Archive for July, 2005

Il concerto di Noè

Son tornata da poco dalla mia “esibizione” smily
La domenica è cominciata con la canonica consacrazione al Signore: ho recitato due rosari dopo che sul pavimento in cotto si è rotta un’intera bottiglia di olio di semi vari smily
Tra l’altro, quel simpatico vecchietto che è venuto ad avvisarmi insieme a tutti i suoi animali su di una strana barca di legno, ha fatto rimandare di due ore l’inizio della manifestazione.
“Te la sarai presa più comoda”, direte voi.
Si, certo, il tempo necessario a bucare la gomma della bici mentre pedalavo verso lo stadio comunale smily
Mi è preso un po’ di panico, considerando che, comunque, da due anni non cantavo in pubblico, e soprattutto perchè, sempre grazie al signore canuto, le prove di sabato erano saltate. Tutto alla cieca, insomma.
In sostanza, sono arrivata alle quattro.
La platea era gremita: un pullulare di dentiere, pannoloni e bastoni da passeggio smily
Inizio con “Acqua e Sale” di Mina, il mio cavallo di battaglia per riscaldare le corde vocali. Il compagno stecca clamorosamente. Fischiano lui e applaudono me. Temevo per la sua incolumità, ma ho proseguito stoica.
A seguire “Quando nasce un amore” di Anna Oxa, “Oggi sono io” di Alex Britti nella versione di Mina e “Ti lascerò” di Oxa/Leali. Interpretazione, quest’ultima, che mi è valsa una vecchietta commossa in lacrime e una bottiglia di spuma offerta dal primo tavolo smily
Si è andati avanti con “Dimmi di sì”, “Dammi solo un minuto” e “Mi manchi” dei Pooh. I vecchietti erano felicissimi.
Il mio partner poi ha voluto che mi lanciassi in coppia con pezzi che non è che sapessi più di tanto (c@zzone, ti vedo oggi per la prima volta, hai tirato due pacchi alle due uniche prove che avevamo e ti permetti pure di fare scelte avventate? Ma io ti disintegro! smily )
In quel momento, l’imprevedibile: una vecchietta si alza e urla “Basta con i lenti, fammi un po’ di rock che hai una bella voce!!!”
Secondo voi potevo perdere un’occasione così succulenta? Mai!!!
Il tempo volgeva al termine, e allora mi sono scatenata: via con “Left outside Alone” di Anastacia, “Ironic” di Alanis Morrisette e gran finale con “Nobody’s Wife” di Anouk.

Boh, a me ha fatto tenerezza vedere una vecchina che ha lasciato giù il bastone e si è messa a ballare a suo modo l’ultimo pezzo applaudendo, nonostante non capisse una cippa di quello che dicevo e nonostante non avesse mai sentito altro che Modugno e Castellina-Pasi.

Il mio intento era di portargli un po’ di allegria, trasmettergli un po’ della gioia tipica dei giovani e credo davvero, visti gli abbracci, di esserci proprio riuscita smily