Categoria: Mio figlio è speciale

25 febbraio 2015 / Alexander

Nella civilissima Toronto, questa mia collega ha usato un metodo abbastanza crudo, ma efficace, per preservare la serenità di suo figlio e la sua: si è appesa un cartello allo zaino, in bella vista, dove dice “Mio figlio ha 5 anni, è autistico. Vi prego di essere pazienti con noi”.

Vi rattrista? A me no, lo trovo geniale.
Questa mamma, ogni giorno, nel bellissimo mondo reale, deve fare i conti con le persone.
O meglio, le persone devono fare i conti con una spaventosissima diversità, che non sanno far altro che ricondurre a maleducazione e cattiva condotta genitoriale.
Troppe troppe volte sei in un luogo pubblico e devi scusarti perchè un ragazzino che dimostra molti più anni di quanti ne abbia, si butta a terra come un bambino di due. Perchè se lo saluti non ti risponde. Perchè se è nervoso ha crisi di rabbia. E lì DEVE partire la tiritera, altrimenti nessuno ti fa passare per uscire più in fretta perchè NE HAI OGGETTIVAMENTE bisogno. O alla cassa magari se lui ha in mano una cosa non passata dal nastro TI CHIAMA ANCHE LA GUARDIA GIURATA.

Diciamolo. Il diverso spaventa. Terrorizza.
Dovete, dobbiamo, etichettare tutto. Mode, tendenze, personalità, comportamenti. Non abbiamo più tolleranza alcuna. Che tu sia magro, grasso, biondo, cinese, autistico o con i baffi, DAI SEMPRE FASTIDIO A QUALCUNO. E questo fastidio lo sfoga su di te.

Certo, se dici “cicciona” a me, ti guardo e ti rido in faccia, che io posso dimagrire ma tu un cretino resti, però, ecco, se costringi mio figlio in una situazione per lui dolorosa che con un minimo di sensibilità chiunque può evitare, io ti passo sopra con uno schiacciasassi.
Quindi quello non è altro che un cartello di pericolo, “attenzione, caduta madri esasperate”.

Magari se lo avessi pensato nel 2008, ora io ed Alexander non saremmo nei libri delle facoltà di comunicazione per la vicenda Carrefour…

29 gennaio 2015 / Mio figlio è speciale

Premessa, i vaccini obbligatori DEVONO esser fatti, quelli facoltativi SONO FACOLTATIVI. Su questo io non ho alcun dubbio e rispetterò fino alla morte la libertà di scelta quando viene data. Il fatto che ignoranti scelgano di non far fare nemmeno le vaccinazioni obbligatorie ai figli dietro teorie con supporto scientifico…

21 gennaio 2015 / Alexander

10/10/2013 L’INPS della mia provincia mi spedisce il “VERBALE SANITARIO contenente il GIUDIZIO DEFINITIVO” sull’accertamento di invalidità di mio figlio. Tutto in regola, come da disposizione di legge, indicata la casella “non necessita di revisione”, ossia non ha scadenza. 04/07/2014 L’INPS della mia provincia mi invita alla VISITA DI REVISIONE…

2 aprile 2013 / Alexander

Oggi è la giornata mondiale dell’autismo. Si sensibilizzano le persone sul problema. Mi domando a parte i post sui blog, le fontanelle colorate, e il pietismo letto qua e là, cosa venga fatto di concreto a favore della ricerca, delle strutture che accolgono le persone affette da questa malattia ancora…

24 marzo 2013 / Alexander

Mi avevano detto che con il passare del tempo sarebbe pesato di meno. Col cazzo. Oggi poi era come un macigno sul cuore, insopportabile, vederlo che si girava a sorridermi mentre andava via. Un bambino che stava in un mondo suo per la gran parte del tempo, ora è il…

18 marzo 2013 / Alexander

Chi in questi giorni non ha sentito parlare della storia della piccola Sofia? Delle cure non permesse con le cellule staminali, dei rigurgiti d’odio dei media, della disperazione dei genitori che vedevano i primi piccoli miglioramenti… Sono tornata indietro nel tempo. Mi è tornata chiara in mente la faccia del…

9 febbraio 2013 / Alexander

Amore,  auguri… Nove anni passati e una vita felice da vivere. Ce la farai,  con le tue sole forze,  anche se mamma è lontana fisicamente ma ti è sempre più vicina,  con la dura scelta che sta portando tutti ad un percorso in discesa.  Auguri Alexander,  all my life. Un…

9 febbraio 2012 / Alexander

8

Ciao Alex, come sempre ti scrivo qui, pensando che un giorno forse tu leggerai e ti farai un’idea più precisa di quanto è cocciuta tua mamma. Abbiamo passato un periodo difficile. Ricoveri, terapie, pianti. Ma oggi abbiamo tutti di nuovo il sorriso: tu, io, tua sorella, tuo padre. Sei come…