Mamma, webmaster e felide bastarda.
Archive for March, 2007
Chiedo scusa…
27/03/2007
Il caro Andrea Beggi mi ha invitato via mail ad aderire a un servizio di Tagged.
Ho accettato vivamente. Non fosse che il bastardissimo sito mi ha inviato la richiesta di adesione a TUTTA la lista di contatti di Gmail prima che io potessi deselezionarli. Quindi saranno arrivate richieste ad amici ma anche a gente con cui non voglio (e che sicuramente non vuole) aver nulla da spartire con la sottoscritta.
Schiacciate “Delete” dal vostro programma di posta, se la cosa vi sconvolge.
Dal canto mio, la prossima volta vedrò di non fare nulla che necessiti un click quando sto morendo già dal sonno…
APDEIT
Anche il Guru Beggi ha avuto lo stesso “problema” ![]()
Avrei
22/03/2007
Avrei voglia di raccontarvi un sacco di cose, di scrivere di mille storie, ma non ho tempo.
Avrei voglia di prendere per il collo il perito dell’assicurazione che dall’allagamento del Luglio 2006 non mi ha ancora risarcito un euro, ma non ho voglia di andare in galera.
Avrei voglia di dormire, ma sono al lavoro e di notte Alexander vuole giocare ![]()
Avrei voglia di andare al mare, ma fa freddo.
Avrei voglia di sole, ma questa settimana è tornato l’inverno.
Avrei voglia di tante cose, ma non si può.
Comunque, sono felice ![]()
Friday, Kazakhday!
09/03/2007
Quando alle due e mezzo mi son ritrovata davanti l’autista Kazako che mi urlava “Ciao! Io Kazakhstan!” non ce l’ho fatta, e mi son ritrovata a ridere piegata sulla scrivania. Da quando è uscito il film “Borat” (vedi a lato) io, che lavoro principalmente su due commesse di impianti in Kazakhstan, rido come un’idiota.
Sì, perchè quando pensi al superingegnere a cui invii complessissimi progetti, te lo immagini con il perizomino verde fluo con le bretelle, e questo non gli conferisce l’autorità che, pòr umètt, si meriterebbe anche.
Forse, che forse, le autorità dello stato nordeuropeo avevano ben donde di cui lamentarsi all’uscita del film, ma la satira è santa, e nessuno può toccare chi la fa sui morti, figuriamoci sui vivi….
Vabbè, è finita anche questa settimana. Il sole è caldo, la primavera è davvero arrivata, spesso resto in giardino con Alexander fino a tardi a giocare a palla, a rincorrerci, a giocare sullo scivolo: non mi sembra vero un inverno così corto.
Questo sole mi dà mille energie, che pensavo fossero sopite. Ne approfitterò stanotte, visto che dalle 21 alle 8 di domattina ho il mio primo turno completo notturno di 118. Speriamo in bene ![]()
Buon inizio
07/03/2007
Da qualche giorno campeggia un nuovo arrivo nella squadra di Bloggy, un weblog che sarà sicuramente fuori dagli schemi.
Cosa ne verrà fuori, non lo so
ma le premesse della solare ragazza che ci scrive, sono ottime: garantisco io che la conosco bene ![]()
Benvenuta Terry ![]()
La netturbina con il filo di perle
05/03/2007
Quanto è (a)vari(at)o il mondo…
Stamattina come sempre, ho accompagnato il mio piccolo al nido. Lasciatolo un po’ recalcitrante con le maestre, sono uscita di corsa, tutta trafelata. Il telefonino che mi squillava in fondo alla borsa, cercavo con una mano le chiavi dell’auto nelle tasche profonde quanto la fossa delle Marianne, e con l’altra la prima sigaretta del mattino.
Temo mi sia caduta una microcarta della golia, magari inceppatasi nel portachiavi senza che me ne accorgessi. Fatto sta che da dietro mi sento urlare:
“E allora! Ci sono i cestini per le cartacce! Qui siamo gente pulita ed educata!”
Mi giro e vedo la mamma di E., una bambina che, tanto quanto la genitrice, ha l’appeal e l’aspetto di un tomino affumicato andato a male da sei mesi. L’unica mamma che viene al nido con una collezione di anelli che nemmeno Tiffany negli ultimi sei anni, collo di zibellino che ostenta tronfio sulla giacca lunga sino alle caviglie, tacchi a spillo e borsa di Gucci. Tutto su una faccia cosparsa di cerone e trucco alla Orfei.
“Mi scusi, ho tirato fuori le chiavi dalla tasca e non me ne devo essere accorta”
Questa mi guarda con disprezzo.
“Si, certo, si dice sempre così. Intanto ci sono fior di lavatrici e frigoriferi abbandonati lungo la statale”
Cane boia. Mi viene la permanente istantanea. Lo sguardo si trasforma in una pistola che manda azoto liquido a 15 bar. La squadro da capo a piedi.
“Sai, IO, non ho l’aria da barbona, e non ho bisogno di vestirmi con lo stipendio di dieci anni di tutte le persone che lavorano nel nido dove porti tua figlia, per darmi una parvenza di elegante e di pulito. Tu si.”
Troia.
Primule
04/03/2007
Antò, fa cccaldo!
02/03/2007
Ieri mattina sono scesa a preparare la colazione per me ed il piccolo latin lover
e mi ha assalito una ondata di caldo torrido.
C’erano circa 30 gradi in sala: i gatti spaparanzati accaldati sul divano, le piante mosce e deperite come nemmeno… (beh, salto il paragone
) e io che vacillo temporaneamente attaccandomi poi salda alla ringhiera delle scale. Novità del giorno? Si è rotto il termostato del riscaldamento, così al piano terra, di notte deserto, si può fare la sauna, mentre nelle camere al piano di sopra si può giocare con i pinguini e gli orsi polari.
La mia capa è una santa: appena ha appreso la situazione, mi ha allungato un bel termostato nuovo di pacca, che io e Antò-Tony abbiamo montato ieri. Peccato che oltre al termostato mezzo fuso all’interno, il problema fosse anche della valvola che apre e chiude l’acqua ai caloriferi. Le valvole “normalmente aperte” quando c’è un malfunzionamento, si bloccano “aperte”. Ergo, trenta gradi giù, dieci gradi su. ![]()
Cosa potrei volere di più per il mio weekend, quindi, se non un bell’esercito di muratori a spaccarmi il muro della sala per sostituire la valvola, vicini al tavolo di cristallo, ai mobili nuovi ed esattamente dopo due giorni che ho fatto le grandi pulizie? Dov’è che si bestemmia? Dov’è che si ritirano i premi antisfiga? ![]()





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