Erano quattro anni fa, quando a quest’ora entravo in sala parto.

Sei nata alle 6.45, dopo che quella screanzata di tua madre si è addormentata russando, esattamente come tuo padre sullo sgabellino fornito dalle ostetriche. Io che sognavo litri e litri di epidurale, ebbra di quella che avevo già in vena, non vedevo l’ora di tenerti tra le braccia.

E da quel momento sei stata il mio tesoro. Perchè non lo so come hai fatto a crescere così bella e brava, ma soprattutto buona, con quello a cui la vita ti ha messo davanti sin dal tuo primo giorno. Hai dato gioia a me, e continui a darne sempre di più. Curi tuo fratello e lo segui con un amore incredibile. E quando sorridi illumini tutta la casa, mi fai passare i cattivi pensieri e mi contagi col tuo buonumore. Perchè, anche se ti chiamo scherzosamente principessa, a te donerei il mondo se potessi, perchè sei la figlia che tutti vorrebbero avere, e sei l’unica a darmi la forza per sistemare sempre tutto.

Ti auguro di avere la mia stessa fortuna, Chiara, di avere una figlia come te. Auguri tesoro mio.