Archive for October, 2009

Hard days

14

Quando dai delle svolte alla tua vita non è mai per caso.
Pensi, rifletti, ti struggi, soffri e sogni.
Il segreto della mia positività è negli occhi curiosi di un bambino che prima non voleva il mondo.
I motivi del mio ottimismo sono due sole parole, arrivate per caso, ad illuminare una vita che comunque ho sempre ritenuto “normale” e “felice” per il solo fatto che poteva essere vissuta.
Il sole di una mattina di autunno fredda come oggi fa partire i miei pensieri, il freddo che mi punge le guance non mi dà fastidio, mi scivola via, così come tutte le accuse.
Ho (abbiamo) il diritto di essere felice, non intendo lasciar compromettere a niente e nessuno questo stato di grazia.
Non so cosa mi riserva il futuro, mi vivo il presente con la sola richiesta di star bene, in salute, con la mia consueta forza d’animo, il sorriso sulle labbra e la mia fermezza, un lato che ho sempre odiato ma col tempo ho imparato ad apprezzare.
Son giorni difficili, in cui le scelte che ho fatto prendono forma, e mi lasciano senza fiato.
Son giorni splendidi, e, sì, anche oggi per me c’è il sole, come sempre.

Inaspettatamente

40

Una volta, una sola volta.
Dopo mille emozioni, il panico della sfilata poi sfociato nella gioia di ballare su un palco la sua canzone preferita, qualche “no”.
E ne piango ancora se ci penso, anche ora ho gli occhi pieni di lacrime.
“Alexander, se scappi per farti rincorrere dove non si può mamma si spaventa, che ci sono le macchine, devi fare il bravo, altrimenti niente merenda, eh?”
“Ma mamma…”
Erano quattro anni che non sentivo la sua voce.

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