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Rent-a-baby

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Oggi ho rivisto con enorme piacere un vecchio amico del web che non vedevo da almeno cinque/sei anni. E’ un amico della vecchia guardia di Clarence, quando si facevano i live in un punto dell’Italia a caso e ci si trovava tutti lì, si andava in venti/trenta persone a svaccare un locale intero fino alle due del venerdì notte per poi aspettare l’alba del sabato a parlare davanti ad un cimitero e tornare a casa che era mezzogiorno. Il tutto dopo la settimana di lavoro. I live in cui si andava al Galloway di Treviso a ingollare birra, pollo arrosto e bagigi, oppure a Roma a fare il giro delle case degli amici, o a Bologna, nell’agriturismo di Cà di Sasso con la gatta al seguito. Ora, ovviamente, siamo cambiati, con coniugi e due figli a testa, ma siamo sempre quelli che si ritrovano dopo anni e si abbracciano come due fratelli che vivono insieme, che sanno ridere delle stesse immani cavolate, che hanno tantissime idee in comune e che soprattutto sembra che ci si conosca dall’infanzia. Oggi A. mi è piombato in negozio, e mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo. Anche se parlavamo di Alexander e dei suoi problemi, di un supermercato francese nei pressi di Milano e della sua commessa stronza, dei gemelli e del loro mondo fantastico, delle problematiche delle nascite premature e di altro, beh, era davvero un salto nel passato. Ci tenevo a fargli conoscere i miei pargoli, così l’ho invitato a pranzo.

Alexander gli si è mostrato in tutto il suo splendore (…) Tornato dalla materna in quello che io definisco “il giorno nero”, cioè quello in cui a mensa trova pastina in brodo e tacchino agli aromi, e piuttosto non mangia, si è distinto in un secondo pranzo servendosi autonomamente una porzione del nostro aglio olio e peperoncino, unitamente a una forchetta. Dopo di che si è recato in bagno dove, dopo essersi comodamente seduto sul suo trono, ha ritenuto opportuno farsi una doccia per i cavoli suoi, richiedendo un aiuto solo per l’asciugatura dei capelli e la ri-vestizione. Finito quello, ha sistemato le cose sul tavolo e i giocattoli per terra. Cosa che fa di prassi, un po’ per la sua “particolarità” , un po’ perchè mamma e papà non sono tanto distanti dalla mania dell’ordine.

La cosa che mi ha fatto più piacere, oltre ovviamente a condividere quelli che secondo me sono progressi sconvolgenti fatti dal mio pargolo nell’ultimo anno, è stato il mio amico che, serafico, mi ha chiesto di noleggiarglielo per tre giorni e farlo giocare nella fatidica stanza dei giochi dei suoi gemelli :)

Ndr: anche stasera in effetti, mi ha sistemato le scarpe ed i vestiti che mi son tolta ben messi nell’armadio…

Che merda questa vita…

Ricordi, te lo dicevo l’altro giorno.
Ci si incrociava, per il paese, e su Facebook. Ridicolo no? Chattiamo la sera tra noi e la tua splendida morosa, e poi ci si incontra mentre porto il bambino all’asilo. Voi solari. La casa nuova, tu che ti lamenti che “cazzo, non sono ancora entrato e già pago bollette”, la Croce Bianca, i casini della sede, le votazioni… e poi, è una mattina qualsiasi, e ricevo una chiamata.
Che non ti sei svegliato. E ieri sera eri ancora qui, a qualche metro.
Che il tuo cuore abbia smesso di battere a 29 anni, non è giusto, Ste. Non è giusto.
Ti voglio bene, amico, e spero di poter dare ancora un sorriso a Sara e alle tue splendide sorelle. Ciao, Stefano. Ci manchi.

Un grazie “speciale”

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Non riuscirei mai a scrivere una reply ad ogni commento, una mail a ciascuno… son strana io, la cosa è oramai nota ;)

Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno lasciato una parola di conforto al post precedente. Io apprezzo davvero tanto ciò che mi avete scritto, le parole che avete lasciato in quella pagina. Era un anno circa che ne volevo parlare, e non sapevo se farlo o meno. La vita con un bambino come Alex non è facile. Non si può lasciarsi andare, bisogna controllare, schematizzare, organizzare e soprattutto combattere. Avevo bisogno di compagni di guerra, insomma, persone che con il pensiero mi stessero vicine nei momenti no, e adesso mi sento davvero meno sola.

Non diventerò monotematica, chè la mia vita di per sè è costantemente incasinata, e ho una marea di cose da raccontare, ma non mi farò più scrupoli nel fare giri di parole per nascondere la mia verità.

Stasera sto bene, sono come uno degli scoppiettanti fuochi d’artificio appena sentiti alla mezzanotte. Stasera il mio bambino era in giornata si, mi ha fatto un grande sorriso, ha raccolto il ciuccino di sua sorella e glielo ha rimesso nella culla. Mi ha preso per mano, e mi ha portata al suo letto, facendomi cenno di sdraiarmi accanto a lui. Mi ha appoggiato la sua schiena alla mia pancia, e girandosi mi ha sorriso di nuovo e dato un bacio. Mi ha poi preso il braccio e se lo è stretto attorno, come a voler suggellare un abbraccio che sua mamma tiene a freno per paura di esagerare. Ecco, si è addormentato così, stringendosi forte a me, sorridente e felice, con la pelle color caffelatte e i capelli biondissimi che riflettevano la luce fioca che entrava dalla finestra. Speciale, bellissimo e felice… è mio figlio.

Il mio segreto

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Era da molto che ne volevo parlare, che parlare fa bene.

Ecco, questo è il mio segreto. Un post triste, lungo, che forse farà pensare o forse no. Era tempo di parlare. (more…)

CaTwitter del 2008-04-22

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  • Mamma mia la tipa dei sei ottavi è urticante peggio di una varicella con quella vocina. #
  • E Annalisa non la si poteva sentire a fare quella pietra miliare come fosse la canzone del sole :( #
  • @Giulia_B come Marco con Amici, uno scempio insomma? In ogni caso Annalisa sucks ;D #
  • La perugina analfabeta ha passato il turno.Ballottaggio tra i sei ottavi e il cicciuto Gino… #
  • Ma questa tipa che si presenta con la Ventura è uno scherzo, vero? #
  • @phoebe1976 Gli Aram son stati d-i-v-i-n-i!!!! #
  • @phoebe1976 Hanno cantato "Per Elisa", arrangiata davvero bene! I tre aspiranti concorrenti invece son tristissimi… #
  • Sdegnata dallo scherzo con voce nasale che passa il turno, faccio nanna anch’io tra i miei bimbi. Notte a tutti :) #

Post-Amici

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Devo smetterla di giocare con mio figlio a fare le prese di Anbeta e Leon: il prossimo sanguinamento di naso sarà perchè me lo ha rotto…

Bad days

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Ci son giorni come oggi, in cui tutto ciò che voglio è che arrivi il momento in cui posso stare sola con me stessa. Giorni in cui arrivare a sera è difficile e duro, e ti svuota dentro. Giorni in cui quel buio ti sembra ancora più nero, se mai questo fosse possibile. Giorni lunghi, che non sembrano mai passare, in cui la tua bella maschera con il sorriso ti pesa come un macigno.

Mi son detta, basta, stasera scrivo qualcosa, ne parlo un po’, ho bisogno di parlarne, di esorcizzare le paure.

Poi arrivo qui. Penso a chi passa. Cambio idea e torno la cazzara di sempre.

Di che parliamo oggi? Amici, XFactor o qualcos’altro di pruriginoso?

Amici di Maria #3 – Trema Mariottini, trema!

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Non so se capita solo a me, vedendo questo video… alla faccia della coreografia di danza classica, mi aspetto la vaselina da un momento all’altro. Franceschino bello, cammina rasente al muro, va :D

Amici di Maria #2

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E tutti in coro all’unisono… IANCULATE IANCU!

Amici di Maria

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Diretta pomeridiana. Fioretta Mari, gran donna, fa lezione ai blu e conclude con…

“Ragazzi, forza e coraggio”

Marco Carta “… che dopo aprile viene maggio….”

Fioretta Mari “… e io mi mangio un buon formaggio”

Risata generale, tra la completa approvazione.

Basisco.

Lasciami vivere, lascialo morire

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Io resto sbigottita di fronte ai ginecologi romani che decretano la necessità di rianimare un feto abortito ove se ne accerti lo stato vivente.

Voi lo avete mai visto un bimbo di pochi etti? Io sì. La mia prima compagna di stanza della lunga degenza pre parto, ha dato alla luce a 24 settimane un bimbo di poco più di sei etti. Le complicazioni che aveva questa povera creatura uccidevano la madre, che non faceva che piangere giorno e notte.  “Signora, poi dovrà… ” e le snocciolavano eventuali problemi respiratori, problemi cardiaci, problemi gastrointestinali.

Non ci son cazzi, amici miei, se la gravidanza deve durare 40 settimane e la si interrompe a poco più di metà, il feto non è completo, non è autonomo, non può vivere, se non con una serie di cure estenuanti e una enorme spada di Damocle sulla testa per tutta la sua futura (forse) vita.

“Non faremo assolutamente accanimento terapeutico”. E sticazzi, direi io.

Come lo chiami, il voler far vivere a tutti i costi un bambino che avrà sicuramente problemi di salute?E non stiamo parlando di un raffreddore, parliamo della enorme possibilità di malformazioni che possono pregiudicarne una vita normale. Ha senso? Che diritto hai tu, dottore, di decidere cosa è meglio per il feto che una donna si porta in grembo? Ma soprattutto, chi cazzo ti credi di essere? Il creatore, forse?

Non so, io sono una di quelle che hanno fatto due amniocentesi su due gravidanze, e che senza alcun dubbio non avrebbero MAI dato la vita a un bambino che non fosse più che sano. Sarà perchè certe realtà, nel corso del mio volontariato, le ho vissute, e ho visto la fatica, la tristezza e la rassegnazione negli occhi di figli e genitori di famiglie poco fortunate.

Se tanto mi dà tanto, e quel Signore che la Chiesa dice esserci là in alto c’è davvero, preferisco che si prenda cura lui del mio embrione, piuttosto che lasciarlo attaccato a due tubicini tra mani sterili in guanti di plastica.

Colf

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Lavoro + bambino di tre anni +  bambina in arrivo + casa grande = qualche ora di necessario aiuto per i lavori domestici.

La ex tata di Alexander, una santa donna che è stata con noi per tre anni quasi, ha dato le dimissioni perchè è rimasta incinta ed ha preferito dedicarsi al futuro nascituro.

Da allora per me è stato il caos.

Lasciando perdere i tentativi vani, ho trovato quella che tutti mi hanno referenziato come bravissima, velocissima, onestissima etc. Il primo periodo, lo ammetto, era incredibile (e parlo di due mesi fa, non di anni…) persino Tony si è accorto del differente grado di pulizia e della perfetta stiratura. Ora è uno sfacelo :(

Tra l’altro, non essendo a casa, mi è difficile controllare cosa fa sinchè in pratica lei non se ne è andata. Spesso le lascio dei bigliettini con le consegne. Tipo questi, con relative risposte.

G. oggi ci sono da pulire le zanzariere della mansarda - Ciao Blackcat, come hai chiesto ho pulito le finestre del giardino.

G. per favore, quando stiri le cose, controlla che non siano rimaste macchiate, che da bagnate si vede poco, soprattutto quelle di Alexander. - Ciao Blackcat, ho stirato le camicie di tuo marito.

G. ti ho lasciato il saldo dello stipendio. Non lo avevo giusto e ti ho lasciato 7 euro in più.  – Ciao Blackcat, ho trovato 50 euro, ma siccome me ne venivano 43 ho pensato che non fossero i miei e te li ho messi in un cassetto.

Vabbè, non fosse di madrelingua italiana potrei anche capire, ma lo è da n- generazioni.

La cosa che mi fa imbufalire di più, e che la vedrà presto a spasso, è che ultimamente viene a lavorare con la figlia di dodici anni. Un giorno ho trovato il pc acceso (mi son venuti i capelli verdi dalla rabbia), ho continuamente la TV settata su canali assurdi di telenovelas, la radio su stazioni che trasmettono UNZ UNZ UNZ, e soprattutto il frigo che si svuota da solo. Nell’ordine: i fruttolo di Alexander sono evaporati, le sue Lunallegre e i Cucciolone della merenda si sono estinti nell’era glaciale del congelatore e la torta di mele si è autodonata per metà a non precisata organizzazione caritatevole.

Non sono un’arpia, offro sempre (quando sono a casa) la merendina o che, ma l’idea che mi si mangino 3/4 gelati in una mattina e non lo si menzioni nemmeno così che MIO FIGLIO non debba rimanere senza, mi rende idrofoba. Senza contare che le zanzariere son sempre sporche, la roba viene stirata da macchiata e son 8 giorni che curo una ragnatela da mezzo metro quadro sulla porta di ingresso che voglio vedere quando se ne accorge.

Chiedo scusa…

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Il caro Andrea Beggi mi ha invitato via mail ad aderire a un servizio di Tagged.

Ho accettato vivamente. Non fosse che il bastardissimo sito mi ha inviato la richiesta di adesione a TUTTA la lista di contatti di Gmail prima che io potessi deselezionarli. Quindi saranno arrivate richieste ad amici ma anche a gente con cui non voglio (e che sicuramente non vuole) aver nulla da spartire con la sottoscritta.

Schiacciate “Delete” dal vostro programma di posta, se la cosa vi sconvolge.

Dal canto mio, la prossima volta vedrò di non fare nulla che necessiti un click quando sto morendo già dal sonno…

APDEIT :D Anche il Guru Beggi ha avuto lo stesso “problema” :D

A Day with my Personal Shopper

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Mio figlio è una sorpresa continua.
Ieri avevo appuntamento in centro a Milano da un mio vecchio cliente a cui dovevo consegnare dei documenti. Ne ho approfittato per far fare un bel giretto a mio figlio in un posto dove non era mai stato: corso Vittorio Emanuele smily
Dopo lo scippo con destrezza dello scorso anno, mi son premunita di mutande contieni documenti e reggiseno per i soldi (scherzo, avevo la miniborsa dentro il giaccone chiuso con la cerniera) e con il piccolo abbiamo fatto la tappa fissa: il Disney Store.
Mentre tutti gli altri bambini scalpitavano davanti a Nemo o alle macchinine di Cars, lui scorreva gli stand dei vestiti, e con estrema nonchalanche mi porgeva un bellissimo pigiama scozzese sui toni del bordeaux con Winnie Pooh e un completino tre pezzi, pantaloni sabbia, camicia bordeaux e gilet in lana in tinta di Mickey Mouse. Punto. Poi mi tira verso la cassa: aveva finito lo shopping smily
Piuttosto basita tento di comprargli un paio di ciabattine carinissime, ma irremovibile Alexander me le sfila di mano e le ripone sul LORO scaffale.
“Ok, baby, adesso prendiamo anche qualcosa per mamma” e ci dirigiamo da Onyx.
Penso gli sembrasse il paradiso: musica a tutto volume e commesse carine, giovani e simpatiche. Si toglie la giacca e comincia a girare il negozio. Mi porge un maglione “No, grazie amore, mamma compra questo nero” e lo rimetto giù. Dopo due minuti torna con lo stesso maglione “No, Alex, la mamma ha già preso questo, vedi?” e giù di nuovo. Faccio per andare in cassa e lui porge alla cassiera il maglione.
Sono uscita con tutti e due i maglioni, ovviamente. E Alex è uscito con un lecca lecca alla fragola, offerto dalle divertite commesse per la scenetta del piccolo personal shopper di mamma smily

…. e quel maglione, mi sta davvero bene! smily

1000, per un’occasione speciale

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Questo è il mio post numero 1.000! (sticazzi, direte voi smily )

Volevo dedicarlo a una persona, la persona che dopo ben due anni dal primo invito, finalmente domenica verrà a pranzo da noi.
La donna mi chiede per lei e l’uomo un pranzo come si comanda, e raccomanda pure una certa abbondanza… beh, io non chiedo di meglio smily
Chi è stato a pranzo da me, sa che sono una brava cuoca, senza falsa modestia, nonostante purtroppo ecceda ogni tanto nelle porzioni…
Per domenica ho cominciato a preparare le prime cose ieri sera.
Beh, ci son piatti che amici vengono a mangiare da me non appena arrivano dalla Sicilia, o da Mantova (ogni riferimento è puramente casuale) e per cui ho una certa fama.
Fatto sta, che per domenica la Spaiata si aspetti circa una decina di antipasti diversi, un primo che mi viene eccellentemente, un secondo con contorno già in fase di preparazione (comprato fresco in fattoria ieri!) e un dolce casereccio, focaccine homemade e vino della Valdobbiadene.
Mettetevi a digiuno da sabato, cari miei, che non bisogna mai solleticare la cuoca di casa Gatta! smily

Fai un respiro mooolto profondo…

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Cosa c’è di più rilassante di una vacanza alle Terme di una settimana, circondata da natura, vapori balsamici e relax?
Nulla, a parte il pregustarla nei giorni prima della partenza.
Stamattina ero già contenta, non avevo turni da fare in Ambulanza, mi sono alzata con un piacevole fresco venticello, ho acceso la radio e con il mio piccolo, sempre sorridente, mi sono messa a preparare le valigie.
Alexander sa che quando preparo le borse vuol dire che si va in giro… ed era più contento che mai. Ballava, come sempre, al ritmo della musica trasmessa.
Nonostante io gli dica che piroettare sulle punte non è sempre saggio quando non si è la Fracci, non mi dà molto ascolto.
Infatti è finito con tutto il peso del corpo sullo spigolo della base in legno del letto.

Pronto soccorso, zigomo fratturato e una faccia che ricorda un po’ Tyson dopo i combattimenti. smily Ma possibile che non si riesca a stare un attimo tranquilli?

Vabbè, noi partiamo lo stesso… chi fosse in zona Abano Terme entro l’otto luglio, mi può mandare una mail, che ci facciamo un caffè (Lalleeeeee smily )

Erano mica 31?

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31?, originally uploaded by Black Cat.

Sì, esattamente.
E la festa è stata davvero carina, mi son divertita tantissimo.
Ringrazio tutti gli amici che hanno voluto passare una domenica con noi, credo davvero che avere vicino persone positive sia una delle cose più belle che la vita ci dona.

Discorsi di casa

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A una cena con sei invitati…
Mamma: “Quando vai dalla tua amica Spaiata?”
Gatta: “Martedì”
Mamma: “Vengo anch’io”
Gatta: “No, abbiamo un sacco da fare, una marea di posti dove andare, non ci vediamo da molto….”
Mamma: “Tu mi lasci in piazza, io lì ho degli amici.”

Urge consulto con la Spaiata sulla coppia di settantenni amici di mia mamma. Tra un po’ si scopre una parentela tra me e Calzino!!!

Cambio di guardaroba

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Sull’orlo della disperazione, si fa per dire, di perdere i pantaloni per strada, oggi pomeriggio ci siamo decisi a fare il cambio di stagione del guardaroba.
Per me era un cambio articolato: sotto il lettone ho una dozzina di sacchettoni ermetici, quelli da mettere sottovuoto, divisi per taglia. Si parte dalla roba premaman che mettevo quando aspettavo Alexander a una (sic!) borsa di taglie 40/42 della felice epoca dei vent’anni smily
Sorvolerei sulla taglia che portavo sino a Gennaio di quest’anno, fatto sta che per non spendere una follia a ricomprare jeans e pantaloname vario, ho aperto TUTTI i sacconi e provato quasi tutto.
Ecco, l’armadio ora è pieno, con cose che nemmeno ricordavo di avere, visto che erano più di tre anni che non le portavo smily
Pezzi forti? Certo, un pantalone di lino bianco taglia 42 e una camicia lilla di Guess taglia M smily
Bisogna festeggiare, sì sì, con qualche altro chiletto per mettere praticamente tutto il contenuto, cosa che prevedo di fare entro la fine anno al massimo.
Volevo sentire un po’ di musica, magari sintonizzare la televisione della camera su MTV per far sì che la gioia fosse coadiuvata da un po’ di ritmo, ma qualcuno non era dell’idea e mi ha sequestrato il telecomando…

2006

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E’ cominciato.
L’anno scorso, per me, è stato un anno molto bello.
Ho cambiato casa, ho cambiato lavoro, ho migliorato la mia vita.
L’unico neo del mio 2005 è che è stato veramente stancante. A parte le due settimane scarse di ferie in Agosto, ho vissuto in maniera frenetica, organizzando millemila cose, dal trasloco, ai mobili nuovi, alle cene per inaugurare la casa, alla vendita dell’azienda, all’organizzazione del nuovo lavoro.
In realtà non credo cambierò più di tanto, che pare mi terranno a fare il mio vecchio lavoro nel mio vecchio ufficio finalmente part-time e non tempo pieno. La cosa bella è che ho lasciato alle spalle le responsabilità che opprimevano sia me che mia mamma, avrò più tempo da dedicare a me stessa e a mio figlio.
Da quando Alexander è nato, a conti fatti, mi sto trascurando non poco.
Nulla di definito ancora, ma tanto tanto cammino da fare.
Ecco spiegati i motivi della mia temporanea sparizione dal Blog. Ero presa da impegni inderogabili. La tipica serie di scadenze che si interpongono anche tra te ed il sonno ristoratore.
Che dire? Che vorrei vedere di più gli amici, c’è chi non riesco ad incontrare da ormai un anno, chi ho voglia di abbracciare, chi è sparito come me ma sembra che ritorni.
Ecco, ho voglia di cose belle, ho voglia di persone che stimo. smily

Ponte? Ma crepi l’avarizia!

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Ci siamo. Siamo alla fine del ponte meneghino.
E per fortuna! Non vedo l’ora di tornare in ufficio, che cinque giorni di duro lavoro, tra mobili, scatoloni, cane, gatta e figlio iperattivo mi hanno distrutta.
Però per la festa prenatalizia del 17 è tutto a posto: amici cari, la taverna è finita e priva di scatoloni vaganti!
Ok, vado a fare un pediluvio a quel 44 che mi son diventate le zampe smily

King Carl is back!

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Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.

Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.

Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra… smily

Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata smily

Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch smily

Certi commerciali li trovano nelle patatine…

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La scena che ho appena vissuto ha qualcosa di surreale.
Io ho fatto la “commerciale” per sei anni, e ho amici che lo fanno di lavoro. Massimo rispetto per la categoria.
Qualcuno, però, davvero dovrebbe darsi all’ippica, magari nel ramo “manutenzione e pulizia delle stalle”.

Ore 16.30, nei nostri uffici, dove io e mia mamma siamo le due uniche Titolari.
Vediamo accostare e parcheggiare una macchina della 3, la compagnia telefonica.

Esce un tipo distinto, chiude l’auto, attraversa e ci suona al campanello.
Entra ed esordisce:

“Buongiorno, vorrei se possibile parlare con il titolare che dovrei proporgli una soluzione per chi ha partita iva”

Mia mamma : “Riguardo a cosa?”

Il tipo: “Sono della 3″

Mamma: “Ah, per telefonia quindi?”

Il tipo: “No, la Tre, quella delle piscine, non la conosce?”

Mia mamma resta un attimo basita, si guarda intorno, vede gli operai sporchi di grasso, i verniciatori che escono dal forno, le auto in riparazione e guarda il tizio: “No, sa, il titolare non c’è”

“Ok, arrivederci”

La mia domanda è: ma si credeva simpatico? A parte che non abbiamo ancora capito se davvero ci volesse vendere piscine o cellulari, fatto sta che secondo me questo qui non vende una fava smily

Maledetto test

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Grazie, Gaspare, grazie tante… ricambierò il favore che mi hai passato. smily Vabbè, rispondiamo al test, va…
(more…)

I magnifici sette

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Bloggy.biz sta crescendo, con mio estremo piacere.
Stiamo diventando un po’ più larghi, per ora tutto fra amici, ma come vale per mio figlio, credo che ogni cosa si conquisti a piccoli passi.
Non ho ambizioni folli, mi piace gestire un gruppo di persone che si fidano le une delle altre e cooperano insieme per potersi esprimere sul web libere dai vincoli di piattaforme fatte con lo stampino. Qui ognuno è libero di mantenere la propria identità e, anzi, è incoraggiato a farlo.
Da questo sproloquio ne approfitto per dare il benvenuto a Gaspare, il caro vecchio don Gasparuzzo smily
Visto che ha avuto la malaugurata idea di darmi carta bianca praticamente per tutto, template compreso, ho dovuto contenere la mia voglia di vendetta per i continui sfottò che ci lanciamo via web.
Ero però indecisa su che colore di sfondo fargli perciò… andate a vedere di che colore è il blog di Psychedelic-Gaspare e restate a guardarlo per qualche secondo… smily

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