Archive for 2 February 2005
Il cinismo che mi fa vomitare
15“Io esco prima perchè mi hanno chiamato che le condizioni di mia suocera in ospedale sono parecchio peggiorate”
“Eh, dai, magari è la volta buona così smette di soffrire…”
“A chi hai consegnato le chiavi?”
“Allo zombie moribondo, ah ah ah” (detto circa il mio padrino di battesimo, che ora è da un anno sotto chemio)
Ecco, mi piacerebbe a volte poter essere una perfetta sconosciuta, non “chi sono”, per poter dire qualcosa a certa gente.
Come quelli che non si son mai augurati che a mio padre potesse succedere un miracolo ma anzi, ci auguravano che schiattasse presto, almeno smetteva di soffrire.
Oppure dire a gente come il secondo, che ora si è messo in testa di chiedere pure la cittadinanza italiana, che purtroppo il destino a volte sbaglia mira: che al posto di una persona che soffre da anni e che lui sta prendendo beatamente per il culo, le parti dovrebbero essere invertite.
Ma lasciamo perdere, sennò arriva la vergogna equosolidale a mazziarmi [censura]
House selling oddities #1
9Sì, forse l’idea di vendere casa autonomamente si preannuncia un’impresa molto più ardua del previsto. Per la zona, per la tipologia di casa, per tutto insomma.
Soprattutto per la gente.
Coppia #1:
Lei “Caro, la casa è davvero quella che volevo io, ma i nostri armadi non ci stanno. Devo decidere se dobbiamo cercare una casa più grande o se devo privarmi di uno dei miei armadi!”
Coppia #2:
Lui, entusiastissimo, quasi sbavava sul parquet.
Lei freddissima: “Vabbè che io ho quarant’anni, ma sei poi facciamo tutti i bambini che vogliamo, dobbiamo cambiare poi casa anche noi… tieni presente che tra il matrimonio da organizzare e tutto, non è che passa poi molto!!!”
Secondo me lei ha visto troppo spesso la pubblicità della fibra ottica, ed è convinta di organizzare un matrimonio e fare un paio di marmocchi in meno di sei mesi…
Madre e figlia:
Entrambe con i dollari che gli uscivano dalle orecchie, tanto erano vestite e ingioiellate con quello che penso fosse il valore di casa mia, non fosse stato altro che per lo zibellino lungo fino ai piedi della mamma (Witch deve averla scambiata per un animale vivo, visto che le è quasi saltata addosso…)
Figlia: “La casa è proprio quella che volevo io, taglio perfetto, determinati particolari ricercati… però, si insomma, non si sente un tram, una macchina passare, c’è troppo silenzio qui, mi sembra di essere morta!”
Domani ho altri appuntamenti: sperém in ben ![]()

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