Lo sapevo…

Mi ero informata sul web, avrei dovuto avere altri sei mesi almeno di tregua per abituarmi a quel coso.
E invece no! Quella cretina della mia umana e la sua degna amica che le dà i consigli per gli acquisti, hanno fatto sì che la mia tranquillità venisse definitivamente compromessa.
Ero lì, tranquilla, con il vento che spirava a scompigliarmi il pelo sul terrazzo e cosa mi vedo? Quel coso piccolo, che dal rincorrermi a quattro zampe sul lettone, adesso mi veniva contro correndo verso di me su una specie di macchina con le ruote.
Suonava il clacson, rideva con sguardo feroce e cattivo, urlava di gioia, come i nativi americani urlavano mentre cacciavano per procurarsi il cibo.
Mi tocca nascondermi sotto i mobili, o saltare sopra pensili appesi ben alti per potermi salvare. Quei venti minuti in cui gli date libertà di movimento sono per me i momenti più tragici dell’esistenza.
Vi costava così tanto aspettare un po’ a comprargli il girello? smily

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