Archive for year 2004

Natale

30

Come dice Calzino, si torna bambini.
36 (Tony) e 38 (suo fratello) anni da tre ore così
.
Witch in salvo in posto sicuro…

Mamma Gatta di fronte al pc, giusto per avere un posto d’onore sullo sgabellone tigrato a gustarsi una sana scena di gioia familiare… smily

Ce l’abbiamo fatta…

7

Siamo arrivati la sera della Vigilia.
Stanchi, distrutti, sfatti, ma con davanti solo del bene.
Dei sorrisi, dei giorni lieti, nessuno sc@zzo, nessuna lite. Solo relax.
La Gatta augura a tutti davvero delle felici feste, e che si protraggano tali per tutto il 2005

Regali!

42

Ciò, dopo e due machinine, me xe rivà anca un carillon a forma de anedra…
Xè tanto beo…. smily
Quasi quasi ghe sparo smily

Nip & Tuck Trivia

7

Sto spammando mezza blogosfera, ma non vivo se nessuno risponde al mio interrogativo.
Ieri sera, nella puntata di Nip & Tuck, mentre i due dottori erano nel loro salottino/sala caffè a decidere chi doveva fare il calco alla patata della zoccolona bionda, cosa ha bevuto Troy?
Ha preso dei fili di erba verde da una ciotola simile a quella che Witch ha sul terrazzo, li ha recisi con un coltello, messi nel centrifugatore e si è bevuto un chupito di succo verde.
Ma si è bevuto un bicchiere di succo di erba gatta? smily

Sic…

4

Al mio risveglio stamattina lo specchio restituiva un’immagine che ricordava il Giano bifronte: a destra tutto normale, a sinistra una mascella che Ridge di Beautiful mi fa una pippa.
- E’ il dente del giudizio! ho pensato, e tentato di far avallare questa ipotesi da Tony che mi guardava piuttosto perplesso.
Poi allo specchio, dopo qualche ora, e con qualche neurone in più funzionante, ho realizzato che i denti del giudizio li ho già tutti, e che quindi deve essere un ascesso di dimensioni epiche. A mangiare zuccheri faccio dei salti mortali carpiati che Yuri Chechi agli anelli è nulla…

Cosa c’è di peggio? Mamma che mi mette un tartufone dolce della Bindi sulla scrivania, con sguardo perfido, sapendo quanto mi piace e quanto non lo possa mangiare… smily

Letterina a Babbo Natale

9

Caro vecchio rimbamb.. ehm Caro Babbo Natale, premesso che tanto so che non esisti e questo è solo un post subliminale per la mamma e per il papà, vorrei chiederti delucidazioni.
Ti ho chiesto la macchina.
Ecco. Appunto…
Mi sono arrivate: una fuoriserie coupè cabriolet (grazie al cielo non di quella pessima marca francese) con tanto di manico per farmi spingere dalla mamma schiavizzata e risparmiare così benzina, da parte della zia Rolli.
Ieri sera è venuta la zia Ale e mi ha portato quella della Chicco Modo che dentro ha tutti i cubotti per le costruzioni, ma ci posso fare anche viaggi brevi per la sala.
Poi resta il cavallino a ruote che mi ha regalato tempo fa la nonna.
Appurato che mi va anche bene che ultimamente ogni dieci giorni mi arriva un mega paccone da scartare, e che i regali mi piacciono davvero tanto, forse non ci siamo ben capiti però.
Punto primo, io volevo una macchina come quella della mamma, nera e con la Stella sul cofano, possibilmente proprio la sua.
Secondo, zio Gaspare quel sant’uomo che mi ha regalato il martello, ci aveva preso con i miei intenti reali.

A questo punto resto a chiederti, prima di adire le vie legali, i seguenti regali da consegnarsi entro e non oltre il 24/12/2004:

- un ponte dima Car Bench fino a 3.5 quintali.
- un carrello di utensili Usag completo, quello da 350 pezzi. Al massimo posso concederti i Beta in sostituzione.
- un carrello elevatore manuale per reggere il cambio.
- un forno di verniciatura Blowtherm, completo di cabina preparazione e smerigliatrice con aspirazione automatica.
- due apprendisti alle mie dipendenze.
- accesso incondizionato al garage di mamma quando dorme.

Ecco, così si che potrò farle una bella sorpresa al risveglio, nel mentre continuo a far finta di essere un bravo bambino che gira con le macchine in plastica smily.

Chiaramente, se non mi porti tutto questo, ti dò fuoco alle renne, ça va sans dir… smily

Omicide

4

Sempre più spesso, ultimamente, sono assalita da rabbia omicida.
Non mi è più permesso girare in macchina senza che mi prenda, presto o tardi, l’impeto di scendere, prendere certi autisti dal collo e sbattergli la testa ripetutamente sui vetri delle loro macchine finchè nessun cristallo resta più in piedi.
Premesso, lasciata in pace sono un tipo piuttosto tranquillo: lascio passare i pedoni, dò precedenze anche immeritate a chi chiede strada, mi comporto civilmente insomma.
Però se mi apri la portiera mentre sei fermo in seconda fila e senza nemmeno curarti se arriva qualcuno, beh, ti suono, sempre che come oggi riesco a frenare in tempo per farmi uscire due otturazioni e bloccare il muso della macchina a due centimetri dalla tua portiera spalancata. E se mi fanculi, mi fermo e scendo.
Peggio ancora se mi tagli la strada: non puoi pretendere che io non alzi il mio regale dito medio, visto e considerato che sono in questa c@zzo di fila che svolta a sinistra da circa dieci minuti, tu arrivi bello bello da destra e ti infili gabbando tutti. Metti la freccina e ti faccio passare che non mi cambia nulla, ma non mi fare il pelo alla macchinina che io ti in@ulo.
Peggio ancora, se non vuoi che fermi la macchina in mezzo al viale con le quattro frecce, ti venga a bussare al finestrino e ti tiri fuori a suon di porci e vaffa, evita per cortesia di parcheggiare per un quarto d’ora nel passo carraio per cui io e il condominio paghiamo le tasse. Che potrei avere un’emergenza, potrei avere necessità di entrare in quel comodo portone che ospita la tua fiammante Escort dell’86, brutto stronzo. PASSO CARRABILE dove il transito deve essere permesso.
Che altrimenti, prega che il tuo Dio ti assista, come è successo stasera. Mettiti lì ancora una volta e dammi della donna di facili costumi se mi permetto di suonarti mentre sei a casa mia. A prescindere dal fatto che son collega di tua madre, tua moglie, tua figlia e tua sorella, io ti faccio nero. E non mi fermo più con la mano a mezz’aria.

Ndr: tutti e tre gli elementi li ho trovati stasera in quattro km di strada tra lavoro e casa. Distanza percorsa in qualcosa come 48 minuti. E non ditemi che è Natale e bisogna essere più buoni… smily

E sono due!

11

Due anni che mi leggete, mi commentate, mi citate e soprattutto mi sopportate :)

Buon compleanno Blog!

Nuovo sport olimpico

11

Stamattina mi son svegliata con una nevralgia da record.
Un dolore fisso, acuto, snervante. E’ che di notte son nervosa e serro le mascelle, con il risultato al mattino di vedere un cadavere con le occhiaie riflesso nello specchio.
Alexander mi ha dato tregua. Mi ha chiamata alle nove, ma non avendo dormito quasi per nulla, non ho avuto la forza di alzarmi. Visto che non rispondevo, si è girato dall’altra parte e ha dormito un’altra ora e mezzo, il mio angioletto.
Ci siamo alzati insieme, mi ha condito la mattinata di sorrisi, urletti e giocate collettive. La sua preferita è il tiro al bersaglio. Inutile dire chi faccia da bersaglio, vero Witch?
Si è dilettato a martellare qua e là con il martello sonoro regalatogli da zio Gaspare insieme al pianoforte avveniristico (anche se col martello mi son divertita più ieri sera io quando gli amici se ne sono andati smily ).
Ha fatto un paio di telefonate intercontinentali con il cellulare donato da zia Elena, o meglio, deduco lo fossero perchè non ho capito in che lingua si stava esprimendo…
Poi si è dedicato allo sport di cui è campione olimpico: il lancio dal passagatto.
Alexander si posiziona a quattro zampe davanti all’apertura di Witch, prende tutto ciò che gli capita a tiro e lo lancia sul terrazzo: ciuccio, bavaglino, giochi, cd della mamma… tutto!
Poi non contento, chiude la rotellina dello sportello e vi si siede davanti ad aspettare che quella povera martire quadrupede tenti disperatamente di rientrare in casa, picchiettando con la zampetta sulla lastra di plexiglass.
Ride come un matto, lui. E la povera micina, come la sua padrona, chiusa fuori sul balcone smily

Nightmare trip

13

Odio volare, ho il terrore di volare. Ho paura delle turbolenze, degli attentati, dei dirottamenti. Ho avuto un “quasi incidente” quattro anni fa, in cui parecchi passeggeri e due hostess rimasero feriti. Io, fortunatamente incolume, non son più riuscita nemmeno a fare un Milano Roma senza tenere le mani sul sacchetto del vomito e tremando come una fogliolina.

“Gattaaaa, visto che vieni a Roma e stai da me, non è che mi porti il tuo pane casereccio?”
Ci mancherebbe altro, certo che te lo faccio! Stamattina appena sfornato l’ho messo a raffreddare e poi, avvolto in carta alluminio e sistemato ben bene nel trolley, l’ho portato in dono all’amica che mi ospita.

Linate, check in, controllo bagagli a mano.
Bip bip bip – si tolga le scarpe, Signora.
Certo, gli anfibi… così tutti sotto lo scarpone da dura hanno visto le calze con i gattini sorridenti stampati e le zampine antiscivolo sottostanti, vergogna….
Signora, si fermi, venga con noi che ispezioniamo il Suo bagaglio a mano
Mi accompagnano al gabbiotto della Finanza e si accertano che quello che sembrava un panetto di droga o di esplosivo avvolto nell’alluminio sia effettivamente una forma di pane fresco come da me piagnucolosamente dichiarato e mi lasciano andare tra gli sguardi indagatori e sospettosi dei passeggeri che assistono all’imbarazzante scena.

Salgo sull’aereo, che chiaramente è in ritardo perchè oggi i pc dei check in della AirOne erano bloccati (ho dato un contributo anche lì, la fissa del webmaster e responsabile IT).
Due file dietro di me un passeggero di chiara etnia araba…
Il mio insensato terrore si impossessa di me: e se fosse un dirottatore?
… signori e signori, benvenuti a bordo. Sono il comandante Abdal Al Salam (o un nome moooolto simile)
C@zzo, c@zzo, c@zzo, anche il comandante è arabo!!!
Calma calma Gatta, tenta di distrarti, su, non succederà nulla, dai.
Prendo il libro appena acquistato, Angeli e Demoni, il seguito del Codice da Vinci, e comincio a leggere.
Tema del libro: un epico attentato a Roma, tra Fiumicino e il Vaticano.

Congiura!

Ho passato il volo fissando l’orologio e le foto di mio figlio che mi son portata nella borsa, appena scesa, come il Papa, ho baciato la terra di Roma.

Ragazzi, domani sera torno con il volo AirOne AP2952 delle 18.35.
Se non scrivo più perchè succede qualcosa, sappiate che vi ho voluto tanto bene, eh: con un viaggio come quello dell’andata i presupposti del ritorno son tutt’altro che incoraggianti! smily

Black Cat goes to Rome

3

Domani parto per la Capitale per un corso di aggiornamento.

Onestamente spero di farcela… ieri sera abbiamo fatto una soirèe di gala, quella periodica che ho una volta all’anno sotto Natale, quella in cui mio marito si mette lo smoking e io in lungo.
Tutti tiratini, tutti perfettini, sino alla seconda portata, momento in cui i tassi alcolemici collettivi cominciano a toccare vette elevatissime.
Al momento dell’Armagnac, mia mamma e mia suocera si lanciavano da un twist a YMCA in mezzo alla pista da ballo smily
Alexander era in salvo, a casa con la babysitter, per sua fortuna!

Bon, Roma aspettami smily

Un post nebbioso, via le nitide frenesie

11

Tre anni fa mi dissero che i miei nervi erano a ormai un passo dall’esaurimento nervoso cronico, da curare in clinica per intenderci, dovevo ogni sera anestetizzare il mio cervello con il minias o valium che dir si voglia.
Mi son sempre rifiutata di farlo, son più che certa di essere una donna forte e me lo sono dimostrata con mio figlio. Me lo dimostro ogni giorno che lo sveglio (dopo le nove per cortesia, che prima mi si infastidisce) e lui mi sorride facendo apparire quei quattro dentini da castoro, corollati dalle guanciotte rosee, morbide ed irresistibili. Io son follemente innamorata di lui, al punto che tutti i lividi e i graffi che mi fa, beh, ci passo sopra.
Ho fatto tutto con le mie forze all’inizio, Tony non poteva esserci. Era per noi ma dall’altra parte del Globo. Con noi c’era una presenza costante, giornaliera, con una dedizione che nemmeno le più ipocrite parabole cristiane sui santi ci possono narrare. Una persona vera, che leggeva nei miei pensieri quanto io prevedevo i suoi. Se non c’era lei forse io sarei crollata, ma sono ancora qui.

Tony abita qui da due mesi e mezzo. Non mi pare vero di addormentarmi tra le braccia dell’uomo che ho cercato, che amo come il primo giorno, anzi amo diversamente, più profondamente perchè ho capito le sue sfumature d’animo, la sua dedizione alla famiglia, al piccolo, alla moglie. Che ultimamente ha qualche casino ogni due per tre.

Io sono una persona compulsiva.
La lista della spesa ricomincia quando finisco di sistemare gli otto sacchetti appena presi alla GS, quando mi rendo conto di non aver comprato le lenticchie che ci stavano benissimo con l’arrosto di vacca e i contornini di cipolle e pancetta saltati. Faccio liste sempre, pianifico, sistemo la logistica, stimo i tempi di andata e ritorno dai posti che dobbiamo visitare, sia la Questura per i passaporti che l’outlet di cibo per animali che il supermercato di piazzale Ovidio. Sono teutonica, come nel mio lavoro, io, anche a casa.
Attaccappanni tutti nello stesso senso, prima i pantaloni, poi le gonne, le camicie e infine le giacche.

Se ci pensate vivere così perchè si è stati allevati e ci si sta bene SOLO se le cose sono pianificate in tal modo, è a dir poco snervante.

Chiaro che con il mio tesoro, che mi rincoglionisce con un “mamma” misto ad una carezza, non ho modo di sfogare un minimo di frustrazione che mi arriva.

Con mio marito che lavora solo ed esclusivamente per noi e nelle pause pranzo si fa i negozi di Chicco e Prenatal per prenderci cose utili per me come mamma e per la salute del cucciolo, nemmeno a lui posso dire niente se non un accorato grazie seguito da baci e coccole.

Quindi, una volta al mese, si cedo, e mi prendo le goccioline che spengano il cervelletto iperattivo di una mamma tuttofare, che sistema la casa, cura il popo, lavora in ufficio dove fondamentalmente ha altri dodici figli da curare di cui uno è sua madre, e deve pure concentrare queste cure nelle 4/5 ore che riesce ad essere in Azienda.

Stasera è una di quelle sere.
Un problema di garanzie in Azienda che ho tentato di risolvere con un metodo manuale di cui chiaramente nessuno ci aveva parlato ma di cui mi sono accorta dell’esistenza. Ho messo a frutto tutte le mie conoscenze di IT e credo di aver recuperato i quasi duemila euro persi per errore del personale. Quasi. Ma ci ho provato.

Fuori da lì la spesa per quattro giorni, in cui marito bimbo e suocera staranno a casa soli. Tony lavorerà e quindi Itala deve tassativamente trovare tutto a posto e tutto a portata di mano, guai a me se così non fosse.

E stamattina il giro di Comune e Questure per i passaporti e le carte di identità (il passaporto di Alexander è commovente… con quel musino… altezza 072!) tutto all’ultimo secondo, programmato dalla pseudotetone con precisione più che svizzera.

Ma stanotte voglio riposare tranquilla.
Niente incubi su Google, sui templates di MT e i loro derivati, sulle aste di Ebay che hanno vinto e a cui devo spedire articoli, stasera no.

Black Cat non c’è- Per nessuno a parte un lui che se lo merita più di tutto il resto, che ha sopportato i miei cali fisici e psicologici, ha capito quanto pesasse affrontare alcuni quotidiani problemi che all’esterno sembrano facezie.

Stasera io e Marito, e io con la mente sgombra da tutto.

Ho una lunga mail a cui mi fa piacerissimo rispondere ma non ne ho ancora trovato il tempo se non quello inerente alla pubblicazione dell’annuncio dell’auto di cui mi si è parlato (NB Ho giusto un paio di interessati, ma prima li vaglio…) Ho un weblog da finire per cui sto litigando con i caratteri del calendario.
Ho un progetto di sito in Java che devo finire per capodanno e altri tre che ho dovuto declinare.

Stanotte deframmento il mio hard disk, faccio una pulitura dei file temporanei, dei collegamenti obsoleti e da domani un processore nuovo alimenterà una Gatta che si prepara a un lunedì in cui finalmente, dopo 19 mesi, riuscirà a soffocare in un abbraccio chi tanto le ha dato per arrivare sino a qui, e a cui sarà sempre riconoscente.

….click….

Son troppo avanti!

22

Oggi pomeriggio, dopo un paio di giorni di studio delle vetrine, sono uscita con Tony e Alexander al seguito per l’acquisto dei regali di Natale.
Li ho trovati, carini ed appropriati ad ogni singolo destinatario.
Purtroppo quest’anno, per le miriadi di soldi che si spendono per un bambino, non ho potuto allargarmi più di tanto, ma son riuscita a barcamenarmi visitando i miei negozi preferiti. Per lo più negozi di articoli per la casa piuttosto elitari: Villeroy & Boch, Kasanova, cose così insomma, dove trovi idee decisamente di buon gusto.

Volevo fare un giretto nella fiera tipica del periodo, ma un post di ABNormal mi ha come dire… dissuaso? smily

Ieri sera pensavo che, a parte i soliti buonismi tipo “la salute per tutti quelli che mi vogliono bene” o la fine della fame del mondo o la fine della guerra, che vorrei vedere chi non se li augura, sarebbe bello, un sogno praticamente, vedersi accreditare una cifra spropositata da un parente ricchissimo che mai abbiamo saputo di avere, una cosa semi infinita, enorme. Ecco cosa ne farei.
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Tamaboy RIP

7

Non lo sapevo, il Tamaboy ha scadenza.
L’ho allevato, nutrito, ci ho giocato e parlato per 60 giorni e lui ora mi muore di vecchiaia? E sono solo 16a in classifica?? Tutto ciò è bruttissimo…

Pubblicità

3

Lo slogan della Dolci Preziosi recita: “Forti come l’Inter!

C@zzo, questi confetti non sanno di niente… smily

Io chiamo il telefono azzurro!

3

Mamma, fan@ulo tu e il tuo spirito natalizio… MOLLAMI! smily

Sinceramente dico basta.

10

Ho perso la pazienza smily
Ieri bestemmiavo, oggi di più. Non sopporto più questi maledetti programmi interattivi applicati per la gestione delle garanzie. Mi spiego meglio…
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Pervasa da spirito natalizio

8

Giovane mamma si nasconde in un tombino

12

Alexander è un bambino pacioso, allegro, vivace e sano. Solo un piccolo neo della sua salute è l’allergia alle proteine del latte, scoperta da piccolissimo, che la gentile ASL della regione Lombardia cura somministrando a sue spese un latte idrolisato al posto di quello comune. In sostanza, popo sta bene e beve gratis.

Stamattina siamo andati a fare il controllo quadrimestrale, e tutto sembrava andare al meglio.
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Ei fu

12

Suona il cellulare.
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The reason why

6

I motivi per cui amo da impazzire il mio lavoro sono gli “inconvenienti piacevoli”
Negli ultimi giorni ben tre.
Dover individuare un rumore all’assale posteriore di un V8 con compressore volumetrico di potenza 476 cavalli che sopra i 130 km/h disturba il conducente. Ho dovuto pulire i sedili dalla bava che mi scendeva tanto ero elettrizzata per quelle prestazioni.
Testare tutte le apparecchiature elettroniche di una Geländewagen 500 V8 che aveva una perdita di corrente da individuarsi tra: i monitor lcd incastrati nei poggiatesta anteriori, la consolle playstation (doppia, una per lato), il lettore dvd o la televisione. (Andrea dovevi vedere che spettacolo, passo lungo, argento, nappa nera…).
Far fare un giro di prova a probabili acquirenti di una limousine da quasi otto metri, bloccando una intera strada nel tentativo di fare un’inversione di marcia, con una ventina di allegri passanti che guardavano incuriositi chiedendosi chi cavolo ci fosse lì dietro e soprattutto se la tipa al volante sapeva ciò che stava facendo. smily

Tremors

23

Ho smesso di tremare adesso.
Una crepa di cinque metri e un armadio che oscillava pericolosamente e che rischiava di caderci sul lettone.

Ho avuto davvero paura.

Dicono che gli animali percepiscano il pericolo, e anche i bambini.
Considerato che Witch sta dormendo sul mio cuscino e Alexander non si è manco svegliato, posso tornare a letto? Che il sonno mi è bello che passato smily

Convocazione

8

Corso di aggiornamento in Sede, a Roma.
Il 14 Dicembre, dalle 9 alle 16 smily
Unica persona intitolata (diciamo obbligata che fa più bello) a parteciparvi: io.

I pensieri su come organizzarmi sono confusionali: diciamo che ci andrei di corsa, non fosse altro che per vedere una certa amica/sorella/mammaditerzogrado che non vedo da quasi due anni.
Ma c’è il problema Alexander… smily
Per essere presente al corso alle nove, il volo che devo prendere è al massimo quello delle sette. Il Principe prima delle nove è insvegliabile pena martirio dei presenti al suo risveglio. Quindi, eventualmente dovrei partire la sera prima, nel caso andassi con lui.
In caso non lo portassi, chi lo tiene? La ragazza che si smazza le quattro ore pomeridiane credo si suicidi se le dico che deve sciropparselo tutto il giorno, Tony non può stare a casa dal lavoro, mia madre lavora, e mia suocera anche.

Idea!!! Il nido aziendale di tutte le grosse società!!! smily

Chiamo. Mi risponde una ragazzina, simpaticissima che mi dà subito del tu.
Le spiego brevemente il problema e le chiedo se hanno un nido a cui potermi appoggiare per la mattina, che così sarei partita il lunedì pomeriggio.
Risposta: “Ah, dai, tu portalo che il nido non lo abbiamo, ma tanto in Azienda qualcuno che non ha voglia di lavorare e te lo tiene lo troviamo sicuramente!” smily

Mi immaginavo già le scene apocalittiche, di una Sede nazionale di Casa Automobilistica con computer bloccati da strani guasti elettrici, cavi tranciati da dentini da latte, dipendenti disperati a cercare un bambino di nove mesi che gattonando si è nascosto chissà dove… ‘n son mica sicura di fare così… smily

Questo è troppo

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Alexander doveva ancora nascere ed eravamo conciati così…
(more…)

Per Natale

16

Sono indecisa tra una SLK modello vecchio (quella rossa) una SLK nuovo modello o una SL 500…

Che Mercedes regalo ad Alexander?

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