Servizio TG3 Rai del 01 Ottobre 2008

Written by:

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

32 Comments

  1. 3 ottobre 2008
    Reply

    Grazie :P Su flickr era tagliato :)

  2. Black Cat
    3 ottobre 2008
    Reply

    Federico :* Napolux, infatto l’ho rimosso perchè non avevo fatto mente locale sulla durata massima. Youtube rocks! ;)

  3. 4 ottobre 2008
    Reply

    Brava Barbara. Così si fa!!! Parlare, parlare, parlare e denunciare.

  4. 4 ottobre 2008
    Reply

    Beh, se ne sono accorti anche al Tg, meglio tardi che mai ^_^

  5. elisa
    4 ottobre 2008
    Reply

    così è venuto un po’ di più a galla questo episodio, speriamo sia la prima goccia di un torrente e poi di un fiume che lavi via questa ignoranza..
    e come dicono i conigli.. stai su!! :) baci.

  6. 4 ottobre 2008
    Reply

    Messo anche sul mio blog l’estratto.

    Commento qui anche l’altro post.
    Bellissima la storia dell’asilo, però su un poco di pazienza anche con i vecchietti.

    Mi son scompisciata alla frase sulla spinale, ricordando quanto fosse poco simpatico esservi ancorata durante le simulazioni di soccorso.

    Rabb-it

  7. 4 ottobre 2008
    Reply

    Brava Barbara, bisogna parlarne per sensibilizzare.
    Un caro saluto a te e a tutta la tua famiglia. :)

  8. 4 ottobre 2008
    Reply

    Ciao Barbara, ho letto solo ora attraverso altri blog dell’incredibile vicenda che ti ha vista coinvolta e sono sconcertata. Sono un’insegnante di sostegno in una scuola elementare del bresciano, ogni giorno sono a contatto con bambini con handicap e, da quest’anno, anche con un piccolo autistico come tuo figlio. Purtroppo troppo spesso mi rendo conto di quanto le parole “integrazione” e “rispetto della diversità” siano, più che sentite realmente, bei paraventi dietro cui trincerarsi. L’ignoranza, purtroppo, è veramente una brutta bestia. Ti faccio i miei complimenti perchè da quello che ho visto sei una domma con “due palle così” (passami l’espressione un po’ forte, ma rende!), e già per questo, i tuoi figli, Alex in primis, sono molto fortunati. Ti abbraccio forte e scusa l’intrusione. Buona domenica!

  9. cris
    4 ottobre 2008
    Reply

    Bravissima Barbara,

    In un qualsiasi centro commerciale, d’ora in poi, si guarderanno bene dal chiamare “scemo”, un bambino che non si girerà a comando.
    Anche i media stanno imparando a considerare il potere di passaparola del WEB, finalmente.

  10. 5 ottobre 2008
    Reply

    Brava Barbara! Ti appoggio pienamente, in italia campeggia l’ignoranza e l’inciviltà, e ora di dire basta!

  11. Wildrunner
    5 ottobre 2008
    Reply

    Sono contento che la cosa sia arrivata alla fine anche alla “grande, stupida scatola”, perchè, purtroppo, oggi per tanta gente un fatto non è esistito veramente se non ha avuto il suo passaggio catodico! Brava, una grande ed amichevole, nonchè virtuale, pacca sulla spalla per te ed un abbraccio al biondino!!!

  12. 5 ottobre 2008
    Reply

    Sono contenta che abbiano dato spazio alla tua storia ma lo sarei di più se quel coglione del fotografo non avesse mai detto quelle cattiverie ad Alex. Buon week end!

  13. giorgio
    6 ottobre 2008
    Reply

    Bene, grande ma dev’essere solo il primo passo. Non lasciamo che il tempo faccia cadere tutto nel dimenticatoio. Carrefour ha fatto delle promesse…..

  14. 7 ottobre 2008
    Reply

    :-)
    Brava Barbara!
    E brava la redazione del tg3 Lombardia!
    PS Se non fosse stato per internet, io, dalla Puglia, ovviamente non l’avrei visto!
    Son contenta che qualcosa si smuove..

  15. fulvia
    10 ottobre 2008
    Reply

    che bello anche sul tg3!
    che tutti sappiano a che punto può arrivare l’arroganza, la maleducazione, e non so cosa altro della gente
    brava barbara!

  16. Franz
    13 ottobre 2008
    Reply

    Ho saputo dell’accaduto grazie ad un articolo su Vita non profit magazine.
    Ho subito provveduto a postare sul mio blog la tua lettera e il video del tg3.
    Che dirti?
    Farti tanti complimenti per quello che fai quotidianamente è scontato; lavorando con la disabilità so quanto sia difficile e al tempo stesso impagabile..
    Hai tutta la mia solidarietà, spero che quello che ti è accaduto possa servire per smuovere un pò la situazione, per svegliare un pò la gente dal torpore in cui più o meno consapevolmente vive..
    Un abbraccio

  17. Riccardo
    13 ottobre 2008
    Reply

    senza parole.. mi lascia davvero senza parole conoscere attraverso il tuo racconto quanta crudeltà, cattiveria, insensibilità, ignoranza, e chi piu ne ha piu ne metta si puo trovare in giro. E praticamente assente ogni traccia di rispetto per le persone, soprattutto per i bambini. Ti mando un messaggio di solidarietà e di speranza in un futuro migliore. Complimenti per la forza con cui affronti ogni giorno il mondo insieme al tuo piccolo angioletto, non mollare mai..

  18. shenkerla
    14 ottobre 2008
    Reply

    complimenti!!!
    … mi piacerebbe avere la metà delle tue palle per spaccare i maroni per aiutare mio padre disabile…
    :(

  19. 14 ottobre 2008
    Reply

    Ho vergogna per i tizi allo stand.
    Alla fine c’e’ il fatto positivo è che questo brutto episodio, avendo avuto anche visibilità sul TG3, può servire ad alzare, magari di un minimo, il grado di consapevolezza di certe persone.

  20. Lory
    15 ottobre 2008
    Reply

    Bravissima Barbara!
    ho letto la tua storia attraverso un altro sito. Mi è venuto il magone, povero Alex, chissà che delusione.
    Ma ha l’immensa fortuna di avere una mamma così coraggiosa che ha fatto valere i suoi diritti!

    Complimenti e continua così!!

    Con ammirazione e affetto!!

    Lory

  21. Angelo
    23 ottobre 2008
    Reply

    Su Repubblica del 22/10 è stata pubblicata una lettera di una madre che riporto integralmente. Aggiungo soltanto che il “relais a 5 stelle in via dei Sabelli” è l’istituto di neuropsichiatria infantile della Sapienza, dove si effettuano visite o si svolgono terapie. La “beauty farm Bambin Gesù” è il noto ospedale pediatrico che, tra l’altro, ha un Dipartimento di Neuroscienze.

    Un weekend con Brunetta (Antonella Cascioli):

    VORREI invitare il ministro Brunetta a trascorrere un bel weekend insieme. Sono la mamma di tre bambini di cui uno disabile al 100%, lavoro come dipendente presso una società con orario 9-18 (quando va bene) ed usufruisco dei preziosi permessi concessi dalla legge 104 che il ministro Brunetta vuole “modificare”. Il ministro infatti scorge un abuso alle casse pubbliche nel fatto che il venerdì o quando c’è un ponte i permessi si concentrano. Vorrei dire che anch’io quasi sempre scelgo di usufruire del permesso il venerdi o in concomitanza di un ponte, ciò infatti mi consente di stare più giorni consecutivi con mio figlio e/o riposarmi dopo una visita stancante fatta in qualche centro specialistico o ospedale che quasi sempre cerco di fissare di venerdì. Pertanto sarei onorata se il ministro volesse trascorrere con noi un bel weekend presso la beauty farm Bambin Gesù o il relais a 5 stelle in via dei Sabelli. Caro ministro trovi pure i falsi invalidi e coloro che abusano ma mi dia retta non è questa la strada! Cordiali saluti.

  22. Angelo
    23 ottobre 2008
    Reply

    Scusa, non mi sono presentato.
    Sono il padre di un bambino con DSL (disturbo specifico del linguaggio). Viviamo in Sicilia e possiamo ben comprendere cosa significa subire certe umiliazioni.
    In più noi lottiamo quotidianamente con una burocrazia ottusa ed irresponsabile. Saluti.

  23. matteo
    2 novembre 2008
    Reply

    Cara Barbara,
    anche io come altri qui sono venuto a conoscenza della tua storia tramite blog di conoscenti…notizie come queste mi fanno domandare in che anno viviamo se nel 2009 o negli anni 50…Rimango sconcertato che ancora oggi certi MAIALI possano comportarsi così!!!!
    Hai tutta la mia ammirazione e solidarietà….che dire GRANDE MAMMA BARBARA!!!!….un saluto anche al tuo biondino!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *