Archive for November, 2010
Accogliere é accudire
1Vi segnalo il mio personale punto di vista per il tema del mese di Genitori Crescono, su qualcosa che mi sta particolarmente a cuore…
HP Photosmart Premium C310: una stampante a prova di mamma :)
2Ringrazio HP ed i suoi partner per avermi mandato in prova un gioiellino simile.

Quando mi è stata data una panoramica base delle sue funzioni, il mio cervellino malato ha già pensato a tutte le possibili combinazioni di cose da farci che puntualmente non sono state disattese. Ho passato il fine settimana a pregustarmi il lunedì mattina di unboxing e prova: senza cuccioli per casa potevo essere più tranquilla (ed in sicurezza
) per installare e paciugare un po’.
Vi consiglio caldamente di leggere e pregustare un miglioramento delle vostre condizioni di mamme stampatrici ![]()
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Scuole e sostegno
18Sapete… giusto a provocazione… una Sentenza della Corte Costituzionale del 20 Febbraio di quest’anno:
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno;
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.
Lo so, perchè adesso, Scuola, è battaglia legale.
Need for speed
8Parlo sempre e solo dei miei figli. Lo so.
Però io non sono solo questo, sono anche le mie passioni. E quella più devastante, che ha dominato gran parte della mia vita, è alimentata a combustibile.
Quando tuo padre ha circa quarant’anni di esperienza in una casa automobilistica, ti chiama Pietro da quando sa che sta per avere un figlio, e ti fa la prima foto nel bagagliaio di un’auto della “sua” Marca, beh, il tuo destino è piuttosto chiaro.
Fintanto che ero piccina, il mio motto era più o meno “Non farò mai e poi mai il tuo lavoro papà”. Ed era vero, perchè quello non è mai stato un lavoro ma una droga.
Oggi ho fatto un colloquio conoscitivo per una posizione nel mercato automotive, e ho rivissuto in mezz’ora la mia intera esistenza.
Ho ricordato a 12 anni quando passavo i pomeriggi dopo la scuola negli uffici della carrozzeria, ad ascoltare rapita i periti che discutevano sui sistemi di frenata e la loro incidenza sugli incidenti stradali.
A 17 anni, quando facevo le traduzioni giurate in Tribunale per l’infortunistica stradale.
A 18, quando ho venduto la mia prima auto, emozionata e tremante, che mi ero imparata a memoria ogni singolo dato tecnico su rese e consumi, gli accessori disponibili per l’allestimento, i prezzi, i codici!
I vent’anni, quelli in cui decisi che era ora di fare qualcosa, e complice il terribile genitore cominciai la mia carriera, un percorso fatto di sacrifici, dedizione, studio e aggiornamenti continui. I corsi, i ragazzi della sede di Roma, che tuttora ricordo con un immenso piacere, le prove su strada, i circuiti di guida.
Imola, nel 2001, dove ho capito che la strada per me era solo l’inizio, e l’aver corso con questo signore qui e il suo amico mi ha fatto diventare drogata di AMG, di auto da 800 e più cavalli. Ricordo ogni curva del circuito, curve che ad ogni giro mi diventavano più familiari e che aggredivo come una pantera divora la preda debole.
In sostanza ho ricordato e ho sofferto, una passione che ho dovuto far tacere per una serie di eventi della mia vita, ma che non si è mai riuscita a sopire del tutto, nè credo lo farà mai. Potrò vendere abiti, fare la segretaria e il customer care, costruire siti e moderare forum nel web, ma la vera Gatta è e resterà sempre questa. Che lo si voglia o no.


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