Archive for July, 2004
Uhh, dimenticavo!
31Relativamente a quanto vi ho raccontato nel post precedente, questo è il “bambino denutrito” di cinque mesi e mezzo sulla moto della mamma, prima che venisse consegnata al ragazzo americano.
Vi pregherei di notare la sofferenza del povero piccolo emaciato e pallidino…
(more…)
Mai generalizzare!
10Odio le generalizzazioni, ma ci son volte che per facilità di composizione e narrazione di specifici eventi, non si possono evitare.
Da qui, ben lungi dal dire che son tutti ladri gli avvocati, disonesti i venditori di auto, men che meno idiote le pediatre. Solo quella di Alexander.
Premesso che grazie al cielo ho un bambino in perfetta salute, che mangia, gioca e dorme felicemente. Ha solo una piccola allergia alimentare alle proteine del latte, risolta con un latte particolare che mi passa la ASL al posto di quello che si potrebbe trovare nei supermercati.
Per il resto mangia pollo, tacchino, riso, pastina, verdure, pane, biscotti e soprattutto, tutto ciò che riesce ad afferrare di nascosto dal tavolo, compresa la focaccia ligure con le cipolle che pare sia un cibo a lui mooolto gradito.
Ma questo non si può dire, no no!!! Sia mai che ho svezzato il bambino a tre mesi!
- Suo figlio è un allergico, non sa cosa gli sarebbe successo se avesse iniziato lo svezzamento, eh!
Ehhhh, immagino, sarebbe diventato verde con le antenne…
- Da fine mese possiamo cominciare ad integrare con un po’ di crema di risooo, magari un biscottino un giorno si e uno nooooo, poi verso metà settembre cominciare con la carne e le verdure….
Già, il fatto che si mangi adesso un chilo di pollo omogeneizzato da me ogni otto giorni, tre biscotti al mattino, pastina e riso immagino sia una tragedia, sì sì…
- Mi raccomando se può eviti gli omogeneizzati, meglio i liofilizzati e soprattutto non usi maaaaaaaaaiiii quel coso che si è comprata per omogeneizzare, che lei non sa cosa c’è nelle carni che si comprano. I liofilizzati son fatti da bestiame il cui filo d’erba mangiato quotidianamente viene monitorato e controllato!
Certo, il fatto che l’omogeneizzatore me lo abbia consigliato un nutrizionista per l’infanzia laureato e specializzato in problemi infantili e del lattante, oltre al fatto che la carne che compro io per fare gli omogeneizzati al piccolo sia tutta priva di OGM e da allevamenti controllati, te ne fa una pippa, no? Te devi vendere la pappa in polvere… e me la meni che il filo d’erba della tua mucca è controllato e il mio no…
- Ora lo misuriamo. Dunque, l’allergologa lo ha misurato, bene, controlliamo quanto è cresciuto… Toh. Mi risultano 66cm contro i 68 di un mese fa….
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Qui ho parlato, non son riuscita a tacere basita dalle cazzate della suddetta… “Mi scusi eh, ma se non gli raddrizza la gamba, ce l’ha piegata, è normale che risultino meno centimetri… mica gli ho fatto il bagnetto bollente che mi si è ritirato!” con sorriso di circostanza per stemperare l’impazienza e la rabbia omicida che mi stava salendo.
- Ah, guardi, dipende dall’unità di misura!
Occazzo, che idiota che sono! Io che pensavo che in Italia tutti usassimo il sistema metrico decimale… evidentemente lei lo ha misurato in pollici….
- Comunque, suo figlio è cresciuto poco, secondo me lei gli dà poco da mangiare, lo vedo denutrito. E poi lo veste troppo “da grande” dovrebbe mettergli solo dei pagliaccetti ampi, che respira di più.
Riprendo la parola… “Sa, forse, dottoressa, mi trasferisco con la casa. Le farò sapere se cambierò medico curante e dovrò disdire il prossimo appuntamento, arrivederci e buone vacanze”
Ma vaffan@ulo va…
Bah
4Sono a Milano.
Con il piccolo. Mentre il grande è a Genova.
Che triste la casa… mi ero abituata ad essere circondata dall’amore, di mio marito, di mio figlio, di mia suocera e di mia cognata.
Ed ora sono ancora qui, sola.
Una settimana vola, si, ma quando sei stata male mesi, ed hai poi riassaporato la gioia, anche la più piccola interruzione sembra una tragedia.
Anche Witchina è rimasta a Genova, starà al mare sino a settembre.
Mi son ritrovata automaticamente ad accarezzare la borsa del portatile di mio marito: quella macchia nera sul divano di pelle bianca mi era parsa la mia gattina. ![]()
Speriamo venerdì arrivi in fretta.
Non ditelo a nessuno!
12Ma mentre nella stanza accanto mio marito sta combattendo per formattare il suo disastrato pc che non si connette più al web (e chi conosce Tony, può capire quale disgrazia sia questa per lui
) io approfitto del computer di suocera e cognatuccia per avvisare che sono viva.
Viva e felice direi…
Ora ho i miei uomini tutti insieme, e vederli così è davvero una cosa indescrivibile.
Hanno tantissime cose in comune, anche se il piccolo assomiglia più a me che a Tony.
I bioritmi però, mangiare-nanna-mangiare-mangiare-coccole-nanna, sono identici.
E si sorridono, complici, perchè si vogliono bene incondizionatamente. Avevo paura che il piccolo non vedendo il papà da mesi non lo riconoscesse, ma ci sono meccanismi inspiegabili che fanno prevalere il legame di sangue sulla consuetudine.
Penso.
Che se quella notte non avessi contravvenuto ai miei saldissimi principi di non fare mai la prima mossa con un uomo, ecco, tutta questa gioia non avrei mai saputo che esistesse.
Una miciona romantica al mare ![]()
Meno undici!
13Meno undici ore al rientro dopo quattro mesi e mezzo, del mio maritone.
Difficile stare separati così a lungo, con una sola settimana di intermezzo insieme, tra l’altro pure vissuta male, con lo spettro della ripartenza.
Ma oggi non è stata solo una giornata di lieta attesa.
Notizie brutte, pessime. Che mi fanno preoccupare non poco.
Un polso slogato, bendata rigida in attesa della risonanza da fare domani per vedere quanto i tendini si siano spostati per i cavoli loro.
Un bambino di più di sette chili da spostare ed accudire con una mano e mezzo.
Un dolore della madonna.
E lo spettro di un agosto cupo, come quelli che non vorrei ricordare.
In tutto il male, solo un sorrisino: non sono l’unica ad essermi, oggi slogata il polso… ![]()
Che ne pensate?
11Sul lato a sinistra del blog, troverete un player con una mini selezione di brani per me significativi, che parte dopo cinque secondi dal caricamento della pagina, in automatico.
Vi piace? ![]()
Mpf…
3Sono in quella pericolosissima fase che prevede cambiamenti al blog.
So che qualcuna starà già tremando al pensiero di cosa mi inventerò stavolta.
E’ che leggendo in giro, mi piacerebbe scrivere diversamente, dare aria a questa stanzetta, non so…
Che mi sono un po’ impigrita, c’è quel countdown che non va mai abbastanza in fretta, son stanca. Si, psicologicamente molto stanca.
E qui va data una mano di intonaco, ecco ![]()
Pubbliche scuse
5Due settimane fa son stata oggetto dell’attacco di schifoserrimi siti spam pornografici. Ho quindi settato la MT-Blacklist in modo che bloccasse a monte i siti che nei commenti lasciavano richiami a siti di S-C-A-T.
Il povero Azu si è quindi ritrovato bannato per aver scritto qualcosa tipo “scatto” o “scaturire” o “scattare”.
Ho visto i log e ho subito modificato: sia mai che La banno Monsieur ![]()
Che fine ho fatto?
8Che weekend incasinato…
Venerdi’ Craig e’ venuto a ritirare la mia bambina.
E’ un bravo ragazzo, preciso, mi ha fatto una buona impressione, forse perche’ e’ californiano…
Almeno la Ducatuccia e’ andata a stare bene, su.
Sabato mi sono dedicata alle spese post guadagno: una sana seduta dal fedele parrucchiere, una collection di pigiamoni batuffolosi per Alexander, e un giro con la mamma alla ricerca del famigerato barbecue da balcone, che entrambe andiamo pazze per la cottura alla griglia.
Lo volevamo elettrico, ma come ci sarebbe piaciuto non lo abbiamo trovato. Abbiamo ripiegato sul “Churrasco” della Ariete, per quattro persone circa (ossia tre persone di cui una e’ Tony) trovato dopo mille peripezie da Medi@world. La scena comica era vedere me che con uno scatolone enorme del barbecue sotto il braccio destro, un aspirapolvere sotto quello sinistro e il passeggino con a bordo Alexander, mi svicolavo dalla folla del centro commerciale, mentre la Titti, con in mano uno spazzolino elettrico, mi chiedeva di aspettarla che andavo troppo veloce. Mi sentivo un camallo….
Ne e’ valsa la pena: sono capitolati un pollo, le costine di maiale e un filetto di manzo a fette altissime, oltre ad un cestino di zucchine. Praticamente ho fatto la fuochista due giorni.
Il tempo non e’ stato clemente e la piscina l’abbiamo saltata, in compenso io ho bestemmiato due giorni per far accendere il portatile che non deve aver gradito il soggiorno a casa di mia mamma dallo scorso weekend ad oggi.
Non dimentichiamo che ieri sera, al termine dei miei giri di shopping, ho notato che avevo svariate chiamate perse al cellulare… il tempo di vedere chi era e la batteria mi e’ morta li’. Caricarla? Certo, con il caricatore che e’ rimasto a casa mia…
Addio
19Domani la mia piccola mi abbandonerà definitivamente.
Appena qualche giorno dopo il suo compleanno, che non ha festeggiato con me come nel 2003, verrà un ragazzo americano a portarsela via, dopo essersela aggiudicata su Ebay.
Inutile dire che ho già pensato diciottomila volte di chiamarlo con una qualsiasi scusa per dirgli che non la vendo più, ma poi ho pensato a lei, al fatto che sarebbe ben poco utilizzata con Alexander appresso, che il suo papà di certo non starà a Milano fisso entro breve termine.
Boh, dire che son triste per dovermi separare da qualcosa così bello e che così a lungo ho desiderato, bè, è restrittivo…
Eh beh…
11Se vi trovaste in casa un elemento come quello sotto, cosa fareste?
Grande concorso a premi
24Vinci una cena di pesce in uno dei migliori ristoranti della tua città!
Scegli anche tu il pattern più assurdo per riverniciare la macchina di Delymyth, giacente per un nonnulla presso la sede di lavoro della Gatta.
Vuoi mettere che sorpresa quando la povera proprietaria viene a prenderla e da verdone scuro se la ritrova a pois rosa fluo, o a strisce verdine stile optical o… scegli tu! Le immagini nei commenti sono abilitate ![]()
Swimmin’
5Il sole non era troppo caldo.
L’acqua era sorprendentemente tiepida.
C’eravamo solo noi, tutti gli altri in coda sulle autostrade per andare al mare.
Ma ci è piaciuto così…

Bagaglio light
7Poche cose leggere, la pappa per Alexander, il suo costumino e la sua ciambellona.
Ci si trasferisce dalla nonna materna, che seppur a Milano, sta in un grazioso condominio con piscina e pergolato di glicini.
Prevedo scottature (mie) e tante risate del piccolo.
Buon weekend a tuttiiii
Sveglia
16Con gli occhi spalancati.
Sudata, tremante.
Spaventata.
4.24 AM.
Un incubo così reale non l’ho mai vissuto.
Un succo di frutta, una sigaretta. PC, una chiamata a chi è sveglia.
Ora doccia, colazione e in ufficio alle otto.
Io a letto non torno.
I complessi di inferiorità
12Che in ogni angolo del mondo la diversità razziale e di pelle sia vista in malomodo dagli ignoranti, è risaputo. Su questo non sindaco.
Seppur limitatamente all’intelligenza di cui sono dotata, tento di passar sopra ogni luogo comune e di non guardare le altre persone con sguardo differente tra una e l’altra.
Aiuto una signora in difficoltà in clinica con i suoi due bimbi, a cui continuano a cadere i giochi, seppur indossi il burka e gli altri la guardino con diffidenza.
Lascio volentieri qualcosa al ragazzo senegalese sotto casa, nonostante non gli compri nulla, perchè è gentile, non mi importuna ed ha sempre un sorriso (scusatemi ma l’invadenza non la sopporto, fa uscire la mia parte peggiore e poco tollerante).
Non mi sento razzista. Se non vengo istigata alla distinzione razziale.
Ho dipendenti extracomunitari, di cui vado fiera.
Il ragazzo albanese, a cui sono affidati compiti delicatissimi all’interno dell’organico, è molto più bravo di tanti altri colleghi italiani, coltissimo (laureato in informatica se li inc#la tutti) e guai chi me lo tocca.
Il peruviano è diverso.
Lui, e lì non sono certo io a metterglielo in testa, si sente evidentemente emarginato, perchè ha compiti, a dir suo, meno “importanti” di altri.
Dato che io, a dispetto delle apparenze, sono dell’idea che tutti siamo utili e nessuno indispensabile, sono straconvinta che ognuno contribuisca a suo modo al raggiungimento dell’obiettivo di impresa, dal ragazzo delle pulizie al mega amministratore. Punto. Su questo non transigo.
Se io entro in ufficio, trafelata, e mi metto a parlare tra me e me, con la voce roca di chi ha parlato poco da quando si è alzata, vedendo il suddetto sudamericano, dicendo “No, oggi no!”, questo è una critica al suo lavoro?
No, visto che non decide lui quando fare qualcosa.. gli viene dato il compito di farlo.
E se lui, reclamando un mio comportamento xenofobo, mi dà della “puta maldida italiana de mierda” io mi sento autorizzata a mandarlo affan@ulo senza ritegno alcuno.
Chè io se fosse stato lui, il figlio del presidente della Casa Madre o il Papa a fare quella cosa in quel momento, lo stesso avrei detto “No, oggi no!”.
Chè io in una frase così, dettata dallo sconforto, di xenofobo non ci vedo nulla.
Chè io nelle sue parole, rivolte ad ogni nativo italiano, ci vedo e ci percepisco un odio pari a quello che gli ha fatto dire, rivolto a mio marito che per aiutarlo ad entrare in casa stracolmo di roba si è permesso di tenergli la porta aperta, che è uno stronzo che non lo voleva in casa e lo ha sbattuto fuori. Ma vaffanculo va…

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