Posts tagged felini
All packed up!
0Witchina è stata portata oggi alla pensione di San Genesio, molto carina, immersa in un parco verdissimo, discretamente curata, soprattutto nell’ala riservata ai felini, gestita da una signora simpaticissima. Spero si troverà bene, per lo meno non risentirà di troppi spostamenti.
La marea di bagagli la sistemerò domattina, al fresco, che oggi si schiatta di caldo.
Mi porterò sicuramente il portatile, in Sicilia, sperando che il GPRS sia disponibile o che per lo meno riesca a scroccare in maniera più o meno plateale una connessione a 56k dalla linea telefonica dei parenti ![]()
Perciò non credo sentirete, se mai ciò fosse possibile, vista la mia poca assiduità dell’ultimo periodo, la mia assenza.
Nel mentre, domani pomeriggio/sera, fate un pensierino alla Gatta, che spera di non venire bloccata dai ri-scontentati tifosi del povero Genoa sul deck del Porto.

Hit the crow, Jack!
18Sono indecisa.
Potrei lucidare le canne del mio sovrapposto calibro 20 o lasciare Witch senza pappa per una settimana.
Si, ha fatto bene. Doveva sterminarli. Invece si sono moltiplicati. Saranno una dozzina. E non sono merli.
Corvi.
Avete visto il film “Il Corvo”? Il corvo e’ la reincarnazione dell’anima di un morto, che ci conosceva. Ci protegge o ci perseguita a seconda del tipo di rapporto che c’era prima della sua dipartita.
Traiamo percio’ la seguente conclusione: il fatto che sul mio terrazzo alberghino quasi stanziali una dozzina di corvi, che scagazzano a profusione sulle mie piastrelle di ceramica color crema, e’ segno che mio padre e mia nonna si stanno allegramente prendendo gioco di me dall’aldila’…
Sono indecisa, davvero. Sta diventando poco sostenibile la sporcizia che si accumula in una sola giornata, seppur la mia gattonza assassina si dia un gran da fare a scacciarli e mangiucchiarli.
Sara’ che sono un pochino snervata ultimamente: crescere un bambino in completa solitudine non e’ semplice.
Son due mesi che aspiro ad un lungo bagno caldo profumato, con olii essenziali e acqua fumante. Riesco a malapena a farmi una doccia di due minuti magari anche interrotta perche’ il Milord (Alexander) gradisce la presenza della sua serva (io) costantemente e senza interruzioni di sorta.
D’altra parte non me la sento di farlo piangere piu’ di tanto o di lasciarlo con una baby sitter alquanto insolita che piu’ di una volta ho trovato sdraiata al suo fianco, schiena contro schiena, che gli faceva le fusa per calmarlo.
C’e’ poco da fare: il piccolo Maestri e’ esigente quanto il padre, anzi, ben di piu’. Lui della Gatta vuole l’assoluto monopolio, e non transige.
E ci si mettono anche i corvi a rovinarmi le poche ore che riesco a godermi casa mia?
Nononononono… domani progetto un sistema corvo-inibitorio.
Anzi… potrei chiedere rinforzi felini!!! ![]()
Prima!!!
0Resoconto della presentazione alla Feltrinelli…
Arrivo puntuale, trovo un miracoloso parcheggio a trenta metri, esco dalla macchina con telefonino ancora trillante con la Rolli che mi da’ gli ultimi aggiornamenti e pettegolezzi della giornata (e a cui io do i miei!) ed entro alla Feltrinelli.
Mi dovevano riconoscere i pargoli con cui avevo concordato l’incontro, quindi mi metto in un cantuccio buona buona e attendo che qualcuno si faccia avanti.
Niente…
Mumble… saranno in ritardo, penso.
Arriva il Neri (e chi non lo riconoscerebbe) e la prima cosa che mi salta agli occhi e’ l’aspetto molto meno freddo e distaccato che da’ live piuttosto che in webcam o in foto. La voce poi, che ritengo un elemento importante di ogni individuo, ne tradisce una sensibilita’ che riesce a mascherare bene sul web.
Conferenza con inizio, scambio di battute, interventi del pubblico, ottimi (e non si tratta di incensare, qui sono obiettiva) interventi sia del Neri che di Mafe, un po’ meno mi ha conquistata LaPizia.
Ma sono la persona meno indicata io, per giudicare gli altri, soprattutto se in un campo hanno piu’ esperienza della mia.
A un certo punto un intervento dal pubblico: …perche’ mi hanno fatto un post in stile festa, quando sono tornato da una settimana di assenza…
Limortacci tua Squonk allora sei cecato che non mi hai vista! Ti ho detto che avevo il borsone rosa confetto e me ne stavo girando per la sala da venti minuti con ‘sto baule color gelato alla fragola stinto!!!
Vabbe’… recupero alla fine. Mi presento davanti al malcapitato e gli faccio MIAO! Squonk nota la borsa e da li’ partono entusiasti saluti e presentazioni.
Non so se la mia impressione sia ricambiata, ma io credo di averlo gia’ conosciuto il mio collega blogger. Ha un viso che non mi e’ per nulla sconosciuto, mumble..
Ho conosciuto Massimo di Dot.coma che mi dicono essere un impenitente logorroico, e poi il filosofo B.George di Falso Idillio il quale sorseggiando una bionda chiara, aspettava di chiarirsi per decidere che fare della serata.
A un certo punto mi sono ritrovata catapultata in un altro lato della sala dove ho conosciuto Zu che mai e poi mai avrei riconsciuto dalla foto, estremamente meglio dal vivo!!! Che avevi bevuto quando te l’hanno scattata?
PS: non sono riuscita a salutarlo ma mi faro’ perdonare.
Una bella chiaccherata con Squonk verso cui nutro una spassionata ammirazione e con il mio “padrone di casa” di cui non posso che riconfermare una sorprendente simpatia ed estrema gentilezza, unitamente con Daniela, che suppongo non sia una blogger, ma che aveva degli splendidi inquietanti occhi felini che me l’hanno fatta piacere a pelle.
Volevo fermarmi, vedere se si organizzava per una pizzettina, ma avevo una cosa impellente da fare prima di uscire con la mia amica: dovevo andare a casa a cambiarmi quei cavolo di tacchi che stamattina in preda a crisi di gioia mi ero messa ai piedi!
Ragazzi, non lo davo a vedere, ma soffrivo come se fossi sotto tortura!
Beh, ora vado, altrimenti la mia amica la faccio aspettare. Mi e’ piaciuto molto vedervi, e spero si riorganizzi prestisssssimo, con piu’ calma e con piu’ voglia di far casino.
Il che mi sembra sia desiderio comune ![]()
E la Gatta si allontana dal pc felinamente straconvinta che porcomondocane, Squonk lei gia’ lo conosceva…
Piccole soddisfazioni
0Anche oggi in ufficio e’ stata una grandiosa giornata di merda.
Comincio quasi ad abituarmici… CaVlo ha rischiato veramente che lo massacrassi a botte. Non so come faccio a restare calma, boh, misteri felini.
Certo che, uscire in condizioni semi affrante, immergermi nel traffico e vedermi affiancare allo stop da un tipo su una BMW Enduro, con donna al seguito, per farmi domande tecniche ed esternazioni estasiate sulla moto, sulla ripresa e sulla mia adorata giacca di pelle Dainese, mi ha ridato il sorriso!
Niente di piu’ godereccio per un biker, di sentirsi dire da un “fratello” con tanto di bava alla bocca: “Ma e’ bellissima, quanto la vorrei…”
Il gatto nero non porta sfortuna: ha un gene che sconfiggerà l’AIDS
4Alcuni scienziati americani hanno stabilito che questo tipo di felini ha un gene, che li rende più resistenti e che potrebbe aiutare l’uomo a combattere alcune tra le più gravi malattie
Sorpresa! Il gatto nero non porta affatto sfortuna come credono i più superstiziosi.
Al contrario porta fortuna! Per il momento a se stesso, ma non è escluso che in futuro possa aiutare a combattere gravissime malattie, come l’AIDS.
Già, perchè pare proprio che il manto nero del gatto nasconda virtù terapeutiche sinora insospettate.
Di certo i gatti con la pelliccia color delle tenebre, come alcuni giaguari e leopardi (le pantere) risultano più forti e resistenti, non solo perchè meno visibili e quindi più agevolati alla caccia notturna.
Il fatto è che la pelliccia nera è frutto di una serie di mutazioni genetiche, come hanno scoperto alcuni ricercatori americani del Maryland.
Gli scienziati hanno messo a confronto il DNA del gatto con quello dell’uomo e hanno scoperto che l’animale presenta difetti genetici ereditari che trovano molto spesso una corrispondenza nell’essere umano.
Non solo, ma gli esperti hanno stabilito quali sono i geni che sono all’origine del manto nero (melanismo) che contraddistingue peraltro 11 delle 37 specie di gatti.
Una percentuale così alta, farebbe perciò pensare che non sia un caso che la natura abbia dotato questi felini del loro pelo nero.
Significherebbe, insomma, che tale pelliccia possa servire al micio per garantirgli una resistenza maggiore ai virus più pericolosi.
E siccome uno dei geni del gatto, il MC1R (collegato al colore nero del pelo) è simile al gene umano CCR5 che ha un ruolo essenziale nella lotta delle cellule umane contro l’AIDS, si potrebbe ipotizzare che il gene che caratterizza il pelo nero del gatto e la sua maggiore resistenza alle malattie, possa un giorno rendere più resistente ai virus anche l’organismo degli uomini infetti.
Articolo tratto da settimanale non identificabile, causa taglio repentino della pagina… grazie Mamma ![]()

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