Just a single word

Era un sogno bello, anzi no, bellissimo. E troppo realistico.
Ho smesso da tempo di credere ai miei sogni, anche se a volte dovrei farlo, perchè credo fermamente ci sia “qualcosa” di superiore che tesse le fila delle nostre vite. Non un Dio, quello no, ma qualcuno che ci vuole bene e magari se ne è andato. Credo molto nella reincarnazione, lo ammetto.
Ma torniamo al sogno. Eravamo lì, noi tre, con il cagnolino (di cui vi parlerò) e a un certo punto sentivo Alexander che cominciava a mugolare. Mugolii che senza alcuno sforzo diventavano man mano più chiari, più coerenti. Diventavano parole.
Nel sogno dentro di me mi dilaniavo. Parole. Discorsi. Di mio figlio. Ma restavo ferma, immobile, senza tradire alcuna emozione. E lui continuava, e mi chiedeva “Ma mamma, era così facile, e io non ho mai provato? Perchè?” e parlavamo, parlavamo, parlavamo…
Ma stasera eravamo lì a giocare, cantavamo, sul letto, tutti e tre. Con il cane a fianco che scodinzolava felice.
Chiara cantava. E io facevo vedere a lui come muovere la lingua, per fare “la-la-la”.
Solo che lui a un certo punto mi ha guardato e mi ha chiesto “Così? La-la-la”
E io non ce l’ho fatta. Ho cominciato a piangere a dirotto, e sto piangendo ancora ora.
Ho visto quei due occhi nocciola sgranarsi stupiti, al sentire il suono della propria voce. E ho sentito qualcosa dentro di me esplodere, continua a esplodere.
Ho visto la sua paura. Ho sentito la sua voce.
E probabilmente, fossi meno testa di cazzo, magari avessi mantenuto la calma, forse avrebbe provato ancora.
Non riesco, non riesco, non riesco a fermarmi. E’ successo. Davvero. Qui. Stasera.
Con Chiara che mi diceva “Mamma, è solo una parola, cosa farai quando ne dirà altre? Ne dirà altre!”
E io che tentavo di tranquillizzare lei, lui e soprattutto me. “Amore, forse i miei occhi avranno meno caldo, e smetteranno di sudare”

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

19 Comments

  1. 5 dicembre 2010
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    Da quando sono venuta a conoscenza del tuo blog (per la mia tesi di laurea sui social media) ti seguo con costanza e con vivo interesse. E anche se non ti conosco oggi sono veramente molto contenta ed emozionata, per te e per il tuo bimbo! E per quello che mi riguarda, sono queste le cose per cui vale la pena piangere.

  2. 5 dicembre 2010
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    Che gioia! yip yip urrá per un ‘la la la’!!
    Continuate a sognare!
    iLa

  3. 5 dicembre 2010
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    Alex ti inonderà di chiacchiere, ne sono sicuro. E oggi resta un gran giorno. Baci.

  4. 5 dicembre 2010
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    (azz le emoticon random non erano volute… )

  5. 6 dicembre 2010
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    Ho i lucciconi agli occhi. Sono star felice e Chiara e un mito!

  6. 6 dicembre 2010
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    Sono felicissimo per te! :)
    Questo è un grande, gigante passo e nessuno riuscirà a dire meglio di Chiara quello che penso anch’io.
    E santoddio piangi di cuore, che finchè si piange per le cose belle non c’è problema. I bambini lo sanno, e lo sentono :)
    Sii sempre forte!

  7. 7 dicembre 2010
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    I discorsi cominciano sempre con una parola.
    Evviva, evviva, sono felice per voi.
    Un abbraccio
    Kriegio

  8. 7 dicembre 2010
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    Leggo solo ora, un po’ in ritardo, e sono davvero commossa anche io!

  9. 7 dicembre 2010
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    Sono emozionatissima! Anche i miei occhi si sono riempiti di lacrime per te. Non devi sentirti in colpa per aver reagito in quel modo. Sei felice, ed è giusto che lui lo sappia. E la cosa più bella che puoi fare per lui è continuare ad amarlo così come fai, continuando ad essere semplicemente te stessa.
    (E Chiara è un mito!)

  10. 8 dicembre 2010
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    !!!!…….?
    eh beh ma…capisco benissimo che i tuoi occhia sudino….hanno un sacco caldo anche i miei…

  11. 9 dicembre 2010
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    Che GIOIA!Continuà così, l’amore che riversi in Alex ha iniziato a traboccare :-)
    Un abbraccio Erica

  12. 11 dicembre 2010
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    che bellezza :)))))))
    siete dei grandi! (anche la piccola, fortissima :D)

  13. 18 dicembre 2010
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    Torno a leggerti, e come promesso a commentarti, e il primo post che rileggo è proprio questo…
    non sai che gioia leggerlo, un abbraccio

  14. 22 dicembre 2010
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    I discorsi cominciano sempre con una parola. Evviva, evviva, sono felice per voi. Un abbraccio Kriegio

  15. 27 dicembre 2010
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    :*) i figli riescono sempre a sorprendere e commuovere

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