Quanto c’è di tuo…

Finito il secondo tour di una settimana a Siena, posso affermarmi contenta dei progressi di mio figlio.
“Un miracolo” l’ha definito la terapista, incredibile il suo recupero in soli due mesi di aiuto farmacologico.
Ora Alexander è tranquillo, sereno, sorridente e collaborativo. Con chi gli sta abitualmente vicino, i suoi cari insomma.
Questo ha fatto scattare un po’ di campanelli d’allarme in chi segue la sua vicenda medica. Segnali che fanno presagire problemi, non insormontabili, ma che potrebbero precludere miglioramenti che tutti ci auguriamo arrivino solerti.
Un tipico problema di chi soffre del suo disturbo dello sviluppo è la mancata coordinazione tra occhio e mano. In sostanza si compiono gesti in maniera quasi automatica senza prestare particolare attenzione a come li si compie.
Davanti ai medici per lui questa è la prassi, pigro com’è fa quello che gli chiedono, ma gli interessa in maniera relativa, e questa connotazione viene sempre immancabilmente fuori.
Siccome io però son testa di porfido, non mi fido un cicinin di lui e so che non rientra nei suoi problemi.
Oggi ne ho avuto la certezza assoluta.
La scena è più o meno la stessa di tutte le mattine: drogato di yogurt trentini, dopo il primo vuole sempre il bis. Io glielo concedo, dopo cinque anni in cui non ha voluto toccare alcun latticino, ma a circa metà mattina. Stamattina mi salta in mente di dargli un target.
“Amore, te ne do un altro, ma solo se mi fai una collanina con queste perline”.
Allungo un ago infilato in filo di cotone, una cinquantina di perline grandi in plastica e lui mi sorride.
Due minuti due e ho una collanina, infilata con una precisione imbarazzante, senza MAI staccare gli occhi dal lavoro.
Me la porge, fa il segno di “buono” sulla guancia, che equivale a dire “dammi da mangiare o ti azzanno uno stinco” e mi sorride beffardo.
“Alex, sei un fetente però… Ti applichi solo per quello che ti piace?”
“Eh” (con la voce) “Si!” (con la testa)

A volte non so se mangiarlo di baci o riempirlo di cazzotti.

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

4 Comments

  1. BUBI
    7 luglio 2010
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    Cazzottarlo di baci ^___^ sono certa che quella sarà la tua collana più bella e preziosa. Un baciotto al grande Alex
    Bubi

  2. Sorella-Bathnaus
    8 luglio 2010
    Reply

    furbetto,il giovanotto! :) in queste occasioni bisogna prenderli a forza, sbatterli sul divano, e divorarli di baci finchè ci pare :D

    Sono contenta dei progressi che sta facendo il tuo piccolo ometto…vedrai che, piano piano, ti sorprenderà sempre di più ;)

    un abbraccio forte e sincero!

  3. Priscilla
    11 luglio 2010
    Reply

    Ciao, è da tanto che leggo il tuo blog anche se non lascio mai commenti. Sono strafelice per i progressi di tuo figlio: io ho un bimbo di 4 anni e mezzo che 2 anni fa è stato diagnosticato “autistico”, non parlava e, a detta della npi, aveva poche speranze di migliorare. Noi non ci siamo arresi e abbiamo iniziato la terapia ABA (Applied Behavior Analysis) : dopo circa 9 mesi di trattamento intensivo ha iniziato a dire le prime paroline e adesso parla anche troppo! Certo, la strada è ancora lunga, ma grazie a questa terapia il nostro bimbo è completamente cambiato e ha imparato un sacco di cose.
    Nel premiare Alex che aveva fatto bene la collana hai usato quello che nell’ABA si chiama “rinforzo”, cioè hai premiato un comportamento corretto in modo che questo si ripeta in futuro. L’ABA è un metodo educativo che serve non solo ai bimbi autistici e per questo ti consiglio vivamente di informarti se può essere utile anche al tuo bimbo, che da quanto ho capito non è autistico.
    Un grosso abbraccio e per qualsiasi informazione sono a tua disposizione!

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