Archive for year 2004

A week like this

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Mi son presa una settimana di vacanza dal blog.
Mi ero resa conto che mi veniva da pensare “in post” su quello che mi capitava, che vedevo in giro, anche quando ero in macchina e incrociavo un tipo strano pensavo a che immagine mettere nel post in cui ne avrei parlato.
Ecco, un semplice caso di indigestione da web, tutto lì.
Quindi un po’ di giorni a giocare con il popino, giretti qua e là, capatina in terra natia dove Alexander si è sbafato mezza costata di cavallo con polenta bianca (el gà anca dito: vegan va in mona che mi magno a carnassa).
Son guarita si, si!
E per provarvelo, vi racconto cosa ho sognato stanotte.

Rincasavo, e non trovavo Tony, che doveva già esser tornato dal lavoro.
Un biglietto: Son fuori con Mitì smily
Ma… fuori? La sera? Con Mitì? smily
Incasso il colpo. Chiedo alla babysitter se mi tiene il piccolo, che ho voglia di non pensare al marito che fa bagordi con la Placida, e chiamo un mio amico.
Mi ritrovo fuori a gozzovigliare con Trentamarlboro, che si dimostra fin troppo gioviale smily
Così ci ritrovavamo nello stesso locale.
Un internet point.
E scrivevamo un post a otto mani… smily

Mi lasciiiiiiiiiiiii!
Non la voglio quella camicina lì che si chiude sulla schiena!!!!!!!!!!
Non ci salgo sulla macchina con le lucine!!!!!!!!!!
Aiutooooooooooooooooooooooooo
smily

Auguri Poci!

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Miciosissimi auguri al mio Tony che invecchia smily

Complimenti!

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Signora “vera mamma di Delymyth“: lei è il mio visitatore numero 115.000! smily

Casi ricorrenti

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“…esiste un livello oltre il quale io personalmente meno, vi incendio la casa…” smily

Giuro, non l’ho scritto io, ma il vezzoso frivolo co-autore del Neri, sior Filippo Hysterya Facci.

Chissà, magari se prendo la mia vecchia e consunta tanichetta, un giorno avrò anch’io la disiata password… ahhhh quale dolce sogno…. smily

Chiunque tu sia…

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Sei un genio!!! smily

Dal tg radio

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“… partono i cortei di insegnanti e precari iscritti al sindacato xy, affiancati da alcuni studenti, in numero ingente. Come gesto di sfida portano pantaloni a vita bassa, kefiah e fumano sigarette che non piacerebbero al nostro monopolio…”

E’ già carnevale? smily

Sabato pigro?

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Mi darò alla lettura…

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Uh????

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Mi è sparito Gattostanco? smily

Zzzzz… ronf….

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Ho sonno, tanto sonno.
Praticamente dormo seduta alla scrivania con sguardo assente, mentre fingo di fare chissà che al pc: potrei riscrivere la teoria della relatività quanto dar da mangiare al mio Tamaboy che ultimamente mi fuma in faccia, si gratta il sedere e fa puzzette a getto continuo.
Da stamattina ho concordato con il mio marito santo (sempre più santo è, povero Tony) che non mi sarei più alzata alle sei per fargli la colazione, ma gli avrei lasciato la caffettiera pronta sul fornello e tutto il suo set da colazione ricolmo di gattini ready to use in cucina.
Mi pregustavo quindi una sana dormita stamattina, ma qualcuno contrariamente alle sue abitudini ghiresche, si è svegliato prima delle sette (sigh, sob) e chiaramente si è riaddormentato alla una, quando io stavo per uscire per venire in ufficio.

Bah, mi tocca ciondolare per altre tre orette… ma devo resistere, si resistere…
Un altro caffè è quello che mi ci vuole.

BTW, uso il blog a fini personali, ma mi sto scervellando da due giorni: qualcuno conosce dei siti che vendano articoli decorativi per la casa a forma di mici? Tipo attaccapanni, cornicine, cose simili? Vi ringrasssio in anticipo e torno a dorm.. ehm a lavorare. smily

Madri frustrate crescono

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Ma i figli non dovrebbero conquistare autonomia lentamente?
Se ha sonno Alexander si tira da solo la cordicella del carillon del suo lettino per addormentarsi.
Se si stufa di stare in sala con noi, si accende lo stereo, si regola il volume e balla per i cavoli suoi.
Non ci credete?

Courtesy of StandBy

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Grazie Dany per le foto, che mi permetto di pubblicare per ciò che mi riguarda e di dare un personale sottotitolo. smily

Il boss malavitoso con la sua donna e il guardaspalle
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La Gatta con fratello sole e sorella luna… smily
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La Gatta, la donna che riesce a fotografare i fantasmi e fratello sole again.
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Voce zero

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… ma tastiera in piena forma smily
Ieri sera, se tralasciamo come ha giustamente fatto notare mio marito, la presentazione del libro, che non è propriamente stata un successo, la serata è stata nel complesso divertente.
Volevo conoscere alcuni volti fino a ieri sera nascosti da un template.
E così è stato.
C’era un ragazzo sorridente, che te lo immagini accigliato, un po’ più vecchio e anche inc@zzoso. Invece è un giovanottone con la testolina più lustra del Confuso che ha un buonumore contagioso.
Una dolce donzella che si definisce “come un gatto nero appeso ai maroni” che quando la vedi ti vien voglia di abbracciarla, che son così poche oggi le persone con un sano senso dell’umorismo che si sanno mettere in gioco come lei.
C’era l’Antologizzata del nord est, con cui incrocio le strade da un annetto abbondante, un sorrisone che mi pareva già di conoscere, ma non era così, altrimenti non si sarebbe sconvolta per quanto io fossi alta smily
E un Profeta, che addirittura mi ha confessato di avermi letto, tra la mia incredulità piuttosto malcelata.
Ho addirittura trovato una blog celebrity a cui mi son candidata come troll personale: mi ero persa una gran persona, rimedierò con interventi costanti e piuttosto “di parte”.
C’era la Principessa con la sua dolce metà con i quali ho tentato di stipulare un accordo prematrimoniale tra la loro bimba futura e Alexander: saran tutti figli di blogger. A questa mia uscita Quattropassi mi ha gentilmente fanculata e finalmente è andato a litigare live con mio marito smily
Bellissimo l’incontro surreale con Filippo Facci a cui mi son parata davanti, credo pure suscitando un certo timore iniziale: ero più alta di lui di una spannetta, e mi son presentata con un “non immagineresti mai chi sono”. L’ho visto tentennare, tra il cellulare per chiamare il 113 e il cercare una via di fuga nel Foyer. Poi gli ho confessato che ero solo il webmaster di Rolli, ossia quella che lo chiamava “Filippuccio” redarguendolo per l’inopportuna severità. Dopo il suo respiro di sollievo per lo scampato pericolo, la chiaccherata è proseguita tranquilla, a base di gossipsss.
C’erano anche Aghenor e Guidone: due ienotte di bloggers.it tanto bastardoni e fetenti nelle critiche, quanto la mia ormai sorella adottiva Anna.
E poi c’erano gli amici: Greta e Francesco, Matteo, Mirko, Anna, Gaspare, Lorenza, Daniela, Marco, Viviana e Andrea.
Una serata tranquilla, con un’atmosfera inaspettatamente serena.
Si, si son sotterrati dissapori antichi, consolidate conoscenze nuove, diciamo che oggi mi sento pure in pace con il mondo.

O quasi. E’ che ancora non riesco a parlare… per fortuna che almeno quando i pazzi di OdeonTV mi hanno intervistata ho avuto la voce per cantare qualcosa ai loro microfoni smily

Non parlo

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Non ho un filo di voce, ieri sera alla Blogfest me la sono giocata tutta.
Tony è felice e contento: per farmi capire dobbiamo fare il gioco dei mimi, e quale marito non sogna una moglie muta? smily Io ho lo stesso buonumore e dolcezza d’animo di un serial killer assetato di sangue.

Le pizze a domicilio da margherite sono arrivate peperoni, funghi e cipolla.

E mentre Tony le pagava, qualcuno ha avuto la buona idea di fare un giro autonomo del condominio.

Tre minuti fa la signora che abita esattamente sotto di noi mi suona alla porta.
“Sai, ho sentito bussare. Guardando dallo spioncino non ho visto nessuno, allora ho aperto credendo fosse il bambino dei signori davanti che aveva bisogno di qualcosa…
Mi son scusata, con lei e il marito increduli, ho preso Witch che si era sdraiata sul loro divano a vedere la tv e me ne son tornata a casa.

Anarchia, ammutinamento… smily

Le piante di casa Gatta

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Non vi tedio più sui miei fiori, promesso… a parte un piccolo accenno alla mia dolce e piccola Agave che ha fatto tre piantine figlie, la mia tesora smily .
Ho notato che nella stanza da letto sono cresciute delle piante.
Strane, non ne avevo mai viste di simili. E si che non c’è affatto umido in casa mia…
C’è l’albero dei calzini da uomo taglia 43, un arbusto di mutande da uomo taglia XL, dei fiori di cravatte e un paio di felpe piangenti.
Non ne avete mai viste?
Basta impiegare quei due minuti in più a rifare il letto mentre qualcuno gattona tranquillo vicino ai cassetti del papà smily

Il nuovo periodo popesco

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Alexander ha passato un’altra grande ed importante fase della crescita.
Da un po’ di tempo a questa parte è nel periodo “se non mi presti sufficiente attenzione, ti faccio del male fisico”.
E’ un periodo articolato, complesso. Si va dall’urlo di battaglia degli indiani Sioux delle praterie se per errore volgi lo sguardo da lui a qualcos’altro, ai lanci indiscriminati di oggetti contundenti per redarguirti, o genitore distratto.
Così dal seggiolone mi lancia il ciuccio se tardo a cucinargli il pranzo.
O i giocattolini dal box verso la sedia del pc se mi soffermo troppo davanti al computer.

Mentre ero in vasca, stamattina, e lui nel box a giocare, evidentemente Witch deve essersi addormentata lì a fianco. Non ho idea di cosa sia successo, ho solo sentito un frastuono impressionante, di cose che cadevano, una gatta che miagolava in@azzosa e Alexander che le urlava dietro “AAAAHHHHH” come un aborigeno a caccia.

Son venuta in sala, e ho visto il disastro.
Lui che saltellava felice divertito dalla scena e questo povero animale che correva impazzito con un anello refrigerato per la dentizione infilato nella coda a mò di anellino. Giocattoli sparsi ovunque: deve aver tentato parecchi lanci, prima di riuscire a centrare la martire smily

Brutta cosa l’invidia

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Capita che alcuni blogger scrivano un’antologia di racconti.
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Novembre

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Tu, cara fotocopia sbiadita del defunto Dottor Greene, dimmi, che ci fai nell’ora di punta a spasso in bicicletta, con tre cani di cui un piccolo yorkshire, in Via Piranesi a bloccare il traffico?

Tu, caro magùt cottimista, dimmi, perchè sosti nel mio passo carraio e ti in@azzi se ti suono dieci minuti abbondanti perchè non posso uscire di casa?

Tu, cara macchina della Polizia Locale del Comune di Villa Cortese, perchè non sei così cortese da levarti dai @oglioni se non sai dove stai andando e blocchi mezza Piazza Firenze?

Tu, caro finto motociclista con un Suzuki 250 con la sella color cacca di mio figlio, perchè ti ostini dopo i sessant’anni ad andare in moto mettendoti in mezzo alla corsia, impedendo ad ogni individuo, persino su due ruote, di superarti nel caso in cui voglia andare sopra la tua velocità di 28 km/h?

E’ Novembre… smily

Il tempo che passa

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Stasera mi sono resa conto di quanto mio figlio stia diventando grande e quanto in fretta lo stia facendo.
Ho preso il seggiolone, e gli ho tolto il “tavolino”. L’ho spinto sotto il tavolo finchè lui era sufficientemente vicino per arrivarci.
In un’unica pentola ho preparato un genuino passato di verdura, gustoso e ricolmo di piccoli maccheroncini B@rilla.
Ho messo le tovagliette con i gattini, e tre piatti: due normali fondi e uno più piccino.
Due cucchiai grandi e uno azzurro colorato con il manico morbidoso.
Una vaschetta con delle fettine di speck tirolese, di cui una fatta in piccoli pezzettini.
Intanto che cucinavo il mio piccolo Maestri si è servito dello speck gradendo alquanto anche i pezzettini di pane a lato.
Poi, tutti e tre, abbiamo cenato, con la stessa pietanza.

Boh, a me è parsa una cosa stupenda, mi ha dato un senso di calore, un senso di famiglia. Le risate di Alexander, la sua gioia di stare a tavola con noi, di mangiare le stesse cose, l’autonomia con cui un bambino decide cosa e quando mangiare.

Ci son volte in cui le piccole cose mostrano quanto grande possa essere un piccolo uomo di nemmeno nove mesi. smily

Anniversario?

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Una volta all’anno, grazie! smily
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Random thoughts

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Handicap reale e non

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Stavo venendo in ufficio, tranquilla in coda dietro a uno dei tipici vecchietti, quelli con Fiat Uno, cappellino a coppola e occhiali, tanto per intenderci.
Non avevo fretta, quindi mi godevo l’ultimo singolo degli U2 trasmesso dalla radio, a velocità ben inferiore alla massima consentita.
Ad un tratto mi sorpassa un Porsche Boxster che taglia la strada in maniera molto ma molto brusca al signore davanti a me.
Tanto bruscamente che poco dopo lo stesso mette la freccia, accosta e prende fiato con la mano sul petto, quasi si sentisse male.

Parrebbe una scena abbastanza comune, il tipico stronzo che guida come un idiota rischiando di causare continui incidenti.

Il fatto più increscioso però, è che il personaggio in questione fosse un ragazzetto di non più di vent’anni, con una Porsche con il tagliandino dei portatori di handicap.

Considerato che per mia nonna, che è rimasta su una sedia a rotelle per quattro anni prima di schiattare, e per mio padre morente me lo son vista negare, con quale bu@o di @ulo vengono assegnati questi permessi?

Quando.

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Il post si è autocensurato perchè era troppo generico e poteva coinvolgere persone che nulla c’entrano nei miei scazzi, pardon.

Da oggi in poi, spiacente, tutto ciò che voglio dire lo dirò, senza paura di ferire alcuno.

Si fotta la diplomazia.

Che tipo di file sei?

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Grazie ad Andrea, ecco cosa risulto essere… sic.

You are .inf You are informative.  When you are gone you make life very difficult for others.
Which File Extension are You?

Per un sorriso così

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Io perdo la testa… smily

Grandioso

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Attenti alle truffe, ce lo insegna pure Striscia la notizia…
Ufficio, ore 16.25. Si presenta un tizio, vestito normale.
Entra e si presenta, viene a nome del fornitore XY (un nostro vero fornitore) e dice di dover ritirare tre assegni da 1.200 euro a copertura delle ultime fatture.
Tutti facciamo la faccia basita. Tutte le fatture vengono regolarmente saldate via RiBa. Nessuno sa nulla, insomma.
Arrivo io. “Senta, aspetti un attimo, chiamo il Suo ufficio e vedo per quali fatture Le devo dare questi soldi…”
Questo impallidisce. “Nnno, ehm.. che… ma non importa… ripasso…”
Mi insospettisco. Gli chiedo se per caso non fossero i tali attrezzi che abbiamo ordinato a Flavio, il rappresentante di zona. “Ecco! Si, son proprio quelli!”

“Gioia… non esiste nessun Flavio presso l’azienda per conto di cui ti sei presentato. Conosco personalmente tutti e tre gli agenti, che son passati ieri, e tu sei un truffatore.”

Non ho chiamato la Polizia solo perchè è scappato, ma certa gente davvero meriterebbe punzioni esemplari. Se ci fosse stata una segretaria idiota, magari si sarebbe messa a far compilare assegni dal ragioniere, e i soldi sarebbero spariti.

Che bastardo…

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