Vorrei scrivere di mille cose.

Delle sere in cui crollavo prima dei miei bimbi per tutto lo stress accumulato nell’organizzare il negozio.

Di Alexander che cresce e matura ogni giorno che passa, che mi aiuta con sua sorella, la intrattiene, la coccola, la sbeffeggia e la ribalta quando lo tira matto.

Di Chiara, che ha imparato ad attirare l’attenzione modulando la voce ad hoc, e tendendo la manina unitamente a un “MEEEE” che non può dar adito a fraintendimenti.

Delle soddisfazioni che ho preso creando un’attività completamente mia, dalle idee alla realizzazione.

Del pianto liberatorio che ho fatto quando ho visto l’insegna sopra la vetrina in cui appare il viso di mia figlia.

Delle paure, delle preoccupazioni, delle risate e della malinconia.

Avrei voluto scrivere di tutto. Fate conto di averlo letto, mentre io ho ricominciato a scrivere scuotendomi dalla pigrizia :)