Diritto all’istruzione #2

A circa una settimana dal mio incontro con i vertici del paesello, pare che nulla sia cambiato, anzi, la scuola mi ha dato dimostrazione di un evidente peggioramento.
Gli orari obbligatori per i bambini di prima elementare sono: lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 16.30 continuato, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 16.30.
Stamattina mi han consegnato il riepilogo delle ore coperte da sostegno per Alexander. Qui come segue:
Lunedì 8.30 – 12.30
Martedì 8.30 -12.30
Mercoledì 8.30 – 10.30
Giovedì 8.30 – 12.30 14.30 – 16.30
Venerdì 9.30 – 12.30
Notevole eh? Ma vogliamo parlare del “non possiamo obbligarla a tenerlo a casa, solo che in quelle ore sarebbe scoperto“.
Che poi, la psicologa di sostegno ha tutto il mio appoggio, è una brava ragazza. L’educatrice comunale, anche, so che si impegna un sacco con Alexander che non ha molta affinità con lei. Ma capire come e perchè si sia deciso (da chi? Dalla Direzione o dal Comune?) di spostare l’assistente comunale per non garantirmi nemmeno le mattine intere, sarebbe già tanto.
Domani passo all’Asl, alla commissione invalidi. Il giramento di palle è tale che se le avessi e mi mettessi a testa in giù, ora sarei già decollata.
Stay tuned.

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

5 Comments

  1. 5 ottobre 2010
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    scusa ma a questi gli sfugge il concetto di scuola dell’obbligo
    è obbligatoria, quindi tuo figlio non può mica starsene a casa!
    coraggio

  2. 5 ottobre 2010
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    ma difatti, cos’è ‘sta storia?

  3. 6 ottobre 2010
    Reply

    Ciao Black Cat, scusami se mi dilungo nel commento ma spero di esserti di aiuto.

    Di regola il Dirigente Scolastico della scuola richiede all’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) il numero di insegnanti di sostegno necessari in base alla gravità delle diagnosi ricevute e alle esigenze dei bambini. Ciò avviene nella definizione dell’organico di diritto (a conclusione delle iscrizioni per il successivo anno scolastico) e poi di fatto (luglio). Da anni ci sono però tagli ministeriali degli insegnanti di sostegno e di conseguenza l’USP si barcamena nell’assegnazione degli insegnanti alle scuole. Sta comunque al Dirigente della scuola valutare caso per caso per coprire il tempo scuola del bambino con gli insegnanti disponibili. Ci sono bambini che possono svolgere piani individualizzati con l’insegnante di classe, quando sono scoperti dall’insegnante di sostegno, e altri che necessitano di essere sempre supportati.
    Poiché le ore dell’insegnante sono 22 e non bastano a coprire il tempo scuola del bambino, o le rimanenti sono affidate a completamento ad un altro insegnante di sostegno oppure il Dirigente scolastico fa richiesta di uno o più educatori al Comune.

    Ti consiglio di rivolgerti all’Ufficio Scolastico Provinciale per avere ragguagli sull’organico di fatto e per avere totale copertura del tempo scuola scelto per tuo figlio , di fare pressione sul Dirigente Scolastico perchè venga incontro alle esigenze di tuo figlio e alle tue, garantendoti completa copertura almeno in orario antimeridiano perché 2 ore soltanto di mercoledì mattina e tre di venerdì, secondo me, non sono proponibili .
    Fai comunque ricorso al T.A.R. per ottenere totale copertura anche con altre figure educative
    ( http://www.orizzontescuola.it/node/11752 )

    La scuola non è in grado di dare un’adeguata offerta formativa ai bambini se il numero degli insegnanti di sostegno è insufficiente in rapporto alla particolarità dei casi. È un po’ come tirare una coperta da una parte e lasciare scoperta l’altra. Purtroppo è così. Spesso e volentieri i tagli sono indiscriminati, si dà un tot numero docenti per regione e basta, a prescindere dai bisogni educativi dei bambini e dal loro diritto allo studio e all’inclusione.

  4. 11 ottobre 2010
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    Mi sto convincendo che e’ arrivato il momento, per noi genitori di bambini e ragazzi disabili, di fare davvero casino per la situazione dell’integrazione scolastica.
    Come non lo so. Ma pensiamo a qualcosa di forte, di clamoroso — perche’ qui sta passando sempre di piu’ l’idea che i nostri figli sono di troppo, a scuola.

  5. 25 ottobre 2010
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    Già, Angelo, è quello che sta passando: http://blackcat.bloggy.biz/archive/3584.html

    Io non mi trovo nella vostra situazione, ma ho a che fare con amiche e genitori di compagni di mia figlia che devono scontrarsi tutti i giorni con questo tipo di realtà.

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