Posts tagged motori
A falling tear for you
10Oggi ho 33 anni.
Ho speso 170 euro e mi son regalata un’ora fuori dalla realtà. Quando mio padre è morto, in cantina gli ho trovato un sacchetto di video 8 degli anni 60/80 e me li son portati a casa. Trovando un buon professionista, me li son fatti riversare su vhs e successivamente su dvd.
E’ stato già il primo fotogramma. La scritta “Ricordi” con quel carattere arzigogolato e la musica di pianoforte che intonava un pezzo di Elton John mi ha strappato l’anima. E giù a piangere, mentre stringevo un gambo di sedano. Che non c’era l’audio nei super8 e quei motivetti sono assassini.
C’era mio padre, felice, e mi abbracciava. Ai tempi mi voleva bene. Ero ancora una figlia e non una bastarda. C’era la donna migliore del mondo, la mia nonna Luigia, che se leggevi bene il labiale, ogni volta che mio padre la riprendeva per scherno, lo mandava a fare in culo. Ho visto anche mia nonna Assunta, che morì prima che io fossi dotata di ragione, verso i miei due anni, mi pare. E gli zii… solo due su otto ci sono ancora. Le mie zie giovanissime, mia cugina di Padova, che ora diventa nonna, era giovanissima, quattordicenne con un tubino rosa che provava davanti alla telecamera il suo nuovo motorino sulle vie di Montà. E mia cugina Maura che si sposava, e zio Olindo scherniva sua moglie, mamma della sposa, perchè le lacrime della commozione venivano immortalate per sempre.
I viaggi… le navi per la sicilia, allora c’erano le Sicilferry. Sgangherate, con la ruggine. Mio padre aveva una fiat 850 verdone, con gli interni in pelle dattero. Ma già allora da fanatico gli aveva apposto un’enorme stella della casa di Stoccarda. Le targhe erano nere. E io avevo sei anni. Con un dente che mi mancava, correvo sorridendo verso l’uomo che anni dopo avrebbe rovinato la mia vita morendo senza amarmi più. Ballavo per lui al mio saggio di danza, con quel ricchione perso di un maestro di danza che se lo voleva beccare tra il chiaro e lo scuro ogni volta che mi veniva a prendere a lezione.
E mia madre era giovane e bella. Piccola, un metro e mezzo e un tappo. Con i capelli lunghi, perfetti e cotonati, sorrideva. Era bella quasi come la donna che sembrava sua sorella vicino a lei, ma era mia nonna.Fumava e beveva. Ora so che i geni, cara mamma, si tramandano eh?
Va. Due anni che passo un compleanno di merda, sola come un cane.
Quest’anno mi son venuti a trovare i miei fantasmi.
Vaffanculo.
Se sono stanca…
3Carissimi, bonsoir ![]()
Sarei una sottospecie di alga, in questi giorni.
Non ero più abituata a tali levatacce all’alba, e la mia pressione da “Fossa delle Marianne deambulante” non è che mi aiuti nell’impresa.
Il lavoro è… strano. Totalmente diverso dal mio, faccio cose di cui non capisco minimamente il contenuto ma che, a detta dei capi dell’Estero, son fatte così bene che nemmeno i loro collaboratori.
Ammetto di avere lacune nell’HVAC quasi uguali a quelle di mio marito nel campo automobilistico ![]()
I colleghi sono un nutrito gruppo di fuori di testa, il che è una cosa solo positiva.
Ho una scrivania decisamente accogliente, un paio di pc, telefoni vari, mi ci son già portata il primo vasetto di piante in crescita, insomma mi sono ambientata bene.
La titolare è una signora molto disponibile e che ti mette a tuo agio. Già il primo incontro, mi sembrava di aver di fronte la proiezione di mia mamma al lavoro, con il vantaggio che C. ha decisamente un carattere meno nervoso e petulante (forse, solo perchè non è la mia mamma!
). E’ stata così carina che mi sarebbe davvero dispiaciuto se per un motivo o per l’altro questa collaborazione non si sarebbe consolidata.
E poi ci sarebbe quella matta furiosa della T., segretaria di stanza al centralino, la mia socia monotonsilla. Una delle poche donne con cui, davanti alla macchinetta del caffè, si fa roccolo parlando di motori: cosa potevo chiedere di più???
Da ieri siamo le “socie monotonsilla”. Voce tremolante lei (che dovendo rispondere al telefono, non so come fa) e totalmente afona io (il primo che grida evviva lo fulmino
) al punto che oggi simpaticamente mi è stato detto se “stessi trasmettendo in diretta dallo Stige”.
Vabbè, dai, tutto prosegue bene, anzi direi benissimo.
Ho un sacco da fare e non mi annoio. Il posto mi piace, speriamo di proseguire.
… e a proposito di prosecuzioni, ieri sera ho dato il mio primo esame come soccorritore di primo soccorso con il sorprendente esito di 95/100 : il Comandante mi ha detto che come tengo il rachide io… ![]()
King Carl is back!
6
Io son sempre stata una fan accanita di King Carl Fogarty, l’ho conosciuto di persona e mi ha stregato ancora di più di quanto potessero fare le sue prodezze cavalcando la Ducati sui circuiti di mezzo mondo.
Quando ho avuto la conferma, chè io l’ho poi sempre saputo sin dal primo giorno, che il figlio che aspettavo era di sesso maschile, mi son augurata di continuo che per certi tratti assomigliasse tutto a mamma anzichè a papà. Qualcuno mi ha ascoltata e mio figlio ora impazzisce per i motori, sa mettere in moto la mia macchina, resta estasiato con in mano un libro dei 100 anni di storia automobilistica e così via.
Ero andata in quel magazzino all’ingrosso oggi per comprare un mobiletto portavino per la taverna, ma purtroppo non era disponibile sino a settimana prossima. In compenso c’erano sconti inverosimili sui giochi.
In alto, nel post, vedete una fotina di una moto elettrica, tre ruote, velocità 5 km/h, batteria 6v ricaricabile, carena personalizzabile, specchi aerodinamici e cupolino. Chiaramente la moto è montata nella mia taverna, e non è più nel magazzino di cui sopra…
Temevo la schifasse, il mio piccolo Alexander, invece mi ha passato i cacciaviti per montarla, ci è salito sopra, non ha detto nulla, nemmeno un versetto, ha messo i piedi sulle pedanine e ha schiacciato l’acceleratore scorazzando allegramente come se quella cosa l’avesse fatta nei suoi venti mesi di vita, sin dal primo giorno.
Che dire? Mi sono emozionata
Eccolo qui, le foto fanno schifo ma non avevo altro che il cellulare per farle.

PS: Si, l’unica manovra non proprio perfetta ha incluso un mezzo stiramento della Witch ![]()
Aria di rinnovamento
13Il responsabile di rete e IT dell’Azienda (cioè io
) ha deciso di sua spontanea iniziativa di rinnovare il software applicativo.
Era smunto, incolore, totalmente impersonale…
(more…)
Ideaaaa
8Stamattina con marito e figlio sono andata alla presentazione di una nuova auto.
Nulla di sconvolgente, più che altro la mia consueta marchetta commerciale ![]()
In compenso la vera rivelazione è stata la nuova pubblicità televisiva della casa torinese: una macchina talmente di me#da che quando la lasci aperta in strada non se la caga nemmeno un ladro. L’unico che ci sale è lo sciapo americano alcolista che va a fare jogging in riva al lago per smaltire gli ettolitri della sera prima.
Accontentiamo i lettori
4Piu’ del 10% dei miei lettori, anzi, direi un buon 15% tenuto conto dei motori di ricerca extra Google, arriva da me cercando informazioni o immagini su David Boreanaz, il vampirone sexy e malinconico della vecchia serie di Buffy, ora con una serie tutta sua (Angel) su Fox.
Beh, accontentiamoli!
Ecco tre foto quasi inedite che nei motori di ricerca immagini non avevo mai trovato.
(more…)
Uffa…
0Ieri non e’ che sia stata benissimo, e oggi nemmeno, a dire la verita’.
Quando la Gatta non sta bene, tra l’altro, si innescano una serie di meccanismi a catena che peggiorano le cose sino al totale miglioramento e alla totale ripresa.
Mi spiego meglio.
Soffro, quindi sono di umore tristino… Mi metto li’ in un angolo del divano (esattamente come Witch, e questo e’ a dir poco molto preoccupante) e guardo fissa la tv, quasi sempre non trovando alcunche’ di decente nemmeno da zio Murdoch.
Se sono di umore triste, mi sento male (extra-psicologo, aiutami tuuuuuuu) e mi sembra addirittura di aver tutti i dolori amplificati, a cui si aggiunge quasi sempre quell’odioso mal di testa da incazzatura che si appresta a venire.
E’ un gatto che si morde la coda (te pareva!) perche’ io non sono abituata a veder limitate le mie capacita’ motorie, organizzative, fisiche. Devo sempre sentirmi al meglio, riuscire a fare sempre e tutto per conto mio, senza farmi aiutare da nessuno. Che carattere di mer#a che ho…
Tony stamattina e’ tornato a Genova, sigh, e quindi resta solo Witch a guardarmi basita mentre cogito sulla gravitazione universale dei pianeti.
E la cosa comica e’ che, prima di uscire, qualcuno le si e’ raccomandato dicendole “Mi raccomando, prenditi cura tu della tua padrona fino a venerdi’…”
Sogni
0E’ stata la prima volta stanotte che ho fatto un sogno “quasi reale” ambientato in una casa che non fosse quella della mia infanzia, bensì l’attuale.
Il tutto senza essermi abbuffata di pesce in carpione, peperonata, cozze fritte e pastiera napoletana: una semplice cenetta a base di leggere verdure cotte.
Il sogno era esattamente questo…
(more…)
Motori di ricerca
0Ho dovuto modificare il titolo di un vecchio intervento su una cantante che ammiro da pazzi per il timbro vocale (questo).
Mi sono resa conto che era il piu’ letto e commentato del blog, solo che la mia ammirazione era stata presa come critica, e aveva scatenato una serie di ragazzine e ragazzini k-skriventi (mi scombussolano quelli che abbreviano non con nn e mettono k ovunque).
Quindi per evitare la mia solita reiterata censura
, da oggi la signorina L&& la scrivo senza “e” ma con “&”. E continuo a consumare il suo cd nello stereo della macchina. Ma era cosi’ ambiguo come intervento poi?
Arianna
8Arianna non ce l’ha fatta.
Oggi le hanno espiantato gli organi. Lei che stava tornando a casa, l’altra sera, tranquilla, con il suo motorino, quando un coglione strafatto di anfetamine, ecstasy e alcool l’ha tranciata in una via di Genova.
Arianna avrebbe avuto un figlio a Gennaio.
Lui voleva dimagrire, e non poteva certo rinunciare ad una serata alcolica con gli amici.
Coglione.
Gli organi avrebbero dovuto espiantarli a te. A mente lucida.
Hai spento tre vite, quella di Arianna, della sua bambina e di suo marito. Ed escludo i genitori…
Sei una merda, anzi peggio di uno sterco.
Io le ho prese per un anno quelle pastiglie di merda, perche’ erano l’unica cura, e per dodici mesi, da amante degli alcolici quale sono, non ne ho toccato una goccia, perche’ sapevo mi potevano togliere qualsiasi tipo di controllo fisico.
Sei un bastardo e tua sorella ha voglia ad andare in televisione a difenderti.
Io mi vergognerei di esistere.
E se fossi tua parente emigrerei in Tibet per non dovermi piu’ guardare allo specchio.
Ti auguro di passare tutto il male che hai fatto agli altri. Bastardo.
Sexy Rolli
4Quale cosa migliore per movimentare un sabato sera di un buon home video un po’…piccante?
Ho trovato un titolo spettacolare: Porno Rolli hot mode
Non sono ammattita… non sapete nulla?
Foto hard, video hot, filmatini pornografici… Rolli è sulla cresta dell’onda oggi, tutti ne parlano, di come con il suo fisico riesca a trasmettere sensazioni forti ed inenarrabili: probabilmente qualcuno ha un’erezione soltanto sentendone pronunciato il nome.
Anche io e Tony, annoiati dalla monotonia della realtà quotidiana, stasera volevamo qualcosa di piccante per movimentare un pochino le nostre performances sessuali, ma niente da fare.
Deve essere su un server privato.
Le ho provate tutte sui motori di ricerca: “porno rolli”, “rolli porcona”, “rollami tutta” persino “rolli davanti e dietro Facci con tutti i santi”.
Non ho trovato nulla maledizione.
Rimane solo da chiedere al buon Alberto dove cavolo abbia trovato questo materiale che scotta: io non ci dormo, sono la sua migliore amica e queste cose non le ho mai viste. Fuck!
Chiaramente c’è una lauta ricompensa a chi ci da’ indicazioni utili…
Illuminazione!
0Sono otto mesi che faccio questo odiato lavoro.
Post vendita ed addio ai clienti del reparto commerciale, sob. Una rinuncia che proprio non mi andava giu’. Diagrammi di produttivita’, relazioni sui settori da migliorare, sui dipendenti con la minor produzione, sono stata mesi davanti al pc a inserire dati e a monitorare tutto.
Io che prima contattavo decine di clienti ogni giorno.
Mi sentivo esattamente come una bestia della savana costretta a vivere in una angusta cantina a guisa di protettrice di bottiglie di Brunello numerate: rinchiusa, segregata, senza un senso coerente.
Poi CaVlo si sa, si e’ preso un periodo di infortunio.
Il suo front desk me lo sto smazzando da due settimane. Un inizio duro, non era di mia competenza il suo lavoro, non lo avevo mai fatto seppur ne avessi di gran lunga migliori basi (otto anni di esperienza contro i suoi tre), ma si sa, una donna in certi casi non va bene…
Ma oggi, solo oggi, ho fatto uscire allo scoperto la mia parte piu’ esasperatamente composta da cilindri e pistoni.
La scena piu’ o meno e’ stata questa. Un cliente con prenotazione a fine mese, mi si e’ catapultato oggi in ufficio con moglie stampellata ed ingessata, per una delle cosiddette “azioni di servizio” (richiami che la Casa fa su vetture con problemi riscontrati al fine di porre rimedio a costo zero per la totale soddisfazione del cliente) che avrebbe teoricamente potuto compromettere l’efficacia del servofreno.
Problemino: tra oggi e domani non avevamo nessuna prenotazione di meccanica perche’ i corsi di aggiornamento avevano coinvolto tutto il personale dei reparti.
Ma la sciura doveva fare fisioterapia… che fare?
Molto semplice. La Gatta fa le pratiche cartacee al cliente, come se niente fosse, gli spiega che ci vorra’ una mezz’ora piu’ del previsto per effettuare il tutto, si fa consegnare le chiavi, si toglie la camicina elegante rimanendo in canotta e va in officina.
Mi sono aperta il cofano con il cliente basito che mi guardava, ho attaccato il tester diagnostico, aperto la scatola centraline, individuato i connettori da sostituire, cambiati e intanto che c’ero gli ho pure cambiato il filtro dell’aria che era sporco.
Rientro in ufficio, veloce lavatina alle zampe, fatturazione per il filtro, incasso del totale e una vagonata di ringraziamenti dal tipo.
Quanto mi sono sentita VIVA, motoristicamente. Io il motore lo devo sentire, toccare, annusare l’odore dell’olio, non ce la faccio a stare dietro una scrivania, ci muoio!!!
Ma la cosa che mi ha quasi commosso e’ stato ricevere oggi, dalla Casa madre, per copia conoscenza, un fax di elogio per il servizio scritto dal signore che si e’ visto la Gatta in action. Beh, per me son soddisfazioni! ![]()
Storie quotidiane
0R. ha quarantadue anni, ed ha la s-fortuna di lavorare per me da quasi tre anni.
Sabato avrebbe dovuto sposarsi. Era il suo sogno.
R. e’ un ragioniere, il tipico contabile che potreste incontrare in ogni azienda.
I primi periodi era tranquillo, estremamente… taciturno, schivo, riservato, parlava pochissimo.
Io non ho mai avuto molto a che fare con lui, sono istintivamente allergica a conti e numeri, oltremodo poco portata per bilanci e quant’altro. Da qui anche la mia quasi totale assenza di confronto e colloquio con lui.
E poi, che avrei dovuto dirgli, io, che parlo quasi sempre di motori, figuriamoci sul posto di lavoro!
Ultimamente R. era cambiato. Da quando l’aveva conosciuta aveva cominciato a comportarsi in modo diverso, era come un fiore che sbocciava in primavera.
Si curava, era allegro, sorrideva, passava la sera a salutare quando andava a casa. Era bello vederlo cosi’. Da single triste a persona completa e felice.
Gioivo io che non lo conoscevo praticamente per nulla, figuriamoci lui cosa doveva sentirsi!
Scherzava persino in pausa pranzo, il mese scorso, mi prendeva in giro per la mia costante faccina idiota quando pensavo alla mia croce e delizia proprio lui che quell’espressione ha cominciato ad averla a quarant’anni.
Due lunedi’ fa e’ tornato dalle vacanze di Pasqua in condizioni disastrose: ancora piu’ magro dei suoi 50 chili vestito, grigio in viso, gli occhi sgranati, un pallore cadaverico, tremabondo e instabile sulle gambe: “M. non vuole piu’ sposarmi, ha avuto un esaurimento. Dice…”
E’ caduto un silenzio di tomba. Non ha mai parlato piu’ di tanto della sua fidanzata. Quel “dice” in fondo alla frase la diceva lunga. E noi abbiamo subito sospettato altrettanto.
Sono trascorsi giorni sicuramente bruttissimi per lui, e anche per noi, che sabato mattina, inevitabilmente, abbiamo pensato che saremmo dovuti tutti essere a festeggiare il giorno piu’ bello della vita di un nostro collega.
Si sta male ancora oggi, nonostante sia venuto in ufficio, per distrarsi, per non stare a casa e pensare, rimuginare, cogitare sul tradimento della fiducia della persona che avrebbe voluto avere al suo fianco per tutta la vita.
Andare a ritirare i vestiti, avvisare i duecento invitati, dare spiegazioni, lui solo.
R. e’ una persona forte, ha passato tutto. Eppure lo vedi che e’ come una foglia sballottata dal vento, gli vedi l’espressione indescrivibile quando lo spii dal vetro della porta, per poi intravedere uno spiraglio di sorriso quando gli entri in ufficio e gli fai una battutina scema per tentare di farlo sorridere.
Questo fatto mi sta facendo pensare tanto.
Penso a un uomo ferito, che non si sa quanto e come si possa riprendere.
Penso all’animo umano, cosi’ fragile e instabile, cosi’ dolce e pieno di fiele, al punto di distruggere in un giorno le speranze di una vita.
Penso di sentirmi male per la felicita’ che provo, e il dolore per chi la mia stessa felicita’ se l’e’ vista sottrarre in dieci minuti.
Penso ai sogni, quelli di un’esistenza. Inevitabilmente infranti. Come un prezioso cristallo che in piccole scheggie si infila sotto la pelle sottile, e ti taglia lasciandoti senza respiro, dal dolore.
Ci siamo!
0Valigia pronta.
Gatta alloggiata.
Macchina lustrata a nuovo (eh, si sa che sono maniacale per i motori!).
Uomo introvabile (sara’ perso tra il guardaroba e le valigie, e’ peggio di me!).
Che dire… devo salutare gli amici, che, non lo nego, un po’ mi mancheranno, anche se garantisco avro’ molto da fare, per cui rilassarmi e soprattutto divertirmi.
Quindi, vista la mia conclamata assenza dal forum, che vedo non fa problemi a nessuno, a giudicare da mail e telefonate, mando una valanga di auguroni a Rolli, Greta, Elisa, Diego, Michele, Enrico, l’Indiano che ho gia’ salutato oggi, Uzi che mannaggia a lui manco so il vero nome, l’insostituibile Guru, Hyle, Pa, la Viviana che mi ha chiamato prima, Andrea, Alessandra 1 e 2, Marco, Cavalletta, Grace, Dado, insomma… tutti quelli che mi leggono e di cui spero non aver dimenticato nessuno.
Era un anno che non mi concedevo una vacanza, ne ho un bisogno piu’ che estremo… lo sa chi mi e’ stato vicino ultimamente che sono proprio al culmine della sopportazione dei casini.
E’ ora anche per me di cominciare a godermi un po’ la vita, di mettere da parte le energie per costruirmi un futuro migliore e di cominciare, che forse e’ ora, a pensare a me, e a NOI.
Un grosso bacione dalla Gattona in partenza.
Autocelebration :)
4Gia’ ho avuto uno sviluppo di ego smisurato quando ho ricevuto la mail di “Granieraggregazione”, ossia l’inaspettato inserimento nel Blog Aggregator, di cui vado estremamente fiera.
Ritengo si tratti di un’indicizzazione razionale ed umana dei post della blogsfera, motivata dagli stessi bloggers, ad uso e consumo di qualsiasi tipo di utente, con grafica user friendly e raggruppamenti di contenuto chiari e decisamente snelli nella consultazione.
Non ho mai scritto nulla a riguardo un po’ per timidezza nell’autopubblicizzarmi, e un po’ per timore reverenziale verso il Guru Guzzista alias G.G..
Oggi mi e’ arrivato un sms da una “cara amica” con piu’ o meno il seguente contenuto: “Ehi… siamo in the bar” .
Il mio lui mi ha guardata basita, chiaramente sospettando un ulteriore sviluppo del mio io straripante, vedendo illuminarsi diabolicamente il mio sguardo gattoso…
E aveva ragione. Anche oggi altra sorpresona: i deliri della gatta dal primo marzo sono direttamente consultabili anche dalla BlogBar lo strumento creato dal Neri con i link consultabili dalla finestra dell’Explorer verso tutti i blog ritenuti piu’ interessanti.
Wow, yeah, geee!!!
Incredibile… ‘sta pazza furiosa che imperversa nel web. Non sapete che mostro state creando. ![]()
Si, e’ vero, nella BlogBar c’e’ anche il blog di Platinette, ma dai miei primi post sui forum di Clarence, dove si e’ concretizzato il mio personaggio virtuale, sono sempre stata tacciata di essere un hombre latino camuffato da donna…
Chi mi conosce lo sa, gli uomini travestiti da donna sono ben altri. Non basta sapere tutto di motori e zompare su 104 cavalli di moto sentendosi King Carl Fogarty per essere uno pseudo uomo… avrei giusto giusto una conoscente ritenuta una donna oggettivamente bella che desta decisamente piu’ dubbi di me!
E la gatta sibillina trionfante si ritira nella cesta…
Se mi ingabbiano, portatemi le sigarette
0Stasera ci pensavo mentre tornavo a casa e ripercorrevo le strade che conosco talmente bene da spostarmi preventivamente in corrispondenza delle buche sull’asfalto…
Prima o poi, per la gioia di molti, mi arrestano.
Non riesco ad andare piano in macchina, a meno che stia male, allora mi placo.
La mia casuccia, tranquilla e priva di rompiballe estranei, verso sera comincia a lanciarmi richiami animali, e non vedo l’ora di arrivarci.
Assolvo ai doveri lavorativi, a quelli post ufficio e poi corro al volante: ecco, qui cominciano i miei danni.
Stasera… Dopocena salgo in macchina, avvio, esco dal cancello. Comincio a sentire che dalla black car emanano onde elettromagnetiche che mi fanno pulsare il piede sull’acceleratore e mi danno quell’aria sadica nello sguardo.
Roarrr, Gatta stai buona, che se ti ritirano la patente cadi in depressione. Che faccio? Ah, gia’, si, mettiamo su il cd dei pezzi che devo preparare, cosi’ intanto canticchio… e via con un cd pieno di pezzi di Mina a palla.
Semaforo. Rosso. Si affianca Bmw nera. Mi giro. Lo fisso. Mi guarda. Ride. Mi incazzo. Che ti ridi pezzo di deficiente? Mi son girata d’istinto non hai visto? Ah, vuoi la guerra? Va bene.
Evidentemente sia io che il malcapitato non aspettiamo altro (e li’ ho pensato quanto dovesse essere felice quella statuetta di cera che gli sedeva al fianco). Dall’altro lato diventa giallo… 10…9….8…7…6…vrooommmm….5….4….3…2…1…VIAAAAAAAAA! Ci lanciamo in una corsa per Milano, nei limiti del lecito (mi crederete mica?) tanto per non affossarci nel continuo scorrere degli incroci.
Taglia la strada, supera il tassista, passa davanti alla tizia a cui si spegne il motore con il verde… una iena! E ancora piu’ iena devo sembrare quando al posto del passeggero ho la mia bimba quadrupede, rigorosamente libera, che si mette con le zampe sul cruscotto e guarda fuori minacciosamente quelli che si affiancano.
La cosa e’ andata avanti per un buon dieci minuti di strada, con le gomme che stridevano e si aggrappavano ai blocchi della pavimentazione quasi a tirarli su di peso, con i motori che sforzavano per tirar fuori tutti i loro cavalli, con me che mi accendevo una sigaretta sprezzante al semaforo per far capire che quella era una passeggiata: si, lo so, per me non c’e’ piu’ speranza…
Dicono che queste es’ernazioni’di deficienza repressa vengano agli esponenti di sesso maschile perche’ considerano l’auto un prolungamento del loro organo sessuale, e piu’ riescono a dimostrare la loro efficienza di guidatori, piu’ si sentono gratificati inconsciamente a livello psicosessuale…
Ma per me che prolungamento sara’? Onestamente non avevo mai pensato che la mia seconda potesse portarmi a questo punto!
Uno strappo alla regola
5…ma ne e’ valsa la pena :=)
Ho aspettato la mia macchina dal giorno in cui l’ho ordinata, poco piu’ di 18 mesi. Ho persino pianto quando sono andata a ritirarla in dogana.
So di rasentare il limite fra la normalita’ e l’attaccamento morboso, ma e’ piu’ forte di me, avere i motori nel sangue e’ peggio di una droga.
Stracurata… con le zampine sempre equilibrate, con la giusta convergenza, la benzinuccia buona, sempre al calduccio del garage…il bacino della buonanotte sullo stemma…vabbe’ la pianto ho capito!
Be’…nessuno a parte me ha mai guidato quella macchina, se non mia mamma per qualche chilometro (glielo dovevo). Nessuno aveva mai avuto la mia fiducia in maniera cosi’ completa per meritarsi il posto di sinistra, per avere la mia tranquillita’ seduta accanto mentre un altra persona stringeva il volante e domava il mio diavolo.
Non che cercassi qualcuno che mi facesse da autista… io odio stare seduta mentre un altro guida, sono li’ tutta inacidita che freno sul pedale inesistente, che mi inerpico sul sedile se ci si avvicini troppo al guard-rail… ‘na vera piattola insomma.
Pero’… boh, mi e’ venuto spontaneo. Lui la mia macchina puo’ guidarla. Perche’ non e’ come me. Perche’ delle macchine e delle moto non gliene frega un cazzo, anzi la patente A nemmeno ce l’ha e la due ruote non sa portarla… Pero’ mi rispetta. Capisce la mia malattia cronica e non fa nulla per togliermela. E’ una dimostrazione d’amore incredibile… nessuno e’ mai stato cosi’ sensibile da sentire la vibrazione della mia voce quando ne parlo, o da vedere la luce nei miei occhi quando ammiro un pezzo di ferro come dico io.
Si… si incavola ancora un po’ quando rientrando in garage auguro buonanotte alle bimbe baciandole sullo stemmino la grande, e sul serbatoio la piccola… ma si abituera’ no? In fin dei conti con tutti i chilometri che gli ho permesso di fare…. :gattavrooommm:
Curiosità e amenità
0Guardando qua e là sui vari motori di ricerca, ho trovato su Google
un curioso rimando sui gatti neri, che porta a un sito di simil magia, chiamato Shiribia dove, si dice a proposito di Bastet: raffigurazione del Dio gatto degli Egizi. Il dio egizio che accompagnava gli spiriti nell’aldilà, era Bastet, raffigurato come un gatto nero. Aveva il compito di aiutare le anime nel difficile trapasso.
Incredibile, ho un nick che mi ricorda il traghettatore Caronte
) Ma oltre a quello, ecco soddisfatta un’altra curiosità sul mio animale preferito. Ad eccezione del nord dell’Inghilterra, dove era considerato fortunato il possessore di un gatto nero, ma sfortunato chi ne incrociava uno senza padrone, i gatti neri furono da sempre identificati con il satanico e per questa ragione perseguitati. Ma vi furono alcune civiltà che li adoravano, ad esempio gli Egizi. Il gatto è stato associato in particolare alle streghe, delle quali ne è il fedele compagno di malefatte. Questa idea può derivare dal fatto che il gatto, seppure sia diventato domestico da milioni di anni, ha tuttavia conservato istinti e atteggiamenti misteriosi. Il cacciare prevalentemente di notte, il non ubbidire come il solerte cane agli ordini dell’uomo, l’avere, (se si può parlare di carattere per gli animali) un carattere totalmente libero, hanno fatto del gatto un mistero. E’ stato legato così al notturno, al magico e alla luna, quindi alla donna, per quell’associazione di idee che si contrappone a quella che vede il sole come uomo. Le sue pupille, simili a globi luminosi, fecero sorgere la credenza in passato, che potesse prevedere il futuro. Alcuni comportamenti venivano osservati dalle popolazioni, perchè credevano che potessero segnalare le variazioni meteorologiche. Ad esempio, se il gatto faceva le capriole, ci sarebbe stato molto vento, se si strofinava spesso le orecchie, pioveva, e se si sdraiava accanto al focolare, sarebbe stata bufera. Da stasera vorrà dire che prenderò ad osservare con cura la buona Witch, la mia adorata gattaccia nera, chissà mai che mi sia utile a capire come mi devo vestire al mattino per uscire di casa ![]()

Recent Comments