Archive for year 2012

Life

5

Ci son cose che ti lasciano senza fiato seppur le aspettavi da mesi.

Altre che capitano e ti lasciano lì intontita e incredula.

E devi pensare, pensare, pensare. Perchè ormai soffrire non ha senso, la vita prende le curve delle strade che decidi di percorrere. Si arriva, si parte, a volte si torna. A volte no.

Due persone che conosco sono in fin di vita. E penso a chi gli è vicino, a come sta, perchè lo so benissimo come si sta. Me lo ricordo sin troppo bene.

Guardo i miei gatti, li vedo giocare, saltare, venire a cercare una carezza, e mi domando perchè non possa essere così per tutti. Poter avere un po’ di leggerezza, una carezza, un attimo di gioco. Perchè è maledettamente bello. Invece noi umani siamo avvolti da sensi di colpa che nemmeno dovremmo avere, perchè siamo senzienti, in fondo sappiamo che la strada è quella giusta. Fa male. Ma è quella giusta. Alla fine non lo sai cosa troverai, ma chi di noi può saperlo? Mi ci è voluto un po’, ho dovuto guardarmi dentro, parlarmi, capire perchè stavo male, poi alla fine ci sono arrivata.

Non importa quanta fatica mi costerà quella salita, e tutte le altre che vorrò fare. Sono stanca di stare ferma. Sembra impossibile ma ho ancora più voglia di star bene e far star bene le persone a cui tengo di quanta ne abbia mai avuta. Quindi… io inizio un nuovo capitolo. La fine non la scriverò io, sarà solo in parte mia. Si scriverà da sola. Vado avanti. Ci riprovo a vivere. E’ bello.

Zoo

3

Oggi parlo di chi, figli a parte, mi da tanto amore da averne in abbondanza.

Eric

Arrivato a ottobre dello scorso anno e appoggiatosi alla rete del nostro giardino per tre giorni, ormai è il nostro rompiscatole preferito, oltre che il gioco preferito dai miei gatti :D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WITCH

12 Anni compiuti il 25 Febbraio, con me da quando aveva sei mesi, salvata dalla soppressione, ormai il mio alter ego, è diventata uguale alla sua padrona, una stracciamaroni :D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SALEM

E’ arrivato da Gattolandia ad agosto del 2011, un gatto di cui veramente hai di che stupirti ogni giorno, riesce a dare un amore che a volte pare infinito. E’ il “maschio Alfa” della colonia di casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LILITH

Questa piccola peste è nata ad Agosto dello scorso anno presso la colonia del castello del mio Paesello. Un giorno, parcheggiando l’auto lì in zona, sentii un flebile miagolio venire dall’auto accanto. Era lei nel cofano, ora è la figlia adottiva di Salem ed è al riparo dalle auto :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VLAD

Anche Vlad arriva da Gattolandia, inizialmente era un micio spaventatissimo e arrabbiatissimo col mondo. Ora, dopo un paio di mesi, è un cosino adorabile, sempre con questa linguina di fuori, che ti riempie di coccole e fusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MORGANA

Ultima arrivata, solo da sette giorni, anche lei merito delle ragazze di Gattolandia. Salvata alla soppressione perchè la padrona era morta e nessuno ne voleva sapere, vista la veneranda età (!!) di quindici anni, è ora l’ultima adorata vecchietta della colonia. Più che una micia è una cozza, sempre in braccio. Io la adoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ragazzi, io vi do un consiglio spassionato. Non comprate cani o gatti, ce ne sono centinaia che vi aspettano nei gattili o nei canili, e solo chi ne ha uno può testimoniarvi la loro riconoscenza per aver donato loro una famiglia. Se avete bisogno di contatti, mandatemi una mail, ho un sacco di amiche che fanno parte di associazioni, e troverete il peloso che cercate a costo zero facendo oltretutto un enorme atto d’amore :*

22/2

4

E come tutti gli anni puntuale, mi sveglio il 22 Febbraio col vuoto dentro.

Non che gli altri giorni non ci sia, è che oggi è sempre un po’ più forte. Stamattina ho allungato la strada, per tornare a casa dopo aver portato i bambini a scuola, ho scalato la marcia, ho sentito urlare il motore, e ho urlato anch’io, perchè l’unica persona a cui non ho potuto chiedere scusa come avrei voluto, è stata proprio quella a cui non lo potrò mai fare più.

Chiedere scusa non serve a niente però, sai. Ti mette in pace con te stesso, ma non serve a niente. Finchè ti perdoni da solo, soprattutto perchè la maggior parte delle volte quelle che tu percepisci come colpe da espiare son solo il tuo personale modo di sopravvivere. Io non ho niente da farmi perdonare. Da nessuno. Perchè il perdono lo chiedi quando fai del male, e io per ora ne subisco solo.

Aspetto il momento in cui ti ritroverò, da qualche parte, lo sai che non credo in nulla se non nelle nostre anime, e potremo finalmente parlare. Che son nove anni che ti parlo, e parlo da sola come facevo gli ultimi mesi in cui mi guardavi con occhi accusatori. Io non ho colpe. Se non di voler troppo bene, di provare sentimenti troppo forti, e questa non è una colpa. Però non aver fretta di chiarire, io di qua ho ancora molto da fare. Solo continua ad ascoltarmi, che non lo hai più fatto. E io continuerò a parlarti, a piangere, a soffrire. Perchè è da quando sei mancato tu che ho capito cosa voler dire essere soli in mezzo a tutta la gente. Soli. Senza possibilità alcuna.

Ti voglio bene papà.

Febbraio

1

C’è il tempo che passa, e deve passare. Attese che preludono cose belle, altre devastanti. Pensieri scuri, ricorrenti, misti a sorrisi.

Ogni tanto si deve fare i conti con gli altri, e realizzare a quanto poco siano valsi i nostri sforzi, se le cose vanno come vanno.

Perchè la vita ce la creiamo noi, ma non è possibile ipotecare il futuro. Le cose non sono mai come sembrano, a volte c’è il modo di dirselo, altre no.

Per mille motivi, chi non ti vuol sentire, chi se ne va, talvolta per sempre. E ti rimane quel senso di incompiuto, che pervade, e che fai una fatica immane a mandarlo via, tanto poi ritorna.

Una persona a cui voglio molto bene mi ha detto che devo imparare a perdonare me stessa, non perchè sia difficile, ma perchè ho il perdono di chi mi ha ascoltato, e non ho fatto nulla a chi non ho potuto chiedere scusa.

Ma è febbraio. Febbraio. Lo odio Febbraio. E’ un mese duale, ogni tanto cambia, dura di più. Un mese fatto di perdite, un mese fatto di nascite, un mese.

Sì, forse dovrei cominciare a viverlo solo come un mese. Forse ho già cominciato. Comunque ho intenzione di farlo. Lo devo fare per chi mi vuole bene, e, stavolta, soprattutto per me.

8

12

Ciao Alex, come sempre ti scrivo qui, pensando che un giorno forse tu leggerai e ti farai un’idea più precisa di quanto è cocciuta tua mamma.

Abbiamo passato un periodo difficile. Ricoveri, terapie, pianti. Ma oggi abbiamo tutti di nuovo il sorriso: tu, io, tua sorella, tuo padre.

Sei come un bambino nuovo, stai apprezzando la gioia di vivere sereno, e se proprio dovessi fermare il tempo in un istante lo farei ora, dalla paura che ho che questo stato di grazia finisca.

Tu non sei mai stato IL problema, Alexander, il vero tarlo della tua vita sono sempre state le persone che ti sono gravitate attorno. E mai come oggi mi sento intitolata a dirlo.

Ti chiederai cosa ti ho regalato, oggi, vero? L’ennesima battaglia, l’ennesimo scontro, l’ennesimo urlo di protesta che tua madre fa al posto tuo, e continuerà a fare sinchè tu non sarai pronto a comunicare con gli altri. Finirà il periodo in cui ti vessano o ti sottovalutano, perchè tu ce la stai facendo a venirne fuori, hai voglia di dire, e con tutto quello che stiamo facendo insieme sono certa che presto arriveremo ad ottimi risultati.

Finchè quel momento non sarà arrivato, però, io ti regalo un sacco di voce, un amplificatore tutto tuo. Che te lo meriti, e ne hai il sacrosanto diritto. Nessuno deve farti del male, nessuno deve ostacolare gli sforzi che stai facendo. Altrimenti dovrà fare i conti con la furia di una madre che continua a lottare con tutte le sue forze. E vince.

Auguri amore mio, hai otto anni oggi. E il bello deve ancora venire.

Mamma

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