Gattacuccia

Come sostituire una zanzariera

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Premessa, io ammiro, stimo e apprezzo tantissimo il lavoro degli artigiani. Spesso mi soffermo a guardare rapita le loro rapide mosse sapienti quando mi capita di vederli lavorare. Tento di carpirne i segreti insomma…
Quando mi era venuta l’insana idea di prendere un cane, la mia zanzariera ad anta scorrevole era andata a farsi benedire. Ho chiamato il “tendaiolo” come dicono qui in paese, e gli ho lasciato qualcosa come 180 euro.
L’altro giorno Chiara si è dimenticata della zanzariera chiusa ed è uscita direttamente in giardino senza aprirla: della serie, regala il cane alla tua amica, tanto prima o poi avrai un altro figlio che ti combinerà gli stessi casini, a parte mangiarti il tronco delle piante.
Vabbè. Non mi son persa d’animo.
Necessario per la sostituzione:
1 taglierino
1 spatola di plastica tipo quelle per sbrinare il freezer
1 rotolo di zanzariera di lana di vetro (€ 4,95 al Leroy Merlin)
0,5 ore di tempo
Optional:
Silicone o colla a caldo
Figlio grande per aiutare.
Staccare il telaio della zanzariera dai binari e posarlo a terra.
Prendere il lembo di zanzariera rotto e tirarlo, magari insieme al figlio A, immaginando di tirare lo scroto del vicino di casa, è terapeutico, vi giuro :D
Facendo attenzione al figlio ilare e gaudente, per la prima volta ha rotto qualcosa esortato da voi, prendere il taglierino e rimuovere con cura il silicone che è rimasto tutto attorno alla zanzariera rimossa.
Vedrete, sotto il silicone, una guarnizione tubolare infilata nella fessura tutta attorno al telaio. Inserite la spatola di cui sopra, fatene uscire un pezzettino e cominciate a tirarla fuori dalla sua sede, ora immaginando sia una vena, o meglio ancora un’arteria del vostro beneamato vicino di casa.
Ok, ora sta tutto a voi.
Stendete il rotolo di zanzariera in lana di vetro sul telaio. Cominciate dal lato alto, posizionatelo con circa due cm di scarto dalla fessura del telaio, appoggiate sopra la fessura la guarnizione tubolare e con la spatola inseritela lungo tutto il primo lato, avendo cura di tendere bene il pannello di lana di vetro, altrimenti la zanzariera vi rimarrà rugosa e molle come il culo del famigerato simpaticissimo vicino.
Alzatevi e rincorrete figlio A che nel mentre ha portato via l’altro pezzo di guarnizione.
Ripetete l’inserimento della guarnizione lungo tutti e tre i lati. La cosa necessaria e basilare, è tendere sempre la zanzariera: vi assicurerà un lavoro perfetto.
Fatto? Ok, ora rialzatevi, cercate il taglierino, e toglietelo dalle manine di figlia B che nel frattempo si è alzata dalla pennica e lo ha scambiato per un lecca lecca (memo: smettila di comprare taglierini rosa shocking).
Tagliate con attenzione il bordino di zanzariera che sporge dalla fessura, avendo cura di non tagliare anche il tubolare che avete appena messo a dimora, altrimenti siete dei fessi.
Volendo strafare, ora, ripassate sulla fessura con silicone o colla a caldo, per evitare che figli A+B, infervorati dal demone del bricolage, vi rismontino tutto l’ambaradan. Se lo fate, distraete i figli sinchè si sarà asciugato.
Ora la parte più “maschia”: reinserite il telaio della vostra zanzariera nei binari. Dovrete fare un po’ di sforzo. Magari aiutatevi con qualche calcetto, tanto nel frattempo il vicino è uscito in giardino e vedendolo già avrete avuto l’ispirazione di prendere a calci qualcuno.
Visto? E’ stato bellissimo, facilissimo, e soprattutto avrete risparmiato 175 euro e vi sarete divertiti un mondo, sfogando anche un po’ di rabbia repressa. ;)

Disclaimer: non abito a Erba. Il vicino di casa è ancora in ottima salute :D

Bedtime Stories

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Finchè hai avuto tre anni e mezzo, hai sempre vissuto il contatto fisico come una costrizione negativa, un fastidio insopportabile.
Ora aspetti che la sera la piccola si accoccoli tra le mie braccia, con la schiena contro il mio torace, e il respiro che le scompiglia i capelli mentre lei si lascia addormentare sorridendo. Poi sorridi, mentre la metto nel suo lettino, aspettando il momento in cui ci ributteremo nel letto, e tu mi puoi abbracciare, infilando i tuoi piedini caldi in mezzo alle mie ginocchia. Mi guardi, sorridi beffardo sapendo che sarò tutta tua, e chiudi gli occhi, pregustando il riposo.
Sino al mattino, ti attacchi a me come una cozza allo scoglio, e se ti svegli giochi con i miei capelli per riaddormentarti da solo. Al mattino apri un occhio, a metà, l’angolo sinistro della tua bocca si atteggia a sorriso mentre ti dico che è ora di andare a scuola. Mi prendi il braccio con forza, ti fai abbracciare stretto stretto, con il viso premuto sul mio petto e mi cingi anche con le gambe per non farmi andare via. Il mio giorno si illumina.
Grazie per darmi tutto questo, Alexander, è un’abitudine che la tua mamma ha preso molto volentieri…

At the end of such a day…

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Partiamo con il dire che oggi è una giornata di MERDA. Sentivo di dover fare qualcosa per ricordarmela positivamente. Ho perciò deciso che fosse giunta l’ora di cominciare un regime dietetico adeguato alla mia fase di allattamento. Sarà il fatto di aver preso ben 33 kg anche per questa seconda figlia, o per l’averne circa 25 più di quando non aspettavo Chiara ma oggi ho rispolverato il mio Zorano :D Si riparte con la dieta a zona, l’unica concessa in un periodo così delicato. Due anni fa ho perso circa un ventina di chili mangiando come un lupo. Tant’è che stasera faticavo a finire la cena, burp. Ho un estremo bisogno di ritrovare fiducia in me stessa, di non avere conati di vomito quando mi guardo allo specchio, di non guardare più con aria sconsolata alle vetrine di Marina Rinaldi. Perciò almeno un otto chiletti prima di fine anno li vorrei perdere, se non qualcosa di più. E se riesco a perderli facendo merenda con parmigiano e un bicchiere di Cabernet Sauvignon, ben venga :D

Sogno ad occhi aperti

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Arancia Meccanica.

Io protagonista.

I miei vicini le vittime.

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Dlìn Dlòn

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Salve! Ciò che voi ricordavate felide elegante ed altero, oggi al collo porta un campanaccio e si aggira per casa ogni tre ore e mezzo facendo muuuuuuuuuu per invocare la mungitura della sua fattrice.

Sì, il gattile qui si è trasformato in fattoria, con me che da ex-sogliola, giro inquieta con ‘ste due angurie sperando che la piccola abbia voglia di mungermi. Mio marito non ha mai visto le mie tette così spesso e frequentemente :D

Tutto comunque prosegue bene, in un mese abbiamo messo su più di un chilo, abbiamo combattuto con l’acne neonatale che si sta finalmente sciacquando dai cosiddetti , facciamo tonnellate di cacca e dormiamo come dei ghiri.

Abbiamo anche imparato a sorridere, e abbiamo capito che quel coso che ci fa i sorrisoni e che è più piccolo della mammucca è il nostro fratellone.

Abbiamo anche notato che la mamma è estremamente felice ed orgogliosa: ci calmiamo con i Linkin Park e adoriamo andare in giro in macchina, che volere di più? ;)

It’s a Girl!

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Ciao a tutti…

Chiara è nata stamattina alle 7.15. Pesa 3,850 Kg ed ovviamente è stupenda, come la sua mamma che sta benone e tornerà presto per raccontarvi tutto quanto.

E il suo papà sta esplodendo di felicità. :)

News

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Ciao a tutti,

La Gatta è in ospedale, in attesa della nascita della nostra bimba. Mercoledì scorso è stata ricoverata a causa di una bronchite che aveva causato complicazioni… ora sta bene, ma per precauzione hanno deciso di tenerla lì fino al lieto evento.

Evento che ormai dovrebbe essere imminente. Vi terremo informati. :)

Colf

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Lavoro + bambino di tre anni +  bambina in arrivo + casa grande = qualche ora di necessario aiuto per i lavori domestici.

La ex tata di Alexander, una santa donna che è stata con noi per tre anni quasi, ha dato le dimissioni perchè è rimasta incinta ed ha preferito dedicarsi al futuro nascituro.

Da allora per me è stato il caos.

Lasciando perdere i tentativi vani, ho trovato quella che tutti mi hanno referenziato come bravissima, velocissima, onestissima etc. Il primo periodo, lo ammetto, era incredibile (e parlo di due mesi fa, non di anni…) persino Tony si è accorto del differente grado di pulizia e della perfetta stiratura. Ora è uno sfacelo :(

Tra l’altro, non essendo a casa, mi è difficile controllare cosa fa sinchè in pratica lei non se ne è andata. Spesso le lascio dei bigliettini con le consegne. Tipo questi, con relative risposte.

G. oggi ci sono da pulire le zanzariere della mansarda - Ciao Blackcat, come hai chiesto ho pulito le finestre del giardino.

G. per favore, quando stiri le cose, controlla che non siano rimaste macchiate, che da bagnate si vede poco, soprattutto quelle di Alexander. - Ciao Blackcat, ho stirato le camicie di tuo marito.

G. ti ho lasciato il saldo dello stipendio. Non lo avevo giusto e ti ho lasciato 7 euro in più.  – Ciao Blackcat, ho trovato 50 euro, ma siccome me ne venivano 43 ho pensato che non fossero i miei e te li ho messi in un cassetto.

Vabbè, non fosse di madrelingua italiana potrei anche capire, ma lo è da n- generazioni.

La cosa che mi fa imbufalire di più, e che la vedrà presto a spasso, è che ultimamente viene a lavorare con la figlia di dodici anni. Un giorno ho trovato il pc acceso (mi son venuti i capelli verdi dalla rabbia), ho continuamente la TV settata su canali assurdi di telenovelas, la radio su stazioni che trasmettono UNZ UNZ UNZ, e soprattutto il frigo che si svuota da solo. Nell’ordine: i fruttolo di Alexander sono evaporati, le sue Lunallegre e i Cucciolone della merenda si sono estinti nell’era glaciale del congelatore e la torta di mele si è autodonata per metà a non precisata organizzazione caritatevole.

Non sono un’arpia, offro sempre (quando sono a casa) la merendina o che, ma l’idea che mi si mangino 3/4 gelati in una mattina e non lo si menzioni nemmeno così che MIO FIGLIO non debba rimanere senza, mi rende idrofoba. Senza contare che le zanzariere son sempre sporche, la roba viene stirata da macchiata e son 8 giorni che curo una ragnatela da mezzo metro quadro sulla porta di ingresso che voglio vedere quando se ne accorge.

Chiara

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We are all waiting for you :)

Gatti e telefonia

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Messaggio di servizio.

Il telefono di casa mia non riceve, ma chiama soltanto.

Il cellulare è defunto. Attendo il compleanno per trovare un’anima pia che me ne regali uno nuovo :D

Se volete contattarmi, via Skype, negli orari d’ufficio a nome.cognome (per chi li conosce ;) ) o la sera al nickname che vedete in basso a sinistra. :)

Piove, senti come piove

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E mentre ieri sera il Milan dilaniava quegli odiosi britannici del Manchester, nel pavese c’era il diluvio universale. Io e Tony giù in taverna a tappare il wc, che emetteva un inquietante “Gurgle… gurgle…” Asciugamani come se piovesse, e bidoncini da venti litri a contenimento: l’incubo dell’allagamento fognario della taverna dell’anno scorso, incombeva su di noi come un avvoltoio su una preda morente.

Tranquilli, alla fine del diluvio, abbiamo deciso di isolare quel bagno che comunque utilizziamo pochissimo finchè le previsioni ci avessero dato tempo sereno. Sia mai che io son qui a lavorare, a casa diluvia e  i miei mobili nuovi si mettono a navigare nella cloaca… :-?

Stanca, esausta ma tranquilla, vado su in camera mia (la mansarda) pregustandomi un bagno caldo prime della nanna. Entro nel mio bagno e sento che le infradito affondano in una pozza d’acqua. :-o

Fanculo al mondo, ho evitato che mi si allagasse giù e la grandine a fiotti deve aver spostato le tegole del tetto, allagandomi il bagno. Com’è (e lo dico soprattutto a mia cognata :D ) che le donne di casa Maestri hanno sempre acqua in casa? :D

Avrei

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Avrei voglia di raccontarvi un sacco di cose, di scrivere di mille storie, ma non ho tempo.
Avrei voglia di prendere per il collo il perito dell’assicurazione che dall’allagamento del Luglio 2006 non mi ha ancora risarcito un euro, ma non ho voglia di andare in galera.
Avrei voglia di dormire, ma sono al lavoro e di notte Alexander vuole giocare 8-|
Avrei voglia di andare al mare, ma fa freddo.
Avrei voglia di sole, ma questa settimana è tornato l’inverno.
Avrei voglia di tante cose, ma non si può.

 Comunque, sono felice :)

Antò, fa cccaldo!

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Ieri mattina sono scesa a preparare la colazione per me ed il piccolo latin lover :) e mi ha assalito una ondata di caldo torrido.

C’erano circa 30 gradi in sala: i gatti spaparanzati accaldati sul divano, le piante mosce e deperite come nemmeno… (beh, salto il paragone :D ) e io che vacillo temporaneamente attaccandomi poi salda alla ringhiera delle scale. Novità del giorno? Si è rotto il termostato del riscaldamento, così al piano terra, di notte deserto, si può fare la sauna, mentre nelle camere al piano di sopra si può giocare con i pinguini e gli orsi polari.

La mia capa è una santa: appena ha appreso la situazione, mi ha allungato un bel termostato nuovo di pacca, che io e Antò-Tony abbiamo montato ieri. Peccato che oltre al termostato mezzo fuso all’interno, il problema fosse anche della valvola che apre e chiude l’acqua ai caloriferi. Le valvole “normalmente aperte” quando c’è un malfunzionamento, si bloccano “aperte”. Ergo, trenta gradi giù, dieci gradi su. :((

Cosa potrei volere di più per il mio weekend, quindi, se non un bell’esercito di muratori a spaccarmi il muro della sala per sostituire la valvola, vicini al tavolo di cristallo, ai mobili nuovi ed esattamente dopo due giorni che ho fatto le grandi pulizie? Dov’è che si bestemmia? Dov’è che si ritirano i premi antisfiga? X(

L’antibiotico e l’esaltazione della pazzia

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Non ho più la febbre. Sono ancora sotto controllo e sotto torture massacranti al mio stomaco per le alte dosi di antibiotico, ma posso andare in ufficio a lavorare ed uscire da casa tranquilla.

Temo però che le medicine abbiano un effetto altamente negativo sulla mia già labile psiche.

Ad esempio, ho notato una strana espressione dei miei conviventi quando scendendo in taverna hanno visto una pazza con lo stereo a volume discoteca, che stirava cantando “Fuel” o “Hero of the Day” nonchè “Leaf Clover” con il ferro a mò di microfono e la testa ondeggiante alla Beavis and Butthead. Non vedo cosa ci sia di strano.

E nemmeno strano è dire che “Oggi ho voglia di cucinare alla c@zzo” e presentare in tavola, a mamma e marito, una perfetta e bellissima torta di radicchio trevigiano, patate e formaggi, con disegnato un enorme belino, con tanto di macchioline di formaggio fuso in punta. E questa gente scuote la testa! Ma vi rendete conto?

Va beh, speriamo che questa intossicazione da farmaci venga smaltita presto, che a quanto sembra, il Klacid riesce a tirar fuori il peggio di me. Per fortuna che almeno qualcosa per cui gioire ce l’ho: sabato ho tolto i punti, e ho capito perchè la gente si sorbisce attese immani per farsi operare dal primario di chirurgia estetica. Di un taglio di 5 cm, dopo soli 10 giorni, è rimasta una linea sottile già quasi invisibile. Cavolo, non si intona alle altre cicatrici da macellaio che ho sparse qua e là ;)

Vanilla Butter Biscuits

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INGREDIENTI
430 gr farina, 250 gr di burro o margarina, 90 gr zucchero a velo, aroma a piacere.

Lavorare burro e zucchero fino a che diventano spumosi, aggiungere la farina setacciata e l’aroma facendone un bell’impasto. Usare formine a piacere e infornare 10 minuti a 180° con teglie antiaderenti.

Queste sono le formine che ho nel mio “Sparabiscotti” : ne ho fatti una teglia per ogni tipo! smily

Spaiati

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Lo Spaiato è fuori come un balcone smily
Già il fatto di stare con la mia sorella Spaiata gli fa onore, per lo meno quanto ne fa a Tony aver sposato me. Ma il fatto di aver accettato di fare un lavoro a casa mia, sopportandomi per circa 25 ore in totale e di aver avuto il coraggio di voler organizzare un fine settimana con le famiglie tutti insieme, lo rende pazzo!
Quando son venuta a vivere in questa casa, ho avuto casini con i tempi dei traslochi e mi son sorbita cinque (disastrosi) mesi di impresa edile in casa.
Ammetto che la sola idea di avere ancora lavori da fare mi ha inizialmente gettata nel panico, ma l’allagamento di luglio è stato distruttivo e ho dovuto per forza farli.
Ecco, avere lo Spaiato & partners in casa, era l’esatto opposto di avere quelli dello scorso anno.
Puliti, gentili, precisi, simpatici, corretti e propositivi: il pazzo collega ha persino pulito la scala con uno straccettino prima di andar via perchè non mi venisse la polvere al pianterreno.
E poi mi hanno dato ottimi consigli, fatto un lavoro spettacolare, senza una sbavatura che fosse una, con il sorriso sul volto, cosa non da poco.
Ieri sera alle otto e mezza, dopo 12 ore di lavoro, persino il gessista (un grande!!! Aveva i capelli lunghi il doppio dei miei smily ) appassionatissimo di arti marziali, era piegato alla karateka contorsionista nei cespugli della mia vicina per aiutarmi a recuperare il fuggitivo microgatto.
E non se ne è andato sinchè lo abbiamo riportato in casa sano e salvo.
Oh, che dire, mi hanno rimesso la taverna a nuovo.
E mò li ho ingaggiati per i lavori a casa della mamma per marzo smily
Nel frattempo, io e la sorella Spaiata dovremo vederci ancora moooolte volte, sì, sì!!!

1000, per un’occasione speciale

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Questo è il mio post numero 1.000! (sticazzi, direte voi smily )

Volevo dedicarlo a una persona, la persona che dopo ben due anni dal primo invito, finalmente domenica verrà a pranzo da noi.
La donna mi chiede per lei e l’uomo un pranzo come si comanda, e raccomanda pure una certa abbondanza… beh, io non chiedo di meglio smily
Chi è stato a pranzo da me, sa che sono una brava cuoca, senza falsa modestia, nonostante purtroppo ecceda ogni tanto nelle porzioni…
Per domenica ho cominciato a preparare le prime cose ieri sera.
Beh, ci son piatti che amici vengono a mangiare da me non appena arrivano dalla Sicilia, o da Mantova (ogni riferimento è puramente casuale) e per cui ho una certa fama.
Fatto sta, che per domenica la Spaiata si aspetti circa una decina di antipasti diversi, un primo che mi viene eccellentemente, un secondo con contorno già in fase di preparazione (comprato fresco in fattoria ieri!) e un dolce casereccio, focaccine homemade e vino della Valdobbiadene.
Mettetevi a digiuno da sabato, cari miei, che non bisogna mai solleticare la cuoca di casa Gatta! smily

Vado a farmi una doccia a Milano

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La Legge di Murphy a casa Gatta è sempre di moda.
Succede che il condominio decida di far fare da una ditta specializzata l’ispezione ed il controllo delle canne fumarie delle caldaie, cosa che, pare, sia diventata obbligatoria per legge.
Ieri son venuti da me, l’ispezione è andata a buon fine ed ho tirato un sospiro di sollievo.
Questa mattina, presa da un impeto organizzativo, ho chiamato anche la ditta della revisione annuale, così poi per un paio d’annetti ero a posto con i controlli.
“Certo Signora, veniamo lunedì. La caldaia ha qualche problema? Dobbiamo premunirci per verifiche ulteriori oltre ai controlli di routine?”
“No, assolutamente – rispondo bella soddisfatta – ieri hanno fatto anche il controllo della canna e tutto è andato per il meglio. Vi aspetto lunedì, allora. Arrivederci.”
Salgo per farmi la doccia, e come consuetudine apro l’acqua prima di entrare, in modo che quando varco la soglia della cabina questa sia già alla temperatura giusta. Apro. Entro. Chiudo. Bestemmio.
Ci saranno anche trenta e passa gradi fuori, ma io l’ibernazione ancora non l’ho presa in considerazione.
La faccio breve. I signori spazzacamini di sta cippa di m*@#@*a non solo hanno svuotato il sifone, ma non l’hanno più riempito, la caldaia è andata in blocco, ha allagato mezza lavanderia, non si accende più.
Ho richiamato i signori del controllo, ridendo dalla disperazione con la signorina gentilissima giusto perchè una manciata di minuti prima le avevo confermato che la caldaia andava bene, ed ora li imploravo per un’uscita urgente.
In ogni caso, ho recuperato figlio, accappatoi, cambi e amenicoli, ho preso la macchina e me ne sono andata a Milano con Alexander per farci una doccia.
Fuck.

Update: ringrazio la Spaiata che si è gentilmente offerta di prestarmi la doccia, domani, in caso non mi sistemino la caldaia. Tanto lei è di strada smily

Discorsi di casa

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A una cena con sei invitati…
Mamma: “Quando vai dalla tua amica Spaiata?”
Gatta: “Martedì”
Mamma: “Vengo anch’io”
Gatta: “No, abbiamo un sacco da fare, una marea di posti dove andare, non ci vediamo da molto….”
Mamma: “Tu mi lasci in piazza, io lì ho degli amici.”

Urge consulto con la Spaiata sulla coppia di settantenni amici di mia mamma. Tra un po’ si scopre una parentela tra me e Calzino!!!

Un bel modo per cominciare la giornata

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Distrutta, con tre ore di sonno per la smania da libro che mi ha preso ieri notte, quale modo potevo avere per ritrovare tutto lo sprint necessario per preparare una cena per gli ospiti di stasera?

Semplice, disfare l’ultimo scatolone di vestiti del trasloco, provare un abito da sera 42/44 che non mettevo da sei anni e passa perchè non mi entrava più e chiuderlo senza fatica.

Cambio di guardaroba

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Sull’orlo della disperazione, si fa per dire, di perdere i pantaloni per strada, oggi pomeriggio ci siamo decisi a fare il cambio di stagione del guardaroba.
Per me era un cambio articolato: sotto il lettone ho una dozzina di sacchettoni ermetici, quelli da mettere sottovuoto, divisi per taglia. Si parte dalla roba premaman che mettevo quando aspettavo Alexander a una (sic!) borsa di taglie 40/42 della felice epoca dei vent’anni smily
Sorvolerei sulla taglia che portavo sino a Gennaio di quest’anno, fatto sta che per non spendere una follia a ricomprare jeans e pantaloname vario, ho aperto TUTTI i sacconi e provato quasi tutto.
Ecco, l’armadio ora è pieno, con cose che nemmeno ricordavo di avere, visto che erano più di tre anni che non le portavo smily
Pezzi forti? Certo, un pantalone di lino bianco taglia 42 e una camicia lilla di Guess taglia M smily
Bisogna festeggiare, sì sì, con qualche altro chiletto per mettere praticamente tutto il contenuto, cosa che prevedo di fare entro la fine anno al massimo.
Volevo sentire un po’ di musica, magari sintonizzare la televisione della camera su MTV per far sì che la gioia fosse coadiuvata da un po’ di ritmo, ma qualcuno non era dell’idea e mi ha sequestrato il telecomando…

Questa privacy di mer…

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Premesso, in questo post si parla di cacca. Oh.

Prima di diventare mamma di Alexander, avevo già una creatura che mi stava attaccata come una cozza allo scoglio: la mia gatta Witch. Quando lui è nato, lei ha dovuto condividere gli spazi sgomitando con il piccolo e la mia vita non è di certo migliorata.
Capita, no, che a pranzo uno mangi della verdura cotta, delle fibre? Ecco, appunto.
Arrivi a casa trafelata, hai fatto la spesa e già al supermercato avevi gli intestini che si muovevano come il bacino di Ricky Martin in La Vida Loca.
Metti via i surgelati, spogli il bambino e lo cambi. La gatta ha fame, le dai i croccantini. Il cane guaisce, due carezzine e croccantini anche a lui.
Sali in camera da letto, drogata in crisi di astinenza da tazza smily
Cosa fai, lascerai mica il bambino giù da solo, vero? Nooo. Anche lui con te, e intensamente speri resti in camera a guardare la tv o a farsi la settimana enigmistica a suo modo, come fa spesso.
In mezzo alle gambe, mentre sali le scale a mano con la tua ombra in miniatura di 95cm, ti sfreccia un F117 nero, che sai già dove va a parare.
Il tempo passa, e il latino americano che hai nelle viscere balla sempre più pericolosamente.
Finalmente finisci le scale. Arrivi, apri la porta lanci i jeans, alzi la tavoletta, con la mano destra prendi le salviettine struccanti (a mettere il liquido sul cotone si usano due mani, la tua qualifica di mamma non te lo permette) con la sinistra agguanti la limetta che nel frattempo hai pure scheggiato un’unghia (vorrai mica graffiare il cucciolo con l’unghia rotta, vero?) e ti siedi, felice, per i tuoi venti secondi di intimità con il cesso.
Meoooowwwwwww!!! – Ziocantante, il tappetino miagola? No, non è il tappetino, sono i tuoi sei chili di gatta che ti fissano mentre tu sei sulla tua personale lettiera a fare i tuoi sacrosanti bisogni. E mentre con il piede scosti il felino, e ti limi l’unghia dell’indice sinistro, vedi arrivare un unno di corsa con tanto di ghigno satanico che ti salta in braccio per farsi limare le unghie pure lui.

E mentre sei lì, che scuoti la testa rassegnata seduta sul water, con quindici chili in braccio e sei sul piede, ti chiedi come mai gli esperti non si spieghino il perchè 9 madri su 10 diventano stitiche.

Il silicone risolve

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Da questa settimana sono lavoratrice occasionale e casalinga a tempo pieno.
Mi sto dedicando perciò, oltre che al mio splendido eccezionale pargolo, al mantenimento della forma acquistata con costanza (meno dieci chili in tre mesi) anche grazie a una dieta salutare e completa come quella a Zona.
Presa quindi dall’impeto della cucina, ho comprato quei nuovi fenomenali stampi al silicone che vanno da 240 gradi a -40 senza mai scomporsi, morbidi, che non fanno attaccare nulla, nemmeno la torta più bastarda.

Mi cimento perciò nei muffin di pere e ricotta in zona.
Prendo lo stampo, lo appoggio sul piano cucina, accendo il forno e preparo l’impasto.
Miscelo tutto con minuziosa cura e comincio a versare nelle formine il composto con precisione svizzera.
Prendo lo stampo. Ziocanaglia! Lo stampo di silicone è comodo perchè è morbido, e adesso? Come ce lo metto sulla teglia?
Sembravo la dea Kalì. Un angolo di qui, l’altro di là. Esce l’impasto.
Mi rivolgo al creatore. Ok, pazienza, prendo un cucchiaio di legno, lo infilo sotto per il lungo, una forchette di legno, la infilo per di là, la tengo con anulare e mignolo e con pollice e indice prendo i quattro lati… no, si rovescia ancora.
Mi rivolgo di nuovo a Lui.
Prendo la teglia, l’avvicino al bordo del piano cucina, faccio scivolare lentamente lo stampo… e là, ecco i muffin dimezzati ma in salvo.
Tutto questo in dieci minuti in cui mio figlio, chiaramente, guardava e rideva come un pazzo rotolandosi a terra con le convulsioni.

In sostanza ragazzi, quando prendete un nuovo aggeggio per la vostra cucina, non è implicito che questo vi faciliti la vita smily

Urlo di dolore di un marito disperato

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Vi prego, fate qualcosa!!!! smily

Non ce la faccio più, ogni sera quando arrivo a casa le piante sono aumentate. Nel giardino di fronte, in quello sul retro, in salotto… persino salendo le scale per fugg… ehm, andare al piano di sopra c’è un piccolo vaso su ogni gradino (quello che mia moglie chiama il nostro semenzaio smily).

La notte mi sveglio di soprassalto, tutto sudato… ho incubi ricorrenti di piante assassine che escono dai vasi, salgono fino in camera da letto e mi aggrediscono, mentre mia moglie guarda con un ghigno satanico sul viso.

Si è persino iscritta a questo forum, dove si scambia opinioni con altre persone visbilmente disturbate su come curare le zamyoculcas. Peggio ancora, su come moltiplicarle. smily

Stasera mi ha fatto promettere di portarla a Genova per l’Euroflora. Sto meditando di abbandonarla in mezzo agli Amaryllis. smily

I need TP for my bunghole!!!

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Ecco, vedere padre e figlio che la sera si inseguono in sala a mò di Cornholio mi ha un po’ destabilizzata. Unite tutto questo al fatto che il gelo assurdo della provincia pavese in questo lunghissimo inverno, mi ha fatto morire quasi tutte le piante, mettendo a dura prova persino i miei adorati alberi di chinotto.
Finiamo con il considerare anche che la Gatta, di suo, è una personcina poco normale, ed ecco fatto.

Cominciò tutto con un annuncio su Ebay per la vendita di un arbusto di rose Nere, che io adoro alla follia, e che non son mai riuscita a trovare in serra. Consideriamo anche che siamo ormai a marzo ed ecco fatto.
Il simpatico venditore di fiori e bulbi da cui ho comprato la rosa, oggi si è visto arrivare anche un ordine per:
200 Semi AGERATUM MEXICANUM
200 Semi BELLIS PERENNIS
400 Semi BOCCA DI LEONE
300 Semi di KOKIA (tricophilla)
120 Semi ALTHAEA ROSEA PLENA
400 Semi NIGELLA o VERGINE DEI PRATI
50 Semi VIOLA MAMMOLA
3000 Semi VIOLACIOCCA Doppia di Nizza
600 Semi PETUNIA Nana Doppia
10 Semi NASTURZIO Nana Doppio
1000 Semi ALYSSUM MARITIMUM
e per il mio giardino una confezione di Semi di ANGURIA Sugar Baby.

Non so se pianterò piante in tutto il paesino, oltre che nei terrazzi di mamma che devo risistemare a breve, fatto sta che mio marito ha già espresso seri dubbi sulla mia salute mentale e psichica. A breve, lui e lo Spaiato, temo rinchiuderanno me e Calzino in un simpatico manicomio Agrario sperimentale. smily

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