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Video diseducativi
2Da appassionato cronico di MTV, mio figlio ha dovuto ridurre, causa madre severa, l’utilizzo della televisione a un’ora al giorno. Ovviamente in quell’ora si ascolta musica, musica, musica.
Secondo me però alcuni video sono fortemente diseducativi, e non mi riferisco a quelli con scene cruente di guerra o scandalose di sesso.
Vi faccio un esempio:
Bob Sinclair – Rock this party
Premesso che adoro il ragazzino che interpreta tutti i video di Sinclair, e soprattutto quest’ultimo che è quasi geniale, avete idea di cosa faccia alla mente di un bambino di due anni e nove mesi vedere che ci si può portare in casa due amichette, accendere lo stereo a manetta e distruggere il salotto di mamma mentre lei è fuori? Ecco, dopo che Alexander ha saltato sul tavolino in wengè per circa cinque minuti lasciando profondi segni a ritmo, beh, io ne ho un’idea precisa.
Questi video incitano alla ribellione! Altro che no!
Tenete conto che stasera ho avuto circa una decina di minuti di ritardo sulla solita ora di cena. Ha cominciato ad aprire il frigo e si è fatto dare una fetta di pane ai cereali. Io, nervosamente, mi son messa a girare il suo pesce preferito nel forno, per accertarmi che fosse cotto.
L’ho sentito tossire, molto.
Corro in sala e mi trovo una pianta con il vaso svuotato a metà e lui con la bocca piena di terra con aria di sfida. Si stava soffocando.
Sangue freddo, esperienza di mesi come 118 e pericolo scampato.
Con una inc@##@tura di prima categoria.
Certo, da un figlio che, quando il gattino ha avuto l’ardire di rubargli un pezzo di grana lasciato incautamente sul mobile, gli ha urlato dietro come un ossesso, è andato alla sua ciotola e si è infilato in bocca i suoi croccantini, non potevo aspettarmi altro.
Voglio una vacanza.
King Carl is back!
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Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.
Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.
Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra…
Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata
Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch ![]()
Questo e’ amore!
15Oggi Alexander ha fatto il suo primo giro in un punto vendita Ducati.
E’ giusto sin da piccolo fargli pregustare le gioie della vita
in modo che, quando sara’ grande, diventera’ tale e quale alla sua mamma.
Siamo andati a trovare i miei amici, una coppia simpaticissima, che gestiscono l’assistenza post vendita della mitica Casa.
Subito si e’ ambientato, il mio popone, sentire i desmodromici che rombavano sul banco prova non l’ha ne’ spaventato ne’ scalfito piu’ di tanto.
Ha fatto tantissimi sorrisi alla mia amica, che gli prendeva le manine e gli spiegava da che parte stesse il freno anteriore e l’acceleratore, e da che parte la frizione.
Il culmine l’ha raggiunto quando, nel giro turistico che gli ho fatto fare, ha sorriso a un Monster S4R e nell’avvicinarlo al gioiellino ha toccato i due Termignoni montati a posteriori facendo un urletto.
TUTTO TUA MADRE! Tony, amore mio, rassegnati… ![]()
Vabbe’, ti meriti un bacio!!!

Sgomentiamoci!
0C’e’ veramente gente cosi’ educatina e costruita da non aver mai detto qualcosa di sconveniente quando e’ affetta da sferociclosi (piu’ comunemente “giramento di palle”) ?
Sembrerebbe proprio di si, visto che, se io auguro, con il solito stile sfracanamaroni che mi contraddistingue, di finire sotto un tir a un troller deficitaris, si urla “dagli all’untore” che auguro la morte.
“Crepa” a qualcuno che vi taglia la strada, vi inzacchera passando con l’auto su una pozzanghera a un metro da voi, et similia, voi non l’avete mai detto vero?
E magari quando mangiate non fate mai un ruttino, belli composti senza toccare lo schienale della sedia, con le braccine giu’ dal tavolo. E quando fate la cacca profuma tutta di gelsomino…
E’ proprio vero, cara angelo caduto dal cielo per evidente sovrappeso (e’ inutile che ti incazzi, quando ero piccola e grassotta la mia nonna chiamava cosi’ anche me!), torna sulla terra e impara a leggere, prima di commentare.
Ci starebbe bene un vecchio motto dei forum, qui alla fine…. un bel “stica@#i e vaffanculo” sempre senza malizia eh? ![]()
Moto GP
0Oggi sono a pezzi!
Dopo essere saltata sul divano, sclerata per l’inizio della pioggia, sudatissima ad ogni staccata, non posso che considerare questa gara come una delle piu’ belle che ho visto.
Un dispiacere immenso, come si puo’ facilmente intuire, e’ stato il ritiro delle due Ducati, prima Loris Capirossi per inconveniente tecnico poi anche Troy Bayliss per una caduta.![]()
Il duello della seconda gara tra Gibernau, Rossi e Barros e’ stato qualcosa di fenomenale.
L’ultimo giro poi, tra Sete e Valentino, oltre alla spettacolarita’, mi ha fatto ancora una volta notare quanto il vero motociclista sia sportivo e corretto, ancor prima che competitivo, la stretta di mano sulla linea d’arrivo e’ stata commovente.
Ho dovuto mangiarmi un gelatino di soia dalla commozione…![]()
Lei…
0E’ una droga.
E’ come una storia d’amore, che all’inizio cominci timida e riottosa, con la tipica paura di chi si cimenta con qualcosa o qualcuno che non conosce, timorosa delle reazioni, delle improvvise “sparate”, dell’impressione esercitata.
Poi, piano i giorni passano, ci si impara a conoscere, ci si stima, ci si unisce. Indissolubilmente.
La mia vita sembra scorrere proprio parallela cosi’…
Pensavo, stasera, e l’ho scritto di la’… mi sono unita anima e corpo, con lui (che tanto si sa chi e’
) e lei… la mia Ducati
)
Che dire? Mi hanno preso il cuore e l’anima, la parte corsaiola e quella terribilmente inguaribilmente romantica.
Gattonafeliceedinnamorata
La proprietà privata
1Può piacere o meno un oggetto posseduto da altri.
Non sindaco più di tanto se Tizio compra una Marca o un’altra, esprimo un parere, mi limito e stop.
Sarò anche troppo controllata, si, forse, ma so cosa si prova ad avere qualcosa ed esserne fieri. Ma soprattutto cosa si prova quando gli altri, per le più svariate ipotesi, si mettono a denigrare senza ragion veduta le cose che ti stanno a cuore.
Oggi ridevano tutti. Beh, buon per loro. Io ho poca voglia di ridere per conto mio, e forse avrei anche le mie buone ragioni.
Davanti all’ufficio una parata di moto, un cbr 600, una mezza dozzina di scooter tra i 50 e i 250cc, una Yamaha e la mia Ducati. Tutte parcheggiate bene, lucide, gaudenti per aver terminato la letargica pausa invernale.
Arriva un cliente, gli apro la porta, dò un’occhiata fuori e noto che la mia moto è interamente ricoperta di nastro adesivo cartaceo.
Cazzo, scherzo simpatico eh? A che pro? Hanno risolto qualcosa? Si sono divertiti tanto perchè non ho guardato nel parcheggio per più di due ore lasciandola lì ricoperta? Veramente profondo.
Certa gente non ha un filo di rispetto per le cose altrui. Si può stare allo scherzo per mesi, come sto facendo io perchè ho un collega deficiente, tutto ciò che è suo è bellissimo, quello degli altri è tutto letame. Mi va anche bene. Ma non toccate le mie cose. Non toccate la mia proprietà.
Non me ne frega una cippa se a voi la mia moto non piace, me la sono comprata IO, ne vado fiera, me la pagherò anche per i prossimi tre anni, la lucido una volta alla settimana, le voglio bene, lasciatela stare.
Il fatto che socio e dipendenti si siano permessi di fare una cosa simile, in un momento simile, il sorriso me lo toglie definitivamente per un bel po’, e, sintomatico del rispetto verso la mia persona, rifletterò a lungo se e quando concedere ancora confidenza a chi toglie ore lavorative da dedicare ai clienti per incartare un mezzo nel parcheggio. Grande professionalità.. si si. E se da oggi non la trovano, per questo o altri motivi, la porta è aperta.
Ma non quella del mio ufficio per scambiare due battute, bensì quella d’uscita.
Gatta nauseata.

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