Archive for January, 2006

Con la dieta serve esercizio fisico!

9

Mortacci sua, e di chi ha inventato la neve.

Tre ore a spalare, con una simpatica pioggerellina battente e fitta fitta, per liberare la macchina parcheggiata in strada, visto che il box era inagibile.

Schiena a pezzi, cari miei, doccia bollente e caldo piumone, RONF! :)

Anastacia rulez

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Ammetto, Anastacia è una delle mie cantanti preferite.
Stasera ai telegatti mi ha delusa tantissimo, purtroppo.
A parte che ho il serissimo e fondatissimo dubbio che lei ed Eros abbiano dato un saggio di splendido playback, con un picco estremo quando lui doveva fare la controvoce e la faceva a bocca chiusa senza microfono smily
Ma parliamo della cantante a cui io vorrei somigliare anche fisicamente.
La Hunziker che si è presentata con uno splendido abito e tacchi a spillo vertiginosi, per l’apparizione dell’artista in questione si è infilata un abitino da Olivia Newton John in Grease prima parte, e relative ballerine rasoterra. Di fianco a lei Anastacia con 12 cm di tacco le arrivava alle spalle smily
E il vestito? E le caviglie? E quei polpacci che nemmeno io con le decine di chili in gravidanza avevo così grossi? smily
Ca##o, mi è caduto il mito della stangona morbida e sinuosa di “I’m outta love” e di “Paid my dues”. Anastacia è una tappa!!!
Comunque, a dispetto delle nane esaltate (leggasi Avril Lavigne smily ) lei ha una voce da paura e gli fa un c@#o così! smily

Bruckheimer sucks!

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C.S.I. sta andando alla deriva.
Il C.S.I. New York comincia e finisce con dei colori così stinti che nemmeno le felpe della NYKE comprate ai mercatini rionali dopo il primo lavaggio son così insipide. Abbiamo diminuito i budget per l’acquisto di pellicola di qualità o di luci adatte a filmare gli episodi, Brucky?
Il cast è composto da Gary Sinise, che mi è stato antipatico dalla prima volta che l’ho visto in video, e con questa serie credo raggiunga il culmine. Ha meno espressioni di Stallone e Lundgren in Rocky, l’ironia di un tricheco steso al sole e l’iperattività di un bradipo in letargo.
Completano la serie la sua spalla, una specie di Jennifer Aniston invecchiata e con i capelli scuri, sempre accigliata e che si innervosisce calmandosi sotto una doccia, uscendo in laboratorio con dei fusilli grondanti in testa, una wannabe Angelina Jolie, con un sex appeal minore della Marini nazionale, due labbra ad hovercraft e barba e baffi incolti, oltre ad un nerd con gli occhialini che ricorda tanto l’ultimo sfigato aiutante di Boreanaz nella serie TV Angel.
Uno squallore. Tanto squallido quanto sporco è il laboratorio scientifico.
Abituati all’asettico e preciso Grissom, o al pignolo e limpido Caine, in questa serie di C.S.I. ci sono ariane ai vetri e sporco di unto ovunque: che a New York la polizia scientifica lavori in vecchi building abbandonati e fatiscenti?
Certo, il fetore e lo sporco non impedisce ai nostri di capire che quell’esiguo frammento di foglia di peonia cresce solo in un misero punto sotto un albero tra i 340 e più ettari che formano Central Park, eh, mica cazzi! Figuratevi se beccavano una spora di ambrosia in un delitto in Brianza: li volevo vedere!
Niente casinò, niente Everglades.
In comune c’è solo il titolo e la sfiga del detective capo squadra. Dal nostro Grissom che andava a letto con le cavallette e gli scarafaggi, al caro ributtante Horatio che sbavava dietro alla vedova del fratello (e quando il fratello è tornato si è ammazzato di rasponi dalla tristezza di aver perso quella possibilità su un bilione di zomparsi la moglie), il caro Sinise ha avuto la sfortuna di veder morire sua moglie nell’attacco alle Twin Towers. L’ottimismo vola: chi vi scrive le trame e i personaggi, Tonino Guerra?
Ho provato a cambiar canale, che su Fox Crime davano un paio di episodi che non avevo visto di C.S.I. Miami, ma appena ho visto inquadrato Speedo (l’unico che quando nella serie è rimasto stecchito ho fatto festa aprendo una bottiglia di millesimato) che diceva serafico “GLI pneumatici devono essere di una berlina Ford con particolare battistrada….” ho ritenuto opportuno restare su Italia Uno.

Vi prego, ridateci Grissom, ridateci Stokes, ridateci Brown e persino la Willows, ma questi cloni malriusciti teneteli per voi.

2006

5

E’ cominciato.
L’anno scorso, per me, è stato un anno molto bello.
Ho cambiato casa, ho cambiato lavoro, ho migliorato la mia vita.
L’unico neo del mio 2005 è che è stato veramente stancante. A parte le due settimane scarse di ferie in Agosto, ho vissuto in maniera frenetica, organizzando millemila cose, dal trasloco, ai mobili nuovi, alle cene per inaugurare la casa, alla vendita dell’azienda, all’organizzazione del nuovo lavoro.
In realtà non credo cambierò più di tanto, che pare mi terranno a fare il mio vecchio lavoro nel mio vecchio ufficio finalmente part-time e non tempo pieno. La cosa bella è che ho lasciato alle spalle le responsabilità che opprimevano sia me che mia mamma, avrò più tempo da dedicare a me stessa e a mio figlio.
Da quando Alexander è nato, a conti fatti, mi sto trascurando non poco.
Nulla di definito ancora, ma tanto tanto cammino da fare.
Ecco spiegati i motivi della mia temporanea sparizione dal Blog. Ero presa da impegni inderogabili. La tipica serie di scadenze che si interpongono anche tra te ed il sonno ristoratore.
Che dire? Che vorrei vedere di più gli amici, c’è chi non riesco ad incontrare da ormai un anno, chi ho voglia di abbracciare, chi è sparito come me ma sembra che ritorni.
Ecco, ho voglia di cose belle, ho voglia di persone che stimo. smily

This is our Matrix

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