Archive for August, 2003

Demolition cat

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Prendo spunto dal post totalmente di parte di Tony per demolire un pochino ancora il bell’articolino del Neri lì citato, inerente alle cantantucole con tette in mostra sulla scena attuale.
Invito tutti quei matti che mi leggono a dire la loro, giusto per farmi un’idea di quanto i miei pareri siano supportati all’esterno.
Si dice che la scena è invasa dalle zoccolette? Vero. A volte nemmeno a ragione si mettono in mostra, fra l’altro…
Analisi individuale:
Avril Lavigne: è alta 120cm, non si scopre, non sa cantare, è osannata dagli pseudopunkconvinti (e dai trentacinquenni bambinoni :D ) perciò non può far parte della categoria delle cantanti zoccolanti
Christina Aguilera: aveva una voce della madonna, nei duetti ai tempi con Ricky Martin. Ora sembra esser passata in secondo piano dopo il corso intensivo presso la zona Zara-Monumentale palo 118… che le sia successo non lo so, sembra che ritenga la parte fisica l’unica sua qualità predominante, bah…
Shania Twain: detta anche la casalinga di Lugano (dove ho scoperto che abita). Si, qualche canzone sarà pur carina, ma la monotonia della sua voce, la monotonia degli arrangiamenti che le confezionano e la monotonia dei suoi pezzi tutti uguali non la fanno rientrare nella schiera delle cantanti da salvare.
Amy Lee (Evanescence): voce splendida, è sempre copertissima, non so che si possa dire se non consigliarle un migliore assortimento di sonorità e pezzi in un album intero. Chi le dà della zoccola lo fa per pura invidia.
Beyonce: è insito nella rapper giovane il mettersi in mostra. Lo può fare, non ha molta voce su cui puntare, le restano culo, tette e ritmo. Potendosi permettere una fiera esposizione, non ci trovo nulla di male. Fosse racchia, avrei stroncato pure lei!
Anastacia: non posso dire nulla sul suo conto. Bella voce, non eccelsa ma particolare, una vita decisamente sfortunata sotto il punto di vista della salute. Se ora è tornata ed espone qualche brandello di pelle al vento, solo per quello che ha passato sarebbe da ammirare. Cazzo, a volte ci vuole anche un po’ di rispetto.
Kelly Rowland: rapper atipica. Gran voce, poca carne esposta. Mi piace, anche se generalmente è un po’ malinconica. Serve per aumentare l’introspezione, seguire le sue note…
Britney Spears: l’esempio peggiore, ancor peggio di Avril Lavigne… questa si scopre di più e senza ritegno. A volte mi chiedo se negli attacchi di stitichezza sia più indicato Knockin’ on heaven’s door interpretato dalla Lavigne o la raccapricciante Satisfaction di Britney…
Scatenatevi pure :)))

Mail aziendali

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Ringrazio sentitamente il nostro Direttore Marketing che ogni giorno ci rende partecipi delle novita’ sul mercato…

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Ecco lo sapevo…

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Guardo i referrer di oggi e gli accessi e vedo che dagli Stati Uniti, qualcuno della Eli Lilly and Company si e’ letto tre quarti del mio blog.
Chi sono? Come leggono un blog in italiano? Facciamo ricerchina su Gugol…
Ecco cosa ho scoperto:


Eli Lilly and Company creates and delivers innovative medicines that enable people to live longer, healthier and more active lives.

Lilly products treat depression, schizophrenia, diabetes, cancer, osteoporosis and many other diseases. They create value for patients, health-care providers and payers, and reduce the cost of disease.

Lilly online is your link to information about our products, our people, and our company. We are committed to providing answers that matter in medicine, life sciences and health care.

Ecco, lo sapevo, adesso arriva la macchinina con le lucine!!! :”(((

Una pregunta…

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Serve a nessuno una cyclette della Technogym professionale con cardiofrequenzimetro o una Cadillac Limousine otto posti, bianca interno pelle bordeaux???
Giuro che non sto delirando…

Crematemi!

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Si, quando schiatto e lascio questa valle di lacrime voglio essere cremata.
Non ne posso più dei cimiteri, li abolirei.
E lei ne parla tutto il giorno, da mattina a sera, come se fossero il più bel ritrovo possibile per le sue domeniche solitarie.
Ah che bei fiori che ho portato, devi vedere come quel vaso si intona al marmo, sapessi quella scema che ci ha messo i fiori finti, che si crede, tsk…
Salvo poi finire a lamentarsi perchè dopo sette mesi che rifiuta gli inviti delle sue amiche per andare davanti a una lapide, non la chiama più nessuno.
Gli metto una bomba io a quella tomba, che cavolo ci vai a parlare a fare? Non ti dava retta quando era vivo, si è fatto dieci tonnellate di cazzi suoi e tu adesso ti rovini quel poco di vita che ti rimane e te ne lamenti anche?
No, così non va.
E io non ci vado, scordatelo!
Io faccio quello che ritengo opportuno al MIO lutto, al MIO stile di vita, per la MIA coscienza. E non mi lamento, non recrimino, non rompo i coglioni al prossimo. Mal che vada intaso una pagina web e scrivo, ma a te non arriva mai una virgola di quello che penso.
Esci, vivi, vivi porca puttana, che tanto da là non si ritorna più.
Piantala di passarci i fine settimana, dedicati a te stessa che sei rimasta a questo mondo e non affossare anche la mia vita in un ostentato inutile e doloroso ricordo.
Soprattutto, davvero, adesso lasciami in pace. @#@%& &%#!!!

Anche se…

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…onestamente stasera avrei solo voglia di bestemmiare con un megafono al balcone di San Pietro e spaccare le ossa a qualcuno, mi limito a segnalare questa splendida idea del simpatico Menth e ad accendermi una sigaretta alla faccia di chi dico io.
Sgrunt…

Aglio, cornetti e vita vissuta

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Un vecchio amico di mio padre ha una moglie che credo corrisponda a un qualche scherzo del destino giocatogli da un Dio senza alcuna pietà.
Lui è un uomo mite, buono, una specie di Babbo Natale canuto e panciuto, tenero, comprensivo, affettuoso: il nonno ideale insomma!
Lei è indescrivibile: porta più sfiga di chi diciamo io e Daffodil, gli untori della peste dei Promessi Sposi in confronto erano dei principianti senza alcuno sbocco professionale, lo iettatore di Totò era una sua malriuscita caricatura.
Non porta sfiga: di più!
E parla, parla, parla, parla… non smette mai, sembra le abbiano infilato una confezione da 150 duracell nel… si insomma, lì.
L’ultima volta che ha visto mio padre, lei ha proferito queste parole: “Oh, caro xxxxxx, son contenta di vederti così: pensa che tutti quelli che conosco che hanno avuto i tuoi problemi, ora sono morti!
Poco dopo lui era al Cimitero, e non in visita ai parenti…
Oggi ho sentito mia mamma parlare con lei dei miei progetti futuri, che chiaramente includono anche il povero Tony: una frase mi ha lasciata di ghiaccio, mia madre che le diceva: “No, figurati, mia figlia sta bene!
Se non doveste leggermi più per alcuni giorni, prego chiunque mi conosca di persona di chiedere mie notizie :gattscongiur:

Ultima per oggi

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Anche perche’ non capisco se sdraiarmisi in braccio con questo caldo mostruoso mentre posto le sue foto artistiche sia un segno di protesta o meno…
Ecco qui la Diva mentre tenta di sconfiggere il suo piu’ acerrimo concorrente: Gatto Silvestro…

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Continuiamo :)

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Ringrazio il mio adorato Tony per la pazienza che mi dimostra nel lasciarmi la sua adorata macchina digitale per riprendere il mio alter ego in queste infinite evoluzioni ginniche…
Ecco sul tapis roulant la mia ginnasta (meglio chiamarlo tapis dormient)

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E la sagra prosegue!

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Ho l’interessata qui a fianco che non sta muovendo un baffo per disappunto verso il mio operato…
Prosegue la sagra della domenica dinamica della mia gattonza :D

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Eccola!

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In America un gruppo di animalisti si batte per la sterilizzazione dei gatti pro riduzione del randagismo.
Sul loro sito si sprecano iniziative degne di lode.
Ecco a Voi la signora Blackcat americana, per lo meno sfoggia il mio stesso nick, tale Shirley Brown…
Mi sento molto Claudia Schiffer stasera, mumble…

Blackcatusa.jpg

Aggiornamentino post pubblicazione… Avevo chiaramente letto male, la sciura qui sopra e’ una delle organizzatrici dell’asta benefica chiamata BlackCat Affair, per la raccolta fondi pro gattonzi randagi. Resta comunque un paragone a dir poco inquietante…

Domenica

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Una giornata all’insegna dell’iperattivita’…

Sbadiglino.jpg

Ogni viaggio è una sorpresa!

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Vi scrivo dal pc di Tony perchè devo tassativamente raccontare cosa, anche oggi, mi è capitato in treno.
Per me le FFSS sono motivo di distrazione, entro in Stazione Centrale e comincio la mia attività di osservatrice del genere umano in cerca di spunti.
Comincio in biglietteria, dove assisto ad una scena troppo surreale: signora sui sessanta con evidenti pecche mentali che rincorre un piccione, lo prende, lo incarta nella carta di giornale e si lecca i baffi pregustando la cena. Due poliziotti la inseguono, giustamente temendo un avvelenamento da carni poco salubri quali quelle che si accingeva a pregustare.
Trovo il binario del mio Intercity, che stranamente è già in posizione mezz’ora prima della partenza e mi fiondo per trovare un posto non prenotato libero, con un classico panino di plastica e bottiglietta d’acqua in mano.
Carrozza fumatori, chiaramente per la sigarettina dopo pranzo, posto libero, mio!
Guardo fuori e vedo la macchinetta self service di brioche e bevande. Un tipo pelato sfigatissimo (troppo uguale a un vecchio nerd stronzo che conosco…) mette i soldi dentro la parte pappa, stranamente non illuminata, e comincia a dare timide botte al macchinario. Sarà spento idiota! penso io, e così dev’essere, perchè a un certo punto il coglionazzo si mette a piangere per non aver potuto mangiare il suo snack!!!
Vabbè, il mondo è bello perchè è avariato! Mi accendo la sigaretta…
Che fa lei?Si starà mica accendendo una sigaretta ca@#o! mi urla un tipo che si è alzato in piedi allo scattare del mio accendino.
Sono impietrita… da dietro si sente: Maleducato di un cafone! Le sembra il modo di rivolgersi alla signorina? Ma non sa leggere? Questa è la carrozza fumatori, impari l’educazione, idiota!
Ommadonninasantissima non è che mi capiti sempre un tipo che così a spada tratta prenda le mie difese senza che io proferisca respiro!
Ringrazio il temerario, che nel frattempo scaccia il cafonazzo quasi prendendolo a cazzotti, e finisco di fare ciò che avevo timidamente iniziato: fumare.
Vabbè arrivo a Genova. Scendo, avvisto una Rover Tahiti Blue e mi fiondo dal tesorino… azzz… ma alla guida c’è un negrone enorme! Vuoi vedere che Tony si è trasformato in Goeagles, l’ergastolano negro incazzato che si in@#la la gente a tradimento??? (solo pochi capiranno la battuta ma è un giochino di un annetto fa in altro luogo virtuale)
Mpf… poco dopo arriva. Mi chiudo dentro in macchina con lui: per oggi di sorprese ne ho avute abbastanza.
Ora non mi resta che attendere la serata con gli altri pazzi per spettegolare un po’ ;-)

Sogno o son desta?

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Ore 4.18
Cavolo, o sono finita a dormire all’obitorio, o mi sono dimenticata di aggiustare la temperatura del condizionatore
Mezza addormentata, tasto qua e la’ per accendere l’abat-jour e alzarmi a ripristinare condizioni climatiche umane.
Giro la testa e strabuzzo gli occhi…
Dal Tony-lato del letto mi vedo Witch, sdraiata di schiena con la testa sul cuscino di Pallino, tutte e quattro le zampe aperte a mo’ di pelle di leopardo scuoiata, che russava beatamente.
Poi dicono che gli animali non hanno il senso dell’emulazione: alla mia gatta l’imprinting descritto da Konrad Lorenz gli fa una pippa!

Si fa ma non si dice

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Un cazzo!
Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, e a me certo la faccia tosta non e’ mai mancata :)
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Love-blog

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Caspiterina acciderboli poffarbacco!
Scopro or ora che oltre a me e Tony altri due bloggers si sono recentemente uniti in indissolubile coppia (in senso lato, cioe’, non ufficialmente, si insomma stanno insieme ecco!)
Incredibile: mo’ Clarence diventa un’Agenzia Matrimoniale!!!

Una gatta, un perche’!

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Non ho ancora raccontato della separazione dalla mia palla di lardo pelosa :) e del successivo ricongiungimento…
Il giorno prima di partire, io e Tony abbiamo portato Witch nella pensione che mi aveva consigliato Emanuela, speranzosi che il sito web fosse veritiero su quanto l’ambiente potesse essere confortevole. Si sa, non c’e’ mai da star sicuri, o meglio, io preferisco sempre toccare con mano (soprattutto dopo che ho visto come erano riusciti a far sembrare il mio sito aziendale!!!)
Il posto era davvero carino, immerso in un parco naturale con archi ricoperti da rampicanti e gelsomini. All’ingresso un cancello automatico lasciava entrare in un giardino enorme, suddiviso in tante piccole gabbiette collegate all’interno da scivolini con porticine rettangolari: erano i giardinetti privati delle singole gabbiette per gatti!
A Witch ne ho trovata una senza giardino, tanto ha il terrore di camminare sull’erba e non lo avrebbe sfruttato…
Le stanze interne in compenso, erano dotate di aria condizionata e quadri alle pareti con panorami e dipinti di felidi, una cosa che mi e’ rimasta davvero impressa: tutto volto al confort dell’animale.
Bello, pulito, mi sembrava impossibile aver trovato un posto cosi’! Non mi restava che sperare che la serpe in seno che ho allevato da tre anni scarsi non mi facesse fare la solita figuraccia…
Portiamo con la sciura dell’allevamento la gattonza al suo piano. Apriamo la gabbietta e timidamente la testa nera di Witch fa capolino. Immediatamente sembra si senta a suo agio: incredibile!
Ma la scena piu’ bella avviene subito dopo: appena lei e’ uscita del tutto, vediamo a due box di distanza un enorme gattone rosso, tutto baldanzoso, a guisa di un gatto dei cartoni animati con tanto di papillon e bastone da passeggio che, tirata su la coda in maniera il piu’ verticale possibile, zompetta distinto tirandosela anche un po’ in direzione della mia, ammiccandole vistosamente facendo fusa e strusciandosi nella sua direzione.
Io e Tony restiamo basiti! Non avrei mai creduto che la mia gatta potesse destare tanta attenzione da essere un Cat-Symbol, ma evidentemente non e’ cosi’, e’ proprio vero che le anoressiche non vanno piu’ di moda! :)))
A malincuore lascio tutto li’, Witch che ispeziona la sua residenza estiva, il gattone rosso che le fa le gattoposte oscene e con lacrimuccia annessa me ne torno a casa con il mio tesoro.
Durante il soggiorno in Florida, chiaramente, ho chiamato l’allevamento per sapere se tutto andava bene, se Witch si comportava in maniera decente, insomma, ero un po’ preoccupata. E poi, cavolo, il frugolo peloso mi mancava non poco. La sera miagolavo anch’io per sentirmi piu’ a mio agio…
Al rientro avevamo programmato di arrivare a casa al mattino con il taxi da Malpensa e passare nel pomeriggio a prendere Witch. Poi il volo e’ andato come e’ andato e onestamente avevo solo voglia di dormire. “La vado a prendere io domani” dico a Tony davanti al nastro trasportatore dei bagagli.
Poi non lo so… la mancanza dei pelazzi attaccati su ogni vestito, dei MAAIII MAAIII MOOOII la mattina appena sveglia, insomma ho fatto deviare il tassista dall’aeroporto direttamente a Dairago, vicino a Busto, e ho preso Witch prima ancora di arrivare a casa.
Saro’ anche malata, ma posso garantire che da lunedi’ mattina non ha ancora smesso di fare le fusa da tanto e’ contenta.
Dimagrita (chissa’ se e’ per la ginnastica… mumble…), con uno splendido pelo, assolutamente tranquilla, a differenza delle altre volte, ho trovato una gatta ben tenuta, l’m very happy!
L’anno prossimo in quell’allevamento ci porto anche mia mamma!

Ehm… buongiorno!

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Per ora mi limito a informare che sono tornata, viva, sana (beh, questa e’ una parola grossa, soprattutto se valutiamo la sanita’ mentale :D ) e stra-riposata.
Il solito comune rimpianto di una vacanza durata sempre troppo poco, ma comunque vissuta in ogni momento con un sorriso da parte a parte.
Ora tento di disfare la distesa di valigie che mi occupa la stanza, di capire se devo fare una rapina per fare la spesa visto che manco l’acqua mi e’ rimasta in frigo e poi raggranello le idee per tentare un rientro alla normalita’.
Per il resto sono tanto felice.

Vado e torno anch’io!

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Gioie mie, si approssima la fine del mio ultimo giorno lavorativo.
Alle 15 levo le tende dal mio muro del pianto e comincio a preparare la valigina mia e per Witch che si farà le vacanze alla Villa dei Fiordalisi senza la sua Gattona pleased.gif
Non ho molto da scrivere, sono un po’ sfinita dagli ultimi eventi: il caldo che uccide ogni volta che oltrepasso gli uffici per entrare in capannone, il lavoro frenetico degli ultimi giorni, i clienti sempre più volentieri fanculati che si credono padroni dell’universo con te come zerbino.
Più che un saluto è un avviso: non posso permettermi di lasciar sconnessa la Gattaconnessione, pena una simpatica quanto adorata amica che minaccia di pubblicare tutta la mia vita privata a puntate nel momento stesso del mio scollegamento dal web. Quindi avrete aggiornamenti a vacanza in corso…
Poi nel mio blog sto bene, ci sono persone belle dentro (il fuori non lo posso sapere di tutti!) che mi hanno fatto compagnia e mi hanno tirato su il morale in periodi tutto fuorchè che piacevoli.
A loro e a tutti un bel grazie con fusa annesse. Per me ha significato tanto, al di là di queste parole sterili e piuttosto comuni.
La Gatta e il Gat-Tony se ne vanno in Florida, tra i flamingos e le sterminate spiaggie.
A chi ci vuol bene un sincero augurio di serenità e spensieratezza, agli altri… beh, il solito fanculo! biggrin.gif

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