Archive for February, 2003
Te gusta el sol?
0La mattina svegliarsi è un trauma. Ho come una grossa e pesantissima incudine sulle palpebre, spostarla è una fatica di Ercole. La gatta miagola straziante da fuori la stanza, come a ricordarmi che alle 7.45 dovrei già essere operativa, pulirle la sabbietta, darle la pappa, acqua fresca, dose di coccole, e poi al lavoro, che lei deve riposare.
Tapparelle abbassate, rumori ovattati, piumotto caldo ed avvolgente, uhm, chi ha voglia di alzarsi?
Mi armo di una insperata volontà, e mi sollevo ciondolante sul lettone, guardo inebetita la finestra, ma cavolo, non so perchè, non riesco ad aprirla con il pensiero: mi eserciterò ulteriormente, per ora usiamo le manine sante, su!
Aaahhh, il sole ![]()
Dopo i mesi di buio, alzarsi con la nebbiolina umida e appiccicosa della città, questo sole accieca l’anima! Dà la forza di muoversi, di aprire i vetri e respirare l’aria fredda, toglie buona parte della gattosa pigrizia che mi contraddistingue, mi illumina… è la rinascita della vitalità.
Sbramm, apriamo tutto siii. (Magari prima ricordarsi che comunque fuori ci sono 4 gradi e io sono in camicia da notte sarebbe buona cosa…) Entra un fresco che, volente o nolente, ti sveglia, secco, tagliente, senza alcuna pietà: ed è questo che mi ci vuole per capire chi sono, come mi chiamo, perchè sono al mondo, che giorno è e cosa devo fare.
A quel punto comincia a “salirmi la scimmia”. C’è il sole? Arf arf arf… Fa freddo?Non importa. Doccia veloce. Strati di maglioni. Coccole gatta. Dove ho messo le chiavi???Si, si, altre coccole gatta. Uh, dimenticavo la colazione… Trovato chiavi. Coccole gatta, ma fammi uscire cavolo! Porta, cadono le chiavi, le prende la gatta e ci gioca nascondendole finchè le faccio altri strafugnamenti vari e finalmente esco.
Ascensore: completamento della vestizione. Specchio, no dai, quello è meglio evitarlo, in fin dei conti è mattina. Prima cerniera, bottoni a pressione, cintura in vita, zaino, chiusura supplementare dello zaino, guanto destro, chiusura cerniera manica destra, guanto sinistro, chiusura cerniera manica sinistra. Box.
Eccola… piccolina, tutta triste e sconsolata. Giro la chiave, check elettronico e bicilindrico che urla.
Pronta a scavalcare l’infinita fila di macchine, cosa c’è di meglio di una passeggiatina in moto prima di andare in ufficio?
Te gusta el sol, mi querida? ![]()
La proprietà privata
1Può piacere o meno un oggetto posseduto da altri.
Non sindaco più di tanto se Tizio compra una Marca o un’altra, esprimo un parere, mi limito e stop.
Sarò anche troppo controllata, si, forse, ma so cosa si prova ad avere qualcosa ed esserne fieri. Ma soprattutto cosa si prova quando gli altri, per le più svariate ipotesi, si mettono a denigrare senza ragion veduta le cose che ti stanno a cuore.
Oggi ridevano tutti. Beh, buon per loro. Io ho poca voglia di ridere per conto mio, e forse avrei anche le mie buone ragioni.
Davanti all’ufficio una parata di moto, un cbr 600, una mezza dozzina di scooter tra i 50 e i 250cc, una Yamaha e la mia Ducati. Tutte parcheggiate bene, lucide, gaudenti per aver terminato la letargica pausa invernale.
Arriva un cliente, gli apro la porta, dò un’occhiata fuori e noto che la mia moto è interamente ricoperta di nastro adesivo cartaceo.
Cazzo, scherzo simpatico eh? A che pro? Hanno risolto qualcosa? Si sono divertiti tanto perchè non ho guardato nel parcheggio per più di due ore lasciandola lì ricoperta? Veramente profondo.
Certa gente non ha un filo di rispetto per le cose altrui. Si può stare allo scherzo per mesi, come sto facendo io perchè ho un collega deficiente, tutto ciò che è suo è bellissimo, quello degli altri è tutto letame. Mi va anche bene. Ma non toccate le mie cose. Non toccate la mia proprietà.
Non me ne frega una cippa se a voi la mia moto non piace, me la sono comprata IO, ne vado fiera, me la pagherò anche per i prossimi tre anni, la lucido una volta alla settimana, le voglio bene, lasciatela stare.
Il fatto che socio e dipendenti si siano permessi di fare una cosa simile, in un momento simile, il sorriso me lo toglie definitivamente per un bel po’, e, sintomatico del rispetto verso la mia persona, rifletterò a lungo se e quando concedere ancora confidenza a chi toglie ore lavorative da dedicare ai clienti per incartare un mezzo nel parcheggio. Grande professionalità.. si si. E se da oggi non la trovano, per questo o altri motivi, la porta è aperta.
Ma non quella del mio ufficio per scambiare due battute, bensì quella d’uscita.
Gatta nauseata.
Real virtuality
0Da molto temo che la mia vita virtuale stia diventando sempre piu’ importante e basilare per la mia tranquillita’ in quella reale.
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Passo falso Elisa!
0Madonna santissima, mi si sono appena arricciati i capelli spaghettosi!!!
Non so se avete visto l’ultimo film di Muccino (io non l’ho visto, honestly) ma oggi ho sentito una news su Mtv che mi ha ucciso psicologicamente: oltre alla brava Marina Rei, anche Elisa ha voluto dare il suo contributo.
Fin qui nulla da ridire… nonostante avesse dichiarato di volersi prendere un anno sabbatico di pausa, ha ritenuto opportuno fare un pezzo per la colonna sonora del film.
Ma ho sentito il pezzo… un rifacimento allucinante: “Almeno tu nell’universo” della grandiosa e compianta Mia Martini.
Con una voce stridula, degli urletti da cantante lirica in erba durante le prove, un arrangiamento che faceva a botte con l’originale: UNO SCEMPIO!
Si stara’ rivoltando nella tomba Mia, lei con la sua voce graffiante, tutto il pathos che infilava in quelle battute, le note che ti entravano nell’anima, lei era unica.
Era decisamente meglio che rimanesse a cantare “Labyrinth” la buona Elisa, senza pensare di mettersi a confronto con una pietra miliare della canzone italiana, con i risultati disastrosi che ha avuto… non ho parole.
No, no, proprio non ce la faccio, ho cambiato canale.
Sulla vita e sulla morte
0Riflettevo, su quanto caduche possano essere le sensazioni umane.
Quanti ipocriti che vedo… c’è da avere la nausea.
Forse io sono fatta male, perchè non riesco ad esternare il dolore, ma di buono ho una cosa: che ciò che provo lo si legge dagli occhi, non so mentire.
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Se mi ingabbiano, portatemi le sigarette
0Stasera ci pensavo mentre tornavo a casa e ripercorrevo le strade che conosco talmente bene da spostarmi preventivamente in corrispondenza delle buche sull’asfalto…
Prima o poi, per la gioia di molti, mi arrestano.
Non riesco ad andare piano in macchina, a meno che stia male, allora mi placo.
La mia casuccia, tranquilla e priva di rompiballe estranei, verso sera comincia a lanciarmi richiami animali, e non vedo l’ora di arrivarci.
Assolvo ai doveri lavorativi, a quelli post ufficio e poi corro al volante: ecco, qui cominciano i miei danni.
Stasera… Dopocena salgo in macchina, avvio, esco dal cancello. Comincio a sentire che dalla black car emanano onde elettromagnetiche che mi fanno pulsare il piede sull’acceleratore e mi danno quell’aria sadica nello sguardo.
Roarrr, Gatta stai buona, che se ti ritirano la patente cadi in depressione. Che faccio? Ah, gia’, si, mettiamo su il cd dei pezzi che devo preparare, cosi’ intanto canticchio… e via con un cd pieno di pezzi di Mina a palla.
Semaforo. Rosso. Si affianca Bmw nera. Mi giro. Lo fisso. Mi guarda. Ride. Mi incazzo. Che ti ridi pezzo di deficiente? Mi son girata d’istinto non hai visto? Ah, vuoi la guerra? Va bene.
Evidentemente sia io che il malcapitato non aspettiamo altro (e li’ ho pensato quanto dovesse essere felice quella statuetta di cera che gli sedeva al fianco). Dall’altro lato diventa giallo… 10…9….8…7…6…vrooommmm….5….4….3…2…1…VIAAAAAAAAA! Ci lanciamo in una corsa per Milano, nei limiti del lecito (mi crederete mica?) tanto per non affossarci nel continuo scorrere degli incroci.
Taglia la strada, supera il tassista, passa davanti alla tizia a cui si spegne il motore con il verde… una iena! E ancora piu’ iena devo sembrare quando al posto del passeggero ho la mia bimba quadrupede, rigorosamente libera, che si mette con le zampe sul cruscotto e guarda fuori minacciosamente quelli che si affiancano.
La cosa e’ andata avanti per un buon dieci minuti di strada, con le gomme che stridevano e si aggrappavano ai blocchi della pavimentazione quasi a tirarli su di peso, con i motori che sforzavano per tirar fuori tutti i loro cavalli, con me che mi accendevo una sigaretta sprezzante al semaforo per far capire che quella era una passeggiata: si, lo so, per me non c’e’ piu’ speranza…
Dicono che queste es’ernazioni’di deficienza repressa vengano agli esponenti di sesso maschile perche’ considerano l’auto un prolungamento del loro organo sessuale, e piu’ riescono a dimostrare la loro efficienza di guidatori, piu’ si sentono gratificati inconsciamente a livello psicosessuale…
Ma per me che prolungamento sara’? Onestamente non avevo mai pensato che la mia seconda potesse portarmi a questo punto!
Denghiu’
0Un sentito grazie a Mamma-Rolli per avermi fornito i codici dei link: la Rolli, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla!
)
Scan
0Ho fatto fare una seduta dall’estetista alla mia macchina e sto usando quella di servizio della ditta, la quale e’ dotata di uno sfigatissimo stereucolo con radio senza cd.
Mi sento quindi le stazioni che trasmettono musica o programmi che mi piacciono, a seconda dell’ora in cui sono alla guida. Stasera non c’era nulla che mi interessasse, e mi e’ venuta un’idea simile alla lampadina di Archimede Pitagorico: ehi Gatta, premi scan che ti fa un bel ripassino di tutte le stazioni!
Che il cielo mi perdoni….
Uno scempio per le orecchie…
Ho sentito tutto cio’ che di peggio potesse capitarmi del panorama musicale internazionale: Toto Cutugno, Pupo, il liscio di Casadei, Jovanotti, i Milli Vanilli…(scusate ho un conato allucinante).
Ma il peggio l’ho beccato, fermandomi anche per lo stupore dal mio zapping radiofonico, su una di quelle cosiddette “radio tematiche”. Ci sono quelle delle notizie, tipo Isoradio credo, quelle che parlano per 20 ore al giorno di politica e poi loro, quelle con i ripetitori che trasmettono anche in Kazakistan… le radio religiose.
Tutte coretti stridulini, preghiere e prediche di preti dediti alla tecnologia.
Be’ stasera ho ascoltato il concorso piu’ tremendo che potessi mai immaginare: i genitori chiamavano Radio Maria e facevano partecipare i bimbi a chi recitava meglio una preghiera a scelta. Premio: un rosario.
God save our frequencies!
Un colpo di spugna
0Intervento semiserio in un momento difficile della mia vita.
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Riflessione pre-nanna
0Volevo scrivere la mia ammenda per gli scazzi pregressi..
O forse le scuse a qualcuno…
Magari solo le riflessioni serali di una serata difficile…
Ma mi viene solo da dire che sono una persona felice perche’ ho trovato chi mi completa e mi rende felice.
Nulla da’ piu’ dell’amore di una persona che ami…
Insofferenza
0Verso il 99% di quello che mi circonda.
Mi nausea il forum, il lavoro, le code in auto, il freddo, il mio metabolismo bislacco.
Non sopporto piu’ le vendette trasversali in cui, che io voglia o no, finisco sempre in mezzo.
Non tollero piu’ certe persone boriose e spocchiose che pretendono di insegnarti il loro credo, il loro stile di vita, di imprimerti come un marchio a fuoco le proprie opinioni, noncuranti del fatto che tu abbia un cervello pensante ed autonomo.
Non resisto piu’ a convivere con questa cazzo di realta’ che ogni giorno mi riserva una delusione.
Non ce la faccio a stare attenta ad ogni cosa che faccio e a dimenticare quel poco di spensieratezza che una volta mi caratterizzava.
Voglio la me stessa che ero, e che so non tornera’ piu’.
Stasera gli ho detto: “Scappiamo” ma so che non risolverei nulla e che, da brava idiota, devo star qui a smazzarmi tutti i casini che, mortacci loro, di notte copulano e si moltiplicano.
Voglio regalarmi un po’ di serenita’, ma quella stronza sembra sfuggirmi non appena la intravedo dallo spiraglio di questa bastardissima porta blindata di cui ho pure perso la chiave.
Arrrgghhhh
0Sono inferocita.
Soprattutto perchè non viene capito il fastidio che provo in certi momenti…
Perchè una persona con uno sguardo omicida che taglierebbe in due un diamante grezzo dovrebbe apparire serena e tranquilla? Perchè se ringhio quasi apertamente non viene capito che ho le palle girate ed è meglio lasciarmi stare?
Ma soprattutto, perchè tante, troppe persone non si fanno una tonnellata di cazzi loro?
Mentre pranzo e dedico quella trentina di minuti a trangugiare un piattino di verdure arriva SEMPRE qualche stronzo a chiedermi qualcosa, quando sarà pronta la sua macchina, come sta mio padre, se ho notizie del modello xy che esce il mese prossimo… e puntualmente mi si raffredda tutto.
Quando sono tranquilla e serena e mi prefiggo di mandar giù cose che cazzo so solo io quanto mi danno fastidio arriva sempre qualche frustrata a farmi girare i santissimi e in meno di tre secondi mi ritrovo a pensare a tutto il calendario gregoriano seguito a ruota da quello ambrosiano.
Persino se vado in bagno mi suona il telefono.
Sono decisamente stressata. Ho voglia di spaccare la faccia a qualcuno, e ho già in mente una lista ristretta e preferenziale.
Non mi interessa assolutamente nulla di quello che si pensa di me, che sono una pazza furiosa, che non so come comportarmi con le persone in maniera diplomatica, non me frega niente. Ho voglia di alzare le mani. E siccome non posso mi sfogo un po’ con la tastiera…. fino a che non ci sarà una temperatura adeguata per farsi una sana scannata in tangenziale.
Uno strappo alla regola
5…ma ne e’ valsa la pena :=)
Ho aspettato la mia macchina dal giorno in cui l’ho ordinata, poco piu’ di 18 mesi. Ho persino pianto quando sono andata a ritirarla in dogana.
So di rasentare il limite fra la normalita’ e l’attaccamento morboso, ma e’ piu’ forte di me, avere i motori nel sangue e’ peggio di una droga.
Stracurata… con le zampine sempre equilibrate, con la giusta convergenza, la benzinuccia buona, sempre al calduccio del garage…il bacino della buonanotte sullo stemma…vabbe’ la pianto ho capito!
Be’…nessuno a parte me ha mai guidato quella macchina, se non mia mamma per qualche chilometro (glielo dovevo). Nessuno aveva mai avuto la mia fiducia in maniera cosi’ completa per meritarsi il posto di sinistra, per avere la mia tranquillita’ seduta accanto mentre un altra persona stringeva il volante e domava il mio diavolo.
Non che cercassi qualcuno che mi facesse da autista… io odio stare seduta mentre un altro guida, sono li’ tutta inacidita che freno sul pedale inesistente, che mi inerpico sul sedile se ci si avvicini troppo al guard-rail… ‘na vera piattola insomma.
Pero’… boh, mi e’ venuto spontaneo. Lui la mia macchina puo’ guidarla. Perche’ non e’ come me. Perche’ delle macchine e delle moto non gliene frega un cazzo, anzi la patente A nemmeno ce l’ha e la due ruote non sa portarla… Pero’ mi rispetta. Capisce la mia malattia cronica e non fa nulla per togliermela. E’ una dimostrazione d’amore incredibile… nessuno e’ mai stato cosi’ sensibile da sentire la vibrazione della mia voce quando ne parlo, o da vedere la luce nei miei occhi quando ammiro un pezzo di ferro come dico io.
Si… si incavola ancora un po’ quando rientrando in garage auguro buonanotte alle bimbe baciandole sullo stemmino la grande, e sul serbatoio la piccola… ma si abituera’ no? In fin dei conti con tutti i chilometri che gli ho permesso di fare…. :gattavrooommm:
Addio Aris
0Era il nostro compagno del weekend…il socio di corse per i boschi, scorribande venatorie, capriole nei prati e bagni negli stagni delle pianure del lodigiano e del pavese.
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Lei
0Si porta le zampe alla bocca e molto elegantemente si riassesta il musino a colpi di leccatine. Contenta che la sua padrona e’ finalmente tornata a casa.
La guardo, come faccio da piu’ di due anni, con estremo senso materno…manco fosse mia figlia, o forse inconsciamente lo e’.
Cosi’ simile a me nel modo di fare, dolce da alzare la glicemia e tre secondi dopo selvaggia e incazzata. Cosi’ noncurante di tutto cio’ che le sta attorno da essere sempre se stessa.
Ma quest’ultima cosa l’ho imparata da lei. Un essere umano che impara da una micia…grandiosa l’osmosi psicologica…
Mi ha fatto capire che l’istinto non e’ sempre da reprimere. Che se una persona non ti piace non e’ per un motivo irrazionale ma perche’ sai che quella persona e’ bacata, dal profondo di te stessa anche se non lo riesci ad ammettere.
Mi ha insegnato che ad essere se’ stessi si guadagna solo in salute, nascondersi dietro convenienti maschere puo’ portare benefici nell’immediato, ma grossi guai e mal di fegato nel medio lungo periodo.
Mi ha dimostrato che l’amore e’ un sentimento che accetta compromessi limitati…il tappeto serve anche a lei per farsi le unghie, ma dopo un po’ viene abbandonato alla polvere.
Ho rialzato anch’io il muso alla vita. Orgogliosa. Coraggiosa. Impettita. Come la mia gatta che se ne gira a coda alta anche se le urlo dietro. Tanto so che, come per lei, chi mi ama sa capire il mio modo di fare, le mie reazioni, i miei comportamenti istintivi, e se mi ama, li sa anche affrontare ed accettare.
A quale pro? Perche’, come ogni brava gatta che si rispetti, sono eccelsa a fare le fusa ![]()
Questo freddo mi rallenta
0Stamattina uscendo in moto poco prima delle otto, mi sembrava di abitare in Antartide. Non erano pedoni quelli che attraversavano, ma orsi bianchi e pinguini, non c’erano auto parcheggiate ai lati del viale, erano icebergs…e quelle cose che a prima vista parrebbero palazzi erano maxi igloo di eschimesi che amano vivere in gruppi.
Mi ha rallentato la giornata il mio breve tragitto. Appena arrivata in ufficio non me ne sono mica accorta, ancora reduce dal tepore di un buon bagno bollente… Poi ho assaltato il distributore di bevande calde, arrancando tra i dipendenti per raggiungere un agognato the caldo.
Mi è venuto un sonno abominevole, ho impiegato circa tre ore per recuperare una temperatura corporea più simile ad un essere umano che ad una pianta, ed ora ho pure i brividi. Sarò anche cogliona io lo ammetto, che non è il tempo migliore per andare allegramente in giro con la mia bambina, ma porco cane, se con la storia delle targhe alterne dovessi prendere i mezzi pubblici, impiegherei circa 4 volte il tempo necessario per venire in ufficio. Il tutto per i soliti deficienti che ritengono l’auto l’unica causa dell’inquinamento atmosferico…ma lasciamo correre questo argomento.
Sono rallentata…ho freddo…mi manca l’ispirazione di tirar fuori la caterva di cose che vorrei scrivere. Tutti quei pochi neuroni rimasti, oggi hanno chiesto le ferie per andare a Catalina in spiaggia ad arrostirsi (bastardi!) e io rimango qui a macinare freddo e sonno…e stasera non ho nemmeno la scusa per infilarmi tra le sue braccia, sob!
:gattachevorrebbetantouncaminettoacceso:
Ecco!
0Stamattina ero pervasa dall’adrenalina acquisita nel fine settimana, ho aperto WBloggar, scritto tre post…e mi è andata via la corrente intanto che li pubblicavo, sgruntissimo…![]()
Ero bella lanciata, con i miei resoconti, le mie idiozie ormai croniche ed irreversibili…e questo ente per la fornitura di energia elettrica mi lascia con un palmo di mano simile?Ma io vi denuncio per aver tarpato le ali alla gattona volante!!!Che stamattina sulla strada ghiacciata con la mia moto sembravo un’étoile di “Holiday on Ice”!

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