Archive for maggio, 2006

Erano mica 31?

3


31?, originally uploaded by Black Cat.

Sì, esattamente.
E la festa è stata davvero carina, mi son divertita tantissimo.
Ringrazio tutti gli amici che hanno voluto passare una domenica con noi, credo davvero che avere vicino persone positive sia una delle cose più belle che la vita ci dona.

Geniale!

0

Questo tizio si è visto rifiutare, causa termini scaduti da tempo, la garanzia da Mercedes su un cambio rotto. Nella fattispecie dalla Concessionaria Top di Milano.

Ora, a giorni alterni, parcheggia così la macchina a rotazione, davanti ad ognuna delle tre sedi.

lamentela pubblica.jpg

Discorsi di casa

1

A una cena con sei invitati…
Mamma: “Quando vai dalla tua amica Spaiata?”
Gatta: “Martedì”
Mamma: “Vengo anch’io”
Gatta: “No, abbiamo un sacco da fare, una marea di posti dove andare, non ci vediamo da molto….”
Mamma: “Tu mi lasci in piazza, io lì ho degli amici.”

Urge consulto con la Spaiata sulla coppia di settantenni amici di mia mamma. Tra un po’ si scopre una parentela tra me e Calzino!!!

Un bel modo per cominciare la giornata

0

Distrutta, con tre ore di sonno per la smania da libro che mi ha preso ieri notte, quale modo potevo avere per ritrovare tutto lo sprint necessario per preparare una cena per gli ospiti di stasera?

Semplice, disfare l’ultimo scatolone di vestiti del trasloco, provare un abito da sera 42/44 che non mettevo da sei anni e passa perchè non mi entrava più e chiuderlo senza fatica.

Cat Solìs

16

Desperate Housewives mi deve aver contagiato più del dovuto, ma forse son sempre stata così…
Ieri per me è stata una giornata pesantissima, Alexander mi ha tirato pazza, al punto da svegliarmi persino alle tre di notte per giocare con lui con il pc (adora ascoltare musica seduto sulle mie gambe guardando gli effetti grafici di Windows Media Player). Anche Tony ha sentenziato che non poteva essere un modo per andare avanti.
Oggi ho deciso di lasciarlo un paio d’ore con la Tata e di andare a fare shopping. La mia nuova valvola di sfogo smily
Così, stamattina sul patio, tra i raggi tiepidi mattutini, ho fatto una piacevole telefonata con l’amico giardinauta virtuale come me, sorseggiato un triplo caffè e fatto stretching (lo yoga non mi ha conquistata).
Ho preso la mia brumbrum e mi son girata TUTTI i negozi del centro commerciale, comprando un sacco di cosine carine, complici i saldi smily
Le ciabattine nuove per il mio piccolo piovrino, un telefono a forma di mucca che invece di suonare muggisce per la cucina e i cuscini “materassati” di raso bordeaux per la panca in cotto della sala. Ho persino fatto fare al BricoCenter le mensole degli armadi che i traslocatori mi hanno perso.
Ecco, oggi sono decisamente di ottimo umore, quasi rinata. Stare fissa in casa non fa per me.
Decisamente mi mancano due cose: far crescere il pizzetto a mio marito e trovarmi un giardiniere gnocco sui vent’anni smily

Cambio di guardaroba

1

Sull’orlo della disperazione, si fa per dire, di perdere i pantaloni per strada, oggi pomeriggio ci siamo decisi a fare il cambio di stagione del guardaroba.
Per me era un cambio articolato: sotto il lettone ho una dozzina di sacchettoni ermetici, quelli da mettere sottovuoto, divisi per taglia. Si parte dalla roba premaman che mettevo quando aspettavo Alexander a una (sic!) borsa di taglie 40/42 della felice epoca dei vent’anni smily
Sorvolerei sulla taglia che portavo sino a Gennaio di quest’anno, fatto sta che per non spendere una follia a ricomprare jeans e pantaloname vario, ho aperto TUTTI i sacconi e provato quasi tutto.
Ecco, l’armadio ora è pieno, con cose che nemmeno ricordavo di avere, visto che erano più di tre anni che non le portavo smily
Pezzi forti? Certo, un pantalone di lino bianco taglia 42 e una camicia lilla di Guess taglia M smily
Bisogna festeggiare, sì sì, con qualche altro chiletto per mettere praticamente tutto il contenuto, cosa che prevedo di fare entro la fine anno al massimo.
Volevo sentire un po’ di musica, magari sintonizzare la televisione della camera su MTV per far sì che la gioia fosse coadiuvata da un po’ di ritmo, ma qualcuno non era dell’idea e mi ha sequestrato il telecomando…

Questa privacy di mer…

6

Premesso, in questo post si parla di cacca. Oh.

Prima di diventare mamma di Alexander, avevo già una creatura che mi stava attaccata come una cozza allo scoglio: la mia gatta Witch. Quando lui è nato, lei ha dovuto condividere gli spazi sgomitando con il piccolo e la mia vita non è di certo migliorata.
Capita, no, che a pranzo uno mangi della verdura cotta, delle fibre? Ecco, appunto.
Arrivi a casa trafelata, hai fatto la spesa e già al supermercato avevi gli intestini che si muovevano come il bacino di Ricky Martin in La Vida Loca.
Metti via i surgelati, spogli il bambino e lo cambi. La gatta ha fame, le dai i croccantini. Il cane guaisce, due carezzine e croccantini anche a lui.
Sali in camera da letto, drogata in crisi di astinenza da tazza smily
Cosa fai, lascerai mica il bambino giù da solo, vero? Nooo. Anche lui con te, e intensamente speri resti in camera a guardare la tv o a farsi la settimana enigmistica a suo modo, come fa spesso.
In mezzo alle gambe, mentre sali le scale a mano con la tua ombra in miniatura di 95cm, ti sfreccia un F117 nero, che sai già dove va a parare.
Il tempo passa, e il latino americano che hai nelle viscere balla sempre più pericolosamente.
Finalmente finisci le scale. Arrivi, apri la porta lanci i jeans, alzi la tavoletta, con la mano destra prendi le salviettine struccanti (a mettere il liquido sul cotone si usano due mani, la tua qualifica di mamma non te lo permette) con la sinistra agguanti la limetta che nel frattempo hai pure scheggiato un’unghia (vorrai mica graffiare il cucciolo con l’unghia rotta, vero?) e ti siedi, felice, per i tuoi venti secondi di intimità con il cesso.
Meoooowwwwwww!!! – Ziocantante, il tappetino miagola? No, non è il tappetino, sono i tuoi sei chili di gatta che ti fissano mentre tu sei sulla tua personale lettiera a fare i tuoi sacrosanti bisogni. E mentre con il piede scosti il felino, e ti limi l’unghia dell’indice sinistro, vedi arrivare un unno di corsa con tanto di ghigno satanico che ti salta in braccio per farsi limare le unghie pure lui.

E mentre sei lì, che scuoti la testa rassegnata seduta sul water, con quindici chili in braccio e sei sul piede, ti chiedi come mai gli esperti non si spieghino il perchè 9 madri su 10 diventano stitiche.

Go to Top
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: