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Gattini

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Gattini, originally uploaded by Black Cat.

Non so se sia la permanenza a stretto contatto con felidi unghiomuniti, da cui sembra ispirarsi e trarre spunti per la sua cammin.. ehm, gattonata. Il fatto è che mia figlia è ormai alla stessa stregua di un gattino in molti aspetti.
Il più inquietante, però, resta sempre quando con quelle unghie affilatissime a crescita ultrarapida, mentre la sera mi si attacca al seno a mò di ventosa, “fa il pane” come nella miglior tradizione gatta che si rispetti. Oramai ho il decollete a strisce.

Pappa senza confini

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Da oggi sul sito della SanPellegrino è online un articolo sulla pasta al forno “Oven Baked Pasta: Well Beyond Lasagna” e nelle foto sulla sinistra, campeggia orgogliosa la foto della torta di pasta della Gatta, questa per intenderci:

La mia pappa è internazionale, e mi hanno messo nei crediti!!!

“17. Pasticcio (filled pastry crust pie) – Courtesy of Barbara aka BlackCat – www.flickr.com/photos/blackcat/”

:)

Salento music

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Per chi non lo avesse ancora capito da Twitter, questo blog e soprattutto la qui scrivente Gatta, fa il tifo per gli Aram Quartet a X Factor. Son dieci spanne sopra gli altri e spero gli spacchino il … ehm… l’equalizzatore!

Grandi ragazzi, bravissimi!

Ah! Quando dormivo più di tre ore filate…

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… non sognavo di fare una battaglia a gavettoni in spiaggia con Blimunda e Sw4n :D

Per inciso, son due persone che vorrei davvero conoscere, chissà mai, un giorno, che non capiti loro di beccarsi un gavettone, girarsi e trovarsi Gatta e Gattini che ghignano :D

Gatta, svegliati!

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Buongiorno a tutti, cari passanti. Ci ho messo un po’ di giorni a ritagliarmi un angolo di tempo dalle mie due piccole pesti, giusto per raccontarvi un po’ i miei ultimi 15 giorni.

Come sapete, mercoledì 5 mi hanno portata d’urgenza in ospedale perchè respiravo malissimo ed ero tachicardica. Un’influenza bella pesante, che ha messo a rischio anche la piccola Chiara, arrivata al PS con 185 battiti cardiaci al minuto. Ci hanno ricoverate e mi hanno imbottita di antibiotici, flebo, cortisone e maschera di ossigeno al bisogno. Dopo cinque giorni, mi son ripresa un po’. A quel punto, complice il cortisone che mi ha fatta diventare un pallone aerostatico, ho chiesto che mi inducessero il parto, visto che “scadevo” dopo due giorni. Il tempo di programmare l’orario serale per prendere la “pastiglietta della felicità” che il travaglio è cominciato per i cavoli suoi, senza niente :D (a saperlo, lo dicevo prima, no? :D )

Beh, mi son messa a passeggiare gioiosa per i corridoi, finchè alle due di notte ho fatto arrivare Tony perchè mi avrebbero portata in sala parto. Rottura delle acque, tre contrazioni, epidurale (I love anesthesia :D).

Eran due notti che non dormivo, tanto ero rotonda e non riuscivo a girarmi, perciò, partite le prime due dosi di anestesia, ZZZZACCCC crollo addormentata sul lettino. Tony intanto si addormenta di fianco a me sulla sedia e comincia a russare mentre la povera Anna, l’ostetrica, si adopera a sorvegliare il tutto. Nel mentre, senza colpo ferire, mi si diradano le contrazioni, mi mettono l’ossitocina e io continuo a dormire. Alle sei e mezzo mi visitano, la bambina si vede a occhio. “Gatta, gatta, ti svegli?” “Sì, che c’è?” “Se dai un paio di spinte, la bambina esce” Preparano tutto e alle 7.15 nasce Chiara, di nome e di fatto, biondona di 3850 gr, parrebbe anche occhiochiaromunita.

A me piacerebbe che tutte le donne potessero partorire come me, senza dolore, in serenità, senza traumi. Il nostro Paese avrebbe nascite più elevate :D

Mi preme ringraziare lo Staff dell’Ospedale Maggiore di Lodi, a cui davvero darei un dieci e lode su TUTTO.

L’anestesista Dr. Petruccio, l’angelo della nanna, come l’ho chiamato. La Gattina :D (in realtà E.Gatti, detta Gattina perchè come me è un po’ alta :D ) che ha fatto nascere Chiara, e la mia Annina, l’ostetrica più dolce e tenera del mondo. Grazie a tutti davvero, mi avete reso lievi i giorni tristi e meravigliosi quelli belli :)

News

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Ciao a tutti,

La Gatta è in ospedale, in attesa della nascita della nostra bimba. Mercoledì scorso è stata ricoverata a causa di una bronchite che aveva causato complicazioni… ora sta bene, ma per precauzione hanno deciso di tenerla lì fino al lieto evento.

Evento che ormai dovrebbe essere imminente. Vi terremo informati. :)

Nesting instinct

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Chiamano così quella frenesia che affligge le gravide “terminali” e fa sì che loro restaurino, puliscano e organizzino il proprio nido ( “nest” ) in attesa che il nuovo cucciolo faccia il suo ingresso.

Ora, visto che qui di bambini ce ne sono già due, uno di quasi quattro anni e uno di trentanove, il mio nesting instinct si esplicita nel bulk buying. I due bambini mangiano come dei velociraptor, e, purtroppo per me, sono abituati mooolto bene dalla gattacuoca. Settimana scorsa, dal mio solito pusher agricolo, ho comprato due casse di agrumi da dieci chili l’una tra arance e mandarini, questi ultimi sono la più recente droga di Alexander. Nulla di cui lamentarsi comunque, tanta tanta tanta vitamina C.

Venerdì sera, al supermercato, mi è caduto l’occhio sulle verdure. Ecco, cadere l’occhio nel mio caso vuole dire uscire con 5/6 cassette di verdura da pulire, cucinare, porzionare e congelare per i miei giorni di ospedale. Fatto sta che ieri, da mattina a sera, ho preparato le seguenti pietanze:

Mattino:
Colazione per tre con succo d’arancia appena spremuto, toast, cappuccino.
Cucinato e porzionato 1.3kg di cime di rapa e 2 kg di coste.
Preparato torta di mele al maraschino
Cucinato pranzo: risotto ai funghi porcini.
Preparato macedonia con ulteriore succo di agrumi fresco.

Pomeriggio:
Cucinato e porzionato 10 kg di spinaci freschi.
Impastato pizza per la sera.
Preparato pizza.
Preparato brasato alle verdure per la domenica.
Preparato polpette al sugo per Alexander per la domenica.

Ieri sera ero un relitto ambulante, con le dita rovinate dalle ore di pulizia ortaggi (così imparo a prendere quantità da mensa scolastica) e con dolori ovunque.

C’è da dire che oggi il brasato con polenta fresca è andato giù meglio del vino che lo accompagnava, lo ha mangiato persino il principino regnante, debitamente frullato e usato come ragù per la pasta ;)

17 Novembre, Giornata del Gatto nero

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Gatta nera

Perchè la gente sia meno stupida, e invece di pensare a spaccare le vetrine nei centri storici o assaltare le caserme, pensi a massacrare di botte chi uccide un animale per superstizione.

Cronaca di una tragedia annunciata

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Io e Tony abbiamo vissuto sino a Maggio di quest’anno con un figlio che pretendeva dal giorno della sua nascita, di dormire da solo in una camera a parte, chè pare i genitori russando diano troppo fastidio.

Poi Tony a Maggio è andato in Belgio per una trasferta di qualche mese. La sottoscritta Gatta, animata dal sempre più morboso attaccamento al figlio e dalla solitudine nel lettone, ha preso la malsana abitudine di cedere il lato sinistro del letto al piccolo omino. Da lì, Alexander ha scoperto le gioie del lettone.

Purtroppo per lui, però, a un certo punto papà è anche tornato a casa dalla trasferta, e le cose hanno dovuto subire un aggiustamento. Questo è quello che avviene OGNI notte alla stessa ora :D

21.30 Papà o mamma mettono a nanna il cucciolo nella sua stanza. Il cucciolo si arronfola al genitore e si addormenta con un sorriso che scioglie il cuore.

22.00 Papà e mamma si godono un film tranquilli e accoccolati e si addormentano tre volte su quattro prima della fine nel lettone. Witch si mette in fondo al letto e fa le fusa addormentandosi con noi.

03.00 Alexander si sveglia. Prende la sua bottiglia di Winnie Pooh, si scola tutta l’acqua e viene in mansarda in camera nostra con la scusa di farsela riempire. Si sdraia di fianco a papone e fa finta di addormentarsi.

03.01 Mamma, che si è svegliata contrariamente a quanto ha fatto papà, ne approfitta per andare in bagno.

03.02 Mamma esce dal bagno e trova il suo posto occupato dal piccolo che era dall’altro lato. Si mette il cuscino a posto, si tira su le coperte, mi sorride e si addormenta. Mamma scende e va a dormire nella cameretta. Witch la segue.

06.00 Papà si alza per andare al lavoro.

06.05 Alexander si accorge che è rimasto da solo nel lettone, prende la sua bottiglia e torna in cameretta dove si stende vicino a mamma in un lettino a una piazza. Mamma si sente come una sardina in scatola.

06.15 Mamma si alza di soppiatto e torna nel lettone. Witch sale con mamma.

06.25 Alexander si sveglia, torna al piano di sopra e occupa il posto di papà, che nel frattempo sale a vestirsi per uscire. Trova Alexander sul suo cuscino, abbracciato da mamma che a sua volta è abbracciata dalla gatta che le ronfa sulla schiena.

Per evitare una rampa di scale, adesso quando sento che Tony va in bagno, risalgo subito immediatamente in camera, con Witch al seguito, almeno il piccolo non si risveglia.

Ecco, casa mia in sostanza, di notte è un’autostrada :|

Sunday Happy Meal :D

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Son riuscita a radunare ben tre Chiare, di cui due allo scoperto :D e a preparare un gustoso pranzetto domenicale. Giusto per far arrabbiare qualcuno :P il menù sarà:

Entree miste come antipasti:

Lardo tartufato con grissini di sfoglia

Salame lodigiano e raspadura

Nachos al formaggio e salsa piccante

Crudo di Parma con pinzimonio

Minicalzoncini della Gatta ripieni

Bufala fresca campana arrivata stamane da Napule

Piatto forte Lasagne fresche all-Gatta-home-made

Frutta

Dolci:

Ciambella al Maraschino

Mousse au chocolat

Vini:

Bonarda dell’Oltrepò Pavese 2006

Prosecco di Valdobbiadene 2005 per il dolce

Ammazzacaffè tutti superiori ai 15 anni di invecchiamento.

Pare buono? ;)

WordPress hints :)

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Se usate WordPress, vi consiglio caldamente questo plugin: gestirà tutto il Vostro spam in un solo click, unito al poderoso Akismet.

Mai più 20/30 pagine di spam, tutto condensato in una sola. Grandioso e testato dalla Gatta ;)

Alexander’s mouse

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E’ da più di due mesi che Alexander si rifiuta sistematicamente di pranzare al Nido. Mangia a colazione, a merenda, ma a pranzo SOLO pane e frutta. Poi quando arriva a casa fa tre merende, due cene, e svuota la dispensa prima di dormire, perciò non è che mi preoccupi più di tanto.

La ASL impone severe normative per le cucine degli asili nido, lo so perchè una mia cara amica (ciao Deb :* ) lavora lì, le quali impongono una certa rotazione e composizione dei pasti dei piccoli. Fatto sta che all’ordine del giorno ci sono: pasta al timo, crocchette di ceci, frittata di verdure, passato di verdura con crostini integrali… roba che mio figlio non gradisce eccessivamente, lui che mangia due porzioni di lasagne fatte in casa, o un trancio doppio di pizza o 15 polpette al sugo.

Ieri arrivo a prenderlo e TUTTO lo staff mi corre incontro. “Gatta, non sai cosa è successo oggi!!! Abbiamo trovato un piccolissimo topino nelle cucine!” e io “E vabbè, che vuoi che sia, spesso anche noi con il giardino ne troviamo qualcuno, son piccoli ed innocui” “No, è che abbiamo dovuto far portare il pranzo dalla ****** (azienda alimentare dove lavora una mia altra cara amica)”

Comincio a capire il perchè della gioia delle educatrici….

“Alexander appena ha visto cosa c’era nei piatti, si è seduto spontaneamente, ha fatto il tris di primo, il bis di contorno, frutta, pane ed è andato a dormire per conto suo dopo il ruttino”

Ragazze mie, io non voglio essere cattiva, ma pensate che un bambino la cui mamma cucina anche il pane in casa, accetti un sugo fatto per vostra stessa ammissione da un terzo di pomodoro liscio cotto e da due terzi di acqua, senza spezie, senza cipolla, senza verdure? Per non parlare della carne bollita e saltata con qualcosa di colorato per farne un improbabile spezzatino, quando a casa lo spezzatino si fa con 1250 grammi di sugo fresco, peperoncino e cipolla, carote e sedano, patate e piselli, nonchè una bella bagnatina di vino trevigiano? So che sono le direttive ASL, e non la vostra volontà, ma consentitegli di farvi capire che a lui la ASL fa schifazzo :D

Grazie al cielo, derattizzavano anche oggi. Adesso quando esco vado al negozio di animali e vedo se mi danno una fornitura mensile di topini tipo quelli da dare in pasto a chi ha i serpenti, almeno riesco a far pranzare mio figlio :D

Scene della Mutua

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Mentre stamattina ero incazzata come una serpe, a digiuno, in coda per gli esami del sangue, ho avuto occasione di sfogare un po’ di rabbia repressa :D

Un vecchio idiota, evidentemente con il tasso alcoolico piuttosto elevato, ha spintonato con l’intento di passarle davanti nonostante avesse lei la precedenza allo sportello, una ragazzina incinta, che piangeva come una disperata mentre si confidava con me per le paure che aveva causa gravidanza a rischio che stava affrontando.

La Gatta non ci ha visto più e ha richiamato l’attenzione degli astanti (che se ne sbattevano altamente le palle di sta povera crista) scatenando un applauso con le frasi dette quasi urlando: “Eh, sì, quando sei nato tu l’aborto era ancora illegale purtroppo” oppure “L’educazione l’hai dimenticata stamattina in osteria con l’ultimo bianchino?” oltre a “Sembra strano che una donna abbia sopportato di tenerti nove mesi nel suo ventre”.

Mi sono incazzata così malamente che è uscito il capo reparto prelievi, il medico con la siringa e l’hanno cacciato fuori :D

Che gente di cacca.

Di tutto un po’.

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Il calendario di Frate Indovino mi ha svelato l’ennesimo particolare inquietante da “separate alla nascita”: domani è il Santo Patrono di Spaiatalandia e di Gattalandia :-o

Ovviamente, lavorando a Lodi, io non festeggio :(

Oggi, per la prima volta da 17 anni a questa parte, sono uscita di casa SENZA le sigarette, e sono tre giorni che non fumo grazie a madame Tracheite, lady Tosse e miss Asma. Che sia la volta buona che riesco a smettere?

Le leggi della Gatta

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Secondo me bisognerebbe multare:

- i sessantenni che si abbronzano con il sedile reclinato mentre girano in cabrio con qualcuno (vista ieri in centro paesello)

- i vecchi capi rompicoglioni che vorrebbero farti sistemare quattro anni di archivio “perchè sei brava e veloce”

- i clienti in visita che si fanno il bagno nel dopobarba Mennen (quello che usavano trent’anni fa), ti lasciano il wc in situazioni a dir poco imbarazzanti e si prendono la libertà di sbaciucchiarti quando entrano in ufficio (abbiam mai mangiato insieme, “My dear” o “My sweetie” di ‘sta gran cippa di minchia?)

 Ho detto.

Vita vissuta

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Mamma Gatta va a prendere Alexander al nido.

Mamma di biondina: “Ehi, ciao, sai che siamo quasi parenti?”

Gatta: ”In che senso?”

Mamma di biondina: “Che F. ed Alexander sono amichetti del cuore”

Gatta: “Davvero? Io credevo che la sua amichetta del cuore fosse A. ma effettivamente, per come si sono salutati i nostri figli sabato, non ho alcun dubbio :)

… dall’altro lato della stanza…

Mamma di brunetta (quella brunetta) “Eh, sì! A. dice che è dura adesso che Alexander vuole bene a tutte e due” :D

Peggio di un calciatore: mio figlio di (mini)veline ne ha due :))

Ho S-O-N-N-O!

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Qui a casa Gatta siam tutti svegli dalle quattro: qualcuno avrebbe deciso che era ora di alzarsi e giocare un po’… :((

Il weekend è passato tranquillamente: ho preparato torte e marmellata casalinga di mele trentine, ho giocato con il piccolo Osamattilalexander e con il mariTony, ho tentato di recuperare un po’ di forze. Ho tentato ma miseramente fallito. E’ che vorrei fare un miliardo di cose, muovermi, fare viaggi e gitarelle, andare a trovare sorella Spaiata che non vedo da troppo tempo, ma con i contrattempi che mi son caduti addosso nelle ultime settimane, non ce n’è per nessuno. Sono inchiodata qui.

Bene, ora credo che una doccia gelata forse riuscirà a svegliarmi del tutto, nel frattempo vorrei fare gli auguri a chi oggi festeggia il compleanno: la mia compagna degli ultimi sei anni e quattro mesi, la mia gattona Witch.

Auguri gattroia :D

Il Gatto(stanco) chiama…

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… e la Gatta risponde!
Con il mio solito e ormai cronico ritardo, colgo l’invito di Gattostanco per le cinque cose di me che non ho mai avuto il coraggio di raccontare in questo blog.
(more…)

Auguri a tutti

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Non so se ci si rilegge, se ricapito in zona con i parenti a casa… beh, in ogni caso, auguro serene, rilassanti e splendide feste a chiunque passi di qui.

La vostra Gatta :)

gattianatale.bmp

Circle

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A casa mia la commedia non manca mai.
Ieri sera stavo curando il mio arrostino al prosecco, quando all’improvviso sento mio figlio che urla come un ossesso.
Da lì a poco sento il gattino che urla come un pazzo e subito dopo la Witch che urla pure lei.
Corro in sala e vedo, dalla finestra aperta una scena da sbellicarsi dal ridere.
Le porte finestre hanno delle grate in ferro per sicurezza che si chiudono all’esterno. Sono fatte a quadretti, a mò di quadro svedese.
Il gattino, che è uno che al suo fisichino ci tiene, spesso fa sport arrampicandosi tra i quadri, sino in cima.
Alle travi del soffitto (!!!) sono appese delle strisce di carta moschicida, che qui si è in campagna e le mosche abbondano. Quelle sono il metodo migliore per tenere le mosche fuori da casa, e non inquinano l’ambiente.
Il problema è che il microgatto si è arrotolato nella carta moschicida al culmine della sua scalata alla grata.
Quindi si vede un micino avvolto in un serpente appiccicoso che urla girando in tondo per il giardino, la gatta grande che tenta di liberarlo incazzata perchè gli si incollano anche le sue zampe e mio figlio spaventato perchè i gatti sono in pericolo.
Riesco a prendere il gattino, che ha il cuore fuori dal petto per lo spavento, lo disincollo e recupero lo shampoo per cuccioli. Lavello della cucina, ben 6 shampi per renderlo quasi accarezzabile, asciugatura con asciugamanino morbido e una sera intera dentro la felpa di mamma gatta, attaccato alle mie spalle, per smaltire lo spavento.
Per fortuna che almeno non ha paura dell’acqua, anzi, gli piace molto. Se era come Witch, oltre allo spavento per lui, dovevano portare me al Pronto Soccorso per ferite multiple :)

1000, per un’occasione speciale

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Questo è il mio post numero 1.000! (sticazzi, direte voi smily )

Volevo dedicarlo a una persona, la persona che dopo ben due anni dal primo invito, finalmente domenica verrà a pranzo da noi.
La donna mi chiede per lei e l’uomo un pranzo come si comanda, e raccomanda pure una certa abbondanza… beh, io non chiedo di meglio smily
Chi è stato a pranzo da me, sa che sono una brava cuoca, senza falsa modestia, nonostante purtroppo ecceda ogni tanto nelle porzioni…
Per domenica ho cominciato a preparare le prime cose ieri sera.
Beh, ci son piatti che amici vengono a mangiare da me non appena arrivano dalla Sicilia, o da Mantova (ogni riferimento è puramente casuale) e per cui ho una certa fama.
Fatto sta, che per domenica la Spaiata si aspetti circa una decina di antipasti diversi, un primo che mi viene eccellentemente, un secondo con contorno già in fase di preparazione (comprato fresco in fattoria ieri!) e un dolce casereccio, focaccine homemade e vino della Valdobbiadene.
Mettetevi a digiuno da sabato, cari miei, che non bisogna mai solleticare la cuoca di casa Gatta! smily

Gattagiorni

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Gli ultimi giorni son stati un po’ frenetici.
Innanzitutto, lunedì mattina è tornato il mio mariTony dall’Argentina dopo tre settimane smily e grazie a quegli immani teste di ca##o di scioperanti con l’auto bianca, si è ritrovato senza un passaggio Malpensa-Pavia. Per fortuna che c’è sempre la moglie e la navetta sino a Linate.
Nel pomeriggio poi, siccome i suoi datori di lavoro sono ancora più teste di … dei tassisti, gli avevano fissato un meeting di lavoro a 220 km da casa dopo sole 13 ore di volo, perciò mi son messa in macchina e l’ho portato in Liguria, dove il vil marrano ne ha combinata una delle sue.
Senza dirmi niente mi ha presentato in questa enorme acciaieria come una sua collega. In sostanza mi son fatta tre ore abbondanti di riunione con il proprietario della società che mi guardava in cenno di assenso alle osservazioni sulle componenti fluidistiche e meccaniche del nuovo impianto da montare. Mio marito lo sa che ho la faccia come il sedere, perciò mi son fatta la mia porca figura, facendo anche battute spiritose e un paio di osservazioni argute su un argomento di cui praticamente non sapevo nulla (ne sapete qualcosa, voi, sui diametri standard delle tubazioni di azoto per refrigerare l’acciaio? smily ).
Martedì invece era il compleanno della mia mamma.
Siccome la Gatta è un’esaurita di prima categoria, ne ho pensata una delle mie. Ho chiesto alla mia mamma di essere gentile e di accompagnarmi a fare la spesa al Carrefour di San Giuliano Milanese. Me la son caricata in macchina, ho preso l’autostrada e l’ho portata al Porto Antico di Genova a mangiare il pesce, dove le ho fatto trovare un flan di cioccolato fatto per l’occasione tutto per lei con candelina annessa. Inutile dire che dopo qualche attimo di sbigottimento quando ha visto che ci trovavamo in Autostrada, è stata contentissima. E se lo merita!
Ieri e oggi son di turno in ambulanza: mi aspettano i miei vecchietti, soprattutto quello di 83 anni che ogni volta si lamenta perchè io faccio solo l’andata e non il ritorno: “Sun mai rivà in sci prést a cà! L’è propri brava lè, a guidà”
Bon, vado a indossare la mia divisa sauna (non potete capire quei pantaloni plasticoni arancioni con fuori 35 gradi smily ) e scappo.
Buon giovedì a tutti!

Vado a farmi una doccia a Milano

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La Legge di Murphy a casa Gatta è sempre di moda.
Succede che il condominio decida di far fare da una ditta specializzata l’ispezione ed il controllo delle canne fumarie delle caldaie, cosa che, pare, sia diventata obbligatoria per legge.
Ieri son venuti da me, l’ispezione è andata a buon fine ed ho tirato un sospiro di sollievo.
Questa mattina, presa da un impeto organizzativo, ho chiamato anche la ditta della revisione annuale, così poi per un paio d’annetti ero a posto con i controlli.
“Certo Signora, veniamo lunedì. La caldaia ha qualche problema? Dobbiamo premunirci per verifiche ulteriori oltre ai controlli di routine?”
“No, assolutamente – rispondo bella soddisfatta – ieri hanno fatto anche il controllo della canna e tutto è andato per il meglio. Vi aspetto lunedì, allora. Arrivederci.”
Salgo per farmi la doccia, e come consuetudine apro l’acqua prima di entrare, in modo che quando varco la soglia della cabina questa sia già alla temperatura giusta. Apro. Entro. Chiudo. Bestemmio.
Ci saranno anche trenta e passa gradi fuori, ma io l’ibernazione ancora non l’ho presa in considerazione.
La faccio breve. I signori spazzacamini di sta cippa di m*@#@*a non solo hanno svuotato il sifone, ma non l’hanno più riempito, la caldaia è andata in blocco, ha allagato mezza lavanderia, non si accende più.
Ho richiamato i signori del controllo, ridendo dalla disperazione con la signorina gentilissima giusto perchè una manciata di minuti prima le avevo confermato che la caldaia andava bene, ed ora li imploravo per un’uscita urgente.
In ogni caso, ho recuperato figlio, accappatoi, cambi e amenicoli, ho preso la macchina e me ne sono andata a Milano con Alexander per farci una doccia.
Fuck.

Update: ringrazio la Spaiata che si è gentilmente offerta di prestarmi la doccia, domani, in caso non mi sistemino la caldaia. Tanto lei è di strada smily

Discorsi di casa

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A una cena con sei invitati…
Mamma: “Quando vai dalla tua amica Spaiata?”
Gatta: “Martedì”
Mamma: “Vengo anch’io”
Gatta: “No, abbiamo un sacco da fare, una marea di posti dove andare, non ci vediamo da molto….”
Mamma: “Tu mi lasci in piazza, io lì ho degli amici.”

Urge consulto con la Spaiata sulla coppia di settantenni amici di mia mamma. Tra un po’ si scopre una parentela tra me e Calzino!!!

Questa privacy di mer…

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Premesso, in questo post si parla di cacca. Oh.

Prima di diventare mamma di Alexander, avevo già una creatura che mi stava attaccata come una cozza allo scoglio: la mia gatta Witch. Quando lui è nato, lei ha dovuto condividere gli spazi sgomitando con il piccolo e la mia vita non è di certo migliorata.
Capita, no, che a pranzo uno mangi della verdura cotta, delle fibre? Ecco, appunto.
Arrivi a casa trafelata, hai fatto la spesa e già al supermercato avevi gli intestini che si muovevano come il bacino di Ricky Martin in La Vida Loca.
Metti via i surgelati, spogli il bambino e lo cambi. La gatta ha fame, le dai i croccantini. Il cane guaisce, due carezzine e croccantini anche a lui.
Sali in camera da letto, drogata in crisi di astinenza da tazza smily
Cosa fai, lascerai mica il bambino giù da solo, vero? Nooo. Anche lui con te, e intensamente speri resti in camera a guardare la tv o a farsi la settimana enigmistica a suo modo, come fa spesso.
In mezzo alle gambe, mentre sali le scale a mano con la tua ombra in miniatura di 95cm, ti sfreccia un F117 nero, che sai già dove va a parare.
Il tempo passa, e il latino americano che hai nelle viscere balla sempre più pericolosamente.
Finalmente finisci le scale. Arrivi, apri la porta lanci i jeans, alzi la tavoletta, con la mano destra prendi le salviettine struccanti (a mettere il liquido sul cotone si usano due mani, la tua qualifica di mamma non te lo permette) con la sinistra agguanti la limetta che nel frattempo hai pure scheggiato un’unghia (vorrai mica graffiare il cucciolo con l’unghia rotta, vero?) e ti siedi, felice, per i tuoi venti secondi di intimità con il cesso.
Meoooowwwwwww!!! – Ziocantante, il tappetino miagola? No, non è il tappetino, sono i tuoi sei chili di gatta che ti fissano mentre tu sei sulla tua personale lettiera a fare i tuoi sacrosanti bisogni. E mentre con il piede scosti il felino, e ti limi l’unghia dell’indice sinistro, vedi arrivare un unno di corsa con tanto di ghigno satanico che ti salta in braccio per farsi limare le unghie pure lui.

E mentre sei lì, che scuoti la testa rassegnata seduta sul water, con quindici chili in braccio e sei sul piede, ti chiedi come mai gli esperti non si spieghino il perchè 9 madri su 10 diventano stitiche.

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