Categoria: Mio figlio è speciale

20 settembre 2008 / Mio figlio è speciale

I’ll climb it, mum, originally uploaded by Black Cat. ‘cause that fuckin mountain is nothing but a bunch of stones.

17 settembre 2008 / Alexander

Oggi ho parlato con Carrefour. Per la precisione con la Dott.ssa Augenti e il Dottor Brambilla, amministratore delegato di Carrefour Italia. Abbiamo parlato, chiarito gli eventi (ho solo dato una descrizione della “signorina” per meglio favorirne l’identificazione da parte loro) e mi è piaciuta una frase dell’AD “Non vogliamo insabbiare…

16 settembre 2008 / Alexander

Vorrei dire grazie personalmente ad ognuno di voi, ma non finirei prima del weekend. Quando sabato sera ho inviato tre email dopo quello che è stato un episodio ai limiti dell’assurdo, non avrei mai pensato di ricevere tanta solidarietà, e da così tante persone. Mi piacerebbe, come hanno sostenuto talune…

13 settembre 2008 / Alexander

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni. Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale. “La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare…

4 settembre 2008 / Mio figlio è speciale

E io son contenta di essere a casa. Contenta perchè è già un miracolo che siam riusciti a tornare, visto che sulla A1 poco dopo Bologna, il semiasse anteriore sinistro della mia macchina si è rotto, mentre eravamo sulla quarta corsia. Prontezza di riflessi del marito e freddezza mia a…

26 agosto 2008 / Alexander

Solita giornata, solita spiaggia, più o meno.

La piccola mi si era addormentata in braccio, l’emblema della tranquillità, dormiva sorridendo nel sonno mentre io guardavo in giro, gli scampoli d’umanità.

Non potevo fare a meno di vederli, trascurati, malvestiti, vecchi.

Lei stringeva un bambino con fare rassegnato, il suo taglio di capelli era evidentemente fatto da sè, con uno specchio troppo misero per dare una corretta visione d’insieme, le sopracciglia troppo sottili, la pelle troppo poco curata e magrissima, le gambine sembravano le braccia di mia figlia.

La madre, l’emblema della mestizia, seguiva un padre con la stessa pettinatura del Fuhrer e gli stessi baffi, imbiancati ma altrettanto incisivi. E tutti e tre erano bianchi, cadaverici, stonavano tantissimo con la tintarella che si vede nelle spiagge pugliesi, come non c’entravano nulla i loro musi lunghi con l’allegria dei bambini.

Stendono due asciugamani, piccoli, ben piegati. Il padre toglie le scarpe da tennis semilogore e indossa delle ciabatte. Lei si siede in un angolo di quel fazzoletto di stoffa adagiato sulla sabbia, e nell’angolo opposto mette il bambino, facendogli ombra con un lenzuolino dove potevo scorgere delle croci ricamate.

I vecchi vanno a fare il bagno, lui precede la madre. Lei rimane sola, il bambino piange e cerca il latte. Lei lo prende, lo appoggia al seno e comincia a piangere sommessamente, guardando il suo piccolo con occhi carichi d’odio. Non resisto, con la bambina che mi dorme al petto, mi alzo e vado verso di lei.

“Scusami, posso aiutarti? Hai bisogno di qualcosa?”

Lei mi guarda. I suoi occhi sono tristi, come tutto il resto che la contraddistingue.

“Hai voglia di sederti qui con me qualche minuto?”

15 agosto 2008 / Mio figlio è speciale

Non riuscirei mai a scrivere una reply ad ogni commento, una mail a ciascuno… son strana io, la cosa è oramai nota Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno lasciato una parola di conforto al post precedente. Io apprezzo davvero tanto ciò che mi avete scritto, le parole che avete…

7 agosto 2008 / Mio figlio è speciale