Genitorialità nel passato

Sto leggendo con estremo interesse storico (abbiate pazienza ma tutto ciò che ruota attorno ad Enigma e alla II Guerra Mondiale per me è un orgasmo del cervello) il diario segreto di Heinrich Himmler narrato dalle lettere tra lui e la moglie.

Era un padre terrificante, pragmatico oltre ogni misura. Per lui la violenza era giustificata perchè non ritenuta tale, ma solamente un passaggio per avere il suo mondo nell’ordine prestabilito. Una cosa che mi ha messo davvero paura.

Mi ha fatto specie il pezzo in cui lui consiglia a Margret (sua moglie) di non farsi più chiamare mamma, nè firmare le sue lettere al figlio con “mamma” finchè lui non ristabilisce la “consueta e corretta obbedienza”.

Ieri sera Chiara mi ha raccontato una serie di palle che manco un baro a poker, e per rabbia non le ho dato il bacino della buonanotte. Ci mancava poco le venisse un embolo da tanto ha pianto, ma io sulle bugie non riesco ad essere tollerante (ma sono anche della durezza di uno stracchino e poi gliel’ho dato ovviamente).

Pensavo al figlio di Himmler, che infanzia di merda che deve aver avuto :D

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