Rete e solidarietà

Vorrei dire grazie personalmente ad ognuno di voi, ma non finirei prima del weekend.

Quando sabato sera ho inviato tre email dopo quello che è stato un episodio ai limiti dell’assurdo, non avrei mai pensato di ricevere tanta solidarietà, e da così tante persone.

Mi piacerebbe, come hanno sostenuto talune persone, che quello che ho scritto non fosse mai successo, nè che mio figlio avesse alcun problema. Purtroppo però è tutto vero. Ciò che ho raccontato, e ciò che è stato detto.

Domani ho appuntamento telefonico con Carrefour, che mi ha contattato oggi, ma ho letto la mail troppo tardi per chiamare.

Tante persone in rete mi conoscono personalmente, e hanno avuto modo di conoscere mio figlio. Non credo che l’avallamento di un’eminenza quale Paolo Attivissimo (ndr, gli ho scritto, dandogli i miei recapiti per verificare la fonte) rendano la mia protesta più vibrante di quanto già sia. Non è il primo episodio di intolleranza al quale mio figlio deve far fronte e non sarà l’ultimo. Solo che stavolta ho deciso di non tacere. Tutto lì.

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

128 Comments

  1. 17 settembre 2008
    Reply

    Non ci posso credere che c’è della gente che si comporta così. Mi dispiace davvero tutta la mia solidarietà a te e al piccolo.

  2. 17 settembre 2008
    Reply

    Noi leggiamo oggi di questa storia. Questa storia ingiusta, insopportabile, inqualificabile. Ci ha fatto soffrire profondamente. Ci ha fatto vergognare che certe persone abbiano il coraggio di alzarsi al mattino, guardarsi allo specchio.

    Ti abbracciamo. Abbracciamo te, e Alexander. Il vostro coraggio, e l’amore tra le mura di casa vostra. I progressi che Alexander farà e anche le battaglie che insieme affronterete.
    Vi abbracciamo a trecentosessanta gradi, con il cuore ancora gonfio di dispiacere per ciò che ci è toccato leggere.

    F&C

  3. Raffaella
    17 settembre 2008
    Reply

    Carissima Barbara,
    sono Carlot, ricordi? C’è un indirizzo e-mail dove posso scriverti?
    Qua ti lascio un grande abbraccio.
    Sono anch’io mamma di un bambino speciale che adesso ha 13 anni. ;)

    Un bacio a tutti e quattro!

  4. 17 settembre 2008
    Reply

    Ho letto la tua e- mail di protesta dal sito come don chisciotte, ho mandato una mail all’indirizzo indicato, e ho copiato la tua lettera nel mio blog, bisogna che più persone possibile facciano sentire la loro voce, esprimendo l’indignazione per una situazione davvero incredibile,
    augurandoti una buona notte mando un bacio a te e tuoi bellissimi bambini
    Calendula

  5. frap1964
    18 settembre 2008
    Reply

    @91
    La risposta del servizio clienti di Carrefour Italia (… andiamo veramente bene anche con l’italiano!)

    frap1964

    da Roberta Andreello
    a frap1964@gmail.com
    data 18 settembre 2008 1.04
    oggetto Roberta Andreello/IT/CARREFOUR/GROUPE-CARREFOUR è assente dall’ufficio.

    Sarò assente dall’ufficio a partire da 15/09/2008 e non verrà restituito fino al 29/09/2008.

    Risponderò al messaggio al mio ritorno.

  6. Giorgi Gianluca
    18 settembre 2008
    Reply

    Sig.a Barbara,
    Dopo quello che ho letto sono sconcertato dall’ accaduto, e mi chiedo come possa essere possibile che agli albori del XXI secolo possa succedere questo, come gli esseri umani se così ci possiamo definire possano essere così cattivi e spregevoli nei confronti di bambini.
    Approvo in ipieno che il colpevole venga punito a dovere per quello che ha fatto.
    Io sono un padre e posso capire il dolore che ha provato nel vedere il suo bambino deriso da inutili pezzi di merda scusi il termine……
    Ha tutta la mia solidarietà per qualsiasi cosa voglia intraprendere.
    La saluto cortesemente e dia un bacione grosso al suo bambino da parte di un Babbo Toscanaccio quale sono.
    Sarei ben lieto di poter fare qualcosa troverà molte persone solidali con lei nel forum dei bishoonen.
    Con simpatia ed affetto Gianluca

  7. francesca
    18 settembre 2008
    Reply

    nel mio piccolo, ho diffuso il link tramite le mie mailing list

    la mia esperienza personale riguarda una persona anziana con grave handicap fisico (mia nonna)..ignoranza e crudeltà gratuite purtroppo dilagano
    e la rabbia e la sofferenza si sommano al sentimento di impotenza totale quando questa ignoranza si traduce in leggi inefficaci o tragicamente burocraticizzate, o, più semplicemente, nell’impossibilità a volte di superare problemi anche spiccioli di vita quotidiana

    purtroppo penso che il problema non sia del carrefour (nonostante il mio lottallemultinazionalipensiero)ma delle singole persone.
    il fotografo stronzo poteva essere anche il passante che ha fretta e ti spinge e ti dice male parole, non perchè non ha visto che sei “diverso” (?) , ma anzi proprio perchè l’ha visto e sa di poter ferire di più.
    oppure il bambino che dice parole che neanche conosce, co accanto il genitore che NON interviene a spiegare quanto è sbagliato quello che sta facendo.
    oppure la commessa che non ti serve subito o ti fa passare avanti la gente. Perchè tanto tu non protesterai (perchè IO sono civile, educato, e dunque coglione, e NON CAPISCO IL PERCHE’ di atteggiamenti così stupidi e cattivi da non dover stare neanche a fartelo notare tanto dovrebbe eseere chiaro)
    Nessuno ti ha dato sostegno in quel momento. NESSUN ALTRO GENITORE è intervenuto.
    Sgomento e dolore. Ancora a questo punto?
    NOn persone anziane che non capiscono (se li si vuole giustificare), ma adulti consapevoli e futuri adulti. Non dovremmo essere a quel punto. A quando per una depressione si finiva in manicomio. A quando i bambini con problemi erano gli scemi del villaggio (scusami).
    A quando del diverso si aveva paura.

    Si ha ancora tanta paura. Paura che succeda a te e a tuo figlio o a un tuo caro. E fai bene ad averne, evidentemente.

    UN abbraccio

  8. luca monguzzi
    18 settembre 2008
    Reply

    Barbara,
    come prima cosa vorrei farLe i complimenti per la sua forza interiore nell’affrontare questa bruttissima storia, non credo che in tanti riuscirebbero a mantere la calma come lei, io sicuramente no.
    Sono rimasto allibito dalla “gentilezza e umanità” dimostrata da certe persone nei confronti dei più deboli, e credo che nulla possa giustificare un atteggiamento del genere, spero solo che queste persone si rendano conto dell’accaduto e il rimorso li tormenti per un bel po’ di tempo.
    Menzione speciale ovviamente per tutte le persone che erano lì e non hanno fatto nulla.
    Sono padre di due bimbi, uno di 4 anni e uno di 2 mesi, dovevo partecipare anch’io a quest’evento, ma a paderno, a questo punto meno male che me lo sono perso …
    Ritengo paradossale la risposta che Lei ha ricevuto da questa catena di ipermecatti, sarà una mia impressione ma stanno sfruttando questa occasione per farsi ulteriore pubblicità, dicendoci quanto sono bravi, belli, ecc.., ma credo che queste cose debbano essere dimostrate e non scritte in un comunicato asettico.
    Per quel che mi riguarda, e per quel che può servire, questi ipermercati hanno perso un cliente, posso solo sperare che altre persone seguano il mio esempio.
    Un abbraccio forte da parte di tutti noi e un bacio al biondino.

  9. Cecilia
    18 settembre 2008
    Reply

    Ciao Barbara,
    ho seguito la storia dal tuo blog. La prima volta che l’ho letta non sono riuscita a risponderti. Poi ho visto gli echi del tuo post in giro per la rete. Meno male.

    Io sono la sorella di una ragazza con problemi. Sono nata, e lei c’era già, lei e i suoi problemi. E attorno a lei, genitori con le palle. Le palle che ci sono venute fuori, a forza di episodi come questo. Come dici bene tu, questo è solo uno degli episodi cui i nostri ragazzi vanno incontro. Uno su centinaia. Regalatici da persone grette, ignoranti, maleducate. Di solito, dopo queste cose, si abbassa la testa e si va via. Tu hai alzato la voce. Hai fatto bene.

    Che quest’episodio serva a far aprire gli occhi a tanta gente. Queste cose succedono tutti i giorni, guardatevi in giro. La vita di mia sorella è già abastanza complicata, grazie, senza che ti ci metta in mezzo tu, stupido coglione. Con i tuoi sorrisini, gli sguardi inebetiti, l’indifferenza, o ancora peggio, le male parole. Pensa, prima di parlare. O, se non ne sei capace, levati.

    Si è parlato di carrefur, pubbliche relazioni, clienti. Va bene, basta che se ne parli. Che il mondo è cattivo proprio contro i più deboli. Contro chi non si sa difendere.
    Purtroppo i nostri ragazzi amano il mondo, cars, i negozi, la gente, la musica. E ci devono avere a che fare. E si beccheranno qualche occhiataccia, e qualche cosa bella. E non ci potremmo essere sempre noi a difenderli a spada tratta. A questo punto ci dobbiamo affidare agli altri. E spero che questo tam tam in rete a qualcosa sia servito.

    Che si fa male con così poco.

  10. Andrea
    18 settembre 2008
    Reply

    ciao Barbara, ho letto la tua storia e ti esprimo tutta la mia solidarietà.
    Spero che tu possa prenderti presto una rivincita, soprattutto di tipo morale, che magari possa far sorridere il tuo bimbo.
    un abbraccione

  11. frap1964
    18 settembre 2008
    Reply

    @91-@105
    E puntualmente… arrivò anche l’e-mail standard. ;-)

    Non li mollare, coraggio!

  12. frap1964
    18 settembre 2008
    Reply

    Credo dovresti leggere con attenzione quanto scritto da LEDHA e valutare anche serenamente l’opportunità di una denuncia-querela in sede penale per violenza privata e maltrattamenti verso fanciulli.
    Da non dimenticare anche quanto previsto dall’art. 23 Legge 104.1992, se alla Carrefour dovessero solo provare a far passare la cosa “in cavalleria”.
    I reati, se ci sono, si perseguono e stop.
    http://www.informahandicap.it/struttura.asp?notizia=1210&cerca=notizie

  13. 18 settembre 2008
    Reply

    L’ho fatto volentieri. [Papa Roncalli Mode ON]Porta una carezza al tuo figliolo[Papa Roncalli Mode OFF]
    Ciao :)

  14. cinzia
    19 settembre 2008
    Reply

    Io veramente sono venuta a conoscenza di questa cosa solo oggi seguendo i link di un articolo messo in rete da KelebeK. Che dire, a parte la solidarietà da esprimere con amore a te e tuo figlio, trovo che questa sia l’ennesima conferma che ciò che domina il mondo è l’arroganza, la presunzione, l’egoismo e l’ottusità. Sono sempre le fasce più deboli a pagare. Purtroppo nel momento in cui veniamo feriti siamo troppo deboli per reagire, perchè lì effettivamente una bella sequela di parolacce a fotografo, assistente e pubblico compreso ti avrebbe dato almeno un po’ di sollievo e uno schiaffone sonoro in faccia alla ragazza avrebbe coronato il tuo sfogo se non altro il tutto sarebbe stato utile alla catarsi dell’impotenza lacerante che hai vissuto in quel momento. Io non sono di Assago, ma per me dovresti boicottare quella merda di posto, così come dovremmo fare tutti per mettere in ginocchio questa schifosissima logica dei centri commerciale e degli ipermercati. Non portiamoci i nostri figli e non andiamo a farci la spesa mai più!!!
    Chiaro che ora ti scrivono per farti delle scuse, ma è solo mero interesse aziendale, a questa gente non gliene frega niente di nessuno se non dei propri interessi economici e d’immagine.
    Voglio abbracciare virtualmente tuo figlio e baciare te sulla fronte. Siete stelle luminose nel buio di un cielo davvero nero.

  15. 19 settembre 2008
    Reply

    Ho letto solo ora, grazie a Curiosona.
    Barbara, non ho parole adatte per accogliere le emozioni relative a un episodio di così elevata miseria umana.
    Sento che hai però risorse straordinarie e sono commossa e ammirata dal tuo Alex che comunica, eccome, le sue emozioni.
    L’autismo purtroppo è un mondo misterioso ma pieno di raggi di luce. Ti abbraccio.

  16. 19 settembre 2008
    Reply

    Brava Barbara, grida la tua rabbia e il diritto di tuo figlio di vivere tutto della vita che gli hai donato. Mia madre ha reagito all’handicap di mio fratello chiudendolo dentro la famiglia e negando il mondo a lui e a noi. Ci ha distrutto l’anima e la vita. Oggi mio fratello, dopo una vita di “non fare”, fa parte di una comunita’ che lo ha accolto al suo interno. E’ rinato, gioca, ha imparato a scribacchiare, sta con gli amici, va in vacanza, recita, balla, VIVE. Resta sempre un diversamente abile, il suo cervello e’ sempre malato, ma finalmente gode di poter finalmente vivere.
    Cetty

  17. luigi
    20 settembre 2008
    Reply

    gentilissima Barbara, non esistono parole per esprimerti la mia ammirazione, sono genitore anch’io, e posso solo immaginare quanto dolore e rabbia tu abbia provato. Io non credo che esista nulla al mondo che possa minimamente ripagare te ed il tuo bimbo di quanto subito, mi auguro solo che i commenti di tutti noi possano solo darvi la forza ed il sostegno per superare questa bruttissima esperienza.
    Io non ho molta confidenza con blog, email e tutto quello che riguarda internet, infatti questa e’ la prima volta che lascio un commento, spero solo che tu possa leggerlo.
    Io ho una grande passione per le macchine e se credi che il tuo bimbo possa gradirlo, mi piacerebbe molto potergli far provare un VIPER GTS del 1996, che custodisco gelosamente e con cura quasi maniacale, forse questa mia offerta ti apparirà banale e sciocca, ma è un idea nata dall’esigenza di dimostrarti la mia solidarietà con un gesto simpatico offrendo a te ed al piccolo quel poco che posso.
    Con simpatia
    Luigi B.

  18. simona
    20 settembre 2008
    Reply

    ho letto con orrore questa storia di ordinaria discriminazione e umiliazione ai danni di un bambino. non ci sono parole per commentare. la cosa che più mi fa male è il fatto che nessuno intorno a voi si sia lamentato con il fotografo che intimava al bimbo di spiacciarsi. in quel momento alex era un bimbo qualsiasi (non si sapeva fosse autistico) e qualunque fotografo (o meglio qualunque essere umano) dovrebbe sapere quanto sia difficile fotografare i bambini, che non hanno sempre voglia di mettersi in posa per i nostri scatti. perchè gli altri genitori lì intorno non hanno quantomeno brontolato? cos’è questa indifferenza nella quale viviamo? perchè se una cosa non riguarda direttamente la nostra persona, non riteniamo giusto intervenire? sono amareggiata da questo isolamento nel quale la maggior parte di noi vive, che ci porta a non vedere chi ci sta intorno.
    il commenta della commessa rimane assolutamente inqualificabile e permeato di una buona dose di ignoranza e stupidità.
    ricordiamoci sempre di questo fatto e casomai dovessimo assistere a qualcosa di simile in futuro REAGIAMO!
    un applauso a questa super mamma che è riuscita a d affrontare questa umiliazione con la testa alta.
    un abbraccio ad alex e a tutta la sua famiglia.
    simo

  19. 21 settembre 2008
    Reply

    mi piace aver contatto con voi. mi sembra che la i miei occhi incantati non hanno che da leggere. La vita mi confida le vostre storie, amiche mie. Mi sembra che la mia intensa partecipazione porti alla luce la loro parte più profonda, le persone si aprono davanti a me, ognuna è come una storia raccontatami dalla vita stessa. E io ne ho una mia, grande ,terribile, che potrete venire a conoscere sul mio blog. C’è un grande macigno di fronte a noi. Non so come ce la faremo, ma ce la faremo Gloria

  20. 21 settembre 2008
    Reply

    Posso rifare?, ci sono parte saltate e refusi : Mi hanno interrotta, mentre scrivevo Gloria

  21. jacopo
    25 settembre 2008
    Reply

    Un abbraccio a tutta la tua famiglia

  22. 25 settembre 2008
    Reply

    Volevo solo esprimerti la mia ammirazione per come hai saputo reagire a questo episodio di incredibile arroganza e – concedimelo – ignoranza.

    Tuo figlio è fortunato ad avere una madre come te.

    Angelo

  23. Theo
    26 settembre 2008
    Reply

    Ti chiedo scusa io (i diretti interessati probabilmente non lo faranno -non sinceramente-) visto che appartengono al genere umano…

    Un bacio… ma grande però!!!

  24. 26 settembre 2008
    Reply

    Hai tutta la mia solidarietà.
    L’atto che è accaduto è ignobile.

  25. Samantha Trezzi
    27 settembre 2008
    Reply

    Ciao,
    sono la mamma di due bambini, il più piccolo di 6 anni è autistico.
    Volevo solo esprimerti tutta la mia solidarietà e comunicarti che anch’io mi associo al tuo dolore, che è anche il mio di questi mesi, da quando lotto perchè mio figlio abbia quello che gli spetta di diritto…senza peraltro ottenerlo.
    Mi sono persino sentita dire da alcuni medici che mio figlio è così per colpa mia, perchè quando mi sono separata sono andata in depressione.
    Da un anno e mezzo aspetto gli educatori promessi al domicilio, mai arrivati.
    Da tre anni lotto per avere il sostegno a scuola, col risultato che finalmente l’ha avuto, di 8 ore settimanali anzichè 12 come l’anno scorso…due settimane con una maestra, due con un’altra, poi un’altra ancora…
    Grazie a Dio ho trovato anche qualche persona buona che mi aiuta come può; solo da questo ogni tanto traggo la forza…che tristezza però.
    E in tutto questo i miei due figli, sia il piccolo che il grande, sono fantastici!!!
    Bon courage…
    Samantha

  26. 28 settembre 2008
    Reply

    Carissima Barbara,

    mi chiamo Alessandro Martinelli e sono dipendente presso il Carrefour di Assago.
    Sono anchio papà e comprendendo il tuo grande dolore ti sono fortemente vicino abbracciandoti forte.
    Ti chiedo di visitare il sito http://www.uiltucslombardia.net dove io, insieme al Segretario Organizzativo siamo i moderatori del forum “Vita in azienda”, ti ho dedicato un topic apposta.
    Abbiamo anche deciso di scrivere un articolo sulla tua storia sul nostro giornale “Area Sindacale”.
    Rinnovandoti la mia grande solidarietà nei tuoi confronti, ti abbraccio sperando un giorno di potere interloquire personalmente.

    Un caro saluto,

    Alessandro Martinelli.

    alessandromartinellionline@hotmail.it

    (Membro del Direttivo Provinciale e Regionale U.I.L. Tu.C.S. Lombardia.)

  27. giovanni
    12 ottobre 2008
    Reply

    Gentile Sig.ra Barbara ho letto questa ignobile notizia sul forum mondot disneyland del quale faccio parte.Nel manifestarLe tutta la mia solidarietà,nonchè tutta quella del forum mondot disney per quanto accaduto a Lei e a Suo figlio, mi rendo disponibile a fornirLe, se lo volesse, assistenza legale a titolo gratuito.Voglia, comunque, accettare da parte nostra un caloroso abbraccio.
    Giovanni Calbi da Mondot disney

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