I bambini hanno cominciato la scuola.
E’ stato commovente, totale, straziante.
Chiara era estasiata, un’adulta. Alexander disperato dal distacco, ma felice come non mai dopo aver capito che era una scuola “normale”.
E io mi son ritrovata travolta dagli eventi. Con un omino che mi aiuta a rifargli il letto perchè è stanco della giornata di lavoro, e una bambina che fa tre anni a dicembre che nel pomeriggio ho sentito con le mie orecchie cantare in un comprensibilissimo inglese una canzone di Florence and the Machine.
Il clou è stato il dialogo di stasera.
“Mamma, posso dirti una cosa?”
“Certo Chiara”
“Mi piace Elia”
“Ah” – mamma trasale
“Mi ha chiesto di essere la sua fidanzata”
“E tu cosa gli hai risposto?”
“Gli ho detto di si” – sorrisino malizioso
– mamma sviene
“Però è bravo mamma, mi tiene la mano”
No, a questo non ero preparata.