Mamma, webmaster e felide bastarda.
Archive for September, 2007
WordPress hints :)
17/09/2007
Se usate WordPress, vi consiglio caldamente questo plugin: gestirà tutto il Vostro spam in un solo click, unito al poderoso Akismet.
Mai più 20/30 pagine di spam, tutto condensato in una sola. Grandioso e testato dalla Gatta ![]()
Che musica ascolterà mio figlio?
16/09/2007
Resto perplessa e basisco. Sto invecchiando evidentemente.
Ho passato quaranta giorni nella terra dove questo idiota ha più fans dei Linkin Park, la stessa terra dove speravo si confinasse il delirio spropositato dei gemellini dementi (e scopro pure twincestuosi ) dalla french manicure al contrario, ovvove, e dagli ambigui capelli presi da Ivana Spagna prima edizione.
Mi accorgo che anche in Italia le ragazzine allo sbando idolatrano questi ragazzetti di cruccolandia, che la sola cosa che hanno di buono, è la loro patria natia.
Guardo gli MTV Awards, vedo la terribile e disgustosa performance di Britney Spears, che pare un Hamon Serrano con le mutande, in fase di stagionatura, buttato sul palco. Poi arrivano gli MTV day, Milano e Roma in contemporanea. Direi che a parte Giovanni Allevi (vi prego, fatelo solo suonare e non parlare, per l’amor del cielo!) ci sarebbe da dire parecchio.
I Finley… ma chi cazzo gli ha fatto vincere un award come miglior gruppo emergente italiano? A uno che canta con in testa un mocio vileda consunto, la voce di una rana afona e un back vocalist che pare Freddie Krueger, il tutto condito dai testi più stupidi e insulsi degli ultimi dieci anni. Ma come è potuto capitare? Noi, una nazione di talenti… guardate Elisa ad esempio. Come a fine esibizione di “Eppure Sentire”, per fare quell’effettino vocale tanto semplice in studio, come di riverbero, ha preso saldamente il suo microfono come una consumata pornodiva prende in mano un pene in eiaculazione per godersi l’ingoio. Ma evitare ‘ste scene al limite del ridicolo non le è possibile? E magari anche evitare di pettinarsi come la mia amica Daff fece nel 2002.
A noi, classe 1975, cresciuti a DeeJay Television, a Superclassifica Show con Sejmandi, che ci siamo commosse con Carrie degli Europe, che ci siamo innamorate dei fumetti (Eriadan avrebbe avuto un successone in quegli anni
) per quel bello stoccafisso da letto di Morten Harket, che tuttora chiamiamo spesso gli idraulici sperando che ci si presentino con la chitarra legata alla schiena come chi ci ha incantate cantando Wild is the wind, a noi, “vecchie”, piacevano degli UOMINI, e non delle mezze checche come oggi, che avranno pur i capelli corti, ma paiono dei debosciati usciti dalla clinica di riabilitazione.
E non mi sembra strano che mio figlio a tre anni rida di fronte ai live di questi dieci idioti presentati come grandi artisti dalla primaria rete televisiva musicale, e si emozioni ancora ascoltando in silenzio i Metallica, i Guns, gli Aerosmith, i Linkin Park, ma a questo punto mi chiedo: quanti di noi insegneranno qualcosa ai figli? Quanti gli faranno capire che la musica deve dare emozioni e non essere un circo di trucco e parrucco con vocine adattate in studio? Ma soprattutto… dove cazzo sono i genitori di quelli che hanno votato i Finley?
Unico e irripetibile
10/09/2007
Sono certa che per ogni mamma il suo piccolo sia unico, irripetibile, straordinario e bellissimo. E altrettanto son certa che ogni mamma farebbe ogni cosa al mondo per difenderlo e farlo stare bene.
In questi giorni mi son cimentata in un nuovo processo della mia mammitudine: la scuola materna. Giovedì scorso c’era la riunione con le maestre, per farcele conoscere e attribuire classi oltre a varie ed eventuali organizzative. Io non avevo nessuno che mi tenesse Alexander e me lo son portato. Cosa che hanno fatto altre mamme tra cui la mamma di un bambino con evidenti manie di supremazia.
Alexander è entrato nella sua classe, l’ha esplorata e si è messo nella parte giochi tranquillo a giocare. Tutto ciò per una buona ora e mezza (credo sempre che in Belgio me l’abbiano sostituito a mia insaputa) finchè l’altro nanetto, che da qui in poi chiamerò Berluschino
è andato a urlargli nell’orecchio “E’ mio, dammelo, qui è tutto mio, cosa credi?” Alexander l’ha guardato senza scomporsi e gli ha dato il gioco che stava usando. Io cominciavo a far schiuma agli angoli della bocca, ma mi sono autoimposta di non dir nulla alla mamma nè al bambino che arrivava a malapena alla spalla di mio figlio. La scena si è ripetuta davanti agli occhi di maestra e genitori per altre quattro volte, finchè ad Alexander è stata richiesta da Berluschino una macchinina la quale, evidentemente, mio figlio apprezzava molto. Il nano sbraitava e mio figlio lo guardava immobile. Gli ho visto chiudersi gli occhi a fessura, scomparire il sorriso, raddrizzare la schiena, buttar il petto in fuori, le spalle allineate… gli ho visto alzare una mano (e lì ho cominciato a sudare e a coprirmi gli occhi). Gli ho visto picchiettare con il dito indice sulla spalla di Berluschino, ho visto quest’ultimo sbiancare in faccia, Alexander aprirgli la mano destra con il palmo rivolto verso l’alto e lasciargliela davanti con un’aria che definire minacciosa era dir poco. Questo tutto in silenzio quasi religioso. Ho visto Berluschino RIconsegnare tutti i giocattoli ad Alexander, che ha provveduto a metter via quelli che non gli interessavano e rimettersi a giocare con la sua macchinina.
Che dire? Che son stata fiera di lui è dir poco, si sa far rispettare in un modo esemplare, non si fa toccare dalla prepotenza altrui e rimane un lord anche in queste occasioni.
Oggi al primo giorno di scuola era l’unico che non piangeva. Mi ha (si, mi ha) accompagnato nella sua classe al primo piano, mi ha dato un bacino, lo ha dato alla maestra e stizzito mi ha fatto cenno di andarmene. Ed era bellissimo con il suo grembiulino e il suo zainetto… ![]()
The New Me
04/09/2007
Purtroppo la parrucchiera si è rifiutata di farmi il nero blu… ma io non demordo ![]()
E ora?
02/09/2007
Sono tornata in Italia. Son tornata sabato della settimana scorsa, ho scaricato la macchina che pareva un bazar mediorientale, e la domenica successiva son partita per la riviera ligure, speranzosa in qualche giorno di sole. Purtroppo un solo bagno la domenica stessa, dopo due anni che non vedevo il mare, e poi il tempo di cacca del Belgio mi ha seguita sin lì.
Ora sono al mio pc, con il mio topino che gioca nella sua camera, tra i suoi giochi preferiti, e la nostra musica preferita. Tutto perfetto. A parte che il mariTony è ancora in Belgio alle prese con il suo altoforno.
Ho talmente tante cose da raccontare che non so da dove iniziare… ho accumulato un odio verso tutto ciò che porta l’iniziale dello stato “B” che potrebbe vomitare anche il vostro pc se le leggeste, perciò lascerei perdere e mi concentrerei su quanto di bello c’è stato.
Alexander è diventato un omino adorabile. Credo che stare a contatto stretto con la mamma gli mancasse molto e gli ha fatto benissimo farsi paciugare per 40 giorni continuati. E’ obbediente, di una dolcezza infinita, ha ricominciato a mangiare da scaricatore di porto come era solito fare prima (lo chiamavo Auschwitz prima di partire…) la sera si mette a fianco della mamma e le spalma la cremina sul pancione, dando i bacini alla sorellina. E io mi sciolgo. E’ sempre il solito testone scansafatiche, che fa quello che vuole e quando vuole lui. Ma ora lo fa con più stile, con meno piagnistei e soprattutto con un gestaccio di “me ne frego” grattandosi sotto il mento, quando proprio le parole di mamma valgono quanto il due di picche ![]()



Recent Comments