Scuola 2017

Amici e amiche insegnanti, illuminatemi. Io sono classe 75, avevo una maestra sola, massimo due se aveva bisogno di un sostegno per il bambino con handicap, che ci faceva tutto, insegnava benissimo, abbiamo imparato la grammatica, la matematica, la storia, la geografia e soprattutto il rispetto, cosa di cui io a Tiziana sono ancora grata.
Adesso in quinta:
  • Educazione sessuale no, è a pagamento o non si fa, perchè il piano dell’offerta formativa è stato presentato con la richiesta finiti i fondi e siccome ci vuole la psicologa a farla, la scuola non ha soldi. Evidentemente serve una laurea per illustrare il corpo umano e le sue funzioni, incredibile come io che non sono arrivata ad avere il documento sia riuscita a trombare e figliare lo stesso.
  • Ginnastica ni, nel senso che povera maestra di italiano, o te la fa lei o altrimenti dovremmo cacciar fuori un contributo per il maestro di basket, in sostanza un’ora e mezzo la settimana di palla prigioniera. Un’utilità nulla.
  • Musica no. Perchè va pagata. E se anche un solo bambino non la fa nella classe, tutta la classe viene esclusa. In ogni classe c’è sempre un bambino con genitori religiosamente rigidi che non accettano l’insegnamento della musica, o figlio di hippie particolari che non vogliono seguire la massa, per cui, ça va sans dir, musica non si fa.
  • Invalsi li devono fare, perchè così IL MIUR PUO’ VALUTARE IL LIVELLO DEGLI INSEGNANTI testando la preparazione degli studenti. Quindi OGNI FAMIGLIA ha cacciato fuori 18.50 per l’acquisto di libri propedeutici alla preparazione degli Invalsi. Che possono sembrare poco, ma per qualcuno non lo sono, soprattutto considerato il fine che non da ai nostri bambini alcun valore aggiunto.
  • I fondi cassa per l’acquisto del materiale, 5 euro oggi, 10 tra sei settimane, un regalo alle maestre non lo vuoi fare figurati, e la pizzatina e il panettone…

Hanno trasformato la scuola in una azienda commerciale? Ma non si può tornare ai vecchi cari tempi in cui l’autonomia ai maestri era riconosciuta e tutelata? Veramente non possono parlare di contraccezione e prevenzione delle malattie perchè un ente come il MIUR che ci chiede soldi per valutare i SUOI DIPENDENTI non da loro possibilità di fare lezione su temi primari nello sviluppo dei figli? Ma soprattutto, non si vergognano di continuare a spillarci soldi e non danno ai bambini nemmeno la carta igienica, o meglio, un rotolo a classe al giorno… io sono schifata.

 

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Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

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