Mamma, webmaster e felide bastarda.
Archive for year 2005
Auguroni :)
23/12/2005
Auguri a tutti, per un Natale sereno e un 2006 spumeggiante…
Torneremo presto assiduamente su questi monitor

Ponte? Ma crepi l’avarizia!
11/12/2005
Ci siamo. Siamo alla fine del ponte meneghino.
E per fortuna! Non vedo l’ora di tornare in ufficio, che cinque giorni di duro lavoro, tra mobili, scatoloni, cane, gatta e figlio iperattivo mi hanno distrutta.
Però per la festa prenatalizia del 17 è tutto a posto: amici cari, la taverna è finita e priva di scatoloni vaganti!
Ok, vado a fare un pediluvio a quel 44 che mi son diventate le zampe ![]()
Tutto il giorno sotto la scrivania del nuovo capo
06/12/2005
Ma alla fine l’arzillo cinquantenne era visibilmente soddisfatto del mio lavoretto.
All’inizio, quando gliel’ho proposto, era parecchio perplesso, si chiedeva se fosse il caso, se tutto quello che volevo fargli fosse da considerarsi adatto nella situazione in cui ci trovavamo… mi son sentita di rassicurarlo.
Certo, capisco il suo smarrimento, non tutti i giorni ti capitano certe proposte da una giovane donna di 30 anni!
Ma poi abbiamo preso il coraggio a quattro mani, e ci siamo infilati in quello che fu il mio ufficio.
Ha lodato la mia esperienza, di come son riuscita a tirar su un attrezzo che, comunque, per la sua età, facesse un po’ fatica.
“Basta saperci fare con certe pratiche” gli ho risposto sicura di me.
Ci è voluto un po’. Lo ammetto.
Più tempo di quanto io sia solita per questo genere di acrobazie.
…
…
Alla fine però, il secondo disco fisso datato 2000 è stato finalmente riconosciuto dal suo pc e ho potuto installargli il secondo OS.
Avrete mica pensato male, vero? ![]()
Scontro al vertice
05/12/2005
Tra le piantine coperte per il rigido inverno, un temibile duello ha inizio: Davide e Golia, alias Witch e Belthazor.
Da notare quanto è grossa la micia e quanto è piccolo lo stracciamaroni travestito da cane ![]()
Porco ***, per ogni fiocco di neve cento volte bastardo
04/12/2005

Nel condominio abbiamo uno spaventoso ed enorme Kunta Kinte, che è pagato per pulire e sistemare i giardini comuni. Chiaramente, facendo paura a vederlo da lontano, tanto è grosso, nessuno ha il coraggio di dirgli nulla.
Perciò, quando il giorno dopo il ritiro del rusco, i soliti idioti che mettono l’umido a disposizione dei randagi fanno sì che l’ingresso paia il deposito della nettezza urbana, lui non passa a pulire, lo dobbiamo fare io e la mia vicina a turno, che gli altri dieci son troppo signori per sistemare ciò che uno di loro combina (noi due siamo ligie alla differenziata, cari miei).
Oppure se nevica, come lunedì, lui chiama il capo condominio e gli sentenzia che, dato che al consorzio agrario di fronte a casa sua c’è troppa coda per comprare il sale, lui non passa nè a spalare nè tanto meno a metterlo per non far ammazzare qualcuno dalla discesa.
Perciò, lunedì alle 19.30, io spalavo e mettevo il sale comprato da me per tutti gli altri, e un condomino che si era slogato la caviglia cadendo nel pomeriggio per l’inadempienza dell’addetto di cui sopra, mi elencava tutte le cose che il tipo aveva evitato di fare nei periodi passati.
Oggi, domenica, dopo la nevicata di venerdì notte, guardo fuori e WOW, SORPRESA, vedo che c’è un accenno di spalatura neve. Esco dalla porta di casa e vedo che la neve è stata spalata per un metro non continuativo davanti ai vialetti delle case, peccato che le montagnette che si sono formate ad accatastare la neve fossero tutte davanti alla mia porta e soprattutto al mio box.
Mi son messa gli stivalazzi di gomma, ho preso il piccone e la pala e son stata a ghiacciarmi il sedere per due ore a rompere una lastra di ghiaccio spessa tre centimetri per permettermi domani di andare a lavorare a guadagnare i soldi con cui pago anche quello stronzo di nullafacente.
… tralasciamo il fatto che ho pure passato il venerdì notte tra ambulanza e pronto soccorso, visto che il mio piccolo Orfei si è lanciato da un metro e venti di lettino di testa, e l’ho trovato a terra con le convulsioni e sangue da naso, domani, sono indecisa, non so se chiamare, faxare o mandare una raccomandata all’amministratore, che il mal di schiena che ho è una cosa pazzesca ![]()
Per fortuna, almeno il mio piccolo ora sta bene ![]()
Grosse novità feline
11/11/2005
Ragazzi, buongiorno. Scusate se scrivo io, ma la padroncina è davvero immersa nel lavoro e la sera si couch-potatizza sul divano: poveretta, se non avesse me che la riempio di fusa, non si ricaricherebbe mica per il giorno dopo!
Comunque, son giorni terribili questi per me. Il piccolo cucciolo (che ormai è tre volte me di peso) di umano, vorrebbe che io giocassi da mattina a sera, e non mi lascia mai in pace. Ha una forza terribile, mi infila le dita ovunque, anche dove non dovrebbe, e io davvero, con tutta la mia buona volontà, alla terza o quarta volta che mi fa male non riesco a trattenermi e graffio. Caspiterina, sono una gatta io, non ce la faccio a stare al gioco con un bimbo iperattivo, ma gli voglio anche tanto bene, uff…
Che poi mi sento in colpa e quando vedo quegli occhioni verdi velarsi di lacrime gli vado a dare un bacino, ecco…
Torniamo a noi. Io ho piena fiducia di mamma Black Cat. Mi ha sempre voluto bene e me ne vuole tuttora, mi vizia e mi coccola come nessun altro può fare. Lei mi ha capita, sa che mi trovo in difficoltà e mi è venuta in aiuto.
Ieri sera è tornata a casa con un regalo per me: che emozione!!! Era tantissimo che non ne ricevevo!
Mi ha regalato un collarino nero chicchissimo, con i gattini neri e bianchi e un campanellino color madreperla che sul mio pelo nero e lucido mi sta una meraviglia
Mi ha spiegato che mi prenderà un amico a quattro zampe. E che lo dovrò allevare io
ma io non ho mai avuto gattini!!!
Mi ha detto che sarà molto piccolo, e arriverà verso fine mese, primi di dicembre. Sarà nero come me. Ma non miagola ![]()
Pensavo che scherzasse, ma poi ho capito. Gli ha preso un cane…
Mi ha fatto vedere una foto, non è malvagio, su… e poi mi piace l’idea di tirarlo su a mia immagine e somiglianza, facendogli magari anche imparare dove sta il gattobagno, e che poi non mi supererà mai in grandezza. Non è male, suvvia!
Certo, ora potrò godermi il mio divano, i miei cuscini e la mia padrona intanto che i due cuccioli maschi giocano a rincorrersi, a palla, a tiro alla fune…. insomma dai, mi ha preso un compagno di casa che mi solleverà dai lavori pesanti, un colf, insomma!
Mi ha detto che sarà così, che ne dite?

Vita di corte
25/10/2005
Non abito in una reggia, ma in una corte, intesa come vecchio cortile di cascina. Ormai dell’edificio rurale del 1400 è rimasto ben poco, qualche muro e qualche colonna protette dalle belle arti, tutto è stato ristrutturato otto anni fa, seguendo la pianta originale e frazionando in villettine le superfici una volta unite.
La corte è bella, gli inquilini sono tutti persone squisite.
La famiglia dei miei vicini, poi, sono quello che ho sempre desiderato avere come muri confinanti: marito e moglie con figlio della mia età, persone disponibili, frizzanti, dinamiche, spiritose e con una forza ed iniziativa che per la loro età non posso che ammirare incondizionatamente.
Ci sono un sacco di bambini, qui, Alexander è il più piccolo, ma gli altri stanno tutti rinchiusi in tre anni di differenza.
Il piccolo di casa Gatta, ovviamente, ha già la fidanzatina, ho saputo dalle altre mamme. Credevo fosse Giorgia, la biondina in fondo, ma poi ho saputo che lei ha detto (quattro anni tra qualche mese) che gli uomini li preferisce più maturi. In compenso la sua vicina, due anni e mezzo, tutti ma tutti i pomeriggi viene a suonare il campanello alla mia porta per salutare quel bellissimo ragazzo con cui si sposerà da grande. Mio figlio appunto…
Vicini, bambini e gatti. Questo è il tema della corte.
C’è la Gigia, una miciona comune, anche se un padrone ce l’ha, ma non la fa mai e poi mai entrare in casa nemmeno quando fuori ci sono venti gradi sotto zero o va via per settimane in vacanza come ha fatto questa estate (roba che io lo avrei massacrato di botte, ma tanto la sua gatta la nutrivo io, sgrunt). Gigia mangia un po’ da tutti, riempie tutti di fusa e strusciate.
C’è Dark, la fotocopia della Witch, con una piccola macchietta bianca sul petto. Un gatto nobile ed aristocratico quanto di classe è il suo padrone: ci manca solo che tagli l’erba in giacca, tanto è elegante quel signore.
Poi c’è il micio dell’Antonia, che non mi ricordo mai come si chiama, un gattonzo rosso e rubicondo come Calzetta che, si dice, non dia confidenza e non si avvicini a nessuno.
Credo questo succedesse fino a che non siamo arrivati noi, visto e considerato che quando offro lo spuntino ai gatti della corte, lui è sempre il primo a raggiungermi e darmi tanto di leccata alle mani!
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King Carl is back!
21/10/2005

Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.
Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.
Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra…
Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata
Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch ![]()
Tciuuu
17/10/2005
Febbre, influenza, poca capacità di respirare, pochissime forze… sto male, abbiate pazienza… me ne torno a letto… ![]()
Certi commerciali li trovano nelle patatine…
11/10/2005
La scena che ho appena vissuto ha qualcosa di surreale.
Io ho fatto la “commerciale” per sei anni, e ho amici che lo fanno di lavoro. Massimo rispetto per la categoria.
Qualcuno, però, davvero dovrebbe darsi all’ippica, magari nel ramo “manutenzione e pulizia delle stalle”.
Ore 16.30, nei nostri uffici, dove io e mia mamma siamo le due uniche Titolari.
Vediamo accostare e parcheggiare una macchina della 3, la compagnia telefonica.
Esce un tipo distinto, chiude l’auto, attraversa e ci suona al campanello.
Entra ed esordisce:
“Buongiorno, vorrei se possibile parlare con il titolare che dovrei proporgli una soluzione per chi ha partita iva”
Mia mamma : “Riguardo a cosa?”
Il tipo: “Sono della 3″
Mamma: “Ah, per telefonia quindi?”
Il tipo: “No, la Tre, quella delle piscine, non la conosce?”
Mia mamma resta un attimo basita, si guarda intorno, vede gli operai sporchi di grasso, i verniciatori che escono dal forno, le auto in riparazione e guarda il tizio: “No, sa, il titolare non c’è”
“Ok, arrivederci”
La mia domanda è: ma si credeva simpatico? A parte che non abbiamo ancora capito se davvero ci volesse vendere piscine o cellulari, fatto sta che secondo me questo qui non vende una fava ![]()
Un miciaugurio
04/10/2005
Se lei fosse una micia, sarebbe come questo.
Ringhiante, aggressiva. Ma morbida e dispensatrice di fusa.
Che ci conosciamo da anni, e ne abbiamo passate parecchie.
Ma non ci siamo mai perse, in barba a tutto e tutti, noi siamo ancora qui, e siamo unite (tremate, tremate… le streghe son tornate!)
Beh, il gatto in foto è vestito in maniera un po’ particolare… è il suo compleanno. Auguri gioetta mia! Spero di vederti presto

Mai lasciare la moglie e il figlio a casa da soli
27/09/2005
Pallino è partito per una settimana di lavoro fuori zona.
E la tata di Alexander è malata.
Essendo il mio piccolo Attila piuttosto distruttivo in ufficio (e soprattutto quando prende i martelli e i ferri agli operai e si avvicina tronfio alle auto dei clienti
) oggi mi hanno gentilmente consigliato di starmene a casa.
Quale miglior occasione per farci una sana giornata di shopping con pranzo da Mac?
Alexander adora l’happy meal con il toast e lo yogurt che danno con il menù delle insalate, quindi oggi si è messo lì bello tranquillo a mordicchiare e finire in un battibaleno il suo panino, seduto come un adulto sulla sedia, e poi mi ha letteralmente soffiato dal vassoio lo yogurt con i frutti di bosco, si è armato di cucchiaino e se lo è mangiato senza nemmeno inzaccherarsi come un clown. Mi sembra di avere un figlio di sei anni a volte!
Il problema sorge quando andiamo nei centri commerciali.
A parte i miei acquisti pro organizzazione casa, il piccolo ha una spiccata predilezione per scegliersi scarpe e vestiti. Oggi abbiamo comprato due paia di scarpe da tennis, una l’ha scelta lui, molto sobria, beige e blu scuro in perfetto stile papà, e una io, meno sobria, nere e rosse con Batman, in perfetto stile mamma ![]()
Era incazzatissimo poi, perchè nel carrello, che è di sua esclusiva proprietà chiaramente, io mettevo cose ingombranti. D’altra parte perchè lasciare nello scaffale una bellissima tela senza cornice che sembrava quella che volevo per la parete spoglia della sala? Non c’è stato verso. Alla fine l’addetto del reparto impietosito, mi ha detto: “Signora, la sua Venere di Botticelli gliela porto io alla cassa tre. Quando ha preso tutto ciò che le serve vada a pagare lì, prima che suo figlio mi smonti carrello e scaffali…”
Non ce la faccio a farcela!
23/09/2005
Sono sempre e costantemente di corsa. Sono sempre e costantemente in ritardo nel fare qualcosa.
A parte il lavoro che non so come mai si sia decuplicato da luglio a settembre… a parte la casa, che credevo fosse finita e invece va rifatta tutta
anche nella vita quotidiana ho ormai un disperato bisogno di una decina di ore al giorno in più.
Facciamo un esempio: la mia camera da letto.
Quella che prima era destinata a ripostiglio, una bellissima mansarda con altezza massima di 3.10 metri, è ora destinata a camera da letto della Gatta con uno splendido bagnone immenso nuovo annesso.
Il bagno è stato consegnato alla sottoscrita il 10 Agosto. Una volta pulito e controllato, le piastrelle dei muri sono così sbeccate da tagliarti le mani, le fughe cominciano a due millimetri per finire a sette e se di notte vai a fare la pipì a luci spente, il dislivello tra una piastrella del pavimento e l’altra è tale da farti inciampare. Così, insomma, si è deciso di farlo rifare a carico dell’impresa edile (cosa per altro non accettata, ma vabbè, qui sarebbe lunga).
Nel mentre dormiamo nella camera degli ospiti… perchè non abbiamo il letto!
E questo sarebbe nulla. Tra poco arriverà l’autunno. Ci sarà il cambio di guardaroba. E dove trovo il guardaroba?
Negli scatoloni, ovvio, che non abbiamo l’armadio!
Compratelo! direte voi, certo, peccato che in una mansarda, gli armadi vadano fatti fare su misura, e finchè devo ributtar giù muri e piastrelle, non metto certo lì i mobili a riempirsi di polvere e calcinacci.
Nel mentre, però, mi sono portata avanti e ho chiamato il falegname per fare le misure e farmi un preventivo.
Uno solo, perchè gli altri quattro falegnami a cui ho chiesto la stessa cosa mi hanno dato almeno otto mesi di attesa…
A fine luglio mi ha chiamata per dirmi che lo aveva consegnato al mobilificio che mi stava seguendo e che questo avrebbe riaperto per ferie a fine agosto.
Io son tornata da tre settimane circa, ho chiamato oggi il mobilificio e sapete che mi hanno detto? Che il falegname non ha consegnato un bel niente, anzi erano furenti con lui perchè era in ritardissimo con molti dei lavori che gli hanno commissionato.
Ma io mi domando: lo sfigometro che mi porto appresso, possibile che non abbia mai le batterie scariche? ![]()
Tranquilli, stiamo bene :)
13/09/2005
Siamo rientrati lo scorso lunedì.
Ho perso momentaneamente la voglia di scrivere perchè all’arrivo in ufficio ho trovato un’avviso di ispezione che durerà sino alla fine di questa settimana e per cui ho lavorato come una bestia da soma per preparare i documenti.
Come se non bastasse, il provider che ospita il mio dominio ha il server su cui risiedo con altri 257 siti invaso da un hacker che inietta virus e trojans a chiunque non abbia firewall e antivirus aggiornato attivi.
Una merda di rientro, insomma.
Spero si risolva tutto molto presto. Nel frattempo vi lascio una fotina che ricorda il profumo del mare e uno sguardo profondo
Comunicazioni di servizio prima della partenza
20/08/2005
Cliccando qui, potrete vedere i segni e le orme degli alieni atterrati stanotte nel mio giardino…
Cosa mi hanno detto? Due cose.
Primo: stare attenta al mio viaggio: i tifosi genoani stanno, come da previsioni, facendo casini e incendiando cassonetti, perciò non è detto che io stasera riesca a partire.
Secondo: stare attenta all’arrivo: giusto appunto una nave si è scontrata con la banchina del porto di Palermo causando 10 feriti.
Ecco… e il provider mi ha appena comunicato che devo fare l’upgrade (obbligatorio) del software del Forum: si spera non salti nulla.
Tenete tre paia di dita incrociate e (si spera) a presto ![]()
All packed up!
19/08/2005
Witchina è stata portata oggi alla pensione di San Genesio, molto carina, immersa in un parco verdissimo, discretamente curata, soprattutto nell’ala riservata ai felini, gestita da una signora simpaticissima. Spero si troverà bene, per lo meno non risentirà di troppi spostamenti.
La marea di bagagli la sistemerò domattina, al fresco, che oggi si schiatta di caldo.
Mi porterò sicuramente il portatile, in Sicilia, sperando che il GPRS sia disponibile o che per lo meno riesca a scroccare in maniera più o meno plateale una connessione a 56k dalla linea telefonica dei parenti ![]()
Perciò non credo sentirete, se mai ciò fosse possibile, vista la mia poca assiduità dell’ultimo periodo, la mia assenza.
Nel mentre, domani pomeriggio/sera, fate un pensierino alla Gatta, che spera di non venire bloccata dai ri-scontentati tifosi del povero Genoa sul deck del Porto.

Belìn, la bomba, l’antrace…
16/08/2005
Sabato pare avesse suonato la postina per recapitarmi una raccomandata. Strano che io fossi a casa (indaffarata a verniciare il box e la casetta degli attrezzi) e che non sentissi il citofono.
Vabbè, stamattina sono andata in posta a ritirare la raccomandata, temendo una multa per… eccesso di velocità, magari? ![]()
La sportellista mi consegna un pacco. Da Istanbul. Di un tale Himlan Hyli.
….
Pacco con mittente e ricevuta di ritorno, eh? Mica c@zzi!!!
Si, ma io non conosco nessuno di turco, faccio una cifra di acquisti in rete, ma li faccio recapitare tutti in ufficio, nessuno a casa, a parte uno piuttosto grande, che non ci sta certo in una busta come questo, e che so dal tracking essere ancora in “enroute” da Los Angeles a Pavia.
Esco, dopo una scena da squartarsi dal ridere con la postina, con cui ho nicchiato dieci minuti per ritirare la busta, temendo di tutto, dall’antrace, al pacco bomba, allo scherzo di qualche amico burlone. ![]()
Con mia suocera decidiamo di andare alla Polizia, ma… troviamo chiuso
(strano paesotto il mio…)
Chiamo Tony che mi intima di non aprire il pacco, andare dai Carabinieri e tenerlo lontano dal bambino.
Ma io son curiosa. Come una Gatta, appunto.
Con Nonna Itala e Alexander, ce ne andiamo a berci un caffè, con la busta sempre tra due dita a debita distanza dal piccolo. Intanto speriamo la Polizia riapra.
Al bancone discutiamo della misteriosa missiva, e subito l’argomento diventa discussione comune di tutto il bar e dei suoi avventori. A un certo punto il multipiercingato barista, che ormai ci conosce, con la sua singolare parlata che intercala un “minchia” ogni due parole sentenzia: “Oh, minchia, la Turchia è un Paese amico, minchia, se vuoi lo apro io, minchia” e mia suocera “Tieni, ma vai fuori”.
Andiamo fuori dall’ingresso e si raduna subito un capannello.
Io tento di giustificarmi, siiii, aspetto delle tisane e delle essenze dagli Stati Uniti, non ho ordinato nulla in Turchia, ho paura degli attentati…
Il tizio apre il bustone, tira fuori una busta, la apre e ad alta voce in mezzo alla via principale del Paese urla: “Dai! Pilloline dimagranti, eh?
”
Una risata generale.
Tutto sommato mi è andata bene, che son cicciottina lo so, mica lo nascondo.
E’ che tu ordini una cosa in Belgio o in Svizzera e poi la spediscono da chissà dove.
Ma pensate che figura di merda se avessi chiamato il 112 e magari il pacco fosse stato uno scherzo di quell’infido individuo di Gaspare che mi spediva un vibratore sotto falso nome ![]()
Thermae cat
09/08/2005
Buonasera a tutti miei cari ![]()
La vostra Gattona vi scrive dall’Internet Point delle Terme Euganee, dove si è rifugiata per un paio di giorni, dopo una settimana di intensissime fatiche lavorative e di sistemazione casa.
Stamattina ho caricato la macchina di figlio, cognata e le due nonne destinazione Montegrotto Terme (PD).
Chiedo venia a Lalle, che avrei voluto tanto conoscere e salutare, ma causa imprevisti impegni di salute di un componente della famiglia, non faccio a tempo a organizzare un meeting ![]()
Qui si sta davvero bene, l’albergo è ospitalissimo, munito di connessioni adsl e con ben quattro piscine da cinquanta metri l’una.
Ammetto che, avendo davanti altre due settimane prima delle vacanze vere e proprie con la famiglia, mi fermerei un po’ di più dei due giorni previsti, ma ho lasciato il mio adorato maritone a casa da solo e, anche se non lo dà a vedere, so che ci soffre.
Perciò, beh, ci si sente presto, appena torno nella ridente campagna lombarda.
Un baséto ![]()
Somiglianze
28/07/2005
A sinistra, piccolo Gattino di diciotto mesi, appena uscito dalla doccia con i capelli bagnati.
A destra, piccola Gatta di sei anni, in moto, col casco.
Ci si somiglia, eh?







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