Archive for March, 2009
Segnalazioncina :)
1Che io adori lo stile di Marco, già si sapeva, ma questo racconto secondo me è qualcosa di meraviglioso.
Lo dedico a tutti noi, figli, ora genitori ![]()
Dio in terra
11Davvero non capisco che tipo di segatura risieda nel cervello di alcune persone. Son giorni che litigo qua e là con individui mai visti, frequentati virtualmente o realmente, che commentano le mie esperienze personali come errate e dannose.
Mi spiego meglio. Se in una discussione aperta a tutti mi inserisco portando la mia personale opinione, basata sui fatti a me accaduti, immancabilmente sono la voce fuori dal coro seppellita dagli insulti.
Ma oh? Come vi permettete di dire che tratto male i miei figli?
Poi ne parlerò di questa cosa, del fatto che il mio parlar bene di un istituto di psicoterapia privato che mi sta aiutando in maniera estrema, mi ha fatta bollare come estremista pro manicomi ed emarginatrice dei disabili, o del fatto che aver portato una voce positiva nei confronti di un’agenzia pubblicitaria mi abbia messo su il cartello di madre che non dà amore e affetto ai figli.
Ma andatevene un po’ affanculo, va.
Immedesimati
14Con gli anni ho capito che mio figlio ha passato più di metà della sua esistenza in un mondo parallelo, da cui poco a poco sta emergendo.
Il segreto per convincerlo a tornare “con me” è stato immedesimarmi nel suo mondo. Così ogni tanto faccio e vivo quello che fa lui, mi perdo con lo sguardo nel vuoto, ascolto un rumore provocato da un filo, osservo minuziosamente particolari che assolutamente avrei tralasciato.
Sono affascinata dal suo mondo, che a modo mio sono più autistica di lui. Io che ho il negozio a detta dei clienti “di un ordine imbarazzante”, che metto tutti gli attaccapanni uguali e tutti girati nello stesso senso, con tutte le taglie in ordine di grandezza, sono più in fissa di lui.
Non ci posso far niente, sono immersa nel suo mondo ogni volta che lo guardo. Ho imparato a capire cosa gli dà fastidio e cosa lo fa impazzire di gioia, semplicemente mettendomi nei suoi panni.
La cosa che non ho mai capito sino a ieri, era che il fatto di vivere in un mondo diverso e a dir poco migliore, evitando le cose negative per fare solo le positive, non gli ha impedito di vivere anche il mio di mondo. E con esso, di soffrire per tutto ciò per cui soffrivo io.
Nessuna gratificazione, nessun gesto ripetitivo può evitargli di vivere con e come me.
Ieri Alexander ha fatto il primo “gioco interpretativo” al centro dove è seguito.
Con una serie di pupazzetti di carta fatti ad hoc ha ricomposto la sua famiglia.
Ha messo una mamma grande, un bambino biondo e una bambina vestita di rosa che gattona tutti vicini.
Poi ha preso un uomo grande e lo ha messo lontano lontano.
E poi ha buttato tutto per aria e si è messo a piangere.
Avrei preferito non saperlo.
Ho visto cose che voi umani..
7Ho camminato in un parco, in un pomeriggio di sole, con entrambi i miei bambini per mano che sorridevano, e mi son sentita padrona del mondo.
Ho visto una mamma allontanare il figlio dal mio, perchè l’autismo è contagioso, e mi è dispiaciuto per la sua ignoranza (tanto i bambini all’asilo giocano tutti insieme).
Ho visto persone accigliate e incupite aprirsi in un sorriso contagioso mentre mi incrociavano, e mi son sentita felice.
Ho visto un bambino orgoglioso di aver raccolto le foglie secche insieme alla mamma ed aver contribuito a sistemare il giardino, con la sorellina che gli batteva le mani dalla finestra.
Vedo tutti i giorni quei due visi rilassati e sorridenti che dormono abbracciati, con la serenità dipinta addosso, e sì, son sempre più convinta di avere la ricetta per rendere il (mio) mondo migliore.
Tutto torna #2
10E comunque, metabolizzare il dolore, e tornare alle due e mezzo in banca dicendo che preferisci tirare la cinghia per due anni piuttosto che pagare gli interessi a loro, e che il prestito lo possono pure stracciare, non ha prezzo.
Fanculo, cafone.
Tutto torna
17Ho due occhi che sembrano due angurie.
Anche stamattina ho panto di rabbia, e a stento reprimo altre lacrime.
Non ho voglia di dilungarmi a raccontare, anche se ce ne sarebbe il bisogno, per capire appieno la questione.
Il fatto è che io mi sono avvalsa del diritto di reclamare a un servizio clienti di una banca che due mesi per avere l’esito di una pratica erano davvero troppi, e che la mia attività non doveva farsi carico dei problemi di personale di una filiale.
Per tutta risposta, invece delle scuse, il direttore (minuscola volontaria) mi ha detto che i problemi di invalidità di mio figlio e dei miei orari che non coincidevano con i suoi (lasciam perdere che non ha mai voluto venire lui a parlare ogni volta che sono andata io) non sono problemi della banca e che lui si è molto seccato del fatto che io mi sia lamentata.
Sapete, lui ha vissuto vicino di pianerottolo (!!!) a una famiglia con un bambino down, e nonostante lui abbia fatto x interventi chirurgici, loro ce l’hanno sempre fatta.
Ma si, insinuerai pure che io sono una perdente, ma secondo me chi deve far fatica a guardarsi allo specchio dopo oggi non sono io.
Snob not allowed
40Mi ricordo che per la prima iniziale fornitura di abbigliamento per il negozio, il rappresentante di una nota casa di moda per bambini (ora simpaticamente mandata a ca@@re) mi disse che le mie erano idee assurde, anticommerciali, totalmente al di fuori dall’etica del settore in cui mi stavo avventurando.
La mia spavalda risposta, da donna che ha vinto competizioni commerciali tra colleghi fino a qualche anno fa e ne va ancora fiera, è stata una cosa simile a “se Lei mi dice che è sbagliato e sarà un insuccesso, mi convinco ancora di più che ho intrapreso la giusta strada e che andrò bene”.
Tutto scaturiva dal fatto che io, abbinata alla vendita tradizionale di vestiti nuovi, ho destinato metà abbondante del negozio al “Mercatino dell’usato”, dove i clienti depositano in conto vendita l’usato selezionato, o i regali di taglia sbagliata, e al momento della vendita (secondo il prezzo da loro stabilito) ritirano il 50% dell’importo pattuito. Io gli libero le cantine, loro mi danno magazzino a costo zero. Questa cosa io con due figli l’ho vissuta, nei negozi e su ebay, tantissime persone non possono permettersi le cose nuove, e approfittano di queste vendite.
Anche noi abbiamo comprato parecchi capi regalati ad altri e mai messi, solitamente al 50% di sconto sul listino, che altrimenti non avremmo certo prendere (vedi cappottino di Gusella in lana BIANCAGHIACCIO).
I clienti di fronte a questa cosa hanno due reazioni opposte: uno gioisce e prenota il giorno in cui porta la sua roba tutto gongolante, l’altro storce il naso e spesso e volentieri ti dice pure “che schifo, roba usata???”
A parte che io seleziono personalmente ogni singolo capo, rifiutando quelli rovinati, macchiati o brutti a vedersi, non funzionanti etc., ma ogni singolo capo è lavato, ben stirato e presentato su un attaccapanni con indicazione di taglia e prezzo.
Perciò lo schifo, caso mai, lo fanno loro che fanno tanto gli schizzinosi quando magari hanno dimenticato di avere acqua e sapone in casa da almeno dieci giorni, o si mettono litri di profumo per coprire l’odore di sudore dai maglioni impuzzoniti che non lavano (scusatemi, è il refrain del momento il mio superolfatto fa gli straordinari).
Poco fa è passato un ragazzo che mi ha fatto una tenerezza pazzesca. Era vestito da lavoro, evidentemente era un muratore. Mi si è fermato sulla porta, si è guardato i vestiti e mi ha chiesto se poteva entrare. “Certo, ci mancherebbe!” gli ho risposto.
L’accento era dell’est, e lo sguardo parecchio esitante.
“La mia bambina ha freddo ad uscire adesso, ha un mese, non hai una tuta morbida ed intera per coprirla? Io però non posso spendere molto…”
Gli ho spiegato la cosa dell’usato, e gli ho proposto un tutone imbottito della Disney che era di Chiara, bellissimo e morbidoso, usato poco, venduto a cinque euro. Beh, la gratitudine di questo ragazzo traspariva da ogni singolo grazie che mi diceva. Felice che la sera la moglie avrebbe gioito dell’acquisto e che il giorno dopo avrebbe potuto portare la bambina al controllo dal pediatra senza paura che prendesse freddo, e visto che nel suo budget ci stavano anche due tutine in ciniglia, ha preso anche quelle.
E’ ripassato poco dopo, portandomi una piantina presa al Despar, che io son stata gentile “A FARLO ENTRARE” e che sarebbe ripassato con la famiglia sabato a prendere altre cose.
Adesso vediamo, chi e cosa fa schifo?
Percezioni distorte
8Sto sviluppando un odio atavico contro un certo genere di clientela, il genere garrulo.
Tipicamente è una nonna, o una primipara esaltata.
Suo nipote/figlio, oltre ad essere nato col parto più difficoltoso della storia della medicina moderna, è ora il più intelligente, il più bello e soprattutto il più grande e lungo bambino del millennio.
“Pensi, a sei mesi è già 65 cm!”
- chissà come mai la taglia sei mesi arriva fino ai 68 cm…
” e pesa già x chili!”
- come tre quarti dei bambini della sua età…
“vorrei prendergli questa giacca antivento (taglia 18 mesi) ma credo gli prenderò questa almeno non gli tira nè gli viene corta”
- ziocane, ma non vedi che è di taglia 36 mesi? Che cazzo gli dai di merenda a sto bambino per fargliela riempire? Una miscela di gas nobili?
Arrancando
3Questo fine settimana nei miei pensieri era splendido: tornava a casa papà per il weekend, bambini felici, una festa di compleanno a cui andare, mamma gioiosa ed in casa solo aria di gioia.
Ovviamente grazie a Murphy, venerdì sera è arrivato Tony e sabato sera abbiamo cominciato a star male, passando la domenica ad abbracciare il cesso a turno con i piccoli che ci guardavano basiti.
Ora marito sta meglio, io invece sono uno straccio usato. Stanotte vedevo i sorci verdi dal male di stomaco, e stamattina non è che stia meglio.
Peccato non potersi permettere ancora un giorno di recupero, che ovviamente tutte le condizioni (e gli impegni di qualcuna) remano contro. Ergo oggi son già qui ritorta in negozio, che aspetto un maledetto corriere partito una settimana fa e non ancora arrivato, con un piglio da pitbull incarognito.
Se aggiungiamo che son due settimane che aspetto che il Comune stanzi i fondi ai Vigili Urbani per comprare la CARTA PER I PERMESSI DISABILI onde evitare la multa quotidiana per portare Alexander a fare terapia, beh, la settimana non è cominciata al meglio.
(Vi state chiedendo il perchè del permesso? Sapete che al centro di recupero i responsabili della viabilità pavese non hanno predisposto una zona di sosta? E i genitori dei bambini che ci vanno si prendono fior di multe, che ovviamente vanno a parcheggiare lì per diletto…)

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