Sensibilità e debolezza

Quanti di noi anelano ad avere accanto una persona sensibile, attenta, premurosa, che carpisce le sfumature della nostra voce, dello sguardo… credo tutti, o quasi.

Questo dovrebbe rendere una persona sensibile, fiera di essere tale, orgogliosa di avere un pregio raro quanto una perla in un’ostrica, felice di essere una cartina al tornasole del mondo.
Il problema sorge quando l’essere sensibili è fonte di problemi.
Chi è sensibile è debole.
Non ce n’è. E’ così. Parte svantaggiato sul resto delle persone.
Lo sperimento ogni giorno, nel lavoro, nella vita, negli affetti. Quando vieni “sgamata” qualcuno si approfitta sempre di quanto sei buona.
Non riesco a capacitarmi di quanto alcune persone non siano degne di essere definite tali, peggio del predatore più spietato, della pianta più devastante, della piaga più mortale.
Scavano dentro, individuano i tuoi punti bui, quelli dove accenni ad essere indifesa, li targettizzano e via, come una pallottola esplosiva, quello è il punto di ingresso.
Ti distruggono, anche se non lo darai mai a vedere, dilaniata.
Questa è una cosa che temo, per cui a volte ho paura che i miei muri servano a ben poco contro quegli occhi a infrarossi, che oltrepassano ogni barriera.
Mi fa male pensare che tanta gente sia così cattiva e maligna da aspettare l’attimo in cui vacilli, in cui quello spiraglio è sufficientemente aperto per far entrare il nemico, carpe diem.
Sarà anche una pagina piena di pensieri sconnessi questa, ma il malessere che mi attanaglia continuo ad essere percepito in maniera sempre maggiore, più nitida, più profonda.
Tanto anche la gatta, talvolta, fatica a capire se stessa…

About Black Cat

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

View all posts by Black Cat →

0 Comments on “Sensibilità e debolezza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *