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A falling tear for you
10Oggi ho 33 anni.
Ho speso 170 euro e mi son regalata un’ora fuori dalla realtà. Quando mio padre è morto, in cantina gli ho trovato un sacchetto di video 8 degli anni 60/80 e me li son portati a casa. Trovando un buon professionista, me li son fatti riversare su vhs e successivamente su dvd.
E’ stato già il primo fotogramma. La scritta “Ricordi” con quel carattere arzigogolato e la musica di pianoforte che intonava un pezzo di Elton John mi ha strappato l’anima. E giù a piangere, mentre stringevo un gambo di sedano. Che non c’era l’audio nei super8 e quei motivetti sono assassini.
C’era mio padre, felice, e mi abbracciava. Ai tempi mi voleva bene. Ero ancora una figlia e non una bastarda. C’era la donna migliore del mondo, la mia nonna Luigia, che se leggevi bene il labiale, ogni volta che mio padre la riprendeva per scherno, lo mandava a fare in culo. Ho visto anche mia nonna Assunta, che morì prima che io fossi dotata di ragione, verso i miei due anni, mi pare. E gli zii… solo due su otto ci sono ancora. Le mie zie giovanissime, mia cugina di Padova, che ora diventa nonna, era giovanissima, quattordicenne con un tubino rosa che provava davanti alla telecamera il suo nuovo motorino sulle vie di Montà. E mia cugina Maura che si sposava, e zio Olindo scherniva sua moglie, mamma della sposa, perchè le lacrime della commozione venivano immortalate per sempre.
I viaggi… le navi per la sicilia, allora c’erano le Sicilferry. Sgangherate, con la ruggine. Mio padre aveva una fiat 850 verdone, con gli interni in pelle dattero. Ma già allora da fanatico gli aveva apposto un’enorme stella della casa di Stoccarda. Le targhe erano nere. E io avevo sei anni. Con un dente che mi mancava, correvo sorridendo verso l’uomo che anni dopo avrebbe rovinato la mia vita morendo senza amarmi più. Ballavo per lui al mio saggio di danza, con quel ricchione perso di un maestro di danza che se lo voleva beccare tra il chiaro e lo scuro ogni volta che mi veniva a prendere a lezione.
E mia madre era giovane e bella. Piccola, un metro e mezzo e un tappo. Con i capelli lunghi, perfetti e cotonati, sorrideva. Era bella quasi come la donna che sembrava sua sorella vicino a lei, ma era mia nonna.Fumava e beveva. Ora so che i geni, cara mamma, si tramandano eh?
Va. Due anni che passo un compleanno di merda, sola come un cane.
Quest’anno mi son venuti a trovare i miei fantasmi.
Vaffanculo.
Se sono stanca…
3Carissimi, bonsoir ![]()
Sarei una sottospecie di alga, in questi giorni.
Non ero più abituata a tali levatacce all’alba, e la mia pressione da “Fossa delle Marianne deambulante” non è che mi aiuti nell’impresa.
Il lavoro è… strano. Totalmente diverso dal mio, faccio cose di cui non capisco minimamente il contenuto ma che, a detta dei capi dell’Estero, son fatte così bene che nemmeno i loro collaboratori.
Ammetto di avere lacune nell’HVAC quasi uguali a quelle di mio marito nel campo automobilistico ![]()
I colleghi sono un nutrito gruppo di fuori di testa, il che è una cosa solo positiva.
Ho una scrivania decisamente accogliente, un paio di pc, telefoni vari, mi ci son già portata il primo vasetto di piante in crescita, insomma mi sono ambientata bene.
La titolare è una signora molto disponibile e che ti mette a tuo agio. Già il primo incontro, mi sembrava di aver di fronte la proiezione di mia mamma al lavoro, con il vantaggio che C. ha decisamente un carattere meno nervoso e petulante (forse, solo perchè non è la mia mamma!
). E’ stata così carina che mi sarebbe davvero dispiaciuto se per un motivo o per l’altro questa collaborazione non si sarebbe consolidata.
E poi ci sarebbe quella matta furiosa della T., segretaria di stanza al centralino, la mia socia monotonsilla. Una delle poche donne con cui, davanti alla macchinetta del caffè, si fa roccolo parlando di motori: cosa potevo chiedere di più???
Da ieri siamo le “socie monotonsilla”. Voce tremolante lei (che dovendo rispondere al telefono, non so come fa) e totalmente afona io (il primo che grida evviva lo fulmino
) al punto che oggi simpaticamente mi è stato detto se “stessi trasmettendo in diretta dallo Stige”.
Vabbè, dai, tutto prosegue bene, anzi direi benissimo.
Ho un sacco da fare e non mi annoio. Il posto mi piace, speriamo di proseguire.
… e a proposito di prosecuzioni, ieri sera ho dato il mio primo esame come soccorritore di primo soccorso con il sorprendente esito di 95/100 : il Comandante mi ha detto che come tengo il rachide io… ![]()
Non c’è tempo qui
2Non ho tempo, non ho tempo.
E ne avrei un dannato bisogno.
Mia mamma è stabile a casa mia, nel mio letto, nel mio bagno, sinchè Tony non ritorna dall’ennesimo infinito viaggio di lavoro. E non la si può trascurare, benchè abbia necessità assurde, come quella di seguirmi insieme a mio figlio in ogni cosa che faccio, che nemmeno lui a due anni e mezzo è così appiccicato.
C’è che mi è morto il modem, i punti 187 di zona sono chiusi, e non per ferie (su uno c’era anche un cartello “Affittasi negozio”) e andare in centro a Milano mi fa venire la nausea al solo pensiero.
C’è che la mia macchina è stata tutta la scorsa settimana in officina per problemi grossi agli organi di trazione. Ritirata venerdì, il lunedì dopo ho rischiato la mia pelle e quella di mio figlio, visto che un figlio di buona donna (tutto il male possibile) mi ha gentilmente di proposito fatto un buco nelle fascette che trasportano la benzina al motore. Potevo saltare in aria sulla tangenziale Est, ma anche stavolta mi è andata bene.
C’è che mi manca mio marito, mi manca sorridere di tutte le stronzate possibili in barba ai casini che aumentano, ai problemi quotidiani che sorgono, e invece son qui con “Miss Afflitta” che non fa altro che evocare ogni disastro concepibile dalla mente umana per giustificare persino le troppe mosche fuori dalla zanzariera (sia mai che stanno inquinando chimicamente il paese, visto tutte le bestie che son lì fuori).
Vorrei fosse già il 12 Agosto, che Tony sia a casa. Sempre che quel giorno effettivamente torni. Che almeno chiudo tutto e mi godo qualche giorno altrove.
Senza litigi, senza problemi, solo noi tre e gli altri fuori dalla porta.
Anche se la mia attuale coinquilina sarà dietro una porta dello stesso albergo, sob…
Il moto fa male
3Qualche giorno fa, spinta da indomabile impeto atletico, decido di rispolverare la mountain bike per fare qualche commissione in paese.
Vado nel box del mariTony e mi metto a gonfiare le gomme. Ovviamente la mini-pompa è uno di quei modelli progettati da Margherita Hack in collaborazione con Rita Levi Montalcini, con pressostato, valvola a tre posizioni, pedale regolabile e amenicoli vari. Il tutto concentrato in dodici cm di grandezza. Con il tempo record di venti minuti gonfio le ruote alla stessa atmosfera precisa al millesimo e mi pregusto la pedalata.
Chiudo il box, esco dal cancellone, faccio la prima curva e mi appresto a fare la seconda per immettermi nella via principale.
Stttoonkkk!!!
Sento un rumore secco, di ferraglia.
La bici si inchioda, la catena cade a terra, e io vengo sbalzata in avanti proprio all’angolo con la strada, dove c’è un piccolo santuario all’aperto della Vergine Immacolata.
Cado, con i pantaloni corti sulle rocce che ornano la Madonnina, abbracciandole quasi presa da una foga mistica.
Ovviamente, come ci si aspetterebbe da me, a quel punto che faccio? Prego, prego ardentemente la Madonna
.
Con le gambe graffiate, una rabbia da wrestler in corpo, noto che ad assistere alla scena c’era una povera vecchietta inginocchiata a pregare che si è vista piombare un donnone imprecante nel suo santuario.
Vabbè, vado a piedi. E in Farmacia, così mi faccio medicare.
King Carl is back!
6
Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.
Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.
Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra…
Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata
Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch ![]()
Somiglianze
6A sinistra, piccolo Gattino di diciotto mesi, appena uscito dalla doccia con i capelli bagnati.
A destra, piccola Gatta di sei anni, in moto, col casco.
Ci si somiglia, eh?

La tecnologia che (non) ci aiuta
13Era da un po’ che volevo parlare di tecnologia ed elettronica.
Avendo a che fare con i clienti direttamente, per la maggior parte delle volte oltre alle mie esperienze, mi tocca sorbire ogni singola seccatura che le persone si portano appresso con le loro macchine.
Antefatto. Io odio le gestioni elettroniche a scapito di quelle meccaniche, in tutto. Nella sicurezza attiva e passiva, nella marcia regolare e in quella estrema, nelle auto e nelle moto. Il problema è che mentre con le due ruote ti puoi ancora scegliere un modello da aggiustare con un cacciavite e una brugola, non esiste a tutt’oggi macchina, escluse quelle nei kit in scatola da montare, che non sia gestita da centraline.
Ti capita così che una guarnizione che isola la mandata dell’aria dei freni di un bolide da 360cv sia crepata, e quando freni invece di fermarti, se sei vicina a un muro ti ci spalmi sopra, che il sistema di emergenza non ha fatto in tempo a entrare.
O che una centralina AAM rifiuti di collegarsi alla tua chiave (nuova, acquistata dieci giorni prima) e resti chiuso fuori da un’auto targata solo tre mesi prima con la solita attenuante che puoi azionare l’apertura manuale spaccando un finestrino (sì, ti si è rotto il tappino che chiude la serratura meccanica, mentre tentavi di staccarlo…)
Magari ti capita che sei un noleggiatore, che cambia auto ogni due o tre anni, e quella nuova ti ovalizza i dischi freni ogni 4.000 km perchè la centralina di un complesso sistema di sospensioni autoadattanti chiude i pistoncini in maniera irregolare e scomposta.
Ricambi certificati. Marchio europeo.
Quando li apri, nella loro scatola dove risultano tutti i simboli di controllo qualità fatto anche sulla trisavola dell’imballatore del magazzino spedizioni, peccato ci vedi un “Made in Mexico” o, se ti va bene un “Made in Indonesia”.
A me questa cosa comincia a infastidire, che ci sono persone esasperate che vengono da me, dai colleghi di altre marche, da ogni singolo centro di assistenza post-vendita.
Persone alla ultima goccia del vaso di Pandora, che restano ferme sotto il sole cocente con una famiglia caricata sulla nuova auto, sinonimo di qualità, prestigio, confort. Mercedes, BMW, Audi, Volkswagen, Porsche. Siamo TUTTI nella stessa barca, tutti.
Perchè, chi, quando si è deciso di esternalizzare tutta la produzione della componentistica del mercato automobilistico, senza per altro ridurre di un cazzo il prezzo del bene finale, dando una bella diminuzione verso il basso della qualità del prodotto?
E’ indegno un trend simile. Per chi compra, per chi tenta di vendere basandosi su princìpi che vorrebbe veder rispettati dalla propria Casa, per chi, come me, si occupa di un cliente scontento che vaga, da una parrocchia all’altra, tentando di imbroccare la meno peggio delle strade. Ancora da trovare, tra l’altro.
Dati di fatto
6Cominci a pensare che le tue ultime due settimane siano state eccessivamente pesanti quando:
Tuo figlio mette quattro molari contemporaneamente e pensi che le teorie evolutive siano effettivamente supportate dal fatto che ognuno sviluppa i sensi e gli arti che più gli servono.
Merito del trionfo molarico, con tutte le gengive martoriate si prende una stomatite e gli si gonfia la bocca come Bibendum
Incazzato perchè non può mangiare, tira testate contro il muro e si riduce la fronte come Tyson.
Non pago della fronte, si rosicchia nervosamente un indice finchè si strappa con i propri denti l’unghia che gli fa infezione e si stacca
La guardia medica che ti esce alle due di notte, è in realtà un burlone finto medico con la valigetta dell’ “Allegro Chirurgo”, e tuo marito ha un moto omicida non appena questo sciorina battute nonostante l’ora
Ti dicono che non ci sono cure, tutto deve passare naturalmente, anche la febbre a 39.5 e se non hai la amica santa donna e sciamano personale che ti dice cosa dare al pargolo, ti ritrovi davvero al manicomio.
Tuo figlio guarisce in otto ore nette da tutto, mangia tre biberon di latte e biscotti da 350 grammi uno in fila all’altro.
Tuo figlio deve recuperare un giorno di mancato cibo, quindi son due notti che chiede due pasti supplementari alla una e alle quattro di notte.
Alle sette e venti poi, tutte le mattine, puntuali come la merda, eccoti i muratori che ti dicono in un moto di compassione scosso dalla tua faccia pesta che non vorrebbero mai finire perchè si son affezionati a te.
Dovrei riposarmi… ![]()
Aria di rinnovamento
13Il responsabile di rete e IT dell’Azienda (cioè io
) ha deciso di sua spontanea iniziativa di rinnovare il software applicativo.
Era smunto, incolore, totalmente impersonale…
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Una settimana un po’ così
1Ho dovuto organizzare una miriade di cose: il trasloco, il bagno nuovo in tutte le sue parti, l’impresa edile, la tata di Alexander… ho avuto malapena il tempo per ripulire lo spam e fare qualche pasto sparso per la settimana.
E non ho ancora cominciato nulla.
Domani verificherò lo stato della casa e martedì, dal Notaio, ci sarà il definitivo scambio chiavi/circolare a saldo.
Mercoledì mattina alle 8.00 dovrò essere lì (e chi ci crede che sarò sveglia per tempo???
) per aprire ai muratori e agli imbianchini.
Poi via di lavori, finanziamenti per il bagnetto, scatoloni, disdette luce e gas, liti con Fastweb (è inutile, ci litigo ogni volta che li chiamo).
Nel frattempo, giusto per finire bene questo venerdì, un solerte operaio ha lasciato un tappo di plastica sul motore della mia macchina, dopo aver eseguito un controllo di routine.
Il risultato è stata una fumata nera che a quelli di San Pietro gli fa una pippa, bella densa e maleodorante all’interno dell’abitacolo, esattamente nel mezzo del semaforo di Viale Umbria.
Risultato: berlina nera con quattro frecce in mezzo alla strada e Gatta che esce con l’ansia dipinta in faccia temendo un incendio.
Ah, ma martedì ci parlo con il “ragazzo”… ![]()
Giovane mamma si nasconde in un tombino
12Alexander è un bambino pacioso, allegro, vivace e sano. Solo un piccolo neo della sua salute è l’allergia alle proteine del latte, scoperta da piccolissimo, che la gentile ASL della regione Lombardia cura somministrando a sue spese un latte idrolisato al posto di quello comune. In sostanza, popo sta bene e beve gratis.
Stamattina siamo andati a fare il controllo quadrimestrale, e tutto sembrava andare al meglio.
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Novembre
1Tu, cara fotocopia sbiadita del defunto Dottor Greene, dimmi, che ci fai nell’ora di punta a spasso in bicicletta, con tre cani di cui un piccolo yorkshire, in Via Piranesi a bloccare il traffico?
Tu, caro magùt cottimista, dimmi, perchè sosti nel mio passo carraio e ti in@azzi se ti suono dieci minuti abbondanti perchè non posso uscire di casa?
Tu, cara macchina della Polizia Locale del Comune di Villa Cortese, perchè non sei così cortese da levarti dai @oglioni se non sai dove stai andando e blocchi mezza Piazza Firenze?
Tu, caro finto motociclista con un Suzuki 250 con la sella color cacca di mio figlio, perchè ti ostini dopo i sessant’anni ad andare in moto mettendoti in mezzo alla corsia, impedendo ad ogni individuo, persino su due ruote, di superarti nel caso in cui voglia andare sopra la tua velocità di 28 km/h?
E’ Novembre… ![]()
Ideaaaa
8Stamattina con marito e figlio sono andata alla presentazione di una nuova auto.
Nulla di sconvolgente, più che altro la mia consueta marchetta commerciale ![]()
In compenso la vera rivelazione è stata la nuova pubblicità televisiva della casa torinese: una macchina talmente di me#da che quando la lasci aperta in strada non se la caga nemmeno un ladro. L’unico che ci sale è lo sciapo americano alcolista che va a fare jogging in riva al lago per smaltire gli ettolitri della sera prima.
Se penso…
6Che oggi è il mio ultimo giorno di lavoro sino al mese di Settembre, beh, ho un estremo ed irrazionale moto di gioia!
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Mai sottovalutare la Gatta
8Torniamo alle solite menate, ragazzi. Al fatto che se una donna ti dice che la macchina ha dei problemi e te li spiega annettendo possibile cause scatenanti dei difetti, non viene presa in considerazione e pure derisa.
Settimana scorsa ho lamentato un calo di potenza della mia bestiola a quattro ruote che ne pregiudicava la marcia: immaginate di sorpassare e vi si spegne il motore (il compressore volumetrico nel mio caso). Vi trovate con una macchina che sobbalza ed arranca, magari sbandate pure, e magari vi sfracellate anche se non avete la prontezza di riflessi.
Diagnostico, vent’anni di esperienza: “Bisogna cambiare la pompa elettrica dell’aria del compressore”
Occ@zzo, dico io, ma un controllo al circuito elettrico no?
Lapidario lui: “Va cambiata e tutto va a posto”
Mortacci sua… seicento euro di ricambio… e vabbè… ![]()
Sabato sera andiamo da amici, la macchina scalda al punto da avere punti dell’abitacolo talmente alti in temperatura da scottare le mani se toccati.
La Gatta ha i capelli dritti appena entra in officina oggi pomeriggio.
Ma… il diagnostico ha preso già le ferie, nessuno altro è abilitato all’uso degli strumenti di diagnosi elettronica a parte… me.
Ore 14: la Gatta prende una tuta da meccanico taglia M.
Va in bagno, toglie tutto a parte reggiseno e mutandine e con aria incazzata (molto incazzata) infila la suddetta e si dirige in officina.
Guanti (ho la pelle delle mani delicata
), apertura cofano, attaccare strumento diagnosi, eseguire controlli.
I miei seicento euro di pompa sono di nuovo fulminati e bruciati internamente.
Penso molto intensamente al tecnico in vacanza e invoco il famoso porco di tre lettere.
Dopo due ore di diagnosi, stampa guasti effettivi e controlli di amperaggio dei circuiti elettrici il guasto finalmente si palesa: un relais difettoso ha (ed aveva anche con la precedente) compromesso il funzionamento della valvola pneumatica che dà corrente alla pompa aria del compressore, lasciandola sempre accesa e bruciandone i contatti elettrici.
Costo del ricambio: 3.95 euro più iva.
Che se fosse stato controllato da un operaio con venti, non due, venti, anni di esperienza, mi avrebbe risparmiato centinaia di euro di riparazioni.
Partenza rimandata (la macchina è ferma, i ricambi non sono in magazzino e se vado in giro in queste condizioni rischio di sputt@anare il motore) e umore pari al delirio di un serial killer.
Cosa fareste voi al tecnico, quando a settembre rientra? ![]()
Uhh, dimenticavo!
31Relativamente a quanto vi ho raccontato nel post precedente, questo è il “bambino denutrito” di cinque mesi e mezzo sulla moto della mamma, prima che venisse consegnata al ragazzo americano.
Vi pregherei di notare la sofferenza del povero piccolo emaciato e pallidino…
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Nutella
7Un cucchiaio di Nutella, la sera, e’ terapeutico.
Sto facendo una dieta bastarda, da 1200 calorie al giorno. In sostanza quasi non mangio, ma almeno in una settimana ho perso 1,3 kg. E me ne mancano ancora molti.
Tanti quante le forze che verso quest’ora scarseggiano.
Ho una giornata piuttosto piena.
Comincio alle sette, quando il piccolo si sveglia e vuole giochicchiare fino alle nove, quando si fa la sua prima mangiata. Poi colaziono anch’io, ci laviamo, ci asciughiamo, e ci vestiamo. Verso le undici e mezzo siamo in ufficio, dove IO lavoro fino alle sei.
Si torna a casa, alle sette altra pappa, la Gatta sistema un po’ di cose reali e virtuali, mangia anche lei, e poi vede di tirare la una, quando il mini Tony si fa l’ultimo pasto prima di dormire.
E alle due stramazzo a nanna anch’io.
Ecco, con quel poco che mangio, fatico a tirar sera.
Ma per la linea, questo ed altro.
Pensavo. A quando ero ventenne.
Questa sera mi sarei pettinata con cura, truccata, vestita tutta aderente e spacchettata, tacchi altissimi che mi avrebbero fatto oltrepassare senza fatica il metro e ottanta, e me ne sarei andata con le mie fide amiche a far l’alba in giro per discoteche e locali.
Perche’ era questa la vita che facevo. Disparata, dissipata, irregolare e sicuramente poco sana (chi ha orecchie per intendere…)
Sembrerebbe che io rimpianga quei periodi.
Tutto il contrario.
Era una ricerca continua, di felicita’ di un singolo momento, di sorrisi strappati, di occhiate complici, di sfioramenti mentre ci si allontanava.
Una corsa. Verso cosa, non lo capivo.
Ci pensavo ieri a cosa ritenessi felicita’.
La mia idea di essere felice e’ cambiata parecchio nel corso degli anni. Forse da giovane pensavo che la felicita’ fosse quella scarica adrenalinica che ti accompagna all’inizio di una storia, di una corsa in moto quando l’acceleratore non ha piu’ corsa, di un giro in pista ad Imola, di una notte di sesso estremo. Ma quella e’ effimera. Finisce. Poi vivi di ricordi, e questo, no, non e’ bello.
Adesso e’ il pensare al domani con serenita’.
Sentirsi appagata, piu’ tranquilla, senza bisogno di schiacciare sul pedale della vita per raggiungere la destinazione. Che era questa. E non avevo bisogno di correre per trovarla. Bastava fermarsi ad assaporare il momento.
Accontentiamo i lettori
4Piu’ del 10% dei miei lettori, anzi, direi un buon 15% tenuto conto dei motori di ricerca extra Google, arriva da me cercando informazioni o immagini su David Boreanaz, il vampirone sexy e malinconico della vecchia serie di Buffy, ora con una serie tutta sua (Angel) su Fox.
Beh, accontentiamoli!
Ecco tre foto quasi inedite che nei motori di ricerca immagini non avevo mai trovato.
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Problemi a salvare gli archivi? 2
1Questo caso si applica agli utenti che dispongono di accesso ftp al server dove viene ospitato il loro blog, quindi alla piattaforma di MT e non hanno piu’ la possibilita’ di fare il famoso file di esportazione per i piu’ svariati motivi, e soprattutto che non avendo Sql installato, utilizzano solo i database Berkeley.
Caso in cui rientravo anch’io visto che, come vi spieghero’ dettagliatamente piu’ avanti, il miserabile provider mi aveva lasciata con solo l’accesso remoto al server, per giunta disponibile a tratti 
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F@nculo qua e la’…
0Dopo due giorni di estenuante mal di testa, oggi mi sono ripresa.
Giusto in tempo per una fantomatica riunione con un teutone di tutto rispetto (a cui chiaramente ha partecipato anche il popo di 22 giorni che ha rivolto al megapresidente uno sguardo sghimbescio e pure poco convinto
) da cui tanto mi aspettavo quanto poco ho ottenuto, vabbe’…
Mi scuso pubblicamente con chi mi ha telefonato e ha trovato solo segreterie ovunque, ma ero davvero a pezzi: domani rimedio
.
Vorrei segnalare due cose, anzi tre, che mi stanno facendo perdere il sonno:
Alice e’ una deficiente!
A parte che tutti i miei complimenti vanno alla Agenzia di pubblicita’, che ha fatto uno spot spettacolare con il mitico Valentino Rossi che dice “sta imparando a guidare”, con un pezzo di sottofondo che mi fa scompisciare dal ridere (Hey Ya degli Outkast, che piace tanto anche a Tony
), ma quella svanita della modella che non riconosce il campione mondiale della MotoGP mi farebbe venire voglia di impiccarla in piazza, ecco! 
La nonna dei quattro salti in padella e’ una stronza!
Ma come cavolo e’ che in ogni era geologica, ‘sta stronza che fa tutta la donna che vive per il nipote, poi va a finire che gli magna tutto, lasciando il piccolo a bocca asciutta?
Mi ricorda tanto un’altra nonna… 
Al Grande Fratello non hanno rispetto per i bambini!
Da quando gli hanno dato la nuova prova settimanale che consiste nel canto, mio figlio non riesce a dormire di giorno se tengo la TV accesa sul canale di Sky: quanto sono stonati??? Un insulto a chi canta, peggio di Sanremo!
E per chiudere, tornando alla mia riunione di oggi… f@nculo S.R.!!!
Help wanted
0Chiedo pubblicamente aiuto per una questioncina tecnica che mi sta facendo sbattere da giorni contro un muro di gomma (o una testa di c@##o, che dir si voglia… )
Ho bisogno di un’anima pia che mi fornisca uno script da uploadare via ftp sul server remoto che ospita il Condominio, che mi consenta di verificare quanto spazio occupo con MT e tutti gli archivi annessi.
So che il provider potrebbe saperlo, ma pare che, dopo l’ennesima mia richiesta a cui rispondono di usare lo script presente sul loro sito, a cui io replico che quello gira su windows e non su linux, abbiano un help desk con risposta automatizzata.
Can anybody help me?
Cari ragazzi…
0Qui le stelline han la stessa voglia di farsi vedere che ho io di guidare macchine italiane e moto giapponesi… ![]()
E vabbe’, lasciamo passare i giorni finche’ le nuvole si diradano… ![]()
Scuse unificate
0Per un malfunzionamento del provider a cui siamo appoggiati, sono spariti due commenti da me, un post intero e un commento da Tony e tre commenti a Rolli.
Ho richiesto spiegazioni e mi scuso sin d’ora con chi non si ritrova piu’: la cancellazione e’ stata dovuta a un problema del server remoto, non gridatemi alla censura.
Gatta che si cosparge il capo di cenere


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