Brother and sister

I fratelli fra loro litigano in continuazione, ed i miei figli non fanno eccezione. Si litiga per il possesso di un gioco, per il film da vedere nel pomeriggio di relax, per un dispetto, per il cibo, per tutto.

Oggi Alexander era un po’ mogio a causa di un paio di giorni di malessere gastrico e sua sorella, unita nel beffardo destino di provetta Linda Blair, non era da meno. Quindi, nonostante il sole, divano selvaggio, per tre ovviamente, chè non mi era permesso alzarmi.

Ovviamente dopo tre ore i due erano annoiati, ma ormai il clima ancora non molto mite non consentiva più scivolo e altalena. Quindi cosa c’è di meglio che distruggere la macchinina delle principesse della sorella? Si è scatenato L’INFERNO! Urla, calci e pugni. Dopo qualche minuto di osservazione sono intervenuta a sedare la lite.

Non mi piace intervenire eccessivamente nel confronto fra i due figli, mi sembra giusto che imparino a rapportarsi tra loro senza il genitore che li divida o ne interpreti i comportamenti cercando la mediazione, devono crescere insomma anche attraverso il confronto un po’ rude. Detto ciò, li ho divisi non senza difficoltà, ho decretato l’ora della morte della macchinina e gli ho promesso una cena golosa per placare ire e delusioni.

Non ho tenuto conto però di un fattore di rischio pericolosisssssimo: che nella preparazione della cena potesse scapparmi la pipì e dovessi recarmi in bagno, che sta su un altro piano della casa. Ecco.

Gli animi mi sa che non erano calmi quanto avevano lasciato intendere. Le urla sono riprese a decibel preoccupanti. Scendo le scale trafelata e mi trovo di fronte la scena che un genitore non vorrebbe mai vedere.

Chiara, sdraiata sul pavimento, con suo fratello seduto sopra di lei imbelvito. Lui teneva in mano un cartone di dieci uova fresche che le spantegava sulla fronte, lei brandiva il mattarello colpendolo al fianco. Due piccoli professionisti del wrestling.

Ghiaccio sui lividi, albume sciacquato dagli occhi. Ora ovviamente stazionano felici con un libro sul divano tenendosi per mano. Io non li capisco…

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