02/2009
Finchè hai avuto tre anni e mezzo, hai sempre vissuto il contatto fisico come una costrizione negativa, un fastidio insopportabile.
Ora aspetti che la sera la piccola si accoccoli tra le mie braccia, con la schiena contro il mio torace, e il respiro che le scompiglia i capelli mentre lei si lascia addormentare sorridendo. Poi sorridi, mentre la metto nel suo lettino, aspettando il momento in cui ci ributteremo nel letto, e tu mi puoi abbracciare, infilando i tuoi piedini caldi in mezzo alle mie ginocchia. Mi guardi, sorridi beffardo sapendo che sarò tutta tua, e chiudi gli occhi, pregustando il riposo.
Sino al mattino, ti attacchi a me come una cozza allo scoglio, e se ti svegli giochi con i miei capelli per riaddormentarti da solo. Al mattino apri un occhio, a metà, l’angolo sinistro della tua bocca si atteggia a sorriso mentre ti dico che è ora di andare a scuola. Mi prendi il braccio con forza, ti fai abbracciare stretto stretto, con il viso premuto sul mio petto e mi cingi anche con le gambe per non farmi andare via. Il mio giorno si illumina.
Grazie per darmi tutto questo, Alexander, è un’abitudine che la tua mamma ha preso molto volentieri…
Certezze
05/02/2009
Negli ultimi due giorni mia figlia ha scoperto il salmone affumicato ed i Lindor, nelle quantità di 150 grammi e tre pezzi.
Ha cominciato a mandarmi baci “al volo” con tanto di manina.
Tutta suo padre, mi ama di più quando mangia bene ![]()
Ok, baby, you won.
17/01/2009
Piccola premessa, io farei un enorme rogo con tutte le copie del libro di Estivil “Fate la nanna”. Non esiste libro che mi rispecchi meno, se escludiamo Bibbia e vari testi religiosi ![]()
Ultimamente mia figlia, che ha sempre dormito come un ghiro dalle dieci alle tredici ore filate, crescendo ha cominciato ad avere dei risvegli notturni molto “lamentosi”. Gnè gnè, si alza, tende le braccia, vuol venire da mamma. Visto e considerato che sta sviluppando più denti insieme di una creatura di film horror, ho cominciato a propinarle Camilia e altri rimedi soft per diminuirle ciò che credevo fosse dolore da dentizione, in modo da permettere a lei e a me, una notte serena. Nulla da fare.
L’altra sera son stata irremovibile. Alle 0.45 si sveglia e urla.
“No, Chiara, ti faccio un biberon di camomilla, ti coccolo, ma resti nel lettino e dormi”
Pianto a 45Db.
ore 1.15 “Chiara, ho detto che stai lì, hai bevuto, ti ho coccolata, basta”
Pianto a 70Db
ore 1.50 “Chiara, ho detto di no. Ora stai lì e dormi”
Pianto a 115Db, fratello incazzato, mamma trasformatasi in Crudelia DeMon
ore 2.20 “Ok, Chiara, va bene, ti metto qui nel lettone con me e tuo fratello”
Silenzio.
Sorriso.
Bacio.
“Mamma, nanna?”
Si gira, dà un bacio anche a suo fratello, lo abbraccia e si addormenta.
O la ammazzo o la tengo così, fatto sta, che stanotte abbiam dormito tutti e tre insieme dalle 21.30 alle 8 di mattina senza nemmeno muoversi ![]()
One year ago…
11/12/2008
Baby Angel #3, originally uploaded by Black Cat.
“Barbara, svegliati, è praticamente qui”
Un anno fa, alle cinque e mezzo, un’ostetrica poco prima del cambio turno mi svegliava per dirmi che mia figlia stava per nascere. Io dormivo tra le braccia dell’epidurale, e rischiavo quasi di perdermi l’evento.
Oggi la mia splendida diavoletta si è svegliata felice, e rideva a crepapelle mentre io e suo fratello (più io che lui
) gli cantavamo Happy Birthday.
Grazie di esistere piccina, ogni giorno con te è unico ![]()
Let me explain you that
08/12/2008
Sono affascinata dalle dinamiche di casa mia. Le vivo intensamente ed allo stesso tempo le osservo con distacco per poterle meglio analizzare. E’ una cosa strana da immaginare, lo capisco, ma è il mio modo di vivere le cose “doppie”, da Gemelli come sono, per capirle e viverle insieme.
Alexander è diventato bravissimo, il modello di figlio che moltissimi genitori vorrebbero. Collaborativo, intelligente, educato, interessato e curioso senza essere inopportuno. Ci sarebbe da dire davvero che gli manca solo la parola. E finalmente è una cosa su cui concordano anche medici e terapisti. Solo la parola manca, è diventato emozionalmente stabile, non ha crisi di riso da due mesi (avevano cadenza settimanale!) e più, non ha attacchi di rabbia, è sereno, felice, affettuoso. Gioca moltissimo con sua sorella, che crescendo diventa sempre più la sua compagna di scorribande. E’ un angelo. Il mio angelo. Mio e anche di qualcun’altra, viste le continue tracce di lucidalabbra rosa sul colletto del grembiulino…
Chiara… beh, l’appellativo meno offensivo che è stato rivolto alla mia “grande” bimba è stato “Palladilardo”. Da “Buddha” a “Trichecosovrappeso” piuttosto che “Lottatricedisumo” passando per il più classico “Cicciona”. Solo perchè ha un po’ di pancettina non è che sia poi così… beh, sì, insomma è grassoccia, però mangia che è un piacere, praticamente tutto, e sta bene. A me va bene così. Certo, ieri ho avuto l’onore di ammirare la splendida Viola, cinque giorni più vecchia, che si esibiva in una maratona con corsa ad ostacoli, mentre Chiara è tuttora ancorata a terra da un culone pesante come il piombo. In compenso, parla senza sosta. L’altra sera voleva tassativamente giocare con me e suo fratello, entrambi crollanti dal sonno e già con la bolla al naso tipo anime giapponese. Al nostro tentativo di farla dormire, mettendola nel suo lettino, ha cominciato ad urlare “MAMMA!NANNA NO!” e questo è durato circa un’ora dalle 11:30 alle 0:20. Madre e fratello ne sono usciti stremati. Come se ciò non bastasse, ha sviluppato un carattere forte da paura, e reagisce con veemenza ad ogni “torto” che pensa di aver subìto. Si sta perciò rifacendo di tutte le volte che suo fratello, per giocare, la scaraventava a terra ridendo. L’ultima, che mi ha fatto prendere uno spavento di prima categoria, è stata tre giorni fa, mentre facevano il bagno insieme nella vascona idromassaggio. Tranquilli un momento prima a giocare con le paperette, trenta secondi dopo lei era seduta sopra di lui e gli teneva la faccia sott’acqua con le braccine (ine?) tese.
La morale di tutto questo? Che mentre Alexander è un cherubino senza ali, Chiara è Linda Blair travestita da Bibendum.
Sweetie
11/10/2008
Il mio 11 Settembre
11/09/2008
Oggi Chiara compie nove mesi.
Al tagliando dalla pediatra effettuato lunedì, pesava 9.6kg ed era alta 75 cm. Praticamente una bambina di un anno e mezzo. Inutile sottolineare quanto lo svezzamento sia stato una passeggiata… Da qualche giorno, la piccola tra l’altro ha preso la malsana abitudine di fare avanti e indietro attaccata al bordo del divano. Camminando. Ho preso i paraspigoli in gommapiuma adesivi, per lo meno da mettere agli angoli del camino e della panchetta in cotto. Li incollo, passa Alex, li toglie e li butta.
Devo capire se è una recondita speranza che la sorella si spatasci su un angolo, o è solo uno dei dispettucci che mi fa per tenermi allegra.
Oggi ho accompagnato mia mamma a Milano, e mi son fatta (fare) un paio di regalini. Questa per me:

E questi per Chiara:


Taglia? 24 mesi, ovviamente… ![]()
Milky
24/08/2008
Mamma 100% Garantita, originally uploaded by Black Cat.
A volte vorrei non crescesse. La mia piccola autoclave ![]()
Snack time!
22/08/2008
Il pomeriggio è sempre un dramma l’ora della merenda.
Con Alexander non ho problemi, frutta, gelato, merendine, focaccine, pizze, biscotti, mangia praticamente tutto.
Per la piccola Chiara invece vado in crisi.
La signorina non mangia quasi nulla di preconfezionato, men che meno omogeneizzati. L’unica volta che, essendo in viaggio, gliene ho dato uno, me lo ha vomitato stile Linda Blair nell’esorcista.
Io sono una mamma attenta, perciò solitamente comincio con una pappa biologica (Holle ed Hipp fanno cose grandiose, pronte da sciogliere in brodo o succo di frutta) a base di frutta. Due cucchiai e poi si mette la mano in bocca per non far passare il cucchiaino ![]()
Vabbè amore, ti do il succhino di frutta, quello per la tua età, Nipiol, Plasmon… sput! Sputa tutto, prende il biberon, lo sparge sul tavolino e poi ci disegna. ![]()
Per fortuna che c’è la frutta fresca, in questo periodo ha la fissa delle prugne gialle, ne prende una e se la mangiucchia sino al nocciolo. Ma quando non sarà più tempo di prugne?
Oggi ho avuto la risposta.
Ha preso il gelato di suo fratello, un Togo Noir al cioccolato fondente, amarissimo, e dopo pochi minuti mi ha reso lo stecchetto. Non mi preoccupo più. Ho deciso.
Pranzo
16/08/2008
Adoro il culatello della zona parmigiana, non c’è nessun altro salume che gli si avvicini.
Ne avevo sei fette oggi, lì nel piatto che mi attendevano. Ne sentivo il profumo mentre preparavo i pasti per i due gattini, pollo e verdure per la piccola e bastoncini di prosciutto in padella per il grande. Nemmeno lo sfrigolare sui fornelli mi distraeva dal mio culatello. Al suo fianco troneggiava un piatto di pachino tagliati a metà, conditi con un filo d’olio d’oliva, e un kiwi colto da un contadino poco lontano da qui (le gioie di conoscere qualche indigeno di zona).
A un certo punto, l’imprevedibile. Sento la gatta (quella con la coda) che miagola furiosa, e la bambina che le urla dietro. Tra loro il mio culatello. Se ne stavano litigando una fetta. Chi pesa di più ha, ovviamente,la meglio.
Così oggi mamma ha mangiato un ottimo omogeneizzato fresco di pollo e verdure, e Chiara è di là che fa un sonnellino soddisfatta come non mai. ![]()
Orgoglio di donna
15/08/2008
E’ qualche giorno che con i bambini e la ragazza che mi aiuta andiamo sempre nello stesso tratto di spiaggia libera. Ed è qualche giorno che trovo sempre lo stesso posto dove bivaccare e piantare il mio ombrellone.
A fianco la stessa famiglia. Uno dei figli lo sento chiamare come mio padre, istintivamente lo osservo. Sui venticinque anni, molto carino, somiglia in maniera pazzesca ad Enrique Iglesias, ed ha un tatuaggio di un elfo (o un troll?) sul lato sinistro del bacino.
Sotto l’ombrellone mentre do la merenda alla piccola, il ragazzo si sdraia verso di noi, scherzando e lanciando smorfiette da lontano a Chiara, continuando a guardare dalla nostra parte. Il mio ego femminile ha un’impennata galattica. Ehi, sono ancora piacente, cavolo, nonostante la burrosità – che cazzo, son proprio cicciona, altro che burrosa vabbè – sono ancora oggetto di sguardi, cavolo, come mi sento sollevata, evviva, yeah, wow, cool.
Si fa tardi, e per i miei vicini si fa l’ora di andare. Il fighetto raduna le sue cose, si avvicina a me ed a Chiara e si inginocchia. La mia faccia assume un’espressione basita. “Ciao bellissima, sei davvero simpatica, sai? E’una bambina, vero” mi chiede “Sì, si chiama Chiara” rispondo io gongolandomi “Allora ciao splendida Chiara, mi ricordi tanto la mia sorellina quando era piccola” Da un bacino alla mano della piccola e lei se lo accarezza.
“Buonasera signora, e buon ferragosto”
Ah… del lei? Signora? Ecco, fanculo al mio ego, questo voleva solo giocare con la bambina ![]()
Un angolo di paradiso
20/06/2008
L’altro giorno sono andata a rimontare il mio dachbox nuovo, visto che il vecchio è stato estirpato dalla macchina insieme a pezzi di tetto, proprio dal personale dell’officina.
Chiara, ovviamente, dopo un po’ che ero nella grande sede ha cominciato ad aver fame… non potevo certo tirar fuori la mercanzia in mezzo all’accettazione!
Ho fatto un giro e me ne sono andata nel museo, su un comodo divanetto, nascosto agli occhi dei più ed ho dato la pappa alla cucciola nel luogo più paradisiaco possibile, tra lei…
e lei…

Non credo di aver mai avuto espressione più beata ![]()
‘spetta un attimo va…
12/06/2008
Mia figlia ha passato il traguardo dei sei mesi, insieme a quello della parola “mamma”, degli otto chili e del primo tentativo di gattonamento.
Mio figlio classe 2004 stasera va in pizzeria con i compagni per chiudere l’anno scolastico e già in due si sono litigate il posto vicino a lui.
Chi sta premendo l’acceleratore??? ![]()
Chiara
08/06/2008
Ambra e dentini
27/05/2008
E’ che non ci credevo, mi pareva assurdo… invece dall’ambra, che non è una pietra, bensì una resina, si sprigionano microsostanze che alleviano i dolori dei nostri bimbi in fase di dentizione.
E diciamocelo, è fighissima con la sua collana al collo ![]()







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