Certi commerciali li trovano nelle patatine…

La scena che ho appena vissuto ha qualcosa di surreale.
Io ho fatto la “commerciale” per sei anni, e ho amici che lo fanno di lavoro. Massimo rispetto per la categoria.
Qualcuno, però, davvero dovrebbe darsi all’ippica, magari nel ramo “manutenzione e pulizia delle stalle”.

Ore 16.30, nei nostri uffici, dove io e mia mamma siamo le due uniche Titolari.
Vediamo accostare e parcheggiare una macchina della 3, la compagnia telefonica.

Esce un tipo distinto, chiude l’auto, attraversa e ci suona al campanello.
Entra ed esordisce:

“Buongiorno, vorrei se possibile parlare con il titolare che dovrei proporgli una soluzione per chi ha partita iva”

Mia mamma : “Riguardo a cosa?”

Il tipo: “Sono della 3”

Mamma: “Ah, per telefonia quindi?”

Il tipo: “No, la Tre, quella delle piscine, non la conosce?”

Mia mamma resta un attimo basita, si guarda intorno, vede gli operai sporchi di grasso, i verniciatori che escono dal forno, le auto in riparazione e guarda il tizio: “No, sa, il titolare non c’è”

“Ok, arrivederci”

La mia domanda è: ma si credeva simpatico? A parte che non abbiamo ancora capito se davvero ci volesse vendere piscine o cellulari, fatto sta che secondo me questo qui non vende una fava smily

Written by:

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

2 Comments

  1. British Bulldog
    15 ottobre 2005
    Reply

    Lord Alexander va bene per venerdi la Boliviana
    X Black Cat le mie scuse se uso il blog per queste komunikazioni a Lord Alexander
    Ma mettetiti nei suoi panni cioè
    Cioè ci sono Zio BB (io) Zio Gaspare ,e tanta ma tanta Rumba
    Onesti mettiti nei panni di Lord Alexander
    hai due zii che lavorano per Galactus
    Tu nei panni di Lord Alexander ci porteresti Rolli
    a un festino Kosmico?
    Mettitti una mano sull alabarda spaziale mena l Imperatore di Vega e risponditi?

  2. Danilo
    9 novembre 2005
    Reply

    Però incoraggiante…come si fa a diventare commerciale? Io sono un “socio-culturale” stanco…comunque forse era qualcuno che si era perso. (mi ricorda l’inizio di un bel romanzo, in cui il protagonista suona al campanello della ditta che gli darà lavoro e ha un attimo di smarrimento: si stupisce di avere con se un ombrello), forse se ne potrebbe fare un racconto? su un venditore che si smarrisce. Oppure uno che fraintende a tal punto il proprio compitoche crede di essere pagato per vendere una cosa diversa da quella che la sua ditta produce…non so, del resto è cosi difficile trovare una storia, quasi come vendere piscine direi

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