Archive for March, 2005
Case e amiche
8Di una sola cosa due uomini dovrebbero preoccuparsi: delle loro compagne.
Io e la Spaiata siamo in fase di traslochi, io a giugno, lei a fine anno. Entrambe però fibrilliamo.
Fatto è che stamattina, come spesso accade, ci siamo chiamate e abbiamo cominciato a parlare dei pensieri diabolici che il mio amico che farà i lavori di ripristino nella mia casa nuova, mi ha instillato nell’ultima visita alla magione dei miei sogni.
E subito è partita la piantina della mansarda alla Spaiata, che in pausa pranzo ha arredato e disposto il bagno.
Da quella io ho arredato e disposto la camera, subito ri-faxando alla prima archi-tetta (
) il progetto finale.
Ci siamo poi accordate per i rivestimenti, con promessa di portarmi i campioni di quelle piastrelle blu cobalto che tanto mi piacerebbero a decorazione della mia “salle de bain” e programmazione dell’accuratissima ispezione in loco prima dell’inizio dei lavori, per poter concordare su qualsiasi variazione al tema originale.
Già ci vediamo, intente a confabulare su e giù per la casa, con Tony e il Cetaceo che smadonnano dietro ad Alexander che tenta di sradicare tutto ciò che trova in giardino. Due uomini distrutti e piangenti, mentre le due arredatrici improvvisate si faranno prendere dalla consueta crisi di ridarola dalla gioia convulsiva che riescono a darsi.
Oh, amiche così hai la fortuna di trovarle una volta nella vita ![]()
Baby sitting
4Stasera Tony farà da babysitter ad Alexander (si, lo so che è suo figlio, ma di solito ci vogliono due persone almeno per contenerlo
) che mamma Gatta sarà ad un appuntamento di lavoro dalle 20.30 in poi.
Accetto scommesse su quello che il piccolo riuscirà a combinare prima di andare a letto ![]()
Crostate e cattolicesimo
21Domenica avevo un pranzo a casa di mia mamma. E come tutte le volte che mia mamma invita qualcuno a casa sua, devo fare la mia celeberrima crostata con frolla aromatizzata al rum, che ai suoi ospiti piace tanto.
Sabato per me è un giorno che dedico alla cucina, io adoro cucinare. Faccio la pizza a partire dalla pasta da lievitare, il sugo fresco per la settimana, preparo le verdure per Alexander.. insomma mi rilasso tra fornelli e Miracle Blade. La sera poi preparo la torta.
Mi era venuta particolarmente bene, un impasto che non si attaccava, semplice da stendere, omogeneo, profumato. Ho steso la marmellata di ciliegie con precisione, per far sì che avesse ovunque lo stesso spessore. Ho ritagliato amorevolmente i lati della carta da forno, per non farla bruciare in fase di cottura.
Il forno era caldo, perfetto a 200 gradi. Apro lo sportello, sistemo le griglie del forno, prendo la torta… e inciampo nel seggiolone di mio figlio. Marmellata sul fondo del forno bollente, impasto sulle griglie, i miseri resti sparsi sul pavimento.
Recito un rosario. Mi appare anche la Madonna.
“Pronto, mamma? Domani cosa ti prendo in pasticceria per i tuoi ospiti?”
Vendette trasversali e web in pericolo
8Mio figlio a un anno ha già un bel caratterino.
Comanda lui, inutile dirlo.
Ieri Witch ha avuto l’ardire di esprimere a zampate il suo dissenso per avere un umano di 11kg attaccato alla coda come se facesse sci nautico.
Fatto sta che è rimasta con l’unghia incastrata nel polpastrello di Alexander, che, ovviamente, non ha gradito la cosa.
Non l’avesse mai fatto… Staccati i due litiganti, disinfettato la microscopica ferita, il piccolo Osam.. ehm Alexander
si è diretto velocemente verso il dispenser di croccantini della micia, rovesciandoli tutti in giro. Non contento ha disperso anche tutta la sabbietta sul terrazzo, capovolgendo la toilette della mia gatta. Felice e rilassato, è tornato dentro e si è rimesso a giocare con le sue cose.
Ecco, io son preoccupata.
Ha chiaramente individuato le “proprietà” dell’animale che gli ha fatto male e le ha restituito il “favore” distruggendo quanto poteva.
E quando io lo sgrido, prende fiato e tenta di mollarmi un ceffone.
Oggi ero in ritardo sull’orario merenda.
L’ho visto con il mouse in mano, da lontano, dalla cucina dove stavo passando il sugo fresco che cucinava mandando profumini idilliaci.
Ho fatto in tempo a togliere i guanti antiustione (che io con le pentole di coccio vado poco d’accordo) e vedere una finestra di conferma di Windows che chiedeva se poteva procedere alla cancellazione.
Non ho fatto a tempo a raggiungere il pc prima che l’ok venisse cliccato.
Chiaramente (spero) il tutto è stato fatto involontariamente.
Ma ero in una sessione ftp, dove stavo aggiornando i plugin del Forum che ospita gli esuli dell’estinto Clarence
.
Se a qualcuno mancasse qualcosa, ehm, ditemelo che vedo di recuperare le cancellazioni di Alexander ![]()
La prima bestemmia del mattino
10Mi pareva troppo bello…
Sabato avevo ricevuto una proposta d’acquisto per il mausoleo.
Una coppia di sposini freschi freschi si è innamorata del contesto e mi ha dato più o meno quello che chiedevo, nei tempi di cui avevo bisogno.
Mi hanno solo chiesto di non ritenere la proposta impegnativa finchè i genitori, il martedì successivo, avrebbero a loro volta visionato la casa.
Da ex venditrice mi son detta “Ma sì, in fin dei conti pagano…” e sono venuta loro incontro mettendo la clausola che non gli avrei applicato penale in caso di recesso. Tanto erano convinti. Loro…
Chiaramente qualcuna (non faccio nomi, mi potrebbe leggere
) ha festeggiato, portando la consueta quantità di merda che solo lei sa.
Ieri sera sono arrivati in dieci: i due coniugi, i quattro loro genitori, il loro avvocato con la moglie e un’amica, la santa agente immobiliare.
In casa non ci stava più nessuno.
I genitori di lei mi hanno messo in imbarazzo tanto erano cafoni: vai a casa di qualcuno, che ancora ci abita e la possiede, e spandi merda su tutto quello che vedi. Quasi quasi che mi dicevano qualcosa su mio figlio e finivano giù dal balcone. I tipici arricchiti che l’educazione manco sanno dove abita. La ragazza che lanciava sguardi talmente furenti che io e Tony ci siamo chiesti se all’uscita da casa mia lei avrebbe fatto un duplice omicidio e ne avremmo letto stamattina sul televideo.
Fatto sta che un’ora fa mi hanno chiamato. Ai genitori la casa non piace, quindi loro non la comprano.
Ecco, se a trentaquattro e trentasei anni si può essere conciati così, che non si è in grado di prendere una decisione e soprattutto di mantenere una parola data commercialmente, beh, meglio spararsi e farla finita.
Fanculo va, si ricomincia…
Intragengivale
5Le zanne della Gatta sono malridotte per la mia lungaggine nell’andare dal dentista. Avevo una carie in mezzo a due molari che se li è talmente corrosi da lasciarmi quasi scoperti i nervi dei denti, e da costringermi a fare dieci giorni di Aulin e Novalgina senza che riuscissi nemmeno a dare un limite alle quantità ingerite.
Starei anche meglio negli ultimi tre giorni. Perlomeno non mi devo più imbottire di farmaci.
Stamattina la seduta dal dentista è stata tremenda.
L’anestesia intragengivale non mi fa più di tanto. E’ quando sono quattro che cominciano a darmi noia, che mi si paralizzano tutte le labbra, fatico a parlare e sembro uscita da un ictus.
“Ti faccio la terapia canalare” e sticazzi, si può sapere cos’è?
In sostanza, dopo una settimana di medicazioni ed antibiotici, ti trapanano in anestesia i due molari contemporaneamente, fino all’incavo delle radici, due belle “fosse delle Marianne” insomma.
Poi, con degli uncini piccolini, ti sfilano i nervi dopo averli recisi.
Tu senti praticamente tirare la carne internamente fin sotto lo zigomo, senza dolore, come un’operazione in anestesia locale, ma un fastidio che descriverlo non si può.
Dopo i canali vanno puliti, con un “raspino” che sembra la lima che uso per smussare il legno quando lo lavoro. E ogni dente ha due nervi.
Successivamente con una siringona ti iniettano soluzioni varie, lavaggi, fisiologica, sempre passando dal dente bucato.
Infine cementano i canali e poi provvisoriamente il dente.
Atroce.
Al punto che oggi ho preparato omogeneizzato fresco per due.
Il problema è che il bavaglino ho dovuto metterlo io, che non avevo sensibilità labiale e mi cadeva cibo ovunque ![]()
Abbiate pazienza
14Ma tra i denti torturati dal trapano, il mal di testa persistente che richiede Aulin e Novalgina in dosi equine, i rimasugli della febbre e un po’ di influenza, in questo periodo il blog sarà un po’ trascurato per permettermi di ritornare in forma.
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La settimana enigmistica rovina la vita
10Tony: “Amore, amore, carino questo gioco, dai che ti faccio delle domande…. si chiama Vero o Falso!”
Gatta: “Ok
”
Tony: “Allora… Nel melodramma Persefone, di Igor Stravinskij, c’è un solo personaggio che ha una parte cantata.”
Gatta: ”
”
Tony: “Dai, segui un ragionamento, è facile, puoi farcela…”
Gatta: “Ma che ne so, non capisco una fava di lirica, non ho fatto studi classici…”
Tony: “Ma no che è semplice, dai ragiona!!!”
Gatta: “Boh, Per-sè-fone, parla per sè quindi sì, è vero che c’è uno solo che canta….
”
Tony: “Ma no, dai, c’eri quasi… ragiona!!” – e così per un buon dieci minuti con me che mi arrovellavo e lui che mi spronava.
La risposta?
Vero, è EUMOLPO, cui spetta il compito di narrare la vicenda, ispirata al mito di Proserpina (in greco Persefone) la figlia di Cerere rapita da Plutone. Le altre parti sono recitate, danzate oppure mimate.
Cosa faccio a mio marito?
Giustizia personale
5Non volevo scriverne, ma ci penso da molti giorni.
L’altro giorno sono uscita, sola senza Alexander, per una futilissima spesa.
Sono arrivata nella piazza attigua, e ho visto una signora in là con gli anni che prendeva a borsettate e lanciava tutto ciò che le capitava innanzi verso una zingara armata di sapone e straccio al semaforo. La nomade lavava i vetri, la vecchia tornava dalla SMA.
Non so, ho pensato che forse qualcosa era successo prima che io arrivassi.
Vedo un vigile urbano che interviene, allontana entrambe le donne, e mi dirigo verso il supermercato.
Alla cassa, la cassiera del bancone a fianco confabula ad alta voce con una cliente abituale. “Eh, Maria, da quando si è trasferita qui in piazza la zingara che hanno rilasciato per tentato rapimento del bambino, non dovresti più girare con tuo figlio…”
Ho collegato. Io non ce l’avrei mai fatta a riconoscere una qualsiasi donna con capelli neri e lunghi da una foto a pixel malridotti di un quotidiano nella zingara che lavava i vetri in piazza. Nè mi sarei messa a suonargliele senza ragione nel mezzo di un incrocio. Ma la sciura evidentemente sì. E come lei, le altre persone che la sostenevano nella ridicola impresa.
La mia reazione però è stata un’altra. Io ho avuto paura perchè quella strada era la prima volta che la percorrevo senza mio figlio. Perchè non mi sento protetta dalla nostra legge, dalla nostra giustizia nè dalle nostre forze dell’ordine. E ancor più temo queste manifestazioni di giustizia personale, dettate dall’esasperazione, tante volte, di numerosi torti subiti e mai pagati dai colpevoli. O più semplicemente manifestazioni di intolleranza eccessiva.
D’altra parte, però, nulla si può fare per evitare che i bambini, le donne incinte, i menomati vengano messi in mezzo a una strada a chiedere l’elemosina. La nostra legge non punisce chi li obbliga. Non espelle gli apolidi. A malapena ce la fa con chi entra abusivamente nel nostro Paese e viene sorpreso a commettere un reato. Per poi far perdere a una ragazza di venticinque anni che lavora per me da otto, trenta ore di lavoro per rinnovare un permesso di soggiorno con tutti i documenti in regola.
Perplessa, vi saluto.
Le gioie della maternità
13Assioma – Essere mamma è bello.
Realtà – Bisogna fare parecchi sacrifici.
Mio figlio, essendo nato da me è anomalo. Vive per conto suo, con i suoi ritmi.
Si sveglia, mangia, gioca per i c@zzi suoi (e guai a disturbarlo), mangia, riposino, gioca, mangia, nanna. Mai una coccola, mai la necessità di mamma.
Ha un sacco di manie: chiude le porte se le lasci aperte, ti mette le cose a posto se le lasci in disordine, DEVE poter aver accesso a tutto ciò che c’è in casa altrimenti son rogne. E questo ultimo punto per me comincia a diventare un problema….
Già con Witch ho sperimentato la totale mancanza di privacy per il suo attaccamento nei miei confronti. Immaginate ora che è in competizione con Alexander!
Non avete idea di quanto sia imbarazzante espletare le proprie funzioni corporee con una gatta che ti guarda dal tappetino del wc e un piccolo gnomo pazzo che ti passa il rotolo di carta igienica.
O fare la doccia con una piccola entità di ottanta cm che ti apre la tenda tipo Psycho e ti urla “DAAAAAAAA” mentre tu vacilli nella vasca rischiando di spaccarti l’osso del collo. Ma d’altra parte io non posso evitare di lavarmi e non posso certo chiudere Alexander in camera sua… non parliamo poi degli appositi box, che già tre mesi fa ho dovuto riporre in cantina che quasi li rovesciava tentando di evadere.
L’altro giorno ha raggiunto il clou della sua iperattività.
Ambientazione della scena: il bagno della Gatta.
“Amore, mamma si fa una doccina velocissima, non si deve lavare i capelli perciò ci metterà un paio di minuti” ed era vero, che, essendo una in perenne ritardo, riesco a prepararmi per uscire in meno tempo di ogni altro essere umano.
Appoggio accappatoio e asciugamano sul lavandino, bagnoschiuma nuovo alla fragola sul bordo della vasca.
Dentro la doccia mi si bagnano i capelli, decido di lavarmeli.
Finisco, guardo l’orologio del bagno, ci ho impiegato sei minuti.
Mio figlio è sparito, fuori un silenzio di tomba.
Cerco l’accappatoio. Non c’è.
Cerco l’asciugamano. Non c’è.
Grondante esco dalla vasca, attraverso bagno, camera da letto e anticamera. In centro alla sala vedo il mio accappatoio, con Witch sdraiata sopra.
Fuori dal passagatto, sul balcone, al freddo gelido che c’era, scorgo il mio asciugamano.
Sul divano, di pelle bianca, vedo il mio bagnoschiuma rosso alla fragola.
Aperto. Con Alexander che lo spalmava ridendo… ![]()
E’ arrivato! Tu che fai? Partecipi?
4Gatta: “Quando mi viene una buona idea la metto subito in html”.
Calzino:” Io al massimo la appunto su un post-it o faccio un nodo al calzino”.
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