Arianna

Arianna non ce l’ha fatta.
Oggi le hanno espiantato gli organi. Lei che stava tornando a casa, l’altra sera, tranquilla, con il suo motorino, quando un coglione strafatto di anfetamine, ecstasy e alcool l’ha tranciata in una via di Genova.
Arianna avrebbe avuto un figlio a Gennaio.
Lui voleva dimagrire, e non poteva certo rinunciare ad una serata alcolica con gli amici.
Coglione.
Gli organi avrebbero dovuto espiantarli a te. A mente lucida.
Hai spento tre vite, quella di Arianna, della sua bambina e di suo marito. Ed escludo i genitori…
Sei una merda, anzi peggio di uno sterco.
Io le ho prese per un anno quelle pastiglie di merda, perche’ erano l’unica cura, e per dodici mesi, da amante degli alcolici quale sono, non ne ho toccato una goccia, perche’ sapevo mi potevano togliere qualsiasi tipo di controllo fisico.
Sei un bastardo e tua sorella ha voglia ad andare in televisione a difenderti.
Io mi vergognerei di esistere.
E se fossi tua parente emigrerei in Tibet per non dovermi piu’ guardare allo specchio.
Ti auguro di passare tutto il male che hai fatto agli altri. Bastardo.

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

8 Comments

  1. 23 settembre 2003
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    Che lo consegnino ai parenti; decidano loro per lui. Lui ha deciso per lei e per qualcuno che non ha avuto il tempo per imparare cosa sia “decidere”. Bastardo? troppo poco. Hammurabi ci vorrebbe!

  2. 23 settembre 2003
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    Lo so, ci piacerebbe, in linea di principio. Ma, in fondo, sappiamo anche che non vorremmo vivere in un mondo governato dalla legge del taglione.

  3. 23 settembre 2003
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    Non saprei… forse non per tutto, ma per certe pene si, sicuramente.

  4. 23 settembre 2003
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    E proprio mentre Arianna moriva, un giudice “lungimirante” ha ordinato la scarcerazione del suo assassino, che resterà agli arresti domiciliari in attesa del processo. Sembra che i suoi difensori lo abbiano convinto che non si tratta di un individuo pericoloso…

  5. 24 settembre 2003
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    neanch’io normalmente sono pericoloso. fatemi bere, datemi un anfetamina e una macchina che superi i 15 km/h… secondo me non sarei pericoloso…. :zzz:

  6. 24 settembre 2003
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    Ma tu non sei IMBOTTITO di anfetamine per seguire una cura… forse una non ti farebbe un granchè. E penso che tu non guideresti nemmeno, in un caso analogo.

  7. 24 settembre 2003
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    ma va? e forse neanche mi andrei a fare un cicchetto? (come se di solito sono un avvinazzato… a proposito: non ti azzardare! Stasera l’aperitivo te lo devo pagare io! Non fartelo più dire eh!) :kiss:

  8. 4 settembre 2008
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    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
    E LA MORTE A CUORE BATTENTE
    24124 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
    Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660
    lega.nazionale@antipredazione.org
    http://www.antipredazione.org
    nata nel 1985

    COMUNICATO STAMPA
    Anno XXIV n.13
    2 Luglio 2008

    ——————————————————————————–

    NUOVO DECRETO PER FACILITARE LA DICHIARAZIONE
    DI MORTE CEREBRALE E PROCACCIARE ORGANI PER TRAPIANTO
    Estese indagini strumentali invasive per cercare segni di morte e non quelli di vita

    Di nascosto, nel silenzio totale per paura di un dibattito pubblico, nell’omertà e collusione delle istituzioni sanitarie è stato emesso dall’ex Ministra Livia Turco il decreto 11 Aprile 2008 «Aggiornamento del decreto 22 agosto 1994, n. 582 relativo al: “Regolamento recante le modalità per l’accertamento e la certificazione di morte”». Proprio ad un giorno dalla votazione del 13 aprile 2008 per l’elezione del nuovo Governo: prassi illecita e quindi impugnabile. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 136 del 12/06/2008 ed entrato in vigore il 28/06/2008, va a semplificare il già infame decreto n. 582/94 per la dichiarazione di cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente.

    Norma voluta dal Centro Nazionale Trapianti (Nanni Costa e le lobby trapiantistiche istituzionali), con l’alibi dello sviluppo tecnologico e strumentale, che ha predisposto e imposto nel totale arbitrio medico, in assenza di consenso, “indagini strumentali del flusso ematico cerebrale”, dannose per i pazienti, facendo assurgere tali indagini (angiografia cerebrale, ecc.) ad esami risolutivi in caso di difficoltà di diagnosi. Inevitabili le complicanze legate a questa metodica invasiva e pericolosa (anche mortale) e gli effetti collaterali dei mezzi di contrasto utilizzati, come ampiamente documentato nella letteratura internazionale specifica. Tale esame su soggetto con lesioni cerebrali è da condannare.
    Proprio per questo motivo si crea un conflitto di interessi per i medici che eseguono tali esami, che nell’ammettere la presenza di flusso cerebrale andrebbero incontro alla denuncia dei parenti che possono contestare l’esposizione del malato ad un grave rischio non giustificato e non finalizzato al suo interesse ma all’espianto.
    A tal proposito il prof. Dr Massimo Bondì, patologo e chirurgo generale, del Comitato medico- scientifico della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi afferma: “E’ un insulto alla vita, perché iniettare un liquido di contrasto concentrato nelle arterie endocraniche, dove c’è già un edema e un ematoma, vuol dire aumentare la pressione endocranica e l’edema stesso, attuando così proprio il contrario di quello che una terapia medica finalizzata alla vitalità del tessuto cerebrale richiederebbe… Questa norma trasforma il medico in strumento di morte anziché di vita… Al contrario, infatti, in questi casi si deve eseguire un drenaggio trans-cranico tubulare aspirativo precoce dell’ematoma, il più precoce possibile, atto a diminuire l’ipertensione endocranica che porta, se non risolta, alla dichiarazione di “morte cerebrale”.
    La corsa verso la “morte cerebrale” è data dalla riduzione dei controlli da tre a due, all’inizio e alla fine delle 6 ore del periodo di “osservazione”; riduzione a 6 ore anche per i bambini, contro le 12/24 del precedente regolamento per l’utilizzo dell’indagine del flusso ematico encefalico. Nel caso di “danno cerebrale anossico” cade l’obbligo delle 24 ore di attesa prima dell’inizio della osservazione se si ricorre alle indagini invasive del flusso ematico cerebrale. Si sviluppa il mercato immaginologico: per l’elettroencefalogramma (EEG) si introduce l’utilizzo di strumentazione digitale che non mette però al riparo da errori e da possibili falsificazioni. Inoltre si conferma nel decreto Turco il “test dell’apnea”, già denunciato a livello internazionale come lesivo per il paziente.
    La Turco si è avvalsa della L.578/93 art. 2 c.3 che attribuisce al Ministro della Sanità, escludendo il Parlamento, la facoltà di modificare i protocolli per la dichiarazione di “morte cerebrale”. Chiediamo all’attuale Ministro On. Maurizio Sacconi di valersi della stessa legge per emettere un nuovo decreto che anteponga l’interesse dei malati in rianimazione a quello del procacciamento di organi per trapianto, sentite le associazioni dei cittadini coinvolte, come la nostra attiva dal 1985.

    Consiglio Direttivo
    Presidente
    Nerina Negrello

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