Posts tagged automobili
Se sono stanca…
3Carissimi, bonsoir ![]()
Sarei una sottospecie di alga, in questi giorni.
Non ero più abituata a tali levatacce all’alba, e la mia pressione da “Fossa delle Marianne deambulante” non è che mi aiuti nell’impresa.
Il lavoro è… strano. Totalmente diverso dal mio, faccio cose di cui non capisco minimamente il contenuto ma che, a detta dei capi dell’Estero, son fatte così bene che nemmeno i loro collaboratori.
Ammetto di avere lacune nell’HVAC quasi uguali a quelle di mio marito nel campo automobilistico ![]()
I colleghi sono un nutrito gruppo di fuori di testa, il che è una cosa solo positiva.
Ho una scrivania decisamente accogliente, un paio di pc, telefoni vari, mi ci son già portata il primo vasetto di piante in crescita, insomma mi sono ambientata bene.
La titolare è una signora molto disponibile e che ti mette a tuo agio. Già il primo incontro, mi sembrava di aver di fronte la proiezione di mia mamma al lavoro, con il vantaggio che C. ha decisamente un carattere meno nervoso e petulante (forse, solo perchè non è la mia mamma!
). E’ stata così carina che mi sarebbe davvero dispiaciuto se per un motivo o per l’altro questa collaborazione non si sarebbe consolidata.
E poi ci sarebbe quella matta furiosa della T., segretaria di stanza al centralino, la mia socia monotonsilla. Una delle poche donne con cui, davanti alla macchinetta del caffè, si fa roccolo parlando di motori: cosa potevo chiedere di più???
Da ieri siamo le “socie monotonsilla”. Voce tremolante lei (che dovendo rispondere al telefono, non so come fa) e totalmente afona io (il primo che grida evviva lo fulmino
) al punto che oggi simpaticamente mi è stato detto se “stessi trasmettendo in diretta dallo Stige”.
Vabbè, dai, tutto prosegue bene, anzi direi benissimo.
Ho un sacco da fare e non mi annoio. Il posto mi piace, speriamo di proseguire.
… e a proposito di prosecuzioni, ieri sera ho dato il mio primo esame come soccorritore di primo soccorso con il sorprendente esito di 95/100 : il Comandante mi ha detto che come tengo il rachide io… ![]()
King Carl is back!
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Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.
Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.
Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra…
Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata
Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch ![]()
La tecnologia che (non) ci aiuta
13Era da un po’ che volevo parlare di tecnologia ed elettronica.
Avendo a che fare con i clienti direttamente, per la maggior parte delle volte oltre alle mie esperienze, mi tocca sorbire ogni singola seccatura che le persone si portano appresso con le loro macchine.
Antefatto. Io odio le gestioni elettroniche a scapito di quelle meccaniche, in tutto. Nella sicurezza attiva e passiva, nella marcia regolare e in quella estrema, nelle auto e nelle moto. Il problema è che mentre con le due ruote ti puoi ancora scegliere un modello da aggiustare con un cacciavite e una brugola, non esiste a tutt’oggi macchina, escluse quelle nei kit in scatola da montare, che non sia gestita da centraline.
Ti capita così che una guarnizione che isola la mandata dell’aria dei freni di un bolide da 360cv sia crepata, e quando freni invece di fermarti, se sei vicina a un muro ti ci spalmi sopra, che il sistema di emergenza non ha fatto in tempo a entrare.
O che una centralina AAM rifiuti di collegarsi alla tua chiave (nuova, acquistata dieci giorni prima) e resti chiuso fuori da un’auto targata solo tre mesi prima con la solita attenuante che puoi azionare l’apertura manuale spaccando un finestrino (sì, ti si è rotto il tappino che chiude la serratura meccanica, mentre tentavi di staccarlo…)
Magari ti capita che sei un noleggiatore, che cambia auto ogni due o tre anni, e quella nuova ti ovalizza i dischi freni ogni 4.000 km perchè la centralina di un complesso sistema di sospensioni autoadattanti chiude i pistoncini in maniera irregolare e scomposta.
Ricambi certificati. Marchio europeo.
Quando li apri, nella loro scatola dove risultano tutti i simboli di controllo qualità fatto anche sulla trisavola dell’imballatore del magazzino spedizioni, peccato ci vedi un “Made in Mexico” o, se ti va bene un “Made in Indonesia”.
A me questa cosa comincia a infastidire, che ci sono persone esasperate che vengono da me, dai colleghi di altre marche, da ogni singolo centro di assistenza post-vendita.
Persone alla ultima goccia del vaso di Pandora, che restano ferme sotto il sole cocente con una famiglia caricata sulla nuova auto, sinonimo di qualità, prestigio, confort. Mercedes, BMW, Audi, Volkswagen, Porsche. Siamo TUTTI nella stessa barca, tutti.
Perchè, chi, quando si è deciso di esternalizzare tutta la produzione della componentistica del mercato automobilistico, senza per altro ridurre di un cazzo il prezzo del bene finale, dando una bella diminuzione verso il basso della qualità del prodotto?
E’ indegno un trend simile. Per chi compra, per chi tenta di vendere basandosi su princìpi che vorrebbe veder rispettati dalla propria Casa, per chi, come me, si occupa di un cliente scontento che vaga, da una parrocchia all’altra, tentando di imbroccare la meno peggio delle strade. Ancora da trovare, tra l’altro.
Convocazione
8Corso di aggiornamento in Sede, a Roma.
Il 14 Dicembre, dalle 9 alle 16 ![]()
Unica persona intitolata (diciamo obbligata che fa più bello) a parteciparvi: io.
I pensieri su come organizzarmi sono confusionali: diciamo che ci andrei di corsa, non fosse altro che per vedere una certa amica/sorella/mammaditerzogrado che non vedo da quasi due anni.
Ma c’è il problema Alexander… ![]()
Per essere presente al corso alle nove, il volo che devo prendere è al massimo quello delle sette. Il Principe prima delle nove è insvegliabile pena martirio dei presenti al suo risveglio. Quindi, eventualmente dovrei partire la sera prima, nel caso andassi con lui.
In caso non lo portassi, chi lo tiene? La ragazza che si smazza le quattro ore pomeridiane credo si suicidi se le dico che deve sciropparselo tutto il giorno, Tony non può stare a casa dal lavoro, mia madre lavora, e mia suocera anche.
Idea!!! Il nido aziendale di tutte le grosse società!!!
Chiamo. Mi risponde una ragazzina, simpaticissima che mi dà subito del tu.
Le spiego brevemente il problema e le chiedo se hanno un nido a cui potermi appoggiare per la mattina, che così sarei partita il lunedì pomeriggio.
Risposta: “Ah, dai, tu portalo che il nido non lo abbiamo, ma tanto in Azienda qualcuno che non ha voglia di lavorare e te lo tiene lo troviamo sicuramente!”
Mi immaginavo già le scene apocalittiche, di una Sede nazionale di Casa Automobilistica con computer bloccati da strani guasti elettrici, cavi tranciati da dentini da latte, dipendenti disperati a cercare un bambino di nove mesi che gattonando si è nascosto chissà dove… ‘n son mica sicura di fare così… ![]()
Vita a due
0Ieri sera, io e Tony abbiamo visto il film “La Battaglia dei Giganti”, che personalmente, nonostante ami i film di guerra (soprattutto quelli che hanno a che fare con i sottomarini, che mi intrigano assai), mi e’ parso ‘na strunzata.
Ma il piu’ deluso e’ stato il mio amato marito.
A letto, finito il film, ha cominciato ad esprimere il suo dissenso per le scene e la trama. Poi pero’ il tutto e’ degenerato, a causa di un mio errore storico nel replicare a una sua critica al film.
Queste son state le sue trovate:
Ore 23.35: Dai, testiamo il tuo livello culturale! ![]()
Ore 23.36: Lista di capitali mondiali (mumble….)
Ore 23.55: Province all’interno delle regioni italiane (sorvoliamo)
Ore 00.08: Targhe automobilistiche (qui ho fatto una discreta figura…
)
Ore 00.19: Formule e simboli chimici (lasciamo perdere, va!)
Ore 00.47: Paradigmi dei verbi in tedesco (anche qui, me la son cavata)
Ore 01.12: Date storiche (mortacc… io odio la storia!)
Ore 01.33: Gatta in ribellione… Amore, dormiamo un po’???? ![]()
Avviso ai naviganti
0La tenutaria di questo bord… ops, blog, avvisa la gentile clientela, di essere entrata in crisi depressiva che durerà circa 25 giorni.
Ergo non sarà passibile di:
- sfracanamento di maroni per errori ortografici o di sintassi
- diatribe derivanti da prese di posizione contro utenti non palesemente dichiarati (ossia, se vi sentite presi in causa da qualsiasi fanculo volante, guardatevi allo specchio prima di postare un commento)
- liti su velocità automobilistiche, squadre di calcio, formula uno, cani feroci et similia
In pratica, per questo periodo di merda, fate conto sia un animale in estinzione: trattatemi bene ![]()
Rilassiamoci un pò va…
0Ho trovato una pagina web interamente dedicata a freddure e barzellette sui GATTI. Enjoy it!
(more…)
Aspettare rende forti
0Attendere tempra il fisico e l’anima. Oooohhh come e’ vero!Chissa’ perche’ io pero’ in questo periodo scalpito come Furia cavallo nero del West. Ma e’ anche vero che aspettare equivale anche a rispettare, avere riguardo dei tempi necessari che accada qualcosa, degli impegni, della voglia di non buttar via tutto nel giro di pochi minuti per dargli la giusta collocazione. Cioe’, non e’ un male dedicare comunque a qualcosa su cui stai lavorando da tempo, un giusto lasso di tempo. E’ come il progetto di un modellino di auto con motore a scoppio, devi curarla, assemblarla bene, sperare che tutti i pezzi del piccolo motore che c’e’ sotto siano stati collocati a dovere.Poi al momento della prova su strada devi avere il tempo giusto per capire se le gomme che hai montato vanno bene, se la convergenza e l’assetto seguono la giusta campanatura, non puoi fare un test in mezz’ora, serve del tempo. Percio’ perche’ sarebbe sbagliato rimandare perche’ sei incasinato in ufficio e in pista ci puoi stare solo pochi minuti?Boh, lo trovo cautelativo. E’ vero, certo, che se poi la macchina l’hai assemblata da schifo e tardi a testarla ti rimane l’amaro in bocca per tutta la tua attesa (anche se il fatto di attendere e’ di per se’ sintomatico che comunque valeva la pena di costruire quel modellino altrimenti col cazzo che buttavi via tempo) o il rimorso di aver passato tempo senza poter riparare ai tuoi errori. Ma sono piu’ che certa che attendere, in questo caso, sia solo positivo. Ti fa assaporare comunque le cose, ti fa capire che comunque vada quell’automobilina il fatto di averla resa vivente ti ha fatto crescere, star bene, e’ un modellino che merita, che cavolo……bah, io con la mia amica sono poco d’accordo ![]()

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