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Certezze
4Negli ultimi due giorni mia figlia ha scoperto il salmone affumicato ed i Lindor, nelle quantità di 150 grammi e tre pezzi.
Ha cominciato a mandarmi baci “al volo” con tanto di manina.
Tutta suo padre, mi ama di più quando mangia bene ![]()
Ok, baby, you won.
14Piccola premessa, io farei un enorme rogo con tutte le copie del libro di Estivil “Fate la nanna”. Non esiste libro che mi rispecchi meno, se escludiamo Bibbia e vari testi religiosi ![]()
Ultimamente mia figlia, che ha sempre dormito come un ghiro dalle dieci alle tredici ore filate, crescendo ha cominciato ad avere dei risvegli notturni molto “lamentosi”. Gnè gnè, si alza, tende le braccia, vuol venire da mamma. Visto e considerato che sta sviluppando più denti insieme di una creatura di film horror, ho cominciato a propinarle Camilia e altri rimedi soft per diminuirle ciò che credevo fosse dolore da dentizione, in modo da permettere a lei e a me, una notte serena. Nulla da fare.
L’altra sera son stata irremovibile. Alle 0.45 si sveglia e urla.
“No, Chiara, ti faccio un biberon di camomilla, ti coccolo, ma resti nel lettino e dormi”
Pianto a 45Db.
ore 1.15 “Chiara, ho detto che stai lì, hai bevuto, ti ho coccolata, basta”
Pianto a 70Db
ore 1.50 “Chiara, ho detto di no. Ora stai lì e dormi”
Pianto a 115Db, fratello incazzato, mamma trasformatasi in Crudelia DeMon
ore 2.20 “Ok, Chiara, va bene, ti metto qui nel lettone con me e tuo fratello”
Silenzio.
Sorriso.
Bacio.
“Mamma, nanna?”
Si gira, dà un bacio anche a suo fratello, lo abbraccia e si addormenta.
O la ammazzo o la tengo così, fatto sta, che stanotte abbiam dormito tutti e tre insieme dalle 21.30 alle 8 di mattina senza nemmeno muoversi ![]()
Let me explain you that
7Sono affascinata dalle dinamiche di casa mia. Le vivo intensamente ed allo stesso tempo le osservo con distacco per poterle meglio analizzare. E’ una cosa strana da immaginare, lo capisco, ma è il mio modo di vivere le cose “doppie”, da Gemelli come sono, per capirle e viverle insieme.
Alexander è diventato bravissimo, il modello di figlio che moltissimi genitori vorrebbero. Collaborativo, intelligente, educato, interessato e curioso senza essere inopportuno. Ci sarebbe da dire davvero che gli manca solo la parola. E finalmente è una cosa su cui concordano anche medici e terapisti. Solo la parola manca, è diventato emozionalmente stabile, non ha crisi di riso da due mesi (avevano cadenza settimanale!) e più, non ha attacchi di rabbia, è sereno, felice, affettuoso. Gioca moltissimo con sua sorella, che crescendo diventa sempre più la sua compagna di scorribande. E’ un angelo. Il mio angelo. Mio e anche di qualcun’altra, viste le continue tracce di lucidalabbra rosa sul colletto del grembiulino…
Chiara… beh, l’appellativo meno offensivo che è stato rivolto alla mia “grande” bimba è stato “Palladilardo”. Da “Buddha” a “Trichecosovrappeso” piuttosto che “Lottatricedisumo” passando per il più classico “Cicciona”. Solo perchè ha un po’ di pancettina non è che sia poi così… beh, sì, insomma è grassoccia, però mangia che è un piacere, praticamente tutto, e sta bene. A me va bene così. Certo, ieri ho avuto l’onore di ammirare la splendida Viola, cinque giorni più vecchia, che si esibiva in una maratona con corsa ad ostacoli, mentre Chiara è tuttora ancorata a terra da un culone pesante come il piombo. In compenso, parla senza sosta. L’altra sera voleva tassativamente giocare con me e suo fratello, entrambi crollanti dal sonno e già con la bolla al naso tipo anime giapponese. Al nostro tentativo di farla dormire, mettendola nel suo lettino, ha cominciato ad urlare “MAMMA!NANNA NO!” e questo è durato circa un’ora dalle 11:30 alle 0:20. Madre e fratello ne sono usciti stremati. Come se ciò non bastasse, ha sviluppato un carattere forte da paura, e reagisce con veemenza ad ogni “torto” che pensa di aver subìto. Si sta perciò rifacendo di tutte le volte che suo fratello, per giocare, la scaraventava a terra ridendo. L’ultima, che mi ha fatto prendere uno spavento di prima categoria, è stata tre giorni fa, mentre facevano il bagno insieme nella vascona idromassaggio. Tranquilli un momento prima a giocare con le paperette, trenta secondi dopo lei era seduta sopra di lui e gli teneva la faccia sott’acqua con le braccine (ine?) tese.
La morale di tutto questo? Che mentre Alexander è un cherubino senza ali, Chiara è Linda Blair travestita da Bibendum.
E così…
25… se ne va un’altra settimana. Guardo, osservo, mi lascio inebetire dai miei figli. Guardo Chiara diventare ogni giorno più grande e determinata, vedo Alexander lottare con se stesso e con i suoi silenzi. Ci son giorni in cui non riesce a smettere di ridere, una risata sofferta, nervosa, ahimè inarrestabile, che fa più male di un pianto, soprattutto a me. Altri giorni, come oggi, in cui sembra uscire dal suo guscio per gustare il mondo, e restando inerme davanti alle sue difficoltà, lo scruta, con quegli occhi tristi e rassegnati che al solo pensiero mi stringono il cuore.
Sono lo ying e lo yang i miei figli. E mi tengono in equilibrio.
Lei è espansiva, capricciosa, chiaccherona, esuberante. Ieri sera ha cominciato a mangiare da sola, non ha resistito davanti alla pizza, e già oggi, seduta a tavola, si è rosicchiata una coscia di pollo alternandola a manate di polenta.
Lui è istintivo, silenzioso, in perenne lite con le sue piccole ossessioni, che tenta di placare da solo e poi stremato lascia che prendano il sopravvento.
Li guardo e mi beo di esser così fortunata ad avere due perle.
Poi mi concentro su di lui, e abbasso lo sguardo.
Ho la sensazione di non fare mai abbastanza per mio figlio, di non essere in grado di fare la madre abbastanza agguerrita contro questa malattia per spronarlo ad emergere. Mi sento sempre dispersiva, inadeguata, inappropriata, incapace. Chè poi, ragionando a mente fredda, so che non è così, e che sto facendo quanto mi è possibile per lui, dall’aumentare la terapia psicomotoria/logopedica a cinque volte la settimana, a seguirlo 24 ore senza alcuna sosta continuando a parlargli per ogni azione che svolge, sino a coinvolgere la sua piccola principessa per fargli avere un altro “punto di vista da bambino” sulla sua quotidianità.
Ma ho il terrore di perdere tempo, di buttar via giornate, di non fare abbastanza.
E’ come una incudine, che mi pende sulla testa, e allo stesso tempo già è caduta e mi opprime, comprimendomi il petto. Mi soffoca l’idea che più giorni passano, meno sarà probabile che parli, e vista la quasi totale assenza di verbalizzazione, ormai l’idea non mi abbandona un secondo. Spesso lo vedo “giocare” con la sua voce e le sue labbra, e mi chiedo se lui ha “voglia” di parlare, di dirmi cosa gli passa per la testa, quello che gli piacerebbe fare, cosa gli piacerebbe mangiare, se mi vuol bene, se è felice… o magari, nel suo cervello, lui è a posto così, rinchiuso nei suoi silenzi, ad osservare un mondo fatto di routine e ovattato il più possibile. Vorrei un “apriscatole” virtuale, per sapere, capire, metabolizzare quello che è, che pensa, che vive mio figlio. Ed è terribile anche solo avere la paura che questo non capiterà mai. C’è probabilità che parli, ma non c’è sicurezza alcuna.
E non c’è stabilità nè continuità nel comportamento, è ancora piccolo il mio principe, nessun bambino di quattro anni e mezzo è continuativo. Perciò nemmeno quello mi aiuta a capire. Nemmeno quello mi dice se “sono una brava mamma, e ti voglio bene”, no. Vedo i suoi occhi a tratti illuminarsi, ma poi ritornare bui, e non capisco più nulla, non so più quale è la sua condizione.
Non prego, sono atea. Vivo ogni giorno sperando che la piccola non abbia mai di questi problemi, che porti a termine il suo percorso di crescita in maniera corretta e senza regressioni. I dottori di Alexander sono oggettivamente ottimisti circa la piccola, e dovrei esserlo anch’io. Solo che il dolore è talmente pesante, talmente profondo e talmente inalleviabile, che non ce la faccio. Non posso smettere di vivisezionare ogni comportamento, di tenere sott’occhio ogni analogia e gioire per ogni differenza. Non posso smettere di testare quotidianamente le sue capacità linguistiche, e verificare che non abbia, come il fratello, un punto in cui, tra dieci e undici mesi, non dica più mamma, e poi non dica più nulla. Aspetto che me lo dica ogni mattina, quando si alza. La faccio giocare con il telefono, e aspetto che dica “ontoooo”, sentendomi gli occhi lucidi ogni volta che spiccica una parolina. E’ lancinante. Uno stillicidio che uccide. E in serate così, solitarie e un po’ malinconiche, ecco, mi sento fragile anch’io…
Stop it.
25Son due settimane che comincio a scrivere e non concludo nulla di buono.
Ho concluso molto, negli ultimi giorni. Ho realizzato IL progetto, aprire un negozio con un mio caro amico. Questa settimana ci consegnano le chiavi ed apriremo ai primi di dicembre: “Tempo di Noi” sarà uno splendido negozio di abiti premaman e bambino 0-6 anni, nonchè articoli ecologici come i pannolini lavabili, e accessori all’avanguardia per mamme e bambini proiettati verso il futuro.
Lavorare mi serve. Non solo per vivere, ma per sopravvivere meglio a tutte le avversità.
Non ce la faccio a rinchiudermi in casa e a rimuginare sui problemi di Alexander e a come risolverli, sono davvero sull’orlo del colasso nervoso, mi serve l’autostima che solo l’affermazione professionale può darmi, e questo soprattutto per il bene dei miei figli.
Lavorerò solo al mattino, quando il mio principino è a scuola, e al pomeriggio aprirà il mio amico. La piccola starà a casa con una ragazza fidata, ed il gioco è fatto: mamma rilassata, vita per tutti migliorata.
Son tutta un subbuglio: pratiche, campionari, organizzazione, arredo.
Ho ritrovato un entusiasmo che credevo di aver perso, con tutto quello a cui son stata messa di fronte ultimamente. Sarà dura ed impegnativa, ma so che la fatica servirà a far star meglio le mie due splendide belvette.
Domani mattina sarò in showroom a vedere la mia prima collezione, e son già parecchio agitata. Boh, mi sembra quasi irreale esser riuscita a dare un tale colpo di coda alla situazione stagnante.
Che sia un segnale precursore? Che qualcun altro in famiglia riuscirà presto ad uscire dal suo stallo comunicativo? Io non smetto di sperarci, anche se ogni giorno che passa mi rosica via un po’ di speranza, ne trovo di nuova. Non smetterò mai di sognare che un giorno, così, senza nemmeno accorgersi, mi chiamerà “mamma”.
PS: Comunicazione di servizio. Domattina su Rai Uno, nel contenitore di Uno mattina, verso le nove, sarà trasmesso il servizio integrale di cui al Tg3 di qualche settimana fa. Lo si potrà poi rivedere sul sito rai che linkerò appena disponibile ![]()
Il mio 11 Settembre
4Oggi Chiara compie nove mesi.
Al tagliando dalla pediatra effettuato lunedì, pesava 9.6kg ed era alta 75 cm. Praticamente una bambina di un anno e mezzo. Inutile sottolineare quanto lo svezzamento sia stato una passeggiata… Da qualche giorno, la piccola tra l’altro ha preso la malsana abitudine di fare avanti e indietro attaccata al bordo del divano. Camminando. Ho preso i paraspigoli in gommapiuma adesivi, per lo meno da mettere agli angoli del camino e della panchetta in cotto. Li incollo, passa Alex, li toglie e li butta.
Devo capire se è una recondita speranza che la sorella si spatasci su un angolo, o è solo uno dei dispettucci che mi fa per tenermi allegra.
Oggi ho accompagnato mia mamma a Milano, e mi son fatta (fare) un paio di regalini. Questa per me:

E questi per Chiara:


Taglia? 24 mesi, ovviamente… ![]()
Milky
1
Mamma 100% Garantita, originally uploaded by Black Cat.
A volte vorrei non crescesse. La mia piccola autoclave ![]()
Snack time!
4Il pomeriggio è sempre un dramma l’ora della merenda.
Con Alexander non ho problemi, frutta, gelato, merendine, focaccine, pizze, biscotti, mangia praticamente tutto.
Per la piccola Chiara invece vado in crisi.
La signorina non mangia quasi nulla di preconfezionato, men che meno omogeneizzati. L’unica volta che, essendo in viaggio, gliene ho dato uno, me lo ha vomitato stile Linda Blair nell’esorcista.
Io sono una mamma attenta, perciò solitamente comincio con una pappa biologica (Holle ed Hipp fanno cose grandiose, pronte da sciogliere in brodo o succo di frutta) a base di frutta. Due cucchiai e poi si mette la mano in bocca per non far passare il cucchiaino ![]()
Vabbè amore, ti do il succhino di frutta, quello per la tua età, Nipiol, Plasmon… sput! Sputa tutto, prende il biberon, lo sparge sul tavolino e poi ci disegna. ![]()
Per fortuna che c’è la frutta fresca, in questo periodo ha la fissa delle prugne gialle, ne prende una e se la mangiucchia sino al nocciolo. Ma quando non sarà più tempo di prugne?
Oggi ho avuto la risposta.
Ha preso il gelato di suo fratello, un Togo Noir al cioccolato fondente, amarissimo, e dopo pochi minuti mi ha reso lo stecchetto. Non mi preoccupo più. Ho deciso.
Pranzo
0Adoro il culatello della zona parmigiana, non c’è nessun altro salume che gli si avvicini.
Ne avevo sei fette oggi, lì nel piatto che mi attendevano. Ne sentivo il profumo mentre preparavo i pasti per i due gattini, pollo e verdure per la piccola e bastoncini di prosciutto in padella per il grande. Nemmeno lo sfrigolare sui fornelli mi distraeva dal mio culatello. Al suo fianco troneggiava un piatto di pachino tagliati a metà, conditi con un filo d’olio d’oliva, e un kiwi colto da un contadino poco lontano da qui (le gioie di conoscere qualche indigeno di zona).
A un certo punto, l’imprevedibile. Sento la gatta (quella con la coda) che miagola furiosa, e la bambina che le urla dietro. Tra loro il mio culatello. Se ne stavano litigando una fetta. Chi pesa di più ha, ovviamente,la meglio.
Così oggi mamma ha mangiato un ottimo omogeneizzato fresco di pollo e verdure, e Chiara è di là che fa un sonnellino soddisfatta come non mai. ![]()
Orgoglio di donna
4E’ qualche giorno che con i bambini e la ragazza che mi aiuta andiamo sempre nello stesso tratto di spiaggia libera. Ed è qualche giorno che trovo sempre lo stesso posto dove bivaccare e piantare il mio ombrellone.
A fianco la stessa famiglia. Uno dei figli lo sento chiamare come mio padre, istintivamente lo osservo. Sui venticinque anni, molto carino, somiglia in maniera pazzesca ad Enrique Iglesias, ed ha un tatuaggio di un elfo (o un troll?) sul lato sinistro del bacino.
Sotto l’ombrellone mentre do la merenda alla piccola, il ragazzo si sdraia verso di noi, scherzando e lanciando smorfiette da lontano a Chiara, continuando a guardare dalla nostra parte. Il mio ego femminile ha un’impennata galattica. Ehi, sono ancora piacente, cavolo, nonostante la burrosità – che cazzo, son proprio cicciona, altro che burrosa vabbè – sono ancora oggetto di sguardi, cavolo, come mi sento sollevata, evviva, yeah, wow, cool.
Si fa tardi, e per i miei vicini si fa l’ora di andare. Il fighetto raduna le sue cose, si avvicina a me ed a Chiara e si inginocchia. La mia faccia assume un’espressione basita. “Ciao bellissima, sei davvero simpatica, sai? E’una bambina, vero” mi chiede “Sì, si chiama Chiara” rispondo io gongolandomi “Allora ciao splendida Chiara, mi ricordi tanto la mia sorellina quando era piccola” Da un bacino alla mano della piccola e lei se lo accarezza.
“Buonasera signora, e buon ferragosto”
Ah… del lei? Signora? Ecco, fanculo al mio ego, questo voleva solo giocare con la bambina ![]()
Il mio segreto
44Era da molto che ne volevo parlare, che parlare fa bene.
Ecco, questo è il mio segreto. Un post triste, lungo, che forse farà pensare o forse no. Era tempo di parlare. (more…)
Progressi
6Chiara fa progressi pazzeschi.
Gattona velocissima, e ha sviluppato una insana passione per i cavi della corrente, il suo preferito è, ovviamente, quello del ferro da stiro. Ne consegue che ogni treseconditre la mamma la prende e la sposta di peso dall’altro capo della stanza, 56 minuti per stirare una tshirt.
Sta mettendo il secondo dente, e questo ha stimolato il suo già enorme appetito. Visto che ormai allungava le manine per prendere ciò che era sul tavolo, ora per quanto è possibile faccio mangiare uguale per tutti.
Stasera ho cominciato infatti a introdurle la carne di manzo, ormai ha quasi otto mesi. Si è mangiata un piattino di polpette al sugo… ![]()
CaTwitter del 2008-08-04
0- Memo: Se i miei figli hanno fame, ricordarsi di nascondere frise e taralli alla cipolla. Soprattutto a Chiara. #
CaTwitter del 2008-07-28
2- Chiara da sabato ha un dente. Le mie tette sono in lutto. Il panettiere del paese fa festa, un cornetto in più ogni giorno. #
Vacanza e…
6Anche quest’anno sono arrivate le vacanze, e per fortuna ho scampato un altro incubo come quello del Belgio lo scorso anno. Questa estate ci vede a San Vito, provincia di Taranto, nel glorioso Salento, insomma
Ci siam sistemati in un residence davvero carino, abbiamo persino l’aria condizionata e lo stabilimento balneare (che credo tradirò, visto che gli scogli per un bambino di 4 anni e una di sette mesi non sono proprio l’ideale) e per la gioia degli occhi, siamo davanti alla fabbrica dei manzi, altresì detta Accademia degli Ufficiali della Marina Militare ![]()
I piccoli si sono subito abituati come se nulla fosse alla nuova sistemazione: ad Alexander è bastato imparare dove stava da bere, come era sistemata la nuova dispensa, e la sua vita ha avuto di nuovo un senso. Mai più un viaggio come questo, che parevano due matti: i miei figli devono mangiare roba fresca, altrimenti il grande diventa un uccellino tanto poco mangia, e l’altra me lo fa finire sui vestiti a guisa di Linda Blair. Se me ne nasce un terzo, col cavolo che glieli faccio ancora io gli omogeneizzati! ]:<
Chiara è sette mesi per nove chili circa. Non si può dire che non cresca bene. Adesso ha preso alcune malsane abitudini tipo fare la cacca esclusivamente sul riduttore del fratello, gattonare se la metto per terra (per fortuna ancora mooolto lentamente) e mangiare come un’adulta seduta a tavola. Se ci mettiamo dentro il fatto che si prenda delle manate di cime di rapa e se le infili in bocca con aria goduriosa, ho dato un quadretto abbastanza preciso della ciccina.
Per finire la truppa, Witch è qui bella rilassata sul letto, felice di fare le vacanze con noi. Didi e Didette (i due pesci rossi di Alexander) sguazzano nel loro acquarietto da viaggio sopra il frigorifero. Cazzarola, ancora un po’ che ci espandiamo con la famiglia e mi tocca affittare un pullman ![]()
A presto, e se qualcuno fosse nei paraggi, batta un colpo in mail, che ci si vede per un caffè ![]()
Un angolo di paradiso
0L’altro giorno sono andata a rimontare il mio dachbox nuovo, visto che il vecchio è stato estirpato dalla macchina insieme a pezzi di tetto, proprio dal personale dell’officina.
Chiara, ovviamente, dopo un po’ che ero nella grande sede ha cominciato ad aver fame… non potevo certo tirar fuori la mercanzia in mezzo all’accettazione!
Ho fatto un giro e me ne sono andata nel museo, su un comodo divanetto, nascosto agli occhi dei più ed ho dato la pappa alla cucciola nel luogo più paradisiaco possibile, tra lei…
e lei…

Non credo di aver mai avuto espressione più beata ![]()
At the end of such a day…
5Partiamo con il dire che oggi è una giornata di MERDA. Sentivo di dover fare qualcosa per ricordarmela positivamente. Ho perciò deciso che fosse giunta l’ora di cominciare un regime dietetico adeguato alla mia fase di allattamento. Sarà il fatto di aver preso ben 33 kg anche per questa seconda figlia, o per l’averne circa 25 più di quando non aspettavo Chiara ma oggi ho rispolverato il mio Zorano
Si riparte con la dieta a zona, l’unica concessa in un periodo così delicato. Due anni fa ho perso circa un ventina di chili mangiando come un lupo. Tant’è che stasera faticavo a finire la cena, burp. Ho un estremo bisogno di ritrovare fiducia in me stessa, di non avere conati di vomito quando mi guardo allo specchio, di non guardare più con aria sconsolata alle vetrine di Marina Rinaldi. Perciò almeno un otto chiletti prima di fine anno li vorrei perdere, se non qualcosa di più. E se riesco a perderli facendo merenda con parmigiano e un bicchiere di Cabernet Sauvignon, ben venga ![]()
Dadada
1Alla veneranda età di ben cinque mesi e quattro giorni, oggi pomeriggio siamo partiti a velocità pazzesca a lallare come matte! E come se non bastasse, abbiamo affinato la tecnica di rotolamento e spostamenti vari nel lettone, acquisita venti giorni fa.
Dopo che sabato siam scese da sole dal seggiolino, atterrate sul pannolo e rotolate sotto il tavolino del salotto, che quando mamma è tornata e non ci ha più viste ha perso un anno di vita, nulla ci fermerà più!
Unstoppable Chiara ![]()
Oddio, non mi basta più!
1Le cavallette, la gomma bucata, la connessione saltata, le sette piaghe d’Egitto… no, son solo i due pargoli a non lasciarmi un attimo di tregua per distrarmi in rete ![]()
Stiamo tutti bene, per quanto sia possibile
Alexander prosegue il suo cammino e la piccola Chiara, che oggi compie quattro mesi, è una bimbona di sei chili e mezzo sorridente e felice in attesa di scoprire il mondo.
Mamma arranca tra le mille incombenze quotidiane, le attività extrascolastiche di bimbo e le svariate pappe di bimba: son quattro mesi che fungo da mucca, e devo ammettere che vedere come cresce la piccola mi dà tantissime soddisfazioni.
Settimana scorsa la pediatra ci ha dato l’ok ad inserire le prime pappe di frutta. Chiara si è divorata mezza mela il primo giorno (rigorosamente homemade) e dopo tre secondi dalla fine ha voluto pure la sua mungitura
Sarà perchè qualche giorno prima aveva gradito maggiormente la cucchiaiata di polenta bianca con il pezzettino di carne di cavallo e la mela le pareva poco? ![]()
Eh, signora mia, non ci son più le mezze stagioni!
3- Tony, vero che tu sei un classico padre siculo?
- Sì, certo, perchè?
- Hai presente il compagno di classe di Alexander, quello carino e alto, il bambino brasiliano con gli occhi verdi?
- Sì. A. me lo ricordo bene…
- Venerdì fa la sua festa di compleanno, mi ha dato due inviti… uno è per Chiara, che dice è tanto carina…
- Bon, pannolone di ghisa e non farla uscire da sola.
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Gatta, svegliati!
11Buongiorno a tutti, cari passanti. Ci ho messo un po’ di giorni a ritagliarmi un angolo di tempo dalle mie due piccole pesti, giusto per raccontarvi un po’ i miei ultimi 15 giorni.
Come sapete, mercoledì 5 mi hanno portata d’urgenza in ospedale perchè respiravo malissimo ed ero tachicardica. Un’influenza bella pesante, che ha messo a rischio anche la piccola Chiara, arrivata al PS con 185 battiti cardiaci al minuto. Ci hanno ricoverate e mi hanno imbottita di antibiotici, flebo, cortisone e maschera di ossigeno al bisogno. Dopo cinque giorni, mi son ripresa un po’. A quel punto, complice il cortisone che mi ha fatta diventare un pallone aerostatico, ho chiesto che mi inducessero il parto, visto che “scadevo” dopo due giorni. Il tempo di programmare l’orario serale per prendere la “pastiglietta della felicità” che il travaglio è cominciato per i cavoli suoi, senza niente
(a saperlo, lo dicevo prima, no?
)
Beh, mi son messa a passeggiare gioiosa per i corridoi, finchè alle due di notte ho fatto arrivare Tony perchè mi avrebbero portata in sala parto. Rottura delle acque, tre contrazioni, epidurale (I love anesthesia
).
Eran due notti che non dormivo, tanto ero rotonda e non riuscivo a girarmi, perciò, partite le prime due dosi di anestesia, ZZZZACCCC crollo addormentata sul lettino. Tony intanto si addormenta di fianco a me sulla sedia e comincia a russare mentre la povera Anna, l’ostetrica, si adopera a sorvegliare il tutto. Nel mentre, senza colpo ferire, mi si diradano le contrazioni, mi mettono l’ossitocina e io continuo a dormire. Alle sei e mezzo mi visitano, la bambina si vede a occhio. “Gatta, gatta, ti svegli?” “Sì, che c’è?” “Se dai un paio di spinte, la bambina esce” Preparano tutto e alle 7.15 nasce Chiara, di nome e di fatto, biondona di 3850 gr, parrebbe anche occhiochiaromunita.
A me piacerebbe che tutte le donne potessero partorire come me, senza dolore, in serenità, senza traumi. Il nostro Paese avrebbe nascite più elevate ![]()
Mi preme ringraziare lo Staff dell’Ospedale Maggiore di Lodi, a cui davvero darei un dieci e lode su TUTTO.
L’anestesista Dr. Petruccio, l’angelo della nanna, come l’ho chiamato. La Gattina
(in realtà E.Gatti, detta Gattina perchè come me è un po’ alta
) che ha fatto nascere Chiara, e la mia Annina, l’ostetrica più dolce e tenera del mondo. Grazie a tutti davvero, mi avete reso lievi i giorni tristi e meravigliosi quelli belli ![]()
It’s a Girl!
18
Ciao a tutti…
Chiara è nata stamattina alle 7.15. Pesa 3,850 Kg ed ovviamente è stupenda, come la sua mamma che sta benone e tornerà presto per raccontarvi tutto quanto.
E il suo papà sta esplodendo di felicità. ![]()
Secondo me fa carino…
8Chiara 1 nella mia panzona che piroetta senza fine.
Chiara 2 con Ettore nella panza che banchetta allegramente.
Chiara 3 che la panzettina se la riempie con tutto ciò che le capita a tiro.
Io son felice che spignatto, Alexander è felice che ha gente per casa, Tony è felice perchè si scambia suonerie con lo Spaiato… mi pare una bella domenica, no? Chiara 2 e Chiara 3 attendo conferme (e notare che non ammetto altro che quelle
)



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