Bigger and bigger, smaller and smaller

Verso la fine del 2012 ero la persona più felice e serena del mondo. Avevo anche trovato la persona che mi completa.

Bene, direte voi, con tutti i c@##i che la vita ti dà, almeno un po’ di gioia sentimentale… eh, no. Il mio corpo ha deciso di non funzionare più a dovere. Di avere squilibri ormonali tali da dover impiegare continue medicine per evitare che svenissi alla guida dell’auto, o mentre scendevo le scale, o mentre attraversavo la strada, perchè avere il ciclo mestruale 3 volte al mese debiliterebbe anche l’incredibile Hulk-essa.

A quello, importanti dosi di cortisone.

Il tutto prolungato per due anni, in cui, seppur mi sentissi meglio, la menopausa chimicamente indotta mi ha portato tanti di quei cattivi pensieri, paranoie e scazzi, da far paura. Tutta roba che, per forza o meno, ho dovuto tenere tutta dentro, che nel frattempo dovevo occuparmi di una bambina in crescita veloce, un figlio speciale convinto di saper volare dai balconi, una mamma che cadendo dalle scale mi finisce in coma e un’azienda appena aperta. E mi faccio pure pat pat sulla spalla e mi dico, sei una figa, che per lo meno sei arrivata sin qui.

Sin qui. Con un peso sulle spalle di QUARANTASEI CHILI presi.

Così, nella simpatica soglia di obesità di tipo 2, ho deciso che magari ecco, ci diamo anche un taglio a tutto.

A dicembre ho smesso di fumare. Il sette. Ho deciso che era ora di basta, da 30/35 sigarette a zero, e non ho mai avuto il minimo ripensamento.

Ho pensato che se son riuscita a liberarmi di una dipendenza simile solo con la mia volontà, beh, avrei potuto anche buttar via tutti i cibi consolatori che mi son sempre stati necessari a compensare tutto. E che questo tutto era ora di buttarlo fuori, anzichè farmi del male. Quindi tu, stronza meschina miserabile, sai già che sei la prima ad essersene accorta. E anche tu, stronzo infame, che non devi nemmeno pensare di poterti avvicinare a me o ai miei cari.

Quindi sono già a -3 kg, di un lungo percorso, in cui da grande cicciona con una piccola stima, voglio diventare una grande persona con un piccolissimo numero di sassolini nelle scarpe. ;)

Written by:

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *