Posts tagged figlia
One year ago…
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Baby Angel #3, originally uploaded by Black Cat.
“Barbara, svegliati, è praticamente qui”
Un anno fa, alle cinque e mezzo, un’ostetrica poco prima del cambio turno mi svegliava per dirmi che mia figlia stava per nascere. Io dormivo tra le braccia dell’epidurale, e rischiavo quasi di perdermi l’evento.
Oggi la mia splendida diavoletta si è svegliata felice, e rideva a crepapelle mentre io e suo fratello (più io che lui
) gli cantavamo Happy Birthday.
Grazie di esistere piccina, ogni giorno con te è unico ![]()
Gattini
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Non so se sia la permanenza a stretto contatto con felidi unghiomuniti, da cui sembra ispirarsi e trarre spunti per la sua cammin.. ehm, gattonata. Il fatto è che mia figlia è ormai alla stessa stregua di un gattino in molti aspetti.
Il più inquietante, però, resta sempre quando con quelle unghie affilatissime a crescita ultrarapida, mentre la sera mi si attacca al seno a mò di ventosa, “fa il pane” come nella miglior tradizione gatta che si rispetti. Oramai ho il decollete a strisce.
Milky
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Mamma 100% Garantita, originally uploaded by Black Cat.
A volte vorrei non crescesse. La mia piccola autoclave ![]()
No.
9Sbaglierò a non farmi mai problemi per le cose che, comunque, si possono risolvere.
Sbaglierò a bere il caffè ogni mattina con le mie amiche e chiaccherare una mezz’ora con loro quando porto Alex a scuola.
Sbaglierò a gioire di aver sposato un marito che non c’è quasi mai perchè è sempre in giro per lavoro quando potevo trovare un uomo che lavorava vicino a casa.
Sbaglierò a interessarmi della tua vita, perchè mi preoccupo dell’età che avanza, che sei sola, e che potresti aver bisogno.
Sbaglierò tante cose, ma la prossima volta che mi dici che ho sbagliato ad avere mia figlia perchè potrei trascurare il grande, ti giuro che ti giro la faccia di 180 gradi.
‘spetta un attimo va…
3Mia figlia ha passato il traguardo dei sei mesi, insieme a quello della parola “mamma”, degli otto chili e del primo tentativo di gattonamento.
Mio figlio classe 2004 stasera va in pizzeria con i compagni per chiudere l’anno scolastico e già in due si sono litigate il posto vicino a lui.
Chi sta premendo l’acceleratore??? ![]()
A falling tear for you
10Oggi ho 33 anni.
Ho speso 170 euro e mi son regalata un’ora fuori dalla realtà. Quando mio padre è morto, in cantina gli ho trovato un sacchetto di video 8 degli anni 60/80 e me li son portati a casa. Trovando un buon professionista, me li son fatti riversare su vhs e successivamente su dvd.
E’ stato già il primo fotogramma. La scritta “Ricordi” con quel carattere arzigogolato e la musica di pianoforte che intonava un pezzo di Elton John mi ha strappato l’anima. E giù a piangere, mentre stringevo un gambo di sedano. Che non c’era l’audio nei super8 e quei motivetti sono assassini.
C’era mio padre, felice, e mi abbracciava. Ai tempi mi voleva bene. Ero ancora una figlia e non una bastarda. C’era la donna migliore del mondo, la mia nonna Luigia, che se leggevi bene il labiale, ogni volta che mio padre la riprendeva per scherno, lo mandava a fare in culo. Ho visto anche mia nonna Assunta, che morì prima che io fossi dotata di ragione, verso i miei due anni, mi pare. E gli zii… solo due su otto ci sono ancora. Le mie zie giovanissime, mia cugina di Padova, che ora diventa nonna, era giovanissima, quattordicenne con un tubino rosa che provava davanti alla telecamera il suo nuovo motorino sulle vie di Montà. E mia cugina Maura che si sposava, e zio Olindo scherniva sua moglie, mamma della sposa, perchè le lacrime della commozione venivano immortalate per sempre.
I viaggi… le navi per la sicilia, allora c’erano le Sicilferry. Sgangherate, con la ruggine. Mio padre aveva una fiat 850 verdone, con gli interni in pelle dattero. Ma già allora da fanatico gli aveva apposto un’enorme stella della casa di Stoccarda. Le targhe erano nere. E io avevo sei anni. Con un dente che mi mancava, correvo sorridendo verso l’uomo che anni dopo avrebbe rovinato la mia vita morendo senza amarmi più. Ballavo per lui al mio saggio di danza, con quel ricchione perso di un maestro di danza che se lo voleva beccare tra il chiaro e lo scuro ogni volta che mi veniva a prendere a lezione.
E mia madre era giovane e bella. Piccola, un metro e mezzo e un tappo. Con i capelli lunghi, perfetti e cotonati, sorrideva. Era bella quasi come la donna che sembrava sua sorella vicino a lei, ma era mia nonna.Fumava e beveva. Ora so che i geni, cara mamma, si tramandano eh?
Va. Due anni che passo un compleanno di merda, sola come un cane.
Quest’anno mi son venuti a trovare i miei fantasmi.
Vaffanculo.
At the end of such a day…
5Partiamo con il dire che oggi è una giornata di MERDA. Sentivo di dover fare qualcosa per ricordarmela positivamente. Ho perciò deciso che fosse giunta l’ora di cominciare un regime dietetico adeguato alla mia fase di allattamento. Sarà il fatto di aver preso ben 33 kg anche per questa seconda figlia, o per l’averne circa 25 più di quando non aspettavo Chiara ma oggi ho rispolverato il mio Zorano
Si riparte con la dieta a zona, l’unica concessa in un periodo così delicato. Due anni fa ho perso circa un ventina di chili mangiando come un lupo. Tant’è che stasera faticavo a finire la cena, burp. Ho un estremo bisogno di ritrovare fiducia in me stessa, di non avere conati di vomito quando mi guardo allo specchio, di non guardare più con aria sconsolata alle vetrine di Marina Rinaldi. Perciò almeno un otto chiletti prima di fine anno li vorrei perdere, se non qualcosa di più. E se riesco a perderli facendo merenda con parmigiano e un bicchiere di Cabernet Sauvignon, ben venga ![]()
Colf
0Lavoro + bambino di tre anni + bambina in arrivo + casa grande = qualche ora di necessario aiuto per i lavori domestici.
La ex tata di Alexander, una santa donna che è stata con noi per tre anni quasi, ha dato le dimissioni perchè è rimasta incinta ed ha preferito dedicarsi al futuro nascituro.
Da allora per me è stato il caos.
Lasciando perdere i tentativi vani, ho trovato quella che tutti mi hanno referenziato come bravissima, velocissima, onestissima etc. Il primo periodo, lo ammetto, era incredibile (e parlo di due mesi fa, non di anni…) persino Tony si è accorto del differente grado di pulizia e della perfetta stiratura. Ora è uno sfacelo ![]()
Tra l’altro, non essendo a casa, mi è difficile controllare cosa fa sinchè in pratica lei non se ne è andata. Spesso le lascio dei bigliettini con le consegne. Tipo questi, con relative risposte.
G. oggi ci sono da pulire le zanzariere della mansarda - Ciao Blackcat, come hai chiesto ho pulito le finestre del giardino.
G. per favore, quando stiri le cose, controlla che non siano rimaste macchiate, che da bagnate si vede poco, soprattutto quelle di Alexander. - Ciao Blackcat, ho stirato le camicie di tuo marito.
G. ti ho lasciato il saldo dello stipendio. Non lo avevo giusto e ti ho lasciato 7 euro in più. – Ciao Blackcat, ho trovato 50 euro, ma siccome me ne venivano 43 ho pensato che non fossero i miei e te li ho messi in un cassetto.
Vabbè, non fosse di madrelingua italiana potrei anche capire, ma lo è da n- generazioni.
La cosa che mi fa imbufalire di più, e che la vedrà presto a spasso, è che ultimamente viene a lavorare con la figlia di dodici anni. Un giorno ho trovato il pc acceso (mi son venuti i capelli verdi dalla rabbia), ho continuamente la TV settata su canali assurdi di telenovelas, la radio su stazioni che trasmettono UNZ UNZ UNZ, e soprattutto il frigo che si svuota da solo. Nell’ordine: i fruttolo di Alexander sono evaporati, le sue Lunallegre e i Cucciolone della merenda si sono estinti nell’era glaciale del congelatore e la torta di mele si è autodonata per metà a non precisata organizzazione caritatevole.
Non sono un’arpia, offro sempre (quando sono a casa) la merendina o che, ma l’idea che mi si mangino 3/4 gelati in una mattina e non lo si menzioni nemmeno così che MIO FIGLIO non debba rimanere senza, mi rende idrofoba. Senza contare che le zanzariere son sempre sporche, la roba viene stirata da macchiata e son 8 giorni che curo una ragnatela da mezzo metro quadro sulla porta di ingresso che voglio vedere quando se ne accorge.
Destinazione Bennet
7Ieri ho fatto lo spesone al Bennet di Lodi, visto e considerato la quantità di buoni sconto accumulati. Chi ha figli sa per certo che i pannolini costano uno sproposito, e quattro euro di sconto per ogni pacco, fanno la differenza.
Tranquilla e rilassata, faccio scorta di cose per Alexander e mi soffermo qua e là tra gli scaffali con il mio bel carrello già pienotto. Vedo una nuova barretta cereali e frutti rossi e mi impegno a leggerne gli ingredienti per vedere se prenderla o meno al piccolo di casa. Dietro di me sento una bambina petulante che importuna il padre “Papààà, papàààà, compi quetto?” “Amore, non so se per te va bene…” “Papààààà, papààààààà vojo quetto!!!” e già dentro di me monta una scimmia mostruosa. Penso tra me e me che se la bambina si mette a frignare, con quella voce che si ritrova, la ribalto dal carrello, compreso il papà che non sa cosa fare.
Ovviamente…
“Scusi, anzi, scusa, vedo che anche tu hai un bambino, non è che sai se questo per mia figlia può andar bene”
Vaccaboia, un uomo pur di tampinare trova tutte le scuse, eh, adesso mi giro e lo mando inc… ![]()
“Sì – rispondo io sempre con questa espressione
– anch’io ho un bambino, e questo lo mangia tranquillamente”
“No, perchè sai, mia moglie mi fa sempre le scenate quando torno a casa con mangiare non adatto alla bambina, ma è la mia prima figlia e non è che posso sempre sapere tutto no?”
Il papà ride, e io mantengo sulla faccia questa espressione ![]()
“Ma ascolta…” e prosegue una simpatica descrizione sui prodotti per bambini, su cosa è meglio per colazione, cosa per cena, quanti anni ha tuo figlio, ma va all’asilo, e come si trova… il tutto con papà e bambina che mi seguono sino alla cassa.
Il papà paga, mi saluta ringraziandomi caldamente, mi dice “alla prossima spesa qui, eh?” e se ne va. Io resto con una faccia ebete quasi quanto quella della ragazza in cassa.
Arriva il mio turno. Metto le cose sul nastro e chiedo alla cassiera “Ma è chi penso io?” E lei: “Sì, a giorni alterni lui e la figlia fanno spesa di dolci”
Vabbè, ho fatto la spesa con Grignani. ![]()
La netturbina con il filo di perle
6Quanto è (a)vari(at)o il mondo…
Stamattina come sempre, ho accompagnato il mio piccolo al nido. Lasciatolo un po’ recalcitrante con le maestre, sono uscita di corsa, tutta trafelata. Il telefonino che mi squillava in fondo alla borsa, cercavo con una mano le chiavi dell’auto nelle tasche profonde quanto la fossa delle Marianne, e con l’altra la prima sigaretta del mattino.
Temo mi sia caduta una microcarta della golia, magari inceppatasi nel portachiavi senza che me ne accorgessi. Fatto sta che da dietro mi sento urlare:
“E allora! Ci sono i cestini per le cartacce! Qui siamo gente pulita ed educata!”
Mi giro e vedo la mamma di E., una bambina che, tanto quanto la genitrice, ha l’appeal e l’aspetto di un tomino affumicato andato a male da sei mesi. L’unica mamma che viene al nido con una collezione di anelli che nemmeno Tiffany negli ultimi sei anni, collo di zibellino che ostenta tronfio sulla giacca lunga sino alle caviglie, tacchi a spillo e borsa di Gucci. Tutto su una faccia cosparsa di cerone e trucco alla Orfei.
“Mi scusi, ho tirato fuori le chiavi dalla tasca e non me ne devo essere accorta”
Questa mi guarda con disprezzo.
“Si, certo, si dice sempre così. Intanto ci sono fior di lavatrici e frigoriferi abbandonati lungo la statale”
Cane boia. Mi viene la permanente istantanea. Lo sguardo si trasforma in una pistola che manda azoto liquido a 15 bar. La squadro da capo a piedi.
“Sai, IO, non ho l’aria da barbona, e non ho bisogno di vestirmi con lo stipendio di dieci anni di tutte le persone che lavorano nel nido dove porti tua figlia, per darmi una parvenza di elegante e di pulito. Tu si.”
Troia.
La settimana enigmistica rovina la vita
10Tony: “Amore, amore, carino questo gioco, dai che ti faccio delle domande…. si chiama Vero o Falso!”
Gatta: “Ok
”
Tony: “Allora… Nel melodramma Persefone, di Igor Stravinskij, c’è un solo personaggio che ha una parte cantata.”
Gatta: ”
”
Tony: “Dai, segui un ragionamento, è facile, puoi farcela…”
Gatta: “Ma che ne so, non capisco una fava di lirica, non ho fatto studi classici…”
Tony: “Ma no che è semplice, dai ragiona!!!”
Gatta: “Boh, Per-sè-fone, parla per sè quindi sì, è vero che c’è uno solo che canta….
”
Tony: “Ma no, dai, c’eri quasi… ragiona!!” – e così per un buon dieci minuti con me che mi arrovellavo e lui che mi spronava.
La risposta?
Vero, è EUMOLPO, cui spetta il compito di narrare la vicenda, ispirata al mito di Proserpina (in greco Persefone) la figlia di Cerere rapita da Plutone. Le altre parti sono recitate, danzate oppure mimate.
Cosa faccio a mio marito?
Cara suocera
13So che alla fine di questa mia missiva esclamerai tra il determinato e il divertito: “Noi ti avevamo avvisata” alludendo a quando tu e la tua adorabile figlia Anna mi rendevate edotta delle peculiarità del tuo figlio minore.
So anche che il cosiddetto “periodo di garanzia” è finito, figurati poi dopo averci pure fatto un figlio (e che figlio!
) se ti posso ridare indietro Pallino.
So tutto, cara Suocera, ma ormai non reggo più il confronto.
Il confronto con Te.
Tu non hai idea di cosa voglia dire sentirsi dire continuamente: “ahhhh, ma la mia mamma lava le tende molto più in fretta di te, mica ci impiega due giorni a farle asciugare“.
Oppure vedere marito e figlio sul divano, che mentre tu rassetti e accidentalmente ti scappa un “acciderbolina perdincibacco, mi sono sporcata!” senti il padre che dice al piccolo “Hai visto Alexander? La mamma è un po’ come la nonna, solo che non arriverà mai a bruciarsi nella frittura, quello lo sa fare solo nonna”
Ci si sente così, perennemente in competizione con un modello inarrivabile, continuamente soggetta a paragoni, definitivamente relegata al ruolo di seconda.
Ecco, questo volevo dirti, e scusami se mi son permessa, contrariamente alle mie abitudini, di darti del tu.
Questo, e anche un’altra cosa.
Allora è sicuro che arrivi venerdì sera, così almeno Tony lo picchiamo insieme? ![]()
House selling oddities #1
9Sì, forse l’idea di vendere casa autonomamente si preannuncia un’impresa molto più ardua del previsto. Per la zona, per la tipologia di casa, per tutto insomma.
Soprattutto per la gente.
Coppia #1:
Lei “Caro, la casa è davvero quella che volevo io, ma i nostri armadi non ci stanno. Devo decidere se dobbiamo cercare una casa più grande o se devo privarmi di uno dei miei armadi!”
Coppia #2:
Lui, entusiastissimo, quasi sbavava sul parquet.
Lei freddissima: “Vabbè che io ho quarant’anni, ma sei poi facciamo tutti i bambini che vogliamo, dobbiamo cambiare poi casa anche noi… tieni presente che tra il matrimonio da organizzare e tutto, non è che passa poi molto!!!”
Secondo me lei ha visto troppo spesso la pubblicità della fibra ottica, ed è convinta di organizzare un matrimonio e fare un paio di marmocchi in meno di sei mesi…
Madre e figlia:
Entrambe con i dollari che gli uscivano dalle orecchie, tanto erano vestite e ingioiellate con quello che penso fosse il valore di casa mia, non fosse stato altro che per lo zibellino lungo fino ai piedi della mamma (Witch deve averla scambiata per un animale vivo, visto che le è quasi saltata addosso…)
Figlia: “La casa è proprio quella che volevo io, taglio perfetto, determinati particolari ricercati… però, si insomma, non si sente un tram, una macchina passare, c’è troppo silenzio qui, mi sembra di essere morta!”
Domani ho altri appuntamenti: sperém in ben ![]()
Privato vende a privato – NO AGENZIE
Vedendo un cartello simile, che descrive una casa in vendita, ben affisso all’interno di un portone che pensate? Che sia la casa di una persona che non vuole rotture di co@lioni di agenzie et similia e vende a un’altra persona fisica, non giuridica.
La signorina della Toscano con spiccato accento bergamasco mal trapiantato a Milano, oggi dopo la sesta telefonata, si è sentita sbattere il telefono in faccia: se ti dico NO è NO, mi pare inutile che mi chiami tutti i giorni per sapere se ho cambiato idea.
I simpatici signori della Pirelli RE mi restano in stand by perchè sul loro sito ho trovato la cuccia nuova e per lo meno gli devo un minimo di riconoscenza: se non riesco a disfarmi del mio mausoleo, affiderò la vendita a loro.
Il signore della Tecnocasa è stato liquidato con una telefonata.
Quelli della Remax si son visti liquidare oggi dopo aver chiesto il doppio delle altre agenzie a livello di provvigione, notare che si erano presentati solo perchè avevano già un cliente che cercava casa nella mia zona… Boh, se la vendono qualcosa gli riconosco, di certo non il 4% più iva del totale!
Altri due, giovani, cordiali e soprattutto corretti, hanno la piantina, non hanno mandati e viaggiano su tutt’altra linea d’onda. La gente così mi piace. Non ti scoccia in continuazione, non fa pressioni, rispetta la tua volontà (amen).
C’è un aneddoto però, che mi preme rendere pubblico, perchè sempre più spesso mi son schierata a favore di categorie come bambini e anziani. Ma questi ultimi non sono tutti pezzettini di zucchero come sembra.
(more…)
Omicide
4Sempre più spesso, ultimamente, sono assalita da rabbia omicida.
Non mi è più permesso girare in macchina senza che mi prenda, presto o tardi, l’impeto di scendere, prendere certi autisti dal collo e sbattergli la testa ripetutamente sui vetri delle loro macchine finchè nessun cristallo resta più in piedi.
Premesso, lasciata in pace sono un tipo piuttosto tranquillo: lascio passare i pedoni, dò precedenze anche immeritate a chi chiede strada, mi comporto civilmente insomma.
Però se mi apri la portiera mentre sei fermo in seconda fila e senza nemmeno curarti se arriva qualcuno, beh, ti suono, sempre che come oggi riesco a frenare in tempo per farmi uscire due otturazioni e bloccare il muso della macchina a due centimetri dalla tua portiera spalancata. E se mi fanculi, mi fermo e scendo.
Peggio ancora se mi tagli la strada: non puoi pretendere che io non alzi il mio regale dito medio, visto e considerato che sono in questa c@zzo di fila che svolta a sinistra da circa dieci minuti, tu arrivi bello bello da destra e ti infili gabbando tutti. Metti la freccina e ti faccio passare che non mi cambia nulla, ma non mi fare il pelo alla macchinina che io ti in@ulo.
Peggio ancora, se non vuoi che fermi la macchina in mezzo al viale con le quattro frecce, ti venga a bussare al finestrino e ti tiri fuori a suon di porci e vaffa, evita per cortesia di parcheggiare per un quarto d’ora nel passo carraio per cui io e il condominio paghiamo le tasse. Che potrei avere un’emergenza, potrei avere necessità di entrare in quel comodo portone che ospita la tua fiammante Escort dell’86, brutto stronzo. PASSO CARRABILE dove il transito deve essere permesso.
Che altrimenti, prega che il tuo Dio ti assista, come è successo stasera. Mettiti lì ancora una volta e dammi della donna di facili costumi se mi permetto di suonarti mentre sei a casa mia. A prescindere dal fatto che son collega di tua madre, tua moglie, tua figlia e tua sorella, io ti faccio nero. E non mi fermo più con la mano a mezz’aria.
Ndr: tutti e tre gli elementi li ho trovati stasera in quattro km di strada tra lavoro e casa. Distanza percorsa in qualcosa come 48 minuti. E non ditemi che è Natale e bisogna essere più buoni… ![]()
La vita non è una merda
16Sono arcistufa delle persone che si piangono addosso.
Fanno finta di reagire e poi ti rovesciano tutte le loro angoscie al primo gradino.
(more…)
Sabato improvviso
4Dopo una settimana di abbondanti pensieri misti a stanchezza, ieri ho improvvisamente deciso con mia mamma di fare una “reunion” tra nonne.
Oggi sistemo le scorte alimentari della figlia quadrupede, carico il bipede nel suo trasportin… ehm, seggiolino, e con l’allegra compagnia raggiungerò Genova ![]()
Pensavo, stanotte, che un paio di giorni di stacco dal mio tran tran mi faranno sicuramente bene (pensavo ma in realtà avrei voluto dormire… se quei bast@rdi farabutti del palazzo davanti non avessero chiuso su tre metri quadrati di balcone un enorme povero cagnolone che ulula alla luna da due notti
).
Nonostante la notte travagliata, son comunque di ottimo umore: vuoi la prospettiva di vedere il mare, vuoi una serata, ieri, di splendide chiacchere con una amica che non vedevo da mesi (e che nel frattempo si è fatta un blog e non mi ha detto niente!
).
Probabilmente il mio periodo cupo sta finendo.
Probabilmente prima o poi torna anche a casa mio marito e questo è quello che conta ![]()
Proposta di matrimonio
41Si sa, oggi i tempi si precorrono.
Mentre mi recavo alla mia seduta settimanale dall’agognato fisioterapista (che dolori di schiena che hoooo!!!) arrivata al semaforo ho affiancato il passeggino con Alexander a un altro passeggino, guidato da una mamma con un bambino piccolo a bordo con sorellina sul supporto posteriore, in piedi.
Dato che guido il passeggino come la macchina, cioe’ sempre incazzata, scattante, nervosa e incasinata perche’ il ritardo e’ un mio must, faccio una specie di sgomitata per passarle davanti.
Alexander, sveglio, si guarda in giro.
La bambina si gira, ci guarda e prende con una mano la maniglia del mio passeggino, tenendolo fermo e stretto.
“Come si chiama?”
“Alexander” le rispondo io con aria interrogativa. “Ma se non ci lasci andare arriviamo in ritardo, che abbiamo un appuntamento”
Sua madre, sbigottita dal comportamento della figlia, tenta di sedare l’impeto della piccola. “Marta, lascia andare la signora con Alexander, che sono di fretta, su!”
Intanto il semaforo passa a un velocissimo e fugace giallo.
“Mamma, e’ rosso, su!” strepita la piccola “Senti, ma quanti anni ha?”
E io sempre piu’ confusa… “Due mesi e mezzo…”
“Signora, me lo lasci toccare?”
Vedendo che Alexander guardava la piccola, tra l’altro molto carina, sui tre anni, con un caschetto castano e due lucenti occhi azzurri, tutto tranquillo, non ho avuto nulla da ridire.
La piccola scende dal supporto dove era arrampicata, si china verso mio figlio e gli accarezza con manine leggere prima le guanciotte e poi la testa, scompigliandoli i capelli biondi.
Lui la fissa, sputa il ciuccio modello piccola Simpson, e si produce in un sorriso mai visto, con tanto di urletto stridulo. La piccola e’ estasiata.
Con gli occhi lucidi e tono accorato, davanti a me e sua madre, sempre piu’ basite, lo implora: “Alexander, quando diventi grande, mi vuoi sposare?”
Semaforo verde… ![]()
Elettrodomestici da addomesticare
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Cara la mia lavatrice in centrifuga,
vorrei ricordarti che non sei ignifuga
e se non riprendi a funzionare
io personalmente ti potrei incendiare.
Non fare questo dopo anni di servizio
sai che per te potrebbe essere un supplizio
pensa, abbandonata in quel campo di rifiuti
senza il tuo caro padrone che ti aiuti…
Orsù, riprendi la tua regolare attività
e continua a darmi cicli di serenità
sete, cotoni, lino e lana
brutta bastarda figlia di …..
Ecco, questa la dedico alla lavatrice fancazzista di un amico ![]()
Privacy eh?
0Abbiamo pagato affinchè venisse garantita la nostra tutela alla privacy, giusto? Bene, abbiamo per l’ennesima volta buttato via i soldi.
A febbraio ho contato qualcosa come 19 società diverse che mi proponevano funerali alternativi, monumenti funebri, cremazioni e quant’altro mi potesse servire per mio padre che era ancora caldo.
Tre sere fa a mia mamma è arrivata a casa questa telefonata:
Aglio, cornetti e vita vissuta
4Un vecchio amico di mio padre ha una moglie che credo corrisponda a un qualche scherzo del destino giocatogli da un Dio senza alcuna pietà.
Lui è un uomo mite, buono, una specie di Babbo Natale canuto e panciuto, tenero, comprensivo, affettuoso: il nonno ideale insomma!
Lei è indescrivibile: porta più sfiga di chi diciamo io e Daffodil, gli untori della peste dei Promessi Sposi in confronto erano dei principianti senza alcuno sbocco professionale, lo iettatore di Totò era una sua malriuscita caricatura.
Non porta sfiga: di più!
E parla, parla, parla, parla… non smette mai, sembra le abbiano infilato una confezione da 150 duracell nel… si insomma, lì.
L’ultima volta che ha visto mio padre, lei ha proferito queste parole: “Oh, caro xxxxxx, son contenta di vederti così: pensa che tutti quelli che conosco che hanno avuto i tuoi problemi, ora sono morti!“
Poco dopo lui era al Cimitero, e non in visita ai parenti…
Oggi ho sentito mia mamma parlare con lei dei miei progetti futuri, che chiaramente includono anche il povero Tony: una frase mi ha lasciata di ghiaccio, mia madre che le diceva: “No, figurati, mia figlia sta bene!“
Se non doveste leggermi più per alcuni giorni, prego chiunque mi conosca di persona di chiedere mie notizie :gattscongiur:



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