Archive for June, 2009

Persone speciali

1

Levina e la sua associazione sono davvero persone speciali. Questa l’hanno realizzata per Alexander a cui è piaciuta un mondo! Se avete tempo da dedicare al ricamo o volete fare una donazione per il progetto Sogni D’Oro, andate sul loro sito, farete felici altri bambini :)
Progetto Sogni D’Oro

C’è che poi uno diventa razzista.

19

Il negozio Rossi nasce dal nulla. Prende in affitto un buchino e se lo sistema in economia. Si fa fare un prestito pseudostrozzino dalla banca e si indebita fino al collo per comprare la merce che va pagata entro 60 gg, che forse tra l’altro nemmeno venderà. Rossi non si può permettere dipendenti per i primi due anni, perciò lavora come un piciu per sei giorni la settimana, talvolta pure la domenica, per mantenere la famiglia con due figli. La macchina necessiterebbe una bella sistematina, ma il carrozziere non è previsto, prima ci sono tutte le rate da pagare. C’è la crisi, Rossi va come va. La gente viene e, nonostante i margini di guadagno siano davvero rosicati e lui abbia cose di qualità, comprano poco.
Xiao Xing è arrivato in Italia due anni fa. Ha una BMW di sei mesi. Ha il negozio grande cinque volte quello di Rossi. Vende a un euro le lampadine che Rossi paga 5 e rivende a 7. Peccato che Xing le paghi 1 centesimo. Non certificate, spesso nemmeno funzionanti, ma al cliente non interessa. Del resto Xing ha già 300.000 euro di multa da pagare alla finanza per evasione di Iva, e recentemente gli hanno sequestrato parecchie partite di giocattoli tossici, ma non gli interessa. Xing ha 6 dipendenti. In regola 2. Ma non gli è stato contestato nulla. Xing continua a vendere 50 volte l’incasso di Rossi, vendendo cose di qualità infinitesimale e spacciandole per paritetiche a quelle di Rossi, quando davvero non sono la sua copia esatta.
Rossi sa che lui è in regola, che non ha cause per danni alla persona causate da attrezzi difettosi venduti, che quando arriva la finanza o il Min degli Interni non ha nulla da nascondere e gli può fare un sorriso, ma le tasse pagate e i comportamenti onesti non gli fanno bastare i soldi per l’affitto e la spesa di casa.
Xing ha chiuso ieri le trattative. Affitta anche i tre negozi ancora chiusi a fianco del suo.
A questo punto Rossi si fa due domande:
- da dove cazzo arrivano i soldi di Xing? Possibile che un controllo di qualità in entrata alle merci provenienti dalla Cina non venga effettuato in maniera costante?
- è peggio la furbizia di Xing, o l’ignoranza marcia delle pecore che mettono a repentaglio la propria salute e quella dei loro bambini comprando articoli tossici e non certificati nel suo negozio?

Un padre sbagliato

22

Sono ancora esterrefatta.
La scena a cui ho assistito stamattina nella classe di mio figlio ha un non so che di surreale.
Un coetaneo di Alexander ha il padre che si è messo in testa di fargli cominciare la scuola elementare a cinque anni anzichè a sei. Pare che, fatto un miniesame alle elementari, il bambino sia incespicato e sia stato rifiutato.
Stamattina il padre ha tirato fuori la maestra di mio figlio dalla classe per ricoprirla di improperi.
“Mio figlio non ha saputo dire tre colori in fila e lei non mi ha mai detto niente, è un’incompetente…”
Imbarazzo tra le mamme presenti, e sguardi pietosi verso questo pseudogenitore.
“Suo figlio risponde sempre benissimo alle domande che gli vengono fatte.
I lavori li finisce sempre, ha molta inventiva, è intelligente e parla in maniera corretta.”
Il padre si è scagliato, ed ha alzato la voce oltre misura, dando pure epiteti poco simpatici al figlio, poco intelligente secondo lui, per colpa sua e della maestra. Il bambino in tutta questa pagliacciata era lì in piedi, inebetito e con gli occhi lucidi.
Gli son passata di fianco e gli ho detto solo una parola.
Vergognati.

Applied Murphy’s law

2

Se hai una collana nuova, si romperà presto.
Questo succederà sicuramente quando hai il negozio pieno di gente.
Le perline più acuminate ti finiranno nel reggiseno, d’altra parte avrai messo il balconcino.
Questo accadrà quando, ovviamente, in negozio hai un cliente di sesso maschile e maggiorenne.
Nel momento in cui, usciti i clienti, ti chinerai dietro il bancone per recuperare le perline, entrerà qualcuno che ironizzerà pietosamente sulla tua posizione “scomoda”.
Troverai tutte le perline tranne una, che, come al solito, è quella più lavorata e piena di strassini.
Ma checc@zzo…

Amore, poi mamma piagnucola…

21

Mio figlio ha un enorme senso estetico. Credo derivi anche dal suo problema, ha un’attenzione estrema per i colori, per le forme, l’ordine.
Oggi siamo andati a fare la spesa, lui mi aiuta moltissimo, e io gli spiego i nomi di ciò che mettiamo insieme nel carrello, e a cosa servono tutte le cosine che scegliamo.
Ho trovato un paio di zoccoletti in legno e pelle turchese, molto allegri e leggeri, e, soprattutto, di taglia 41 (ewwwiwwwaaa) e li ho messi nel carrello. “Vedi amore, mamma non aveva nulla di turchese e si è presa questi zoccoli”.
Poi siamo passati davanti al reparto abbigliamento/bigiotteria, e lui mi ha preso per mano e fatto deviare.
Mi ha portato in fondo in fondo, in uno scaffale che non avevo notato.
Ha preso due o tre collane, le ha tolte per prendere quella dietro.
Aveva delle piccole pietrine turchesi, uguali uguali al colore degli zoccoli che avevo messo nel carrello.
Me l’ha infilata al collo. Mi ha dato un bacio. Ha sorriso e mi ha accompagnata alla cassa felice.

Happy Meal

12

Alexander si sta facendo tutta la settimana a casa, ufficialmente per quinta malattia, anche se secondo il parere di mamma è un brutto eritema post giornata in piscina di domenica, visto e considerato che i puntini son spariti in meno di 48 ore e senza febbre. Dato che la dottoressa insiste nel confermare la diagnosi e nel pronosticare l’avvio dell’esantema anche alla piccola entro fine settimana, rinuncio a malincuore alla GGD a cui non potrei dare certezza di presenziare e tengo le belvette a casa.
Stamattina, totalmente rapita dal musino triste e sconsolato completato da occhio color onice gonfio di lacrime, mi son fatta impietosire ed ho promesso “oggi accompagnamo insieme nonna a Milano e mangiamo tutti da Mac”.
Sorriso a tutta faccia e figlio felice di uscire.
Oh, che bella scelta ho fatto. Oltre a fare felice lui ho passato i venti minuti più esilaranti della mia vita.
Accanto a noi due balene.
Davvero. Con i fianchi che gli uscivano dalle sedie già di per se larghissime del fast food. Vestite male, da vecchie. Con la catenina della cresima al collo, la borsetta della nonna, l’aria sciatta.
“Sai, ho fatto un corso di formazione di una settimana a Miami”
“ohhhh, davvero?”
“Siiiii, è gli americani hanno internet nell’aria!”
- minchia, il wireless…
“Cavolo, chissà che belle esperienze… a proposito, questa scatola qui che danno con il pranzo è bellissima… ora la piego bene bene e la metto in borsa, così mi porto i panini in ufficio”
- e piega la scatola dell’happy meal con precisione chirurgica e la infila nella borsetta.
In quel momento ho guardato mio figlio, lui ha visto la mia espressione e siamo scoppiati a ridere insieme, complici.
Beh, è valsa la pena di affrontare un po’ di traffico, per una bella scenetta comica e per un bel paio di orecchini dall’ambulante di Porta Romana ;)

E su…

21

Sapete qual’è il lato brutto, il vero problema dell’autismo? Voi.
Voi, inteso come gente.
Voi, che quando sentite un bambino grande che non parla lo guardate con disgusto.
Voi, che dite ai vostri nipoti di non giocare con “quello lì” perchè non è normale, o addirittura perchè è contagioso.
Voi, che non volete tenere un bambino così, che è difficile da gestire, fa niente se siete suoi parenti.
Voi, che avete da pontificare sempre su tutte le scelte che sua madre fa per lui.
Voi, che mi rendete la vita ancora più difficile, standomi sempre addosso.
Voi, che mi impedite di sentirmi donna, perchè il mio unico compito è sentirmi madre di un figlio che voi e solo voi giudicate imperfetto.
Voi. Che mi avete davvero rotto i coglioni.

Walking on sunshine

10

Fatta all’uscita dai seggi, in controluce, col telefonino, questa foto mi piace un sacco :)

It’s a hard life

6

“Posso entrare nel tuo negozio?”
Certo, e non temere, per me tutti i clienti sono uguali.
Mi spiace però per te e per la tua bambina di pochi giorni. Temo che la tua scelta di tenere un velo in testa per obbedire alla tua religione, non vi farà vivere una vita facile.
Lieta comunque di sapere che ti sei trovata bene e che ritornerai. La tua piccola ha un sorriso mentre dorme che scalderebbe qualsiasi cuore.

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